Kverneland: il versatile coltivatore Enduro

Attrezzature 10/11/2020 -

 SPECIALE EDP 2020

Kverneland presenta nel proprio stand virtuale all’Eima Digital Preview una collezione di nuove proposte contrassegnate da un alto tasso di innovazione abbinato ad una estrema semplicità di impiego, che rappresentano i tratti distintivi del gruppo norvegese.

Ce ne offre un esempio, nel settore della lavorazione del terreno, la nuova e versatile gamma di coltivatori ad ancore Enduro ed Enduro PRO per l’interramento dei residui colturali, indicati per operare al meglio sia nelle lavorazioni ridotte (senza ribaltamento del terreno) sia nella lavorazione superficiale con profondità fino a 15 centimetri (minima lavorazione), permettendo la lavorazione, il livellamento e il riconsolidamento del terreno in un solo passaggio.

 

CINQUE MODELLI DECLINATI IN DUE VERSIONI

Enduro 3000

 

Cinque i modelli disponibili in configurazione portata rigida o pieghevole, per larghezze di lavoro da 3 a 5 metri. Le due versioni, Enduro ed Enduro PRO, destinate a sostituire i modelli CLC, sono caratterizzate da tre file di ancore (per un numero variabile da 10 a 18): lo spazio tra le ancore di 270-285 millimetri e la distanza tra le file di 750 millimetri garantiscono una buona miscelazione dei residui senza il rischio di intasamenti.

Enduro PRO 3000

 

La differenza tra le due versioni dei nuovi coltivatori ad ancore di Kverneland sta principalmente nel fatto che con i modelli PRO, per un maggiore comfort di utilizzo, la regolazione dell’angolazione e della profondità di lavoro (fino a 35 centimetri, contro i 30 centimetri della versione normale) può essere effettuata direttamente dalla cabina del trattore. L’Enduro PRO offre inoltre un secondo parallelogramma all’altezza del dispositivo di livellamento che assicura la consistenza dell’angolo di lavoro in accordo con la variazione dell’altezza.

 

EQUIPAGGIATI CON ANCORA TRIFLEX AUTO-RESET, ADATTA AI SUOLI PIÙ TENACI

Dente Triflex: due zone di lavoro ad angolazione diversa per eccellenti penetrazione e mescolamento di terreno e residui colturali.

 

Sia i modelli Enduro sia quelli Enduro PRO sono equipaggiati con l’ancora Triflex Auto-reset a punto di rilascio con tensione di 700 chilogrammi. Il vantaggio tecnico offerto dall’ancora Triflex deriva dalla combinazione tra il materiale utilizzato e il trattamento cui viene sottoposta.

L’interno cavo permette una flessione laterale fino a 7 centimetri e il design stretto e la particolare forma a doppia angolazione riducono la forza necessaria per la trazione mantenendo comunque un’ottima penetrazione anche coi suoli più tenaci (l’ancora Triflex è ideale con suoli pietrosi), permettendo di penetrare, sollevare e frantumare il terreno al pari di un dissodatore nella parte più alta (angolo di 33 gradi) e di mescolare al meglio residui colturali e terreno nella parte più bassa (angolo di 73 gradi). Un’ ampia gamma di punte imbullonate o di punte a sostituzione rapida Knock-on, poi, permette di modulare la macchina in base all’utilizzo prescelto.

Il livellamento può avvenire tramite erpice a dita o con dischiera (a seconda del tipo di dispositivo, l’ammortizzazione è a molle classiche oppure con ammortizzatori in gomma), mentre il ricompattamento è garantito da un’ampia serie di rulli pensati per incontrare tutte le esigenze e condizioni di campo.

 

Principali specifiche tecniche dell’Enduro Pro

Modello 3000
3500 4000F
4500F 5000F
Larghezza lavoro (m)
3,0 3,5 4,0 4,5 5,0
Profondità di lavoro (cm)
5-35 5-35 5-35 5-35 5-35
Ancore (n°)
10 12 14 16 18
Regolazione profondità
Idraulica Idraulica Idraulica Idraulica Idraulica

 

 
© riproduzione riservata
Fonte immagini: Kverneland.
 
 

 

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