La vertenza Goldoni immortalata nel docufilm “Uomini di ferro”

News 06/05/2021 -

La lunga e travagliata vertenza Goldoni,  la storica azienda emiliana produttirice di macchine agricole, è oggetto del docufilm “Uomini di ferro”, a cura dell’associazione culturale “Carpi Comune”, diretto da Walter Salami jr (autore di cortometraggi e videoclip musicali), con assistente al montaggio Luigi Santomauro.

Il docufilm, visibile sul canale Youtube “NuovissimoMillefilm”, appartiene al Cinema verità «che ­–  viene spiegato all’inizio della pellicola – tenta di cogliere la vita nel suo manifestarsi riprendendo e registrando persone reali in avvenimenti e situazioni dal vero».

 

LA VOLONTÀ DI LASCIARE QUALCOSA IN GRADO DI DURARE NEL TEMPO

«La nostra associazione Carpi Comune ha seguito fin da subito il presidio dei lavoratori e sostenuto la loro mobilitazione – ha dichiarato  Cesare Galantini che, con Luca Fedrigotti, si è occupato delle riprese, partite il 14 novembre scorso –. Volevamo che di questa vicenda rimanesse qualcosa in grado di durare più di qualche minuto, una testimonianza che potesse anche essere di esempio per altre cause».

Le ultime riprese sono state fatte lo scorso 27 aprile dopo il “lieto fine” della vicenda, il rientro in fabbrica di 110 lavoratori e la ripresa dell’attività produttiva. «Quando abbiamo deciso di costituire il presidio permanente il 4 settembre dello scorso anno ci avevano appena comunicato che non c’erano neanche i soldi per il concordato e che si profilava la chiusura totale – è il commento di Giovanni Montrucoli, rappresentante della RSU Goldoni Fiom/Cgil Modena –.  Oggi possiamo dire che è stata una battaglia dura ma siamo riusciti a salvare l’azienda».

Nelle dichiarazioni dei lavoratori immortalati nel docufilm vengono citati di frequente i 69 lavoratori che non sono stati assorbiti nella newco Goldoni-Keestrack, alcuni dei quali, vicini alla pensione, hanno volontariamente accettato di non proseguire l’attività per facilitare la ripartenza. «Se siamo qui e abbiamo un futuro è anche grazie alla loro rinuncia», ma c’è anche la speranza di un reintegro dei lavoratori in esubero, se non altro dei più giovani, come fanno intendere i corsi di formazione riqualificazione in atto.

 

LA FORZA DEL “GIOCO DI SQUADRA”

E viene ricordata anche, con gratitudine, la solidarietà e la vicinanza di tutto il territorio manifestata sin dai primi attimi, a partire dalle istituzioni, con i sindaci di Carpi e Rio Saliceto, fino ai singoli cittadini.

 

 
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