La fiducia nella ripresa fa virare in positivo il barometro di Agrievolution

Mercati 21/05/2015 -

L’edizione primaverile dell’Agritech Business Barometer, il sondaggio condotto due volte all’anno da Agrievolution, network internazionale al quale fanno capo le sigle che rappresentano i costruttori di macchine agricole dei più importanti Paesi del mondo, evidenzia un miglioramento del clima di fiducia che si traduce in una crescita di 7 punti percentuali dell’indice di valutazione del business.

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Un risultato che a prima vista potrebbe apparire sorprendente ma che in realtà è strettamente collegato alle previsioni relative ai prossimi sei mesi, mentre il business attuale viene giudicato negativamente, agli stessi livelli bassi della seconda metà del 2014.

Su scala globale il 30 per cento dei costruttori di macchine agricole intervistati giudica la situazione corrente “buona” ( “molto buona” a detta di un 5 per cento) e il 30 per cento soddisfacente, mentre il 40 per cento la descrive come “ sfavorevole”. La percezione negativa risulta però molto più accentuata in Europa Occidentale, Stati Uniti e Giappone rispetto a Turchia, India e Cina.

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L’andamento del giro d’affari nei primi 3 mesi dell’anno ha fatto registrare un netto ribasso. Le stime relative alle vendite globali si collocano tra il -5 e il -10 per cento. Ma le differenze tra le singole aree geografiche sono piuttosto accentuate – uno sviluppo più dinamico è previsto per i mercati asiatici, soprattutto per l’India e la Cina, ma anche per la Turchia.

Europa e Stati Uniti si trovano invece ad affrontare i più marcati trend di recessione. Il Sud America non partecipa a questa indagine ma probabilmente evidenzierebbe risultati simili.

 

TORNA L’OTTIMISMO, SOPRATTUTTO SUI MERCATI ASIATICI

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L’ottimismo per una domanda più vivace nel breve futuro proviene dall’incremento degli ordini registrato in parecchi Paesi, anche se questo trend non è ancora predominante in America e in Europa.

L’Agritech Business Barometer evidenzia inoltre un allentamento delle restrizioni in vigore alla concessione di finanziamenti. Il sostegno da parte del governo viene generalmente considerato positivo, anche se ci sono voci che sollecitano una presenza più incisiva, come ad esempio, quelle dei produttori asiatici che richiedono un aiuto per migliorare la propria posizione sui mercati mondiali.

Anche dal punto di vista dei “farmers”, i sussidi svolgono ancora un ruolo importante, con conseguenti lamentele quando gli interventi programmati vengono eliminati come sembra essere attualmente il caso della Turchia.

L’umore generale degli agricoltori risulta peggiore rispetto al 2014 a causa dei prezzi delle materie prime più bassi e quindi della minore redditività. Una situazione che potrebbe non cambiare nel breve termine e che rallenterà la domanda di nuove macchine.

 

LE STIME OCCUPAZIONALI

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Situazione fortemente diversificata, infine, sul fronte dell’occupazione: infatti mentre una riduzione della manodopera viene prevista dal 29 per cento degli intervistati negli Stati Uniti e del 19 per cento nell’Europa Occidentale, si sono espressi per un incremento delle unità lavorative il 45 per cento degli intervistati in Turchia, il 34 per cento in Cina e il 30 per cento in India.

 

FOCUS SULLA SITUAZIONE EUROPEA (CEMA BUSINESS BAROMETER)

Una disamina più approfondita della situazione europea ci viene fornita dal Cema Business Barometer, la pubblicazione con la quale con la quale il comitato che rappresenta i costruttori europei di macchine agricole diffonde i risultati dell’indagine mensile volta a monitorare, attraverso il top management di di circa 140 aziende in rappresentanza di 8 nazioni, il trend del business di settore per quel che riguarda in particolare aspettative di fatturato, portafoglio ordini, prospettive occupazionali.

 

STATO DI CALMA PIATTA

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Nel mese di maggio, la valutazione del business nel settore europeo delle macchine agricole è rimasta quasi invariata rispetto ad aprile. Dopo il forte calo di fiducia da parte delle imprese nel corso degli ultimi nove mesi, il livello degli ordini e delle vendite ha raggiunto una nuova base.

Solo pochi manager prevedono un ulteriore peggioramento in questa fase di recessione, mentre le aspettative in termini di fatturato stanno portando a quello che viene definito “sviluppo piatto”.

 

PREVISIONI NEGATIVE PER GERMANIA E FRANCIA

D’altra parte, le aspettative dei singoli mercati nazionali sono ancora più cauti. L’andamento a zig-zag degli ultimi mesi riflette l’incertezza generale. Nessun mercato europeo si attende un aumento della domanda nel breve termine.

Per la Germania e la Francia, le aspettative sono leggermente peggiorate tant’è vero che ora circa il 50% delle imprese si aspetta un’ulteriore – anche se ridotta – contrazione in questi mercati.

 

PORTAFOGLI ORDINI AI MINIMI TERMINI

Le fabbriche europee possiedono attualmente un portafoglio ordini che verrà smaltito nell’arco di poco più di due mesi. Si tratta del secondo più basso valore registrato da quando sono iniziate le rilevazioni del Business Barometer. La maggior parte delle aziende hanno una visibilità per il loro business, che raggiunge solo da uno a due mesi di tempo di produzione.

La riduzione della forza lavoro ha subito un rallentamento e lavoratori temporanei vengono addirittura assunti da alcune aziende al fine di gestire gli elevati volumi di attività stagionali.

 

Fonti: Agrievolution Economic Committee, Agritech Business Barometer, May 2015, 11th edition e Cema Business Barometer, Survey Report May 2015.
Fonte foto di apertura: Trelleborg Agri

 

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