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CEAT (2019)

Ceat: pneumatici di elevata qualità, da 95 anni

Da Torino a Mumbai sempre nel segno degli pneumatici di elevata qualità. Questa in sintesi la storia vissuta, attraverso gli anni e i continenti, da Ceat Ltd., leader indiano nella produzione di pneumatici e brand alle prese con una forte strategia di espansione globale, che celebra quest’anno il novantacinquesimo anniversario della fondazione,

 

LE RADICI A TORINO

Una storia che affonda le proprie radici in Italia, dove Ceat (acronimo di Cavi Elettrici e Affini Torino) è nata nel 1924, a Torino appunto, ad opera dell’industriale Virginio Bruni Tedeschi.

Dopo i primi sviluppi nel settore di produzione di pneumatici, con vendite via via estese a tutta Europa, gli orizzonti aziendali continuarono ad ampliarsi con l’apertura, nel 1958, del primo stabilimento in India.

Nel 1970 Ceat era diventata la seconda industria della gomma in Italia dopo la Pirelli, poi la famiglia Bruni Tedeschi preferì vendere l’attività, la fabbrica di pneumatici torinese venne chiusa e poco dopo il marchio Ceat diventò di proprietà della Pirelli.

In seguito, nel 1982, la holding indiana RPG ha acquisito da Pirelli i diritti del marchio Ceat in nove paesi dell’Asia meridionale per poi acquistarne, nel 2010, i diritti a livello mondiale.

 

IL GIGANTE RPG ENTERPRISES, LA CASA MADRE

Così oggi Ceat Ltd., insediata a Mumbai, rappresenta la compagnia di punta della multinazionale RPG Enterprises, conglomerata leader di mercato che vanta più di 3.500 dipendenti e un fatturato di 3,3 miliardi di dollari, con interessi commerciali che, oltre agli pneumatici, abbracciano infrastrutture, tecnologia dell’informazione, salute, energia e piantagioni, segnalandosi come una delle maggiori realtà di questo tipo in India,

 

OLTRE 15 MILIONI DI PNEUMATICI PRODOTTI ANNUALMENTE

Quanto a Ceat Ltd., forte di una presenza in più di 115 Paesi in tutto il mondo, ha continuato a sviluppare una gamma crescente di pneumatici ed è in grado di produrre, nei suoi sette stabilimenti (dislocati in India e in Sri Lanka), oltre 15 milioni di pneumatici all’anno in un assortimento completo di tipi, dimensioni, segmenti e applicazioni radiali e a struttura diagonale.

Disponendo dunque di un vasto catalogo di prodotti che annovera sei categorie di gomme (per auto e suv, camion e autobus, veicoli commerciali, motociclette, macchine agricole e veicoli da sterrato) ed offrendo al mercato anche la garanzia della certificazione di qualità Iso 9001, riconoscimento ricevuto fin dal 1994 (prima azienda di pneumatici in India a poter vantare tale credito).

Ma c’è di più, perché coniugando la forza della sua storia e della sua tradizione con i nuovi valori di modernità, innovazione, dinamismo e aggressività, il gruppo indiano ha decisamente tutte le carte in regola per ambire a recitare un ruolo da protagonista in ambito europeo, in particolare, nel settore agricolo.

 

LA DIVISIONE CEAT SPECIALTY TYRES

 Operando a tal fine attraverso la sua giovane divisione Ceat Specialty Tyres, creata nel 2015 e concentrata sullo sviluppo, la realizzazione e la vendita di pneumatici radiali e cinturati per l’agricoltura, innanzitutto, ma anche per il settore minerario, l’edilizia e l’industria.

Una realtà che può oggi disporre di uno stabilimento all’avanguardia, dotato di macchinari europei e giapponesi di ultima generazione, inaugurato ad Ambarnath, in India, nel 2017 e dedicato alla produzione di radiali agricoli. Il tutto sempre nello scrupoloso rispetto dei rigidi standard qualitativi adottati dalla casa madre, come attesta il prestigioso riconoscimento di qualità Deming Prize conferito nel 2017 da Juse (Unione giapponese degli ingegneri scientifici) a Ceat Ltd. (unica azienda non giapponese ad aver finora ricevuto questo premio).

Fatto sta che attualmente Ceat Specialty Tyres è già in grado di offrire un’ampia rosa di pneumatici formata da 126 prodotti radiali e oltre 350 prodotti cross ply di varie categorie.

 

UNA GAMMA IN COSTANTE E FORTE ESPANSIONE

Lo stand di Ceat Specialty Tyres al Sima 2019.

 

In prima linea, indubbiamente, la gamma di pneumatici agricoli del marchio indiano, che annovera, tra i modelli recentemente lanciati sul mercato, i radiali Farmax R85, Farmax R70 e il Farmax R65, progettati per trattori di grandi dimensioni, affiancati dagli stretti Farmax RC per trattori specializzati da impiego interfilare.

Accanto a loro, i Floatmax FT e Floatmax RT destinati ai rimorchi e gli pneumatici agroindustriali Lift Pro adatti a macchine quali i sollevatori telescopici. E le prossime uscite sul mercato nel corso del 2019 prevedono nuovi modelli per trattori di alta potenza e per mietitrebbie, nonché pneumatici flotation con cinture in acciaio.

Una gamma di radiali per l’agricoltura in costante e forte espansione, insomma, quella firmata Ceat Specialty – coperta da una garanzia di ben sette anni sui difetti di fabbricazione e dei materiali – e studiata attentamente in vista dell’offerta di grande forza e resistenza, lunga durata e prestazioni elevate, associate a basso compattamento del suolo, notevole trazione e maneggevolezza.

Non a caso i risultati dei test comparativi effettuati sui radiali agricoli Farmax R85 e R65 dal centro finlandese di ricerca tecnologica VTT ne hanno confermato la capacità di ridurre il compattamento del terreno, l’ottima forza di trazione, l’elevato comfort di guida e l’inferiore consumo di carburante.

 

MINIMO COMPATTAMENTO, MASSIMA TRAZIONE ED ELEVATO COMFORT DI GUIDA

Risultati che rappresentano il frutto dell’impegno speso dai progettisti di Ceat Specialty, che si sono espressamente concentrati sulle tre aree chiave del compattamento, della trazione e del comfort di guida.

Entrando più nel dettaglio, per garantire un ridotto compattamento questi pneumatici agricoli dalla costruzione avanzata possono far conto su un peculiare design contraddistinto da un battistrada particolarmente ampio ed un volume interno molto elevato, associati ad un fianco flessibile e ad una bassa pressione di gonfiaggio, in favore di una impronta a terra maggiorata idonea, appunto, a minimizzare il compattamento del suolo.

A favore della alta capacità di trazione sia in campo sia fuori campo – con riduzione al minimo dello slittamento, risparmio di carburante e più veloci ritmi di lavoro – gioca poi, assieme alla maggiore area di contatto, il minore angolo di scanalatura sulla spalla unito a più costole nell’impronta, mentre l’ampio angolo di scanalatura al centro, abbinato all’elevata sovrapposizione delle scanalature e alla maggiore continuità delle stesse, assicura massima maneggevolezza e tenuta di strada ottimale, migliorando il comfort di guida.

Dotati inoltre di buonissime proprietà autopulenti, si rivelano decisamente silenziosi e comodi da guidare sulla strada, anche con i rimorchi.

 

UN’IMPORTANTE PRESENZA NEL PRIMO EQUIPAGGIAMENTO

Giovani all’anagrafe ma corroborati dall’esperienza e dalle competenze legate ad un grande passato alle spalle, gli pneumatici del segmento specialty di Ceat possono già vantare in India una importante presenza in primo equipaggiamento con partner Oem del calibro di Jcb, Caterpillar, John Deere, Cnh Industrial, Mahindra Trattori.

Ed ora guardano ad un posto di primo piano in questo ambito a livello mondiale: a breve, infatti, Ceat Specialty Tyres ha in programma la firma di contratti con i maggiori costruttori anche in Europa e negli Stati Uniti.

 

© Stefania Capponi