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Kuhn: soluzioni per l’arco alpino

By at Novembre 21, 2019 | 21:10 | Print

Kuhn: soluzioni per l’arco alpino

Il solido background e la leadership di Kuhn nel settore delle macchine per la fienagione sono fuori discussione, grazie ad gamma completa che copre tutte le tappe del processo, dal taglio alla raccolta del foraggio.

Una gamma connotata da requisiti estremamente professionali, al servizio di una produzione foraggera praticata in qualsiasi condizione, il che include anche la forte specializzazione vantata dal gruppo francese in materia di fienagione nelle zone montuose e collinari.

Potendo contare, anche in questo caso, su una efficace linea di attrezzature pensate espressamente per la falciatura, il rivoltamento, l’andanatura, la pressatura e la fasciatura operate in aree montane, caratterizzate da compattezza, agevole manovrabilità e peso medio moderato tale, senza pregiudicarne l’affidabilità, da non compromettere la qualità del foraggio.

 

LA PARTECIPAZIONE ALL’AGRIALP DI BOLZANO

Ed una delle più recenti occasioni per mettere in luce le soluzioni destinate dalla casa di Saverne alla fienagione e alla meccanizzazione per la montagna è stata la partecipazione di Kuhn Italia, assieme ai propri partner presenti in Trentino Alto Adige, all’ultima edizione di Agrialp, il tradizionale evento fieristico biennale dedicato all’agricoltura dell’arco alpino, andato in scena a Bolzano dal 7 al 10 novembre scorsi.

 

NUOVA FALCIATRICE FRONTALE GMD 2721 F, COMPATTA E LEGGERA

Dimensioni contenute e peso ridotto che le rendono particolarmente idonee a lavorare su suoli ripidi o in zone fortemente collinari con grandi avvallamenti, associati a rimarchevole capacità di adattarsi al profilo del terreno, senza rischio di danneggiamento del tappeto vegetale, e ad una ottimale qualità di taglio. Queste le prerogative di punta delle falciatrici frontali studiate da Kuhn specialmente per l’impiego in aree molto accidentate.

A Bolzano, in particolare, è stata presentata la nuova falciatrice frontale GMD 2721 F, dal design compatto che si adatta perfettamente a trattori di potenza medio-bassa e specializzati, contraddistinta da una larghezza di lavoro di 2,70 metri (e da una larghezza di trasporto di 2,55 metri), oltre che da un peso di soli 575 chilogrammi che gioca a favore della loro grande maneggevolezza, soprattutto nelle pendenze.

 

ECCELLENTE ADERENZA AL TERRENO

Ideale dunque per pendii ripidi e inclinati, e per tutti i foraggi coltivati e i prati naturali utilizzati dagli allevatori, robusta e molto stabile nel lavoro, la falciatrice GMD 2721 F è equipaggiata di un gruppo di taglio in grado di seguire fedelmente le irregolarità del terreno grazie alla sua articolazione a pendolo di ampiezza pari a +/- 8 gradi e alle slitte d’appoggio.

 

FISSAGGIO RAPIDO DEI COLTELLI FAST-FIT E BARRA FALCIANTE OPTIDISC

In vista del contenimento dei costi e dei tempi destinati alla manutenzione, inoltre, la nuova falciatrice frontale compatta di casa Kuhn è provvista di serie del sistema di fissaggio rapido dei coltelli Fast-Fit, la cui totale sicurezza è garantita dalla potente molla che esercita una pressione costante sulla vite di tenuta di ognuno dei coltelli (facilmente sostituibili nel giro di qualche istante).

Ulteriore punto di forza è poi costituito dalla esclusiva barra falciante Optidisc, esente da manutenzione, sulla quale i dischi sono montati con interassi differenziati: soluzione che agevola il flusso del foraggio tra i dischi convergenti ed incrementa la sovrapposizione tra quelli divergenti, migliorando la qualità e la regolarità del taglio – soprattutto in condizioni difficili quali quelle rappresentate dai pendii – al cospetto di ogni tipo di foraggio, e quindi in particolare nelle zone di montagna che ospitano, come detto, sia foraggi coltivati sia prati naturali.

 

ELEVATA PROTEZIONE IN CASO DI OSTACOLI

Da segnalare poi, su ogni disco, il sistema di sicurezza Protectadrive, deputato a tutelare i componenti meccanici interni da impatti accidentali, mentre le protezioni esterne flessibili Flexprotect (a richiesta a comando idraulico) possono deformarsi per poi tornare alla forma originale, garantendo l’assenza di danni durante la falciatura lungo il bordo di un campo o in prossimità di un albero.

 

COMBINATA ROTOPRESSA-FASCIATORE i-BIO+, PER PRESSARE E FASCIARE IN UN SOLO PASSAGGIO

Ma l’edizione 2019 di Agrialp ha fornito a Kuhn anche l’opportunità per portare alla ribalta la rinnovata combinata rotopressa a camera fissa con fasciatore integrato i-Bio+, progettata e realizzata mettendo a frutto l’esperienza ultratrentennale acquisita dal gruppo francese nel segmento della pressatura e della fasciatura anche in aree montane.

Una soluzione sempre più intelligente per effettuare il lavoro di formazione e fasciatura delle balle in un unico passaggio, rappresentando per questo uno strumento molto ricercato e apprezzato nei territori, come l’arco alpino, in cui il fasciato risulta prevalente.

 

PESO CONTENUTO A 3.700 CHILI, PER UNA MANOVRABILITÀ AL TOP

Anche nel caso di questa combinata pressa-fasciatore – che offre caratteristiche esclusive in termini di sistemi di alimentazione e di qualità del taglio, di formazione delle balle, di legatura, di trasferimento rapido e affidabile delle balle al fasciatore e di ottima fasciatura – una delle chiavi vincenti della macchina sta nel suo design particolarmente compatto e leggero (il peso ammonta a soli 3.700 chilogrammi), idoneo a conferirle una eccellente manovrabilità, consentendole elevate prestazioni su terreni collinari, poco estesi o umidi e con varchi d’accesso ristretti.

 

TECNOLOGIA BREVETTATA INTEGRAL ROTOR CON DOPPIE FOCHE HARDOX

Dotato di pick-up contraddistinto da guida a camma curva e larghezza di lavoro di 2,30 metri, che consente un impeccabile rastrellamento su tutti i tipi di andana e in ogni condizione di lavoro, il modello i-Bio+, per assicurare una ottimale introduzione del foraggio, con un flusso costante senza ingolfamenti, si avvale del sistema brevettato Integral Rotor, con doppi denti in Hardox.

È inoltre disponibile con due diverse unità di taglio con 14 o 23 coltelli, entrambe con selettore meccanico dei gruppi.

Da segnalare anche la tecnologia dell’abbassamento del fondo della tavola di legatura “drop floor” che, abbinata alla possibilità di disinnesto idraulico di serie del rotore, permette un rapido disimpegno della camera in caso di intasamento.

 

CAMERA DI PRESSATURA MUNITA DI 18 RULLI CON PROFILO DENTATO

La camera di compressione della combinata firmata Kuhn è munita di 18 rulli con profilo traente che garantiscono una rotazione affidabile della balla, con nuove piastre integrate in acciaio inox a bassa frizione in grado di assicurare una significativa riduzione della potenza assorbita.

I sei rulli sulla parte inferiore della camera, poi, funzionano come una tavola di fasciatura durante il processo, così da non richiedere il trasferimento della balla.

Grazie all’esclusivo Integral Rotor abbinato alla camera di pressatura con 18 rulli, dunque, i-Bio+ presenta un bassissimo fabbisogno di potenza che, unitamente al peso estremamente ridotto, rende questo modello adatto, come detto, alle condizioni alpine.

 

MASSIMA ROBUSTEZZA E AFFIDABILITÀ

A massimizzare la produttività contribuiscono anche gli spiccati requisiti di resistenza e affidabilità, con tempi di inattività ridotti al minimo, vantati dalla nuova combinata rotopressa-fasciatore, sulla quale gli ingegneri di Kuhn, in vista di limitati tempi di manutenzione, hanno introdotto componenti robusti e sovradimensionati idonei a resistere a condizioni estreme.

Vedi, in particolare. le catene di trasmissione più robuste e resistenti all’usura grazie al sistema automatico di lubrificazione continua Beka Max.

 

TENSIONE COSTANTE DURANTE IL PROCESSO DI LEGATURA A RETE

Le alte prestazioni proseguono sul fronte del ciclo di legatura delle balle: il nuovo legatore a rete assicura una stabile formazione della balla grazie alla tecnologia di tensionamento attivo che determina una costante ed elevata tensione della rete durante l’intero ciclo di legatura.

Lo stiramento della rete, inoltre, può essere regolato semplicemente mediante la puleggia a gola variabile.

 

ESCLUSIVO SISTEMA DI FASCIATURA INTELLIWRAP

Una migliore gestione ed un maggior controllo del processo di fasciatura, poi, vengono ottenuti attraverso l’esclusivo sistema di Kuhn chiamato IntelliWrap, che per via elettronica e idraulica riesce a controllare in continuo la sovrapposizione della pellicola, consentendo la massima flessibilità vista la sua capacità di applicare un gran numero di strati (4,5,6,7,8,9 …) in funzione delle locali condizioni del foraggio e della durata di stoccaggio, in favore di balle solidamente formate e strettamente sigillate, a tutto vantaggio di una superiore qualità dell’insilato.

 

LEGATURA A PELLICOLA BREVETTATA (OPZIONALE)

Ulteriori vantaggi in termini di costi, rispetto dell’ambiente, stoccaggio e facilità d’impiego vengono infine forniti dalla combinata rotopressa-fasciatore i-Bio+ – Isobus compatibile al 100 per cento – grazie alla sua innovativa caratteristica opzionale rappresentata dal nuovo (brevettato) sistema di legatura a pellicola con due bobine che, nella camera di compressione, applica la pellicola sulla superficie cilindrica della balla.

La legatura a pellicola, viene sottolineato in casa Kuhn, migliora la qualità di insilamento, la forma delle balle e la loro stabilità e apertura: il sistema utilizza due normali bobine da 750 millimetri di spessore, eliminando in tal modo l’esigenza di ricorrere ad apposite bobine larghe, semplificando la gestione degli stock. Sul versante del risparmio, la pellicola standard offre un rapporto di pre-tensionamento notevolmente superiore rispetto ai sistemi di legatura con pellicola larga, il che si traduce in una riduzione dei costi di legatura a pellicola nell’ordine del 30 per cento.

 

LA RINNOVATA GAMMA DEGLI SPANDICONCIME MDS.2

Tra le soluzioni approntate da Kuhn per la meccanizzazione delle aree montane figurano anche quelle relative alla fertilizzazione.

In tale ambito la manifestazione fieristica di Bolzano è stata la giusta sede per la presentazione della nuova serie 2 dei robusti spandiconcime di precisione MDS: una gamma tecnologicamente evoluta pensata anche per offrire una soluzione efficace, flessibile e di semplice utilizzo dedicata all’impiego tra i filari di vigne e frutteti.

Il che vale in particolare per i modelli MDS 8.2 (larghezza fuori tutto totale, grazie agli angoli smussati: soli 1,08 metri) e MDS 14.2 (larghezza totale: 1,40 metri), dotati di larghezze di lavoro comprese tra 10 e 18 metri.

Proposti con ampia possibilità di scelta per quanto riguarda la larghezza, la capacità, i comandi di apertura e di chiusura o di regolazione delle bocchette, gli spandiconcime MDS.2 annoverano un centro di gravità molto vicino al trattore che agevola la guida su terreni collinari e accidentati, mentre i due settori graduati, perfettamente posizionati nella parte anteriore della tramoggia, consentono una visibilità ottimale delle impostazioni direttamente dal posto di guida.

 

STUDIATI PER LA DISTRIBUZIONE TRA LE FILE

Tra le caratteristiche chiave di questi interessanti spandiconcime spiccano innanzitutto i nuovi dischi di spargimento del sistema Multi Disc (MDS), in grado – grazie alle loro palette che possono essere facilmente e velocemente regolate in lunghezza e orientamento a seconda del concime e della larghezza di lavoro – di distribuire ogni tipologia di fertilizzante.

Per garantire la massima efficacia distributiva con puntuale e mirata diffusione del concime nel vigneto e nel frutteto, inoltre, sono equipaggiati di deflettore in acciaio inox, regolabile senza uso di utensili da 1,5 a 5 metri, che permette la distribuzione su due filari: uno spargimento preciso sulle due file che comporta la localizzazione del fertilizzante unicamente nella zona prossima alle radici delle piante, evitando la concimazione nella zona centrale del filare, superflua, con notevole risparmio di concime e beneficio per l’ambiente.

I comandi delle valvole sono disponibili in versione idraulica a semplice o doppio effetto e in versione elettrica o elettronica, con regolazione dalla centralina di comando Quantron A, con gestione automatica del fondo campo per una ancor più elevata efficienza e precisione, che consente al flusso di concime di variare in relazione alla velocità di avanzamento.

E, anche aumentando o diminuendo la velocità di lavoro, la dose di concime per ettaro preimpostata si mantiene costante.

 

REGOLAZIONE DELLA DOSE TRAMITE GPS E/O MAPPE DI PRESCRIZIONE

Senza dimenticare che la centralina Quantron A, in combinazione con il GPS, rende lo spandiconcime di Kuhn uno strumento ideale della viticoltura e frutticoltura di precisione riferita alla fertilizzazione, in grado di permettere uno spandimento a rateo variabile in funzione della diversa tessitura o fertilità dei terreni.

Mediante il collegamento GPS, infatti, la macchina riesce ad interpretare con facilità le mappe di prescrizione, in modo da apportare la giusta dose di concime, rapportata alle effettive esigenze nutrizionali delle piante.

 

 
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