FERRI (2021)

NOVITÀ EIMA INTERNATIONAL 2021

Ferri: innovazione al servizio di sicurezza e comfort nella manutenzione del verde

La costante ricerca dei più elevati standard di qualità, comfort operativo e sicurezza, perseguiti attraverso una innovazione tecnologica che non ha mai smesso di rappresentare il punto fermo della filosofia aziendale. Con l’apporto di impianti produttivi ultramoderni ed il valore aggiunto conferito, in termini di competitività sui mercati internazionali, da una efficiente organizzazione interna che consente di soddisfare in tempo reale le molteplici richieste degli utilizzatori, assicurando immediatezza nelle risposte e negli interventi.

Questi, in sintesi, i punti di forza della Ferri, storica e sempre vivace azienda con quartier generale ubicato in località Tamara, in provincia di Ferrara, esperta specialista nella progettazione e produzione di macchine per la manutenzione del verde pubblico e agricolo, trinciatrici e decespugliatrici in testa.

 

TRA LE AZIENDE LEADER DEL SETTORE SU SCALA MONDIALE

Punti di forza che hanno decretato il successo di questa casa costruttrice ferrarese, nata nel 1844 e da oltre 175 anni e da sei generazioni in prima linea nel suo comparto produttivo, confermando costantemente la sua fisionomia di azienda molto innovativa e, al contempo, fortemente market-oriented.

Orientamento, quest’ultimo, che, nel corso di un percorso di crescita decisamente brillante, ha portato la Ferri ad espandersi sui mercati di tutti i continenti, dall’Europa, ormai considerata un mercato domestico, fino all’Oceania, passando per una presenza ventennale sul mercato asiatico ed una bella affermazione sullo scenario americano, dove il prodotto firmato dalla casa di Tamara incassa un notevole successo di vendite.

Fatto sta che oggi la Ferri – forte di centinaia di punti vendita in Italia e presente in più di 40 paesi del mondo con filiali in Francia e negli Stati Uniti – grazie ad oltre 25.000 macchine fabbricate e vendute annualmente in tutto il mondo abbinate ad un palmarès ricco di riconoscimenti tecnici e produttivi, si colloca tra le aziende leader del settore a livello globale.

 

MASSIMA CONSIDERAZIONE PER IL COMFORT DELL’OPERATORE E LA SICUREZZA DI UTILIZZO

Altra parola chiave dell’evoluzione incessante della Ferri, e della sua rimarchevole escalation sui mercati, è Ricerca e Sviluppo, reparto al quale l’impresa ferrarese dedica ingenti risorse, in vista della concezione e della realizzazione di sempre nuove macchine che, soprattutto nelle loro versioni più recenti, sappiano coniugare sapientemente miglioramento tecnologico e funzionale, come pure versatilità e praticità di impiego, con quegli aspetti considerati prioritari nella visione aziendale in quanto sempre più attuali e determinanti in ambito professionale, ovvero, come detto,  il comfort dell’operatore e l’elevato standard di sicurezza di utilizzo per il cliente finale, attestato dalla certificazione validata da istituti di livello europeo.

Il tutto associato, va ribadito, a metodi e strumenti di produzione all’avanguardia, nell’ottica della massima qualità e affidabilità del prodotto. Nel sito produttivo Ferri di Tamara, infatti, tutti i reparti si avvalgono di macchinari e di impianti automatizzati di ultima generazione, dove la produzione dei particolari delle macchine avviene sotto la stretta sorveglianza e dietro le indicazioni tecniche fornite dai progettisti dell’azienda, con controllo dimensionale e strutturale dei vari componenti.

E l’utilizzo di macchine operatrici automatizzate di grande precisione permette alla Ferri di produrre anche le parti più importanti della macchina, come le componenti idrauliche e  i rotori, allo scopo di garantire la massima efficienza e durata alle decespugliatrici e trinciatrici realizzate a Tamara.

Da segnalare poi che, nel rispetto degli operatori e dell’ambiente, le macchine Ferri passano attraverso il reparto di verniciatura “ecologica” prima di approdate alle linee automatiche di montaggio. Scrupoloso anche il controllo qualità cui vengono sottoposti in ogni fase componenti e macchine finite, attentamente testate da personale specializzato prima di essere imballate e spedite.

 

MACCHINE SEMPRE ALL’AVANGUARDIA

Il risultato, decisivo ai fini del successo e della popolarità conquistati dal marchio Ferri sullo scenario italiano e internazionale, è la valida e articolata gamma di prodotti in listino, composta da trinciatrici professionali laterali e centrali per trattori, decespugliatrici idrauliche, trinciatrici agricole fisse per trattori e forestali, macchine speciali, come le trinciatrici radiocomandate.

Una gamma in continuo ampliamento con la regolare introduzione di interessanti novità. Vedi, nell’ambito delle macchine speciali, l’ultima nata, realizzata da Ferri in collaborazione con l’Università di Bologna: la trinciatrice radiocomandata iCUT4.50 che garantisce la massima affidabilità nelle situazioni operative più difficili e impegnative grazie ad una progettazione all’avanguardia e alla cura dei dettagli.

Contraddistinta da doti di massima aderenza e trazione ottimale, l’iCUT4.50 si rivela una autentica trinciatrice da pendenza, idonea a consentire un lavoro in perfetta sicurezza e con una notevole comodità.

 

LA NUOVA GAMMA DI TRINCIATRICI FORESTALI TFCB, LEGGERE E  ROBUSTE AL TEMPO STESSO

Tra le più recenti nuove proposte va poi annoverata, sul fronte delle trinciatrici forestali, la nuova gamma TFCB, lanciata sul mercato l’anno scorso: si tratta di trinciatrici forestali leggere – disponibili in tre modelli con larghezze di lavoro di 160, 180 e 200 centimetri – studiate specificatamente per l’utilizzo con trattori di medio-bassa potenza, tra i 70 e i 120 cavalli, e ideali per la trinciatura di ramaglie e arbusti fino a 20 centimetri di diametro, con applicazioni nella manutenzione di strade, linee elettriche e pulizia di boschi dopo la raccolta del legname.

Trinciatrici leggere ma estremamente solide, grazie all’utilizzo di materiali speciali per telaio e controtelaio (realizzati rispettivamente in Domex 700 e Hardox 400) capaci di resistere maggiormente allo sforzo e all’usura contenendo il peso complessivo dell’attrezzatura, e dotate di serie di un robusto rotore – con utensili fissi muniti di supporti in acciaio forgiato ad altissima resistenza con inserti al carburo di tungsteno – caratterizzato da un limitato assorbimento di potenza, soprattutto nella fase di avvio lavoro.

In grado, pertanto di garantire una elevata qualità di sminuzzamento dei materiali, i modelli TCFB, in vista della massima sicurezza di utilizzo, sono equipaggiati di doppia protezione anteriore con catene.

 

LE DECESPUGLIATRICI IDRAULICHE, CORE BUSINESS DELL’AZIENDA, CON IL “PLUS” DI SOLUZIONI 4.0 DEDICATE

Ma è sulle trinciatrici professionali laterali e sulle decespugliatrici idrauliche, core business di casa Ferri, che nel corso dell’ultimo biennio si è concentrato l’impegno rivolto dalla ditta emiliana al rinnovamento e all’ampliamento delle due linee di prodotto.

Partendo dalle decespugliatrici idrauliche, le novità di punta sono rappresentate dal nuovo modello TSI e, ancor più recente, dall’ultima generazione del modello TSP – entrambi in mostra dal 19 al 23 ottobre a Bologna all’edizione 2021 di Eima International – progettati ancora una volta da Ferri per offrire prestazioni e durata superiori agli standard di categoria nell’utilizzo agricolo e nella manutenzione del verde pubblico e privato.

Si tratta di modelli ad elevato contenuto di innovazione: vedi, in primo luogo, i nuovi comandi elettronici che permettono collegamenti CAN-Bus, più semplici nella loro applicazione ma anche, in un’ottica di utilizzo quotidiano, più performanti e funzionali, che, costituendo parte integrata ai controlli, previsti da remoto, per queste linee di prodotti, hanno poi permesso l’introduzione immediata delle soluzioni 4.0 per l’agricoltura.

Di conseguenza, queste attrezzature firmate Ferri beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dal nuovo credito d’imposta 2021 per le macchine agricole provviste di tecnologia 4.0.

 

LA SERIE TSI, PER IMPIEGHI ALTAMENTE PROFESSIONALI

Rivolta a contoterzisti, aziende agricole di medie e grandi dimensioni e squadre di manutenzione del verde, la decespugliatrice idraulica TSI – concepita all’insegna dell’alta produttività e di un impiego intenso e prolungato – è abbinabile a trattori con potenza massima di 110 cavalli e disponibile nei due modelli TSI500 e TSI600 con sbraccio rispettivamente di 5 e 6 metri. Il modello TSI500, a sua volta, viene proposto anche nella versione Vision, dotata di un cinematismo bracci studiato per offrire una visibilità ottimale della testata al lavoro, con possibilità dunque di operare anche su cigli stradali molto vicini al trattore ed in presenza di ostacoli stradali.

La dotazione comprende un impianto ad ingranaggi con pompe e moltiplicatore in ghisa, telaio arrotondato, scambiatore di calore con termostato, serbatoio pressurizzato ed elementi stampati per l’articolazione dei bracci.

Sul versante dei comandi, poi, la decespugliatrice idraulica TSI offre due possibilità di scelta: oltre al comando a cavi flessibili Classic è infatti disponibile, come detto, il comando elettrico EV-Tronic, con quattro funzioni proporzionali con tecnologia CAN-Bus.

Ideale per impieghi altamente professionali nella manutenzione di strade e autostrade e consigliato per tutti i possibili cantieri di lavoro (sfalcio, trinciatura e potatura), il modello di decespugliatrice idraulica di nuova generazione TSP lanciato da Ferri è disponibile nelle versioni con l’impianto idraulico ad ingranaggi in circuito aperto (Energy) e con l’impianto idraulico a pistoni in circuito chiuso (Power), appunto per essere in grado di soddisfare le esigenze professionali più elevate.

 

ARRICCHITA DI NUOVE FUNZIONALITÀ PER MIGLIORARE L’EFFICIENZA LAVORATIVA E GARANTIRE LA MASSIMA SICUREZZA

Oggetto di un sostanzioso restyling, la nuovissima decespugliatrice idraulica TSP annovera oggi una serie di inedite caratteristiche tecnico-funzionali mirate al miglioramento e alla semplificazione delle operazioni di lavoro eseguite più volte quotidianamente da chi utilizza la macchina.

Tra queste spicca sulla nuova TSP – primo modello ad adottarlo di serie – il dispositivo di sicurezza “Reverse Safety Control”, brevettato dalla Ferri e premiato con il riconoscimento di “Segnalazione Tecnica” al Concorso Novità Tecniche di Eima International 2020-2021.

Un dispositivo che offre una protezione da pericolosi danneggiamenti, al telaio o ai bracci, nel caso in cui l’attrezzatura, inavvertitamente, venga colpita da un ostacolo durante le manovre in retromarcia del trattore. In caso di urto involontario con il braccio aperto, inoltre, il martinetto idraulico interviene proteggendo la cinematica del modello TSP, permettendo che l’insieme (telaio, bracci) attutisca l’impatto facendo ruotare il braccio in avanti.

Di serie, poi, è previsto un sistema di sicurezza anche per la protezione da urti della testata nel senso di avanzamento del trattore.

Anche nel caso di questo modello la versione Vision permette di operare in totale sicurezza e comfort, dal momento che la testata trinciante lavora in posizione avanzata rispetto all’asse della decespugliatrice, il che consente all’operatore di vederla bene in azione dalla cabina al proprio fianco, e non dietro, evitando fastidiose rotazioni del corpo e della testa.

 

LE TESTATE TRINCIANTI DI ULTIMA GENERAZIONE, DAL PESO CONTENUTO MA ADATTE AD IMPIEGHI GRAVOSI

Corposi miglioramenti sono stati inoltre previsti da Ferri per le testate trincianti del modello TSP e della gamma professionale di decespugliatrici idrauliche dell’azienda: le testate TNH (con trasmissione diretta ad ingranaggi) e TNHC (con trasmissione a cinghia), da 1,25 metri di larghezza di lavoro.

Irrobustite nel telaio realizzato in Domex e Hardox, per contenere il peso complessivo ma risultare adatto ad impieghi gravosi, le nuove testate presentano una importante innovazione tecnica, costituita da un nuovo resistente rullo posteriore, poco pesante ma con un diametro importante, così da assicurare il massimo “galleggiamento” e permettere di operare in situazioni impegnative senza appesantire la testata.

L’adozione delle unità flangiate Agri-Disk NG garantisce inoltre una tenuta ottimale contro polvere, acqua, fibre vegetali, fertilizzanti e pietre, mentre i cuscinetti a doppia corona di sfere a contatto obliquo (con angolo di contatto di 40 gradi) sono idonei a supportare carichi assiali e radiali elevati.

 

TRE NEW ENTRY NELLA GAMMA DI TRINCIATRICI LATERALI

Passando invece alla linea Ferri di trinciatrici professionali laterali, si registra l’ingresso di tre nuove serie, la ZMT PRO, la ZMTE PRO e la ZMGE, presentate online al pubblico lo scorso novembre durante l’Eima Digital Preview.

 

ZMT PRO, CON GRUPPO MOLTIPLICATORE INTERNO

Soluzione ideale per la pulizia di margini di appezzamenti, argini di fossi ed in genere di aree verdi e consigliata per erba, cespugli, sarmenti, arbusti e legna fino a 4 centimetri di diametro, la nuova serie ZMT PRO si compone di tre modelli di trince laterali-centrali, in quanto possono lavorare posteriormente al trattore in posizione sia laterale sia centrale: si tratta dei modelli 1600, 1800 e 2000, con larghezze di lavoro, rispettivamente, di 1,64, 1,84 e 2,04 metri e pesi che vanno da 598 a 650 chilogrammi, indicati per trattori da 60 a 80 cavalli.

Le nuove ZMT PRO sono equipaggiate di serie di telaio oscillante che consente di seguire l’andamento del terreno e di controtelaio “Full coverage” in Domex 700, che copre completamente il telaio evitando danni dovuti al contatto con sassi o con altri corpi estranei.

 Da segnalare anche il profilo del telaio arrotondato, al pari dell’angolo della fiancata, in vista di un miglior flusso del prodotto, e soprattutto la presenza di un innovativo ammortizzatore meccanico, a tutela dell’intera macchina in caso di urto contro ostacoli.

Degni di menzione, poi, a garanzia di robustezza e durata, i cuscinetti di alta qualità del rotore interno e del rullo tastatore.

 

SERIE ZMTE PRO E ZMGE, PROVVISTE DI GRUPPO MOLTIPLICATORE CON PRESA DI FORZA ESTERNA

Per poter sfruttare maggiormente la versatilità di questi modelli, infine, è stata previsto il gruppo moltiplicatore con presa di forza esterna rispetto alla posizione della trasmissione.

Ed è questa la caratteristica che distingue sostanzialmente la serie ZMT PRO dall’altra nuova serie di trinciatrici laterali ZMTE PRO, articolata in tre modelli dotati di identiche larghezze di lavoro e stessi pesi – anche telaio oscillante, controtelaio, sistema di sicurezza meccanico contro gli urti e cuscinetti di elevata qualità sono gli stessi dei modelli ZMT PRO – ma provvista di gruppo moltiplicatore con presa di forza (da 540 giri al minuto) in posizione esterna al corpo macchina, tale da permettere di operare in larga misura al di fuori della carreggiata del trattore, in assoluta sicurezza.

Il gruppo moltiplicatore con presa di forza esterna, in modo da poter lavorare maggiormente al di fuori della carreggiata del trattore, caratterizza anche la terza nuova serie di trinciatrici laterali che ha arricchito la composita gamma di questa tipologia di attrezzature a marchio Ferri: le nuove ZMGE, destinate alle aziende agricole e ai medi contoterzisti e sempre equipaggiate di telaio oscillante per seguire con puntualità il profilo del terreno.

 

DIMENSIONI COMPATTE ADATTE ALL’IMPIEGO CON TRATTORI DI MEDIA POTENZA

La nuova gamma ZMGE, che si declina in due compatti modelli – adatti all’abbinamento con trattori di media potenza, dotati di larghezze di lavoro rispettivamente di 140 e 160 centimetri e pesi varianti da 445 a 465 chilogrammi – rappresenta la soluzione ideale per la pulizia di margini di appezzamenti, strade aziendali e argini di fossati. A garanzia di affidabilità, robustezza e sicurezza operativa, su queste nuove trinciatrici laterali il martinetto per lo spostamento idraulico è stato collocato tra i due parallelogrammi anteriori, in posizione protetta da qualsiasi urto accidentale. I due modelli possono inoltre essere configurati con rotore a mazze stampate oppure con rotore a multi-coltelli polivalenti, idonei a garantire una trinciatura dei residui vegetali particolarmente accurata.

La dotazione di serie comprende, infine, sia un sistema di sicurezza meccanico per il trasporto su strada sia un blocco idraulico per una doppia sicurezza, sempre nella fase di spostamento stradale.

 

© Barbara Mengozzi

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