Caffini: ai vertici dell’irrorazione “made in Italy”

Da piccola officina meccanica dedicata alle esigenze agricole locali, attraverso la riparazione di attrezzature e la costruzione, tra le due guerre mondiali, di semplici macchine a traino animale, a modernissima azienda fortemente specializzata nella produzione di macchine per la protezione delle colture di rango internazionale.

Un cammino importante e brillante, quello percorso da Caffini nell’arco dei suoi cento anni di attività, che la vedono oggi in veste di esponente di punta dell’irrorazione “made in Italy” grazie alla sua vasta e tecnologicamente avanzata gamma di polverizzatori (sia portati, sia trainati sia semoventi) e atomizzatori (portati e trainati), affiancati da una ampia gamma di barre da diserbo, che ne ha decretato l’affermazione sui mercati di tutto il mondo.

 

UN BRILLANTE PERCORSO IN CONTINUA ASCESA PORTATO AVANTI ORMAI DA UN SECOLO

Una parabola ascendente scandita all’insegna della passione, della competenza e della tenacia, associate a una marcata proiezione verso l’innovazione, al servizio di un progetto e di una filosofia costruttiva portati avanti ormai da un secolo, a partire dai primi passi mossi da Giovanni Battista Caffini, fondatore nel 1924 dell’azienda nella storica sede di Palù in provincia di Verona, e proseguiti, alla fine della seconda guerra mondiale, dal figlio Paolo.

E poi, negli anni Ottanta, dalla terza generazione di famiglia, Roberto, Gerardo e Valeria Caffini, entrata in azienda portando un bagaglio di nuove idee, dapprima dando impulso alla produzione di atomizzatori (l’inizio della progettazione e messa a punto di atomizzatori per i frutticoltori della zona risale al 1977) e, dagli anni Novanta in poi, rivolgendosi alla realizzazione di polverizzatori per trattamenti in campo aperto. Già coinvolta in prima linea, poi, la quarta generazione di famiglia, pronta ad avanzare sulla strada solidamente e lungamente tracciata dalla Caffini, che si appresta a festeggiare, come visto, il proprio centenario.

Le vendite, dapprima orbitanti solo in ambito locale, si sono rapidamente sviluppate, tanto che oggi la casa di Palù vanta una distribuzione internazionale, da occidente a oriente, a conferma dell’impegno e della dedizione quotidianamente indirizzati allo sviluppo di nuove tecnologie a supporto della moderna agricoltura.

 

UNA GESTIONE FAMILIARE ANIMATA DA PASSIONE, TENACIA E SPINTA VERSO L’INNOVAZIONE

Dal 1993, poi, l’azienda, pur mantenendo la totale proprietà familiare, si è trasformata in Caffini Spa e dal 2003 è certificata nel sistema qualità ISO 9001:2008 e ISO 45001, con conseguente stretto controllo dell’intero ciclo della filiera, dal progetto e prototipazione allo sviluppo e produzione fino al collaudo e post-vendita. Prima di essere commercializzati, inoltre, i nuovi modelli vengono sottoposti alle verifiche del centro di controllo Enama per confermare la rispondenza alle norme europee per quanto riguarda le caratteristiche e le prestazioni delle macchine, la qualità di trattamento e la riduzione della deriva, nonché la sicurezza dell’utilizzatore.

Gratificata per le sue innovative proposte lanciate nel corso degli anni dal conferimento di prestigiosi riconoscimenti in occasione delle maggiori rassegne fieristiche internazionali di settore, Caffini, ribadendo la sua feconda vena progettuale, ha al proprio attivo anche numerosi brevetti sia per soluzioni tecniche idonee a migliorare le prestazioni delle macchine sia per sistemi di controllo a distanza e trasmissione dati.

 

INGENTI INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO PER LA MESSA A PUNTO DI NUOVE SOLUZIONI E TECNOLOGIE DI ULTIMA GENERAZIONE

Dopo un passato e un presente ricchi di affermazioni e soddisfazioni, lo sguardo di Caffini non è mai distolto dai futuri traguardi con una ben precisa ambizione: essere sempre all’avanguardia. Di qui gli ingenti investimenti in Ricerca e Sviluppo – settore al quale la società destina annualmente oltre il 5 per cento del fatturato – per l’individuazione costante di nuovi strumenti abbinata allo studio e all’utilizzo delle ultime tecnologie disponibili sul mercato, incluse quelle digitali per lo sviluppo di soluzioni intelligenti pensate all’insegna dell’elettronica, dell’informatica e dell’interconnessione.

L’obiettivo è quello di garantire all’utilizzatore una macchina sempre più performante in termini di efficienza e qualità di trattamento, al fine di migliorare la produttività giornaliera dell’azienda agricola, senza dimenticare mai la corretta applicazione e il risparmio di fitosanitari, uniti alla salvaguardia dell’ambiente.

 

UNA VASTA GAMMA DI POLVERIZZATORI E ATOMIZZATORI IN CUI TECNOLOGIA, ECOSOSTENIBILITÀ E SICUREZZA DELL’OPERATORE BALZANO IN PRIMO PIANO
Caffini GrassKiller

il rivoluzionario e pluridecorato a livello internazionale GrassKiller, l’efficace sistema di diserbo meccanico ecosostenibile progettato e realizzato dall’azienda veronese per la lavorazione sotto-chioma, sfruttando, per distruggere, contenere o controllare le erbe infestanti nelle aree interfilari, in particolare di vigneti, unicamente la forza dell’acqua fredda.

In primo piano oggi, dunque, sull’ampia offerta di atomizzatori e polverizzatori proposti da Caffini, sempre più performanti, precisi e in grado di offrire risposte efficaci per ogni esigenza nel campo dell’irrorazione, le più avanzate soluzioni sviluppate nel campo dell’idraulica e, soprattutto, in quello dell’elettronica, capaci di garantire altissime prestazioni ed una precisione di passata che comporta la quasi totale eliminazione delle sovrapposizioni, a tutto vantaggio dei risparmi in tempo e in costi, oltre che dei benefici sotto il profilo dell’impatto ambientale.

Ma va sottolineato il fatto che si tratta di macchine ed attrezzature che alla ricchezza in contenuti tecnologici all’avanguardia – con il plus rappresentato dal gran numero di personalizzazioni disponibili, in vista di una estrema flessibilità di impiego nelle diverse coltivazioni e nei diversi tipi di impianto – abbinano una speciale attenzione riservata alla sicurezza dell’operatore e, come detto, alla tutela dell’ambiente. Il tutto all’insegna del motto che ben esprime la filosofia della mission aziendale, “Tecnology and Ecology”, incardinata in una permanente ottica di sostenibilità.

 

MISSION AZIENDALE: “TECNOLOGY AND ECOLOGY”

«È nostra responsabilità restituire il mondo così come ci è stato prestato – viene evidenziato dai responsabili della Caffini – e questa è la consapevolezza da cui ci lasciamo ispirare in ogni fase di progettazione e sviluppo delle nostre macchine. Cerchiamo infatti di coniugare al meglio sapere e tecnologia a servizio dell’ambiente, così da concepire macchinari che consentono a tutti gli agricoltori di ottimizzare a 360 gradi l’efficacia degli interventi fitosanitari, risparmiando sui costi per l’acquisto dei prodotti e riducendo sensibilmente l’effetto deriva».

Passando alle novità di prodotto, le ultime nuove proposte firmate Caffini manifestano come l’attenzione del marchio veronese si sia oggi concentrata sul rinnovamento della propria gamma di polverizzatori trainati e semoventi, in grado ora di garantire un livello di prestazioni davvero uniche nel loro genere, grazie a prerogative tecniche di ultima generazione che riaffermano il valore e il prestigio del “made in Italy” di casa Caffini sul mercato mondiale delle macchine destinate alla protezione delle colture.

Vedi a tale proposito il nuovo polverizzatore semovente Striker Super Trac e il polverizzatore trainato T-One, sicuri protagonisti all’interno dello stand con cui Caffini ha recentemente partecipato all’edizione 2023 di Agritechnica.

 

NUOVA SERIE DI SEMOVENTI STRIKER SUPER TRAC, CON NUOVA TRASMISSIONE BOSCH-REXROTH

Caffini Striker Super Trac

Dopo dieci anni di grandi successi, dunque, la serie di semoventi Striker si rinnova profondamente e diventa Striker Super Trac, portando in dote una nuova livrea ma soprattutto una nuova trasmissione Bosch-Rexroth, presentata al salone di Hannover in contemporanea con la stessa casa produttrice tedesca: un abbinamento che conferma la collaborazione tra le due aziende finalizzata a garantire alte prestazione e massima sicurezza.

Ma sono molteplici le innovazioni tecniche introdotte sui nuovi Striker – disponibili con serbatoi da 3.000, 4.000 e 5.000 litri e barre idrauliche fino a 36 metri di larghezza – e riguardano performance, sicurezza in campo e su strada, comfort e connettività delle macchine.

 

NUOVI CONTENUTI TECNICI MIRATI A UN INCREMENTO DELLE PRESTAZIONI

A partire, sul fronte delle prestazioni, dai riduttori alle ruote con motori a portata variabile a gestione elettronica, per una velocità di lavoro da 0 a 25 chilometri orari ed una velocità di trasferimento da 0 a 50 chilometri orari (nei Paesi ove consentito).

Grazie alla funzione HLE (High Level Efficency), inoltre, la variazione della portata di pompa e motori idraulici viene gestita a seconda dei punti di miglior rendimento, mentre il Full Drive Control gestisce la cilindrata di pompa e motori sia in salita sia in discesa, allo scopo di evitare situazioni di fuorigiri del motore diesel quando si lavora in pendenza. In situazioni di pendenza, poi, tramite i sensori inerziali la macchina ripartisce la trazione sull’assale posteriore, permettendo il superamento di pendenze maggiori a parità di cilindrata di pompa e motori (Traction Force Distribution).

Da segnalare anche la modalità Eco Mode, che comporta l’adeguamento in automatico dei giri del motore diesel in fase di trasferimento a seconda della potenza richiesta (in favore di una riduzione dei consumi), con possibilità di disinserimento/inserimento automatico in corsa di due motori di trazione.

A incrementare le prestazioni del nuovo polverizzatore semovente di Caffini contribuisce anche il funzionale joystick per la gestione dell’avanzamento con funzione Vario, la frenata di emergenza, la frenata morbida ed anche per l’impostazione, attraverso il Cruise Control, della velocità di lavoro in campo ed in trasferimento, indipendentemente dalla pendenza.

 

MASSIMA SICUREZZA IN CAMPO E SU STRADA GRAZIE AD INEDITE FUNZIONALITÀ

Caffini Striker Super Trac

Al fine di garantire la massima sicurezza operativa, poi, il nuovo Striker Super Trac può contare su una serie di inedite dotazioni e funzionalità, che vanno dall’ABS-anti-lock braking system al sistema di frenatura idrostatica HLB (High Level Braking), deputato a ridurre fino ad un terzo gli spazi di frenatura, e dal Brake Pedal, con sensore incorporato, per il riconoscimento del tipo di frenata richiesto (rallentamento, frenata normale o di emergenza) fino all’ASC (Anti Slip Control), un sistema antislittamento a gestione elettronica su singolo motore idraulico di trazione in grado di incrementare l’aderenza della macchina.

Previste anche la funzione di assistenza alla partenza in salita HHC (Hill Hold Control) ed una cabina pressurizzata con sistema di filtraggio dell’aria a carboni attivi omologata in categoria 4.

 

AVANZATE SOLUZIONI DI CONNETTIVITÀ

Il nuovo Striker Super Trac fotografato ad Agritechnica 2023

Di alto livello anche le soluzioni di connettività adottate da Caffini sulla sua nuova serie di polverizzatori semoventi. Vedi in tale ambito la soluzione modulare end-to-end Bodas Connect, per il trasferimento dei dati da e verso la macchina (trazione e diesel). Oppure il sistema Total Trac by PFN (Precision Farming Network), che permette la trasmissione dati da e verso la macchina per le attività di lavoro in campo con tracciabilità e scambio mappe di prescrizione. Ed ancora la piattaforma digitale X Farm attraverso Agrirouter, per lo scambio dati e la connessione al portale agronomico.

 

RINNOVATA SERIE DI POLVERIZZATORI TRAINATI T-ONE CON NUOVO SERBATOIO FINO A 4.200 LITRI COMPATTO E A BARICENTRO BASSO

Caffini T-One

Presentata con grandi riscontri in occasione dell’Eima dell’anno scorso, continua il successo della nuova serie di polverizzatori trainati di alta gamma T-One di casa Caffini, con barre fino a 30 metri. Serie proposta dal costruttore veronese in due versioni: il T-One serie S (Special), con ricco equipaggiamento standard, e SE, che prevede, anche la gestione dei servizi (riempimento, premiscelazione e risciacquo del serbatoio) con valvole elettriche, azionabili direttamente dalla cabina, con software dedicato per la gestione in automatico delle funzioni.

I polverizzatori trainati T-One sono contraddistinti rispetto alla precedente serie Prestige dall’introduzione di numerose innovazioni. Tra queste l’esclusivo serbatoio da 3200 e 4200 litri che, grazie ad una attenta progettazione rivolta a conferirgli dimensioni particolarmente compatte e baricentro molto basso, permettere carreggiate a partire da soli 1500 millimetri in piena sicurezza.

 

TIMONE AMMORTIZZATO DI SERIE E ASSALE STERZANTE A GESTIONE ELETTRONICA

Altro tratto distintivo è rappresentato dal timone ammortizzato (di serie) che, riducendo le oscillazioni tra il polverizzatore e il trattore, consente trasferimenti a velocità elevate assicurando al contempo protezione per le barre, mentre l’assale sterzante a gestione elettronica (optional) ammortizzato (disponibile anche sulle versioni con carreggiate strette a partire dai 1500 millimetri), dotato di sistema di frenatura ad aria, ABS e sospensioni idropneumatiche, garantisce un raggio di sterzata contenuto a fine campo, senza pregiudicare l’eccellente stabilità della macchina sia in campo sia in trasferimento, anche alla velocità di 50 chilometri orari (omologazione stradale europea) nei Paesi ove consentito.

 

NUOVI GETTI PWM A RATEO VARIABILE COMBINATI ALLA LETTURA IN TEMPO REALE DELLE INFESTANTI

Caffini T-One

In linea con la continua evoluzione della tecnologia rivolta al miglioramento della qualità di trattamento e alla riduzione dell’utilizzo di prodotti fitosanitari, Caffini propone sul T-One i nuovi getti PWM a rateo variabile che, combinati al sistema di lettura in tempo reale delle infestanti (Spot Spraying), consente un trattamento al corretto dosaggio diretto alle sole infestanti.

Tra gli innovativi equipaggiamenti che caratterizzano il rinnovato polverizzatore trainato di Caffini spiccano il sistema RNSC, che permette di scegliere il tipo di ugello da usare direttamente in cabina, senza scendere dal trattore, e il sistema SCT a due o quattro getti, per attivare dalla cabina, o in modo automatico tramite segnale GPS e mappa di prescrizione, il dosaggio variabile dei getti. Il sistema automatico SCT nozzle by nozzle, inoltre, apre e chiude il singolo getto, garantendo il trattamento preciso e mirato, senza sovrapposizioni.

 

NEBULIZZATORI PNEUMATICI A BASSO VOLUME MULTIFILE RAFAL-ARTI E RAFAL PROXI (CON BRACCI SCAVALLANTI)

Sempre in grande evidenza poi, come si conviene ad un costruttore che è stato un precursore dell’approdo delle tecnologie sostenibili all’interno del vigneto, le più innovative proposte dedicate da Caffini al trattamento tra i filari, costantemente mirate, in sintonia con lo spirito della propria filosofia aziendale “Technology and Ecology”, ad una sempre migliore distribuzione degli agrofarmaci coniugata ad un minore impatto ambientale.

In tale ambito, in risposta ad una domanda del mercato particolarmente indirizzata verso attrezzature specializzate e performanti per trattamenti a “basso volume” nei vigneti e in grado di trattare 4 o 6 pareti fogliari contemporaneamente, il costruttore di Palù propone i nuovi modelli di nebulizzatori pneumatici a basso volume “multifile” Rafal-Arti, in versione articolata, e Rafal Proxi (con bracci scavallanti ad apertura idraulica), dotati di turbina centrifuga e caratterizzati da robustezza e affidabilità coniugate a notevole produttività giornaliera.

 

RAFAL-ARTI E RAFAL PROXI PER TRATTAMENTI MULTI-FILARI

A comporre questi nebulizzatori sono una cellula portata al terzo punto del trattore e una cisterna a traino, articolata posteriormente – con capienze di 800, 1.000, 1.500 e 2.000 litri – studiata, appunto, per trattamenti multifilari a basso volume all’interno dei vigneti, visto che sia Rafal-Arti sia Rafal Proxi  sono in grado di lavorare due o tre filari completi.


Leggi anche >>> Caffini: Rafal Arti e Rafal Proxi, alta tecnologia per l’ecosistema vigneto


 

AGILITÀ E MANOVRABILITÀ ANCHE IN SPAZI RISTRETTI E IN PENDENZA

All’interno della cellula portata sono stati posizionati tutti i componenti dedicati al trattamento (pompa turbina, bracci scavallanti, diffusori). E, in aggiunta a una equa distribuzione dei pesi e alla stabilità garantita dal telaio ad apertura orizzontale, la soluzione costruttiva della cisterna trainata permette di lavorare in modo agile anche nelle zone più difficili, assicurando ottima manovrabilità anche in spazi di svolta ristretti e su terreni collinari.

Altra prerogativa saliente annoverata da questi modelli, conferita dai flussi d’aria e dagli ugelli calibrati o antideriva dei diffusori, sta nella loro capacità di ottimizzare la qualità del trattamento con riduzione del consumo di prodotti fitosanitari e della deriva.

Tutti i comandi di movimentazione dei bracci scavallanti e di trattamento sono elettroidraulici ed eseguibili dalla cabina del trattore. Le macchine possono inoltre essere equipaggiate di computer automatico CB9 e, grazie al dispositivo di trasferimento dati CS Connect, entrare nel piano di finanziamenti Agricoltura 4.0.

Rafal-Arti e Proxi, infine, vantano l’omologazione stradale, senza dover sostituire il timone, per trasferimenti rapidi e sicuri da un appezzamento all’altro.

 

ATOMIZZATORE SMART SYNTHESIS® HYBRID CON TRASMISSIONE ELETTRICA AUTONOMA COMPLETA DI GENERATORE ED INVERTER. LETTURA AUTOMATICA DELLA MASSA FOGLIARE TRAMITE SENSORI AD ULTRASUONI

Caffini Smart Synthesis® Hybrid

Sempre più affermato, poi, l’innovativo e “intelligente” pluripremiato atomizzatore Smart Synthesis® Hybrid – disponibile sul mercato dopo due stagioni di test e abbinabile agli attuali trattori con motore termico – per cui Caffini propone una nuova soluzione che prevede una trasmissione elettrica autonoma completa di generatore e di inverter azionati dalla presa di forza del trattore.

Una soluzione che garantisce la possibilità di variare il numero di giri del motore elettrico del ventilatore e la quantità di prodotto erogato in modo istantaneo e automatico adeguandoli alla vegetazione, grazie a sensori ad ultrasuoni in grado di valutare la massa fogliare delle piante, anche in base allo sviluppo fenologico stagionale. Il tutto viene gestito da un computer sul quale è sufficiente impostare i litri per ettaro.

 

GETTI A RATEO VARIABILE E CONTROLLO DELLA DERIVA

Grazie al ventilatore elettrico, poi, e ai getti PWM a rateo variabile istantaneo per il controllo del flusso di prodotto fitosanitario – collocati per la prima volta su un atomizzatore – è possibile ottenere, oltre al controllo della deriva, un trattamento mirato, con risparmio di prodotto fitosanitario e di carburante, a bassa rumorosità e a limitato impatto ambientale.

 

 
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