PÖTTINGER (2021)

Pöttinger in vetrina a 360°: tante macchine, sempre più performanti, per diversi scopi

 

L’austriaca Pöttinger propone un’ampia gamma di prodotti, finalizzati all’incremento della produzione e dell’efficienza di lavoro nella lavorazione del terreno e nella produzione foraggera, grazie a larghezze di lavoro sempre maggiori e ad un incremento della velocità di svolgimento delle operazioni. Nella giornata dimostrativa del 7 ottobre scorso, svoltasi presso la “Cascina La Secca” di Monticelli D’Ongina (PC), sono state presentate alcune interessanti anticipazioni.

 

LAVORAZIONE DEL TERRENO

Pöttinger va alla riscossa nelle attrezzature per la lavorazione del terreno, ovviamente con grande attenzione alle nuove tendenze improntate alla miglior sostenibilità, proponendo diversi modelli di coltivatori, sarchiatori e strigliatori.

 

COLTIVATORE SEMIPORTATO TERRIA, A 3 O 4 RANGHI

Il coltivatore semiportato Terria, a 3 o 4 ranghi (nella foto di apertura il modello da 4 metri al lavoro nella giornata dimostrativa), è stato studiato e progettato affinché tutta la larghezza di lavoro della macchina (da 4 o 5 m per il modello a 3 ranghi e 6 m per quello a 4 ranghi) possa essere interamente sfruttata.

La regolazione della profondità di intervento, eseguibile idraulicamente anche durante la marcia, garantisce un profilo uniforme del terreno lavorato. Sul timone del coltivatore è stato montato un cilindro idraulico che permette alla macchina di lavorare sia in modo flottante tradizionale che fisso (in quest’ultimo caso avvalendosi di piastre di irrigidimento), per poter scaricare parte del peso dell’attrezzatura sull’asse posteriore del trattore e massimizzarne così la capacità di trazione.

Le ancore a vomere del coltivatore, realizzate in acciaio altoresistenziale Durastar o meglio ancora in Durastar Plus (adatto per condizioni di sollecitazione estrema), sono disponibili in diverse dimensioni e materiali delle punte, che possono essere richieste con placchette in carburo di tungsteno, al fine adattarsi al meglio alle caratteristiche del substrato da lavorare, garantendo al contempo un’ottima resistenza all’usura.

Per la lavorazione del terreno, le parti maggiormente soggette ad usura possono essere dotate di riporti o placchette in carburo di tungsteno.

Pöttinger ha inoltre equipaggiato i suoi coltivatori con evoluti sistemi di protezione contro i sovraccarichi dovuti all’interferenza con eventuali ostacoli, evitando il danneggiamento del telaio e/o degli organi lavoranti.

Oltre al noto dispositivo meccanico Nova, tarato per una soglia di sgancio di 600 kg, ora è possibile avere in alternativa una versione idraulica, che interviene al superamento dei 650 kg di carico. In aggiunta, è stato installato anche un manometro di grande diametro, collocato sul timone, in modo da controllare la pressione di lavoro degli elementi idraulici.

L’accoppiamento tra attrezzatura e trattore può essere realizzato sia tramite il gancio di traino che mediante gli stegoli inferiori dell’attacco a 3 punti, mediante opportuni dispositivi di adattamento.

Il coltivatore Terria in configurazione di trasporto.

È ovviamente possibile scegliere tra una vasta gamma di rulli pareggiatori, inclusi il Packer tagliente e quello gommato e l’originale Tandem Conoroll ad anelli (nella foto sotto), basato su 4 segmenti per ciascun anello, avvitati singolarmente, montati con disposizione sfalsata e inclinati verso sinistra e destra.

Si ottiene in tal modo la formazione di piccoli solchetti con avvallamenti alternati a destra e a sinistra, in modo che l’acqua piovana si disperda tra i segmenti creati e non defluisca in modo incontrollato, provocando erosione superficiale.

L’inclinazione del rullo è regolabile, per un adattamento individuale a seconda della profondità di lavoro e delle condizioni d’impiego, anche con notevole presenza di residui vegetali e di sassi.

Con il rullo Tandem Conoroll si ottiene la formazione di piccoli solchetti con avvallamenti alternati a destra e a sinistra, in modo che l’acqua piovana si disperda tra i segmenti creati e non defluisca in modo incontrollato, provocando erosione superficiale.

 

ERPICE ROTANTE PIEGHEVOLE LION 1002C

La versione pieghevole del telaio degli erpici Lion è stata ottimizzata per contenere in 3 m l’ingombro complessivo per il trasporto su strada.

La vasta gamma di erpici che Pöttinger mette a disposizione da novembre 2021 si arricchisce di un nuovo modello rotante, il Lion 1002C, pieghevole. Con i suoi 20 rotori distribuiti su 6 m di larghezza di lavoro, estende la gamma per un efficace accoppiamento con trattori fino a 500 CV. Il valore aggiunto maggiormente tangibile di questa attrezzatura riguarda la compattezza: nonostante la rimarchevole larghezza di lavoro, grazie al nuovo telaio più corto e compatto è possibile ridurre in soli 3 m l’ingombro per il trasporto su strada.

Il cambio a due rapporti, consente un’adeguata operatività degli organi lavoranti, con regimi della pdp compresi tra 750 e 1300 giri/min. I coltelli in Durastar, dello spessore di 15 o 18 mm, hanno un profilo di lavoro utile su entrambi i lati, e possono lavorare tra 320 e 430 giri/min circa.

Oltre ai dispositivi noti (già installati sui modelli precedenti) sul Lion 1002C si aggiungono una scatola di trasmissione del moto adeguatamente raffreddata e una frizione di sovraccarico ad innesto automatico, che interviene interrompendo il moto su ciascuna unità ribaltabile oltre i 2200 Nm di coppia.

Sugli erpici della gamma Lion la scatola di trasmissione del moto è adeguatamente raffreddata, ed è corredata da una frizione di sovraccarico ad innesto automatico.

I rotori si avvalgono di cuscinetti a rulli conici con robusti corpi monopezzo, mentre la notevole distanza tra cuscinetto superiore ed inferiore riduce le sollecitazioni.  Il cuscinetto inferiore è situato vicino al portadenti, in modo da contenerne l’usura.

I rotori degli erpici della gamma Lion sono montati su cuscinetti a rulli conici con una notevole distanza tra quello superiore e quello inferiore (vedi anche foto sotto).

Per effettuare la regolazione della profondità di lavoro (a step di 1 cm) non è necessario alcun utensile, essendo facilmente impostabile grazie a specifiche scale graduate. In alternativa è possibile richiedere la regolazione idraulica.

Per rifinire il letto di semina e adattarsi alle varie tipologie di terreno, sono disponibili diversi rulli di pareggiamento di diverso diametro, come il packer dentato, quello prismatico o ancora a profilo tagliente.

Accoppiato ad una seminatrice, ad esempio l’Aerosem, il Lion 1002C costituisce un cantiere di lavoro altamente produttivo ed ottimizzato in termini di prestazioni e di consumi per la semina in regime di minima lavorazione.

 

SEMINA

Sempre più performanti. Ora Pottinger propone seminatrici di maggior capacità di lavoro, idonee per l’abbinamento con trattori di potenza molto elevata.

 

SEMINATRICE UNIVERSALE PNEUMATICA TERRASEM, GRANDE PRECISIONE E VERSATILITÀ

La seminatrice universale pneumatica Terrasem di Pottinger.

Nelle sue diverse versioni, il modello pneumatico per la semina universale Terrasem è in grado di gestire in un’unica passata la preparazione del letto di semina in regime di minima lavorazione, la fertilizzazione minerale e ovviamente la deposizione della semente. La possibilità di depositare contemporaneamente fino a 3 prodotti, in combinazione con l’elevata larghezza di lavoro fino a 6 m, comportano una resa oraria davvero elevata.

Le sezioni laterali ribaltabili assicurano un adattamento efficace rispetto alle irregolarità trasversali del profilo del terreno, con un angolo fino a 5°. Per garantire una pressione uniforme su ogni fila di semina lungo tutta la larghezza di lavoro, le sezioni laterali sono precaricate mediante accumulatori ad azoto di compensazione.

Le sezioni laterali ribaltabili si adattano alle irregolarità del profilo del terreno, con un angolo fino a 5° (vedi anche la foto sopra).

La messa a dimora della semente è comunque precisa su diversi tipi di substrato, grazie alla tramoggia mantenuta in leggera sovrapressione e al meccanismo di prelievo e trasporto dei semi, oltre alla conformazione dei coltri disponibili in varie fogge (single e double shoot e double shoot mix). Ci sono però a richiesta anche i Dual Disc (a doppio disco), che permettono una distanza tra le file variabile tra 12,5 e 16,7 cm.

Sulle seminatrici Terrasem è possibile suddividere la tramoggia in due sezioni, per ospitare oltre alla semente anche il fertilizzante, con un rapporto 60/40.

L’apparato di dosaggio si differenzia in base ai modelli. Le serie D e Classic prevedono la deposizione della sola semente, mentre i modelli appartenenti alla serie Z sono dotati di tramoggia che può essere divisibile in due sezioni, per ospitare oltre alla semente anche il fertilizzante, con un rapporto 60/40.

 

NUOVA AEROSEM 6022 FDD, CON CONTENITORE FRONTALE DELLA SEMENTE

Il nuovo modello Aerosem 6002 FDD con contenitore frontale della semente, che assicura una migliore distribuzione dei carichi sul trattore.

La gamma di seminatrici pneumatiche Aerosem, si arricchisce dal 2021 con un nuovo modello, il 6002 FDD, da 6 m di larghezza di lavoro. Il sistema di distribuzione IDS (Intelligent Distribution System) gestisce e regola la distribuzione delle sementi generando una distribuzione più precisa, compatta e senza sprechi.

Mediante la testa di distribuzione IDS (Intelligent Distribution System), oltre all’intervento manuale è ora possibile ottenere un’esclusione automatica delle singole sezioni, per ciascun metro di larghezza di lavoro.

In prossimità della testa, ciascuna tubazione è dotata di un sensore, impostabile con tre diversi livelli di sensibilità a seconda del tipo di semente da deporre, che in caso di mancata passaggio del seme invia un segnale al terminale di comando che segnala la fallanza mediante led rossi e verdi, che identificano ogni singola fila.

Oltre all’intervento manuale, sulla testa di distribuzione IDS è ora possibile ottenere un’esclusione automatica delle singole sezioni, per ciascun metro di larghezza di lavoro.

I coltri possono essere a disco singolo, con una pressione al suolo costante equivalente a 25 kg, e a doppio disco, che raddoppiano la pressione per un’azione più efficace nei terreni difficili. La disposizione sfalsata di questi ultimi (modalità offset) sulla fila permette la creazione di un solco di semina uniforme.

La versione Aerosem ADD (specifica per cereali, mais e relativa fertilizzazione) è dotata a richiesta del PCS (Precision Combi Seeding), che ottimizza la regolazione della densità di semina mediante la creazione di una leggera sovrappressione che contribuisce al prelevamento dei semi e li trasporta ad intervalli precisi al coltro di semina.

Il PCS (Precision Combi Seeding), che può lavorare in combinazione con la fertilizzazione (1), preleva meccanicamente i semi (2) e mediante un flusso d’aria e con controllo delle fallanze mediante sensore ottico (3) li trasporta ad intervalli precisi al coltro di semina (4).

La tramoggia frontale (da 1700 oppure 2400 l di capacità) è ora dotata di un coperchio ermetico monolitico.

La Aerosem FDD ha il contenitore frontale, che ora è dotato di un coperchio ermetico continuo.

Grazie alla leggera pressurizzazione mantenuta al suo interno, l’uniformità di distribuzione rimane ottimale anche per lunghe routine di semina. La pedana rialzata posta anteriormente alla tramoggia ne permette una corretta visibilità durante le operazioni di carico.

La pedana rialzata posta anteriormente alla tramoggia ne permette una corretta visibilità durante le operazioni di carico.

Anche in questo caso, a richiesta si può avere questo serbatoio suddiviso in due sezioni (60/40) ciascuno con un suo apparato dosatore, che prevede poi a valle la ricongiunzione dei prodotti in una singola tubazione (single shoot).

 

IMBALLATURA FORAGGIO

L’ampia gamma di imballatrici cilindriche Impress, sviluppata in completa autonomia da Pöttinger e introdotta 5 anni fa, comprende attualmente due modelli a camera fissa, tre a camera variabile e tre corredate dal fasciatore.

 

LA RINNOVATA GAMMA DELLE ROTOIMBALLATRICI IMPRESS

La gamma delle rotoimballatrici Impress comprende modelli a camera fissa e variabile, anche corredate da fasciatore.

Nel corrente 2021 il costruttore austriaco ha rinnovato i modelli della gamma, con migliorie “intelligenti”: ad esempio, è stata incrementata del 20% la capacità di pressatura, sicché ora a parità di volume le balle sono più dense e resistenti alla movimentazione, a tutto vantaggio di produttività e qualità del lavoro.

La manutenzione dei modelli è stata semplificata grazie all’ottimizzazione del circuito di lubrificazione con grasso. A richiesta, la rotoimballatrice può essere implementata con il “Service Counter”, che informa l’operatore sui corretti intervalli di manutenzione da osservare.

I dispositivi di legatura sono di nuova concezione, e prevedono il caricamento e la frenata della bobina dall’esterno, per una larghezza massima del materiale di legatura di 1400 mm.

La movimentazione della bobina ora è ad azionamento idraulico ed è possibile registrare e memorizzare i dati per la regolazione della rete e della pellicola di legatura. La versione plurifunzionale per rete e pellicola disponibile su richiesta per i modelli FC/VC PRO ha la bobina frenata idraulicamente mediante un rullo frenante.

Il dispositivo di legatura, disponibile anche per pellicola, è di nuova concezione, con caricamento e frenata della bobina dall’esterno.

Un legatore aggiuntivo consente un inserimento affidabile della pellicola nella camera di pressatura, garantendo un elevato livello di sicurezza. Per facilitare il cambio da un materiale di legatura all’altro e proteggere la pellicola da strappi, il nuovo legatore è dotato di un rullo guida aggiuntivo posto prima del porta-bobine. Infine, la fase di legatura può essere monitorata tramite telecamera aggiuntiva.

Oltre ai dispositivi di supporto e di taglio, il fasciatore è stato dotato di pre-tensionatori e di una routine di fasciatura che limita la presenza di lembi volanti di pellicola, che potrebbero dare problemi durante il trasporto su strada ad alta velocità.

Il fasciatore delle rotoimballatrici Impress è stato dotato di pre-tensionatori e di una routine di fasciatura che limita la formazione di lembi volanti di pellicola.

Per un miglior ambiente di lavoro le macchine sono dotate di un kit di luci led, acquistabile su richiesta, applicabile sul dispositivo pick-up e nell’area di espulsione della balla. I sensori di umidità consentono di verificare lo stato del prodotto dal pannello di controllo.

 

RACCOLTA E TRASPORTO DEL FORAGGIO

 

NUOVI RIMORCHI JUMBO 7000

Pottinger presenta la rinnovata gamma dei suoi rimorchi Jumbo 7000, sottolineando le grandi capacità dei modelli (fino a 34 t di massa lorda), progettati per l’abbinamento a trattori di potenza compresa tra 200 e 500 CV. Rispetto alle versioni precedenti, i miglioramenti riguardano sostanzialmente l’efficienza di raccolta e il delicato trattamento del foraggio, finalizzato a minimizzare il danneggiamento del prodotto.

Il nuovo pick-up a 7 ranghi di denti può essere implementato a richiesta con un rullo tastatore supplementare, che contrasta l’affondamento delle ruote tastatrici nei solchi creati dalle ruote del trattore (vedi anche la foto sotto).

Il nuovo pick-up a 7 ranghi di denti da 2,3 m di larghezza permette un’elevata efficienza di raccolta, grazie alla regolazione idraulica del regime di rotazione proporzionale alla velocità di avanzamento; a richiesta è possibile inserire un rullo tastatore supplementare, che contrasta l’affondamento delle ruote tastatrici nei solchi creati dalle ruote del trattore.

Con questa disposizione, il rullo tastatore aggiuntivo e le due ruote laterali formano un triangolo d’appoggio stabile, a tutto vantaggio della nettezza di raccolta del prodotto, che non viene inquinato da terra e presenta quindi un contenuto molto limitato di ceneri grezze.

Il gruppo Powercut, per il taglio corto del foraggio (34 mm nominali) a 48 coltelli, può essere sbloccato senza necessità di utensili, e anche lo sbloccaggio dei coltelli è comandato agevolmente accedendo ad un pannello laterale alla macchina.

Per la manutenzione e l’eventuale sostituzione dei coltelli, tutto il gruppo può essere agevolmente estratto lateralmente dal pick-up. I coltelli, in acciaio temperato Durastar, sono del tipo Twin Blade, ovvero hanno la possibilità di essere girati per sfruttare entrambi i profili taglienti. In ogni caso, possono essere affilati direttamente sul carro mediante l’Autocut ad azionamento elettro-idraulico.

Il gruppo Powercut a 48 coltelli provvede al taglio corto del foraggio (34 mm nominali).

La trasmissione del moto dalla pdp del trattore al rotore avviene per mezzo di un albero cardanico con tubi a sezione quadrangolare . Il volume utile è aumentato di 4,3 m3 grazie alla paratia anteriore mobile, a parità di lunghezza del carro, quindi a vantaggio di una immutata manovrabilità in campo.

In particolare, la paratia mobile è stata dotata di sensori per regolare il grado di compattamento del foraggio: la combinazione dei parametri monitorati, con il torsiometro di carico, il perno dinamometrico, e il sensore di pressione sul cumulo di prodotto, consente di mantenere costante il livello preimpostato di compressione del foraggio e di altezza di riempimento del cassone, arrivando anche ad una densità del carico fino a ben 400 kg/m3.

La paratia mobile anteriore è stata dotata di sensori per regolare il grado di compattamento del foraggio fino a ben 400 kg/m3.

Il rimorchio è dotato di un sistema di protezione del carico dalla pioggia durante il trasporto, costituito da due ampi teloni ribaltabili posti alla sommità del cassone, azionabili idraulicamente tramite tiranti a catena.

Per la massima versatilità, la testata pick-up può essere agevolmente smontata, in modo da utilizzare i Jumbo come semplici rimorchi. Per tutta la gamma è disponibile il terminale ISOBUS, mentre il terminale Power Control permette l’acquisizione e la gestione delle informazioni inviate dai sensori.

 

SENSOSAFE

Nella parte inferiore della barra antistante la barra di taglio (a sinistra) sono inseriti i sensori a infrarossi in grado di rilevare in anticipo la presenza dell’animale (a destra).

La sensibilità comune verso i piccoli animali selvatici è sempre stata molto alta, e da qualche tempo anche le macchine agricole si adeguano per ciò che concerne il loro operato.

Ogni anno molti di cervo, capriolo, lepri, ecc., che per loro naturale istinto cercano di mimetizzarsi nella vegetazione quando percepiscono un pericolo, perdono la vita a causa delle lesioni provocate dall’impatto con le lame delle falciatrici. L’operatore non riesce infatti a scorgere in tempo il cucciolo e a fermare la macchina, data l’elevata capacità di mimetismo di questi animali.

Per ovviare a questo problema, Pöttinger ha sviluppato il Sensosafe, premiato con la medaglia d’argento ad Agritechnica 2017. Si tratta di un insieme di sensori ad infrarossi collocati su un’apposita barra antistante la barra di taglio, che quando rilevano la presenza di un animale nella vegetazione attivano l’immediato sollevamento della falciatrice (con il conseguente riposizionamento dopo aver superato l’”ostacolo”).

Sensosafe (sopra) è disponibile in versione solidale alla falciatrice per alcuni modelli di Pottinger (in basso a sinistra), ma anche per il montaggio in retrofit, in modulo singolo o doppio sul sollevatore frontale, per falciatrici e falcia-condizionatrici di altri costruttori (in basso a destra).

La rilevazione della presenza dell’animale è estremamente veloce (soli 0,04 s), mentre la barra di taglio raggiunge la posizione sollevata in 0,3-0,5 s, permettendo quindi un’ottima continuità di lavoro, senza interruzioni. L’intero sistema è proficuamente applicabile anche in retrofit su modelli di falciatrice e falcia-condizionatrice di altri costruttori.

 

© Domenico Pessina e  Lavinia Eleonora Galli

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