La Polonia rimpiange i bei tempi del trattore e attende una mano dall’UE

Mercati 06/02/2025 -
La Polonia rimpiange i bei tempi del trattore e attende una mano dall’UE

L’exploit del 2021, che aveva fatta balzare la Polonia dal sesto al quarto posto della classifica europea per numero di trattori immatricolati, lasciandosi alle spalle Regno Unito e Spagna, sono ormai soltanto un lontano ricordo, e anche lo scorso anno, il terzo consecutivo, le unità vendute sono risultate in calo.

Polonia - Immatricolazioni trattori agricoli nuovi 2022-2024

Per l’esattezza, nel 2024, stando ai dati di Polska Izba Gospodarcza Maszyn i Urządzeń Rolniczych (PIGMiUR), la Camera di commercio polacca per le macchine e attrezzature agricole, sono stati immatricolati nel Paese 8.566 nuovi trattori, 1.734 in meno rispetto al 2023, con una flessione del 16,8%.


Leggi anche >>> Polonia: nel 2024 prosegue il calo delle vendite di trattori nuovi e l’usato decolla


 

CALO GENERALIZZATO DELLE IMMATRICOLAZIONI IN TUTTE LE FASCE DI POTENZA, CON UNA SOLA ECCEZIONE

Polonia - Immatricolazioni trattori per fasce di potenza 2023-2024

Il calo delle immatricolazioni ha interessato tutte le fasce di potenza, ad eccezione di quella fino a 30 CV. Tuttavia, la flessione maggiore è stata registrata nel segmento di potenza da 141 e 200 CV.

Nelle fasce di potenza 30-50, 101-140 e >200 CV il calo medio delle vendite è stato di circa il 20%.

 

CAMBIO AL VERTICE DELLA CLASSIFICA PER MARCHI CHE VEDE ORA JOHN DEERE AL PRIMO POSTO

Polonia - Immatricolazioni trattori per brand 2023-2024

La contrazione del mercato ha avuto pesanti ripercussioni sul posizionamento dei marchi e, New Holland si è vista costretta a cedere il primato a John Deere ponendo fine a quattordici anni di ininterrotta leadership.

Polonia - Agro Show 2024

Dopo essersi piazzato al primo posto nelle vendite negli ultimi mesi del 2024, il Cervo ha chiuso l’anno con 1.165 unità immatricolate (390 in meno rispetto al 2023, equivalenti a un calo del 25,1%) e una quota di mercato che dal 15% è scesa al 13,6%.

 

NEW HOLLAND PERDE LA LEADERSHIP DOPO 14 ANNI DI PREDOMINIO

Polonia - Trattore New Holland

New Holland ha dovuto accontentarsi del secondo gradino del podio con 1.109 trattori immatricolati (in calo di 685 unità, vale a dire il 38,2% in meno rispetto al 2023) e una quota di mercato scesa dal 17% a poco meno del 13%. Da tener presente a tal proposito che il netto recupero ottenuto nel mese di dicembre ha permesso di arginare in qualche modo la flessione.

 

STABILI AL TERZO E QUARTO POSTO, RISPETTIVAMENTE, KUBOTA E DEUTZ-FAHR, CON VENDITE IN CALO MA CON UN LEGGERO AUMENTO DELLA QUOTA DI MERCATO

Polonia - Agro Show 2024 Trattore Kubota Fot. Mikolaj Kuras

Ha mantenuto il terzo posto della classifica Kubota con 1.071 trattori immatricolati (124 in meno nel confronto con il 2023) e un market share che, nonostante il calo delle vendite, è salito dal 12% al 12,5%.

Polonia - Agro Show 2024 Fot. Mikolaj Kuras

Alle sue spalle Deutz-Fahr con 786 trattori immatricolati (127 in meno rispetto al 2023) e anch’essa con una quota di mercato in leggero aumento, passata dal 9,0% al 9,2%. Chiude la Top Five Case IH che, sebbene con un numero di trattori immatricolati (665) inferiore di 50 unità rispetto al 2023, ha incrementato la propria quota di mercato dello 0,8%, attestandosi al 7,8%.

 

CHI SALE E CHI SCENDE NELLA SECONDA PARTE DELLA CLASSIFICA

Polonia - Immatricolazioni trattori per quota di mercato 2023-2024

In progressione nella seconda parte della classifica (dal sesto al decimo posto), Claas, che ha registrato il maggiore incremento delle vendite su base annua ed è salita dalla nona alla settima posizione con 449 trattori immatricolati (erano 373 nel 2023) e una quota di mercato del 5,2%, e l’indiana Solis, passata dalla decima all’ottava posizione con 390 trattori immatricolati (erano 339 nel 2023) e una quota di mercato del 4,6%.

Polonia - Immatricolazioni trattori per brand 2023-2024

Hanno perso invece terreno Massey Ferguson, in sesta posizione con 114 unità immatricolate in meno, e Valtra, scesa in nona posizione e in calo di 124 unità.

 

IL NEW HOLLAND T5.90S CAMPIONE DI VENDITE

Anche se non è più campione assoluto di vendite New Holland si aggiudica comunque un primato con il suo T5.90S, il trattore più venduto in Polonia nel 2024 con 171 unità, una in più del John Deere 6155M. Al terzo posto in classifica si piazza il Farmtrac 26 4WD con 128 trattori immatricolati, seguito da un altro John Deere, il 6120M, venduto 126 volte. Chiude la Top Five il Case IH Puma 150, con 119 trattori immatricolati.

 

IL CALO DELLA REDDITIVITÀ FRENA GLI INVESTIMENTI E SCARSEGGIA LA FIDUCIA NELLA RIPRESA

La contrazione del mercato dei trattori e, più generale, di quello delle macchine agricole nuove, procede di pari passo con il progressivo diminuire della redditività degli agricoltori polacchi che ha messo un freno agli investimenti.

Una situazione determinata dal concorrere di più fattori, a cominciare dalla Politica agricola comune, oggetto di malcontento non solo per il Green Deal ma anche per le “distorsioni di mercato” provocate dai canali commerciali privilegiati  introdotti a suo tempo per favorire le esportazioni di derrate agricole ucraine dopo lo scoppio del conflitto con la Russia. Il tutto aggravato dalla situazione di incertezza dominante correlata ai drastici aumenti dei prezzi di fertilizzanti, energia e carburanti ai quali si è contrapposta la volatilità dei prezzi delle principali commodities.

Non è casuale che, in questo scenario, siano stati proprio gli agricoltori polacchi a dare il via alle ampie proteste che tra il 2023 e il 2024 hanno attraversato l’intera Europa. E proprio all’inizio di quest’anno, alla vigilia del gala di inaugurazione della presidenza polacca dell’Unione europea, gli agricoltori polacchi sono scesi nuovamente in piazza nella capitale Varsavia per esprimere il loro disappunto nei confronti delle politiche introdotte da Bruxelles. Nel mirino, accanto al già menzionato Green Deal, l’accordo di libero scambio UE-Mercosur, l’importazione di prodotti agricoli dall’Ucraina, la distruzione dei settori forestale e della pesca, i problemi dell’economia polacca.

 

UNA PAC PER GLI AGRICOLTORI, LA PROMESSA DELL’UE SOTTO LA PRESIDENZA POLACCA RIUSCIRÀ A RIDARE FIDUCIA AL SETTORE PRIMARIO?

Richieste che nei giorni scorsi hanno trovato una prima risposta nelle dichiarazioni del ministro dell’agricoltura polacco Czesław Siekierski (nella foto sopra), presidente di turno del Consiglio UE dal 1° gennaio a fine giugno, in materia di agricoltura e pesca. «La nostra presidenza lavorerà per semplificare la Politica agricola comune (Pac) con l’obiettivo di migliorare la vita degli agricoltori e ridurre l’onere amministrativo» ha detto Siekierski al termine della riunione tra i ministri agricoli europei tenutasi lo scorso 27 gennaio.

 

CRESCE IL PESSIMISMO NELL’INDAGINE DELLA CAMERA DI COMMERCIO POLACCA

Resta da vedere se l’annunciato di un nuovo corso della PAC riuscirà a dissipare il clima di pessimismo emerso nel monitoraggio che PIGMiUR conduce periodicamente presso i suoi associati per misurare lo stato d’animo degli imprenditori del settore. Nell’ultima indagine, effettuata a cavallo tra agosto e settembre 2024, l’indice del sentimento economico del settore è sceso a -3,39 facendo registrare un ulteriore calo rispetto al valore di -3,28 ottenuto nell’aprile 2024.

Per il secondo anno consecutivo – sottolineano presso la Camera di commercio polacca per le macchine e attrezzature agricole – in attesa di tempi migliori e che diano maggiori certezze, gli agricoltori stanno astenendosi dagli investimenti limitandoli a quelli strettamente necessari.

Molti imprenditori paragonano l’attuale crisi delle vendite a quella verificatasi nel 2016, con la differenza che i costi operativi attuali sono molto più elevati e lo stesso dicasi per i costi di finanziamento delle attività. Vendite in calo ed eccesso di scorte di prodotti fanno crescere il pessimismo tra gli imprenditori, che formulano pressoché all’unisono previsioni negative per i prossimi mesi.

 

UNA SFIDUCIA GENERALIZZATA E LA CRISI, A DETTA DI MOLTI IMPRENDITORI, CONTINUERÀ NELL’ANNO IN CORSO

E le valutazioni negative si estendono dall’agromeccanica alle altre sfere di attività, visto che oltre due terzi degli intervistati (67,4%) ritengono che le condizioni create dall’amministrazione statale  non siano favorevoli allo svolgimento di un’attività imprenditoriale nel Paese. Pollice verso anche per quanto riguarda la gestione delle domande nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2014-2020, accusata di una riprovevole lentezza che si ripercuote sulla dinamica degli acquisti di nuovi macchinari agricoli.

Poco confortante, infine, il dato emerso in merito ai futuri piani di investimento che ha comportato un leggero calo dell’indice di fiducia nel settore.

Le stesse sensazioni, avverte PIGMiUR,  si possono osservare nelle conversazioni dirette con gli imprenditori: tutti denunciano un situazione difficile della quale al momento non si vede la fine, visto che molti imprenditori prevedono che il 2025 continuerà ad essere un anno di crisi per il settore.

 

CRESCONO LE VENDITE DI MEZZI DI SECONDA MANO

Come sempre accade in presenza di una contrazione delle vendite di mezzi agricoli nuovi, a beneficiarne è il mercato dell’usato. Nel 2024 PIGMiUR ha registrato 23.335 immatricolazioni nel segmento dei trattori usati: si tratta di 736 unità in più rispetto al 2023, equivalenti a un incremento del 3%.

Il marchio leader è risultato John Deere con 3.761 trattori usati immatricolati e una quota del 16%. Il Cervo ha conquistato il primo posto in tre categorie di età: 3-5, 6-10 e 11-20 anni, mentre nella categoria dei trattori con più di 20 anni Ursus si è confermato il brand più venduto.

 

CHE SARÀ DI URSUS?

Polonia - Agr Show 2024 Trattore Ursus

E, a proposito di Ursus, sorge spontaneo chiedersi, in chiusura, che fine farà il brand un tempo gloria dell’agromeccanica polacca e passato di recente, dopo la dichiarazione di fallimento, nelle mani di M.I. Crow, una società collegata all’imprenditore-ucraino Oleh Krot.

M.I. Crow ha fatto sapere con un comunicato di essere pronta a impegnarsi per la rinascita del gigante industriale Ursus, preservando al contempo il suo patrimonio unico e le tradizioni di lunga data nella produzione di macchinari agricoli. Ma c’è chi sostiene che il recupero del vecchio impianto di Lublino e la nuova vita della storica azienda passeranno attraverso la riconversione al militare. Un’ipotesi, del resto, in linea con  il ruolo ultimamente assunto dalla Polonia di nazione guida nella corsa al riarmo del Vecchio Continente ma anche con i trascorsi di Ursus, che nel periodo antecedente il secondo conflitto mondiale ha prodotto carri armati, trattori militari e mezzi blindati.


Leggi anche >>> Ursus: la nuova vita dell’azienda polacca dopo l’acquisizione da parte di M.I. Crow


 

© Barbara Mengozzi

 

Fonte tabelle: Polska Izba Gospodarcza Maszyn i Urządzeń Rolniczych (PIGMiUR)
Fonte immagini: Le foto di immagini fieristiche si riferiscono a Agro Show 2024 (credits: Mikolaj Kuras); New Holland Agriculture Polska, Organizowanie Strajk Rolników Facebook (apertura).
 

 

L'azienda del mese
Sotto i riflettori
Meccagri.it - Social media
Seguici su Facebook Seguici su Instagram Seguici su Youtube Seguici su Twitter
macchine vigneto