Kverneland: le novità per la lavorazione del terreno in mostra ad Agritechnica 2019

Attrezzature 09/11/2019 -

SPECIALE AGRITECHNICA 2019

Kverneland Group celebra quest’anno 140 anni di attività, da quando Ole Gabriel Kverneland in quel di Klepp (nel sudovest della Norvegia, vicino a Stavanger) – dove il gruppo, dal 2012 di proprietà della giapponese Kubota Corporation, ha attualmente il suo quartier generale e il sito dedicato alla produzione di aratri (5.000 unità all’anno) – fondò la sua prima officina, in una casetta di legno al limitare del bosco.

E non poteva esserci maniera migliore di festeggiare l’evento se non spingendo l’acceleratore su quella che è sempre stata, fin dalle origini, la marcia in più, l’elemento caratterizzante dei prodotti e dei servizi di Kverneland: l’innovazione, intesa come avanguardia tecnologica e alto standard qualitativo dei prodotti per essere effettivamente al fianco degli agricoltori.

Sono dunque tante le novità che il gruppo norvegese metterà in mostra ad Agritechnica 2019, a cominciare proprio dal settore della lavorazione del terreno  e, in particolare dagli aratri, punto di partenza della storia di Kverneland.

 

2300 S, 3300 S e 3400 S: UNA NUOVA GENERAZIONE DI ARATRI PORTATI REVERSIBILI

Aratro Serie 2300 S

 

Costituiscono un interessante new entry nella famiglia dalle attrezzature per la lavorazione del terreno gli aratri portati reversibili delle serie 2300 S (3-5 corpi, per trattori fino a 240 cavalli), 3300 S (4-6 corpi, per trattori fino a 330 cavalli) e 3400 S (5-7 corpi, per trattori fino a 385 cavalli), che, disponibili  a partire dall’estate 2020 ma già ordinabili, integrano alcune delle innovazioni contenute nel primo aratro completamente Isobus, l’ i-Plough 2500.

Aratro Serie 3300 S

 

Fanno parte delle dotazioni le nuove bure aero-profile (richiamano le ali degli aerei), con un’ampia luce libera da terra di 80 centimetri (per favorire il deflusso dei residui colturali) e saldature ridotte (per un’aumentata resistenza allo stress), il sistema di sicurezza dei corpi a balestra Auto-Reset, che permette di affrontare le condizioni di lavoro più difficili, e la regolazione centralizzata (brevettata) della profondità di lavoro dei due tipi di avanvomeri (standard e per i residui di mais) che semplifica l’adattamento della macchina al lavoro in campo.

Aratro Serie 3400 S

 

Infine, il sistema Variomat per una larghezza di lavoro dei corpi variabile (meccanica o idraulica) da 30 a 55 centimetri a seconda del modello on-the-go, che permette di trovare la giusta regolazione comodamente dalla cabina del trattore.

L’aratro passa dalla posizione di trasporto a quella di lavoro nel giro di pochi secondi. Il trasporto è in posizione butterfly e l’attrezzo assume un baricentro ribassato che favorisce le manovre e non fa scodare.

 

Principali specifiche tecniche

Modello 2300
2500
i-Plough
3300
3400
CORPI  (n°)
3-5 4-6 4-6 5-7*
DISTANZA CORPI
(cm)
85/100 85/100 85/100 85/100
SISTEMA SICUREZZA **
S B/S S S
LARGHEZZA PACKOMAT
(n° corpi)
3-4 4-5 4-6 _
VARIAZIONE LARGHEZZA LAVORO
Variomat Variomat Variomat A passi/
Variomat
*da 5 a 7 corpi con distanza tra di essi di 85 cm; da 5 a 6 corpi con distanza di 100 cm.
**S: Auto-reset a balestra; B: bullone di trancio.
 

 

ARATRI SEMI-PORTATI REVERSIBILI 6300 S VARIOMAT E NUOVO CORPO N°38

Aratro semi-portato reversibile 6300S Variomat

 

Analoghi contenuti tecnologici caratterizzano la nuova generazione di aratri semi-portati reversibili 6300S Variomat (da 5 a 8 corpi, con distanza tra di essi di 100 e 115 cm), munita di ruota posteriore maggiorata sterzante per un migliore bilanciamento del peso e maggiore manovrabilità.

Regolazione centralizzata della profondità di lavoro degli avanvomeri.

 

Da segnalare, poi, il nuovo corpo n° 38, che è stato sviluppato per l’impiego con trattori a pneumatici larghi fino a 710 millimetri.

Aratro corpo n° 38

 

Ha la stessa forma del n° 28, profondità di lavoro identica al n° 9 e viene fornito standard con punta a scalpello e vomeri maggiorati per garantire un comodo adattamento dello pneumatico nel solco senza calpestare il terreno.

 

TURBO T i-TILLER, IL PRIMO COLTIVATORE INTERAMENTE ISOBUS


Passando dagli aratri ai coltivatori, è qui che si registra la maggiore novità nel segmento della preparazione del terreno rappresentata dal “primo coltivatore Isobus in assoluto”, il Turbo T iTiller (la gamma è composta da due modelli da 6,5 e 8 metri di larghezza di lavoro).

Il nuovo sistema Dynamic Traction Control permette di variare la profondità di lavoro durante le operazioni, riducendo così il consumo di carburante e la regolazione della profondità di lavoro e dei sistemi di livellamento viene effettuata direttamente dalla cabina del trattore tramite i terminali Isobus.

Il coltivatore è dotato inoltre del sistema automatico di detenzione del sovracarico Auto-Protect che protegge il telaio da impatti laterali e verticali.

 

ENDURO/ENDURO PRO, IL NUOVO COLTIVATORE AD ANCORE PER L’INTERRAMENTO DEI RESIDUI COLTURALI

Enduro 3000

 

Andrà a sostituire i modelli CLC la gamma di coltivatori ad ancore Enduro ed Enduro PRO che permette la lavorazione, il livellamento e il riconsolidamento del terreno in un solo passaggio. Cinque i modelli disponibili in configurazione portata rigida o pieghevole, per larghezze di lavoro da 3 a 5 metri e con un numero di ancore variabile da 10 a 18.

Enduro Pro 3000

 

La differenza tra le due versioni consiste nel fatto che con i modelli PRO la regolazione della profondità di lavoro (fino a 35 cm rispetto ai 30 cm della versione normale) può essere effettuata direttamente dalla cabina del trattore e il parallelogramma è doppio (un secondo parallelogramma si trova all’altezza del dispositivo di livellamento).

Enduro Pro 3000

 

Sia i modelli Enduro sia quelli Enduro PRO sono equipaggiati con l’ancora Triflex Auto-reset a punto di rilascio con tensione di 700 chilogrammi.

 

ERPICI ROTANTI SERIE S, PER USO INTENSO (HEAVY DUTY) E TRATTORI FINO A 250 CAVALLI

Ci riportano, infine, alla lavorazione tradizionale gli erpici rotanti serie S, progettati per trattori fino a 250 cavalli di potenza e quindi per aziende di medie-grandi dimensioni e contoterzisti.

Tutti i modelli della serie hanno 4 rotori per metro lineare dotati di denti Quick-Fit, assicurati al corpo macchina tramite un fermo a rimozione rapida (disponibili anche i denti Active ad aggressività aumentata). La velocità dei rotori è modificabile tramite il cambio degli ingranaggi. La barra di livellamento presenta regolazione in continuo.

La nuova testata d’attacco è stata concepita per la massima stabilità e durata e le larghezze di lavoro disponibili sono di 3,0 – 3,5 – 4,0 e 4,5 metri.

Grazie al sistema di aggancio e sgancio rapido di tipo europeo (Euro-Connection, simile a quello dei caricatori frontali dei trattori), possono essere accoppiati a una seminatrice, con la barra di semina connessa all’erpice direttamente al telaio di supporto del rullo.

 

© Barbara Mengozzi

 

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