HomeEventiL’agricoltura dell’Ucraina verso l’UE: innovazione, resilienza e alleanze strategiche al Forum DLG 2026 L’agricoltura dell’Ucraina verso l’UE: innovazione, resilienza e alleanze strategiche al Forum DLG 2026 Eventi 04/06/2026 - meccagri A Francoforte il dialogo bilaterale Germania-Ucraina accelera l’integrazione europea: focus su autosufficienza energetica, export lattiero-caseario e nuovi modelli di finanziamento Nonostante le devastazioni di un conflitto drammatico e le minacce costanti, l’agricoltura ucraina non si ferma, ma rilancia la propria sfida tecnologica proponendosi come futuro pilastro agroalimentare dell’Unione Europea. È questo il forte messaggio emerso dal Forum degli Imprenditori Agricoli Tedesco-Ucraino 2026, svoltosi lo scorso 19 maggio presso la sede centrale della DLG (Società Agricola Tedesca) a Francoforte sul Meno. L’evento, guidato dal tema “Partnership per un settore agricolo resiliente”, ha riunito imprenditori, rappresentanti istituzionali ed esperti finanziari internazionali. Organizzato dalla DLG in sinergia con l’associazione di categoria Ukrainian Agri Council nell’ambito del Dialogo Agro-Politico Tedesco-Ucraino (APD UA), il forum ha delineato una tabella di marcia pragmatica per favorire investimenti bilaterali, abbattere le diffidenze reciproche sul futuro allargamento dell’UE e consolidare una cooperazione paritaria lungo l’intera filiera agroalimentare. L’INTEGRAZIONE EUROPEA COME SCELTA SENZA ALTERNATIVE «In Ucraina esiste un settore agricolo altamente efficiente, che resiste malgrado la guerra. Il Paese può diventare una vera e propria centrale elettrica dell’agricoltura all’interno dell’UE», ha dichiarato Hubertus Paetow (a destra nella foto sopra), presidente di DLG, inaugurando i lavori. Paetow ha rimarcato come l’integrazione di Kiev nel mercato unico sia un percorso obbligato e da accelerare con decisione. A fargli eco Olga Trofimtseva, responsabile dell’APD UA e già ministro dell’Agricoltura ucraina, la quale ha sottolineato il valore pratico dell’iniziativa: «Forniamo un supporto concreto e operativo alle nostre aziende in vista dell’adesione all’Unione. Il comparto agroalimentare ucraino è l’esempio plastico di un settore resiliente e flessibile, capace di gestire crisi estreme senza rinunciare all’innovazione». Dal 2006, l’APD UA – finanziato dal Ministero Federale Tedesco dell’Alimentazione e dell’Agricoltura (BMLEH) e partecipato da inizio 2026 anche da DLG Markets GmbH – accompagna il Paese in questo percorso di modernizzazione strutturale. UNO SCAMBIO SIMMETRICO: COMPETENZE NORMATIVE CONTRO FLESSIBILITÀ SUL CAMPO Il Forum ha evidenziato come la cooperazione non sia a senso unico. Se la Germania offre un’esperienza consolidata nei processi di trasformazione industriale, nell’ingegneria finanziaria e nella padronanza dei complessi framework regolatori comunitari, l’Ucraina mette sul tavolo modelli d’eccellenza unici nella gestione delle crisi, nella digitalizzazione e nell’innovazione decentralizzata. L’interazione diretta tra stakeholder, investitori e istituzioni chiave è stata indicata come lo strumento cardine per far avanzare l’integrazione in modo pratico e reciprocamente vantaggioso. I TRE PILASTRI DELLA RESILIENZA UCRAINA: LATTE, ENERGIA VERDE E FINANZA Il cuore operativo del dibattito si è concentrato su tre verticali strategici, supportati da casi aziendali di successo. SETTORE LATTIERO-CASEARIO: PRODURRE ED ESPORTARE OLTRE LA CRISI credits: FMO-Future Minded 2024 Andriy Dykun, presidente dell’Ukrainian Agri Council, ha ricordato il prezzo pagato dal comparto: ben 10 regioni ucraine su 24 sono colpite direttamente dall’aggressione russa, aree che storicamente generavano il 42% della produzione lattiera nazionale. Nonostante danni strutturali certificati per oltre 8,7 miliardi di dollari, l’Ucraina mantiene salda la posizione di esportatore netto di prodotti lattiero-caseari. Un esempio di tenacia è la Kischenzi Dairy Farm, presentata dal CEO Kees Huizinga, trasformatasi in tempo di guerra in un centro di formazione all’avanguardia capace di istruire oltre 1.000 specialisti del settore. ENERGIE RINNOVABILI: L’INDIPENDENZA ENERGETICA DELLE MICRORETI La risposta ai blackout strategici causati dal conflitto ha impresso un’accelerazione inaspettata alla transizione ecologica. Oleksandr Chumak ha illustrato il caso della sua azienda agricola da 3.300 ettari (Michurina+), divenuta energeticamente autosufficiente grazie a una microrete intelligente che combina 410 kWp di fotovoltaico e sistemi di accumulo, riducendo i costi dell’energia di ben cinque volte. Sul fronte macro, Georgii Geletukha (UABIO) ha evidenziato che l’Ucraina vanta il potenziale di biometano più alto d’Europa (fino a 21,8 miliardi di metri cubi all’anno), combustibile che nel 2025 è stato esportato per la prima volta proprio verso il mercato tedesco. STRUMENTI FINANZIARI E MODELLI DI SVILUPPO AGRICOLO Per sostenere gli investimenti servono capitali flessibili ed ingegneria societaria. Holger Kray ha esposto i risultati del programma ARISE della Banca Mondiale, che ha garantito prestiti agevolati a oltre 13.300 imprese agricole globali, coprendo 12,8 milioni di ettari e mobilitando 4 miliardi di dollari di capitali privati. Parallelamente, Caspar von Alvensleben ha presentato il modello operativo della tedesca Landwirtschaftliche Rentenbank, proponendolo come potenziale architettura di riferimento per strutturare le agenzie di credito e sviluppo rurale nella futura Ucraina europea. Fonte: DLG DLG | Ucraina