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Lamborghini Trattori: tecnologie di prima classe rivestite da un ricercato design

By at Giugno 19, 2020 | 08:00 | Print

Lamborghini Trattori: tecnologie di prima classe rivestite da un ricercato design

Potenza ed innovazione tecnologica ai massimi livelli nel segmento dei trattori specializzati coniugate ad un design ricercato ed esclusivo. Una nuova combinazione, messa al servizio della più efficace operatività tra i diversificati impianti di frutteti e vigneti, realizzata da Lamborghini Trattori con la nuova gamma Spire VRT, forte di un’offerta ampia e articolata nelle versioni F, S e V.

È molto quello che questi specialisti di concezione tutta nuova sono in grado di offrire agli utilizzatori, a partire, come detto, dalle loro soluzioni tecnologiche e di gestione della macchina di prim’ordine, per passare alle efficienti motorizzazioni e alle diverse performanti opzioni dell’impianto idraulico fino al comfort e alla ricchezza di dotazioni delle nuovissime cabine.

Con il valore aggiunto, in sintonia con la consolidata tradizione del marchio di Treviglio, della raffinata nota di classe conferita dalla cifra estetica fatta di linee moderne ed eleganti, ennesimo successo della fruttuosa collaborazione tra Lamborghini Trattori e GFG Style, di Giorgetto & Fabrizio Giugiaro.

Un insieme di requisiti che colloca trattori come gli Spire F/S/V VRT ­– declinati in cinque modelli a tre o quattro cilindri che rendono disponibili potenze massime che vanno dagli 88 cavalli dello Spire F/S/V 90 VRT ai 113 cavalli del top di gamma Spire F/S/V 115 VRT – ai vertici assoluti del mercato degli specializzati, in termini di prestazioni e produttività oltre che in quelli di ergonomia e comfort operativo.

 

VRT: IL COMFORT DELLA TRASMISSIONE IDROSTATICA ABBINATO ALL’EFFICIENZA DI QUELLA MECCANICA

Prerogative di altissimo livello che vedono in primissimo piano la presenza, per la prima volta sui trattori specializzati di casa Lamborghini, della inedita trasmissione a variazione continua VRT, in grado di garantire la fluidità di marcia tipica delle trasmissioni idrostatiche abbinata agli elevati rendimenti tipici delle versioni integralmente meccaniche.

Particolarmente compatta, maneggevole e confortevole, questa trasmissione consente di raggiungere e mantenere la velocità massima di 40 chilometri orari a un regime del motore ridotto, al fine di limitare i consumi. In vista della massimizzazione della produttività in ogni condizione operativa, inoltre, sono previsti di serie l’inserimento automatico della trazione anteriore e il bloccaggio completo dei differenziali, mentre, sul fronte del comfort di guida in campo e su strada, si può optare per la gestione del trattore anche senza acceleratore, frizione, cambio e freni ma soltanto tramite il joystick.

E, mediante un potenziometro dedicato, è possibile selezionare diverse modalità di gestione del motore (dalla ECO, che minimizza i consumi di gasolio, alla Power che, viceversa massimizza le prestazioni) in modo da ottimizzare in ogni situazione le prestazioni e i consumi, migliorando al contempo la sicurezza nelle manovre, grazie anche al “PowerZero”, funzionalità che permette di fermare e mantenere frenato il trattore semplicemente rilasciando il pedale dell’acceleratore, e all’HPB, il freno di stazionamento idraulico, offerto anch’esso di serie.

Il software della centralina di controllo, poi, prevede tre diverse modalità operative: manuale, PTO e automatica. Da segnalare, ulteriore peculiarità della nuova trasmissione a variazione continua, la predisposizione anche per la dotazione della PTO sincronizzata con la velocità di avanzamento (funzione ideale per il collegamento con i rimorchi equipaggiati con asse motore).

 

FARMOTION: MOTORI ESPRESSAMENTE PROGETTATI PER L’AGRICOLTURA

Al top dell’efficienza, come detto, anche i propulsori FARMotion, espressamente progettati per lavorare in ambito agricolo grazie alla compattezza del layout e alle prestazioni, in grado di erogare, in vista della massima resa del trattore sia nel frutteto e nel vigneto sia durante i trasporti, una erogazione ottimale di coppia e potenza, che sul top di gamma, lo Spire 115 VRT, raggiunge i 113 cavalli a soli 2.200 giri al minuto.

Le eccellenti prestazioni, unitamente ai consumi contenuti, garantite da queste unità – disponibili con configurazione a tre cilindri da 2.887 centimetri cubi o a quattro cilindri da 3.849 centimetri cubi – sono il risultato dell’adozione dell’iniezione a controllo elettronico di tipo Common Rail Bosch fino a 2.000 bar, della ventola di raffreddamento viscostatica a controllo elettronico e del solo catalizzatore di ossidazione diesel (Doc), esente da manutenzione, per la conformità agli standard di emissionamento Stage IIIB/Tier 4 interim.

 

ESCLUSIVA SOSPENSIONE ANTERIORE IDROPNEUMATICA A CONTROLLO ATTIVO E A RUOTE INDIPENDENTI E QUATTRO RUOTE STERZANTI TRA GLI EQUIPAGGIAMENTI OPTIONAL

Già contraddistinti dal ricco pacchetto di equipaggiamenti standard, i nuovi specialisti della casa del Toro vengono proposti, oltre che con il tradizionale asse anteriore basculante munito di supporto rastremato, con le innovative sospensioni anteriori idropneumatiche a controllo attivo e ruote indipendenti: una soluzione che permette alle ruote anteriori di effettuare oscillazioni verticali indipendenti tra loro.

Una centralina dedicata gestisce la reattività della singola sospensione, per un comportamento dinamico estremamente efficace e una notevole precisione di intervento nelle lavorazioni sulla chioma con attrezzature fissate rigidamente al corpo trattore.

La sospensione, inoltre, viene gestita elettronicamente per diminuire i fenomeni di beccheggio e rollio nella marcia veloce.

A tutto questo si aggiunge la possibilità di equipaggiare la macchina con la tecnologia a 4 ruote sterzanti, che consente di operare in ambienti ristretti assicurando manovrabilità e valori del raggio di sterzo sensibilmente migliori rispetto ai risultati forniti dalle versioni convenzionali, pur mantenendo carreggiata e passo uguali a quelli dei modelli dotati di assale posteriore tradizionale.

Così adesso, grazie al nuovo assale posteriore, le ruote possono raggiungere un angolo di sterzo di 20 gradi e la loro posizione viene controllata da una centralina elettronica che permette all’operatore di selezionare differenti modalità di funzionamento.

 

ABBINABILI ALLE PIÙ COMPLESSE ATTREZZATURE AD AZIONAMENTO IDRAULICO

Ennesimo tratto saliente, per prestazioni e modularità, è costituito sui nuovi trattori da filare firmati Lamborghini Trattori dall’impianto idraulico, alimentato da una pompa Load Sensing da 100 litri al minuto (erogabili ad un regime motore di soli 1.850 giri al minuto), alla quale si affianca un’altra pompa indipendente da 42 litri al minuto, dedicata esclusivamente all’idroguida.

Allo scopo di soddisfare le diversificate esigenze di ogni azienda agricola, inoltre, l’impianto idraulico è stato pensato per gestire fino a 10 vie a controllo elettroidraulico posteriori, oltre ad 8 vie ventrali e due ritorni liberi.

Grazie anche alla funzionalità che permette di regolare a piacimento la gestione delle funzioni idrauliche sui nuovi joystick dedicati, inoltre, la connessione delle più complesse attrezzature ad azionamento idraulico risulta rapida ed intuitiva, a tutto vantaggio di una maggiore produttività.

A controllo elettronico, il sollevatore posteriore offre sugli Spire F VRT una capacità massima di 3.800 chilogrammi (2.600 per gli S e V), mentre quello anteriore, disponibile a richiesta, arriva a sollevare 1.500 chilogrammi.

 

CABINA AI VERTICI PER ERGONOMIA E COMFORT

Fiore all’occhiello di questi specializzati, poi, le loro evolute cabine, caratterizzate non solo dal raffinato design e da standard di comfort di prima classe ma anche dalla varietà di configurazioni e dall’ampia scelta di allestimenti.

Disponibili infatti con piattaforma piana e, su richiesta, in versione conforme alle più stringenti normative sulla sicurezza relative all’esecuzione dei trattamenti fitosanitari, le cabine annoverano, tra l’altro, la nuova consolle centrale che si muove solidalmente alla colonna di sterzo, per assicurare una postura ottimale a qualsiasi conducente.

L’InfoCentrePro, inoltre, ospita un nuovo display a colori che integra tutte le principali funzioni della macchina, mentre il Comfortip gestisce in automatico le operazioni di fine campo.

In assoluta evidenza, poi, l’iMonitor3, che funge da elemento di controllo centrale per tutte le applicazioni più importanti del trattore e comprende le impostazioni, i sistemi di guida automatica, il controllo delle attrezzature Isobus e la gestione dei dati.

Per non parlare, sul versante della efficiente gestione dello Spire F/S/V VRT e della sua operatività, dei nuovi braccioli MaxCom: una tecnologia sofisticata concentrata in soli 20 centimetri di larghezza, per adattarsi agli spazi contenuti di un trattore da frutteto-vigneto, che rende più semplice, rapido e pratico il controllo della macchina e delle attrezzature a funzionamento idraulico.

Anche mediante un comodo e intuitivo joystick, infatti, con il MaxCom – integrato al meglio con il sedile e regolabile in senso longitudinale per permettere all’operatore di raggiungere con la punta delle dita tutti i comandi rimanendo sempre seduto con il braccio destro comodamente appoggiato – si gestiscono la trasmissione, la sequenza automatica delle manovre a fine campo e i distributori idraulici (ogni distributore è associato a un singolo comando e tutti i comandi sono organizzati per funzione secondo una logica colore, onde evitare errori negli azionamenti).

 

 
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