Macchine agricole: Bata Agro e le opportunità del mercato bulgaro

Mercati 29/02/2016 -
Macchine agricole: Bata Agro e le opportunità del mercato bulgaro

Appuntamento dall’8 al 12 marzo in Bulgaria, presso l’aereoporto di Stara Zagora che si trova circa 230 chilometri ad est di Sofia, per l’edizione primaverile (in calendario anche un’edizione autunnale) di Bata Agro, la più grande rassegna di macchine agricole in programma sul territorio bulgaro.

 

LA PIÙ IMPORTANTE RASSEGNA DI MACCHINE AGRICOLE DELLA BULGARIA

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In mostra le soluzioni più innovative dei brand internazionali e bulgari per quel che riguarda macchine ed attrezzature agricole. La manifestazione è organizzata, com’è tradizione, dall’Associazione bulgara dei commercianti di macchine agricole (Bata Agro) della quale fanno parte 17 aziende specializzate principalmente nella distribuzione di macchinari per l’agricoltura.

L’organizzazione copre il il 75 per cento del business relativo a questo settore in Bulgaria e la sua missione principale è quella di fornire agli agricoltori bulgari gli strumenti per fare reddito ed essere ancora più competitivi.

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Bata Agro può contare anche su una superficie coperta di 5.000 metri quadrati, con la disponibilità di sale per seminari, aule per conferenze, aree ristoro e stand per le piccole imprese. A ciò si aggiunge un ulteriore vantaggio offerto da Bata Agri: l’opportunità di intavolare trattative e chiudere contratti di vendita direttamente sul posto.

 

BRAND IN COMPETIZIONE

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Il mercato delle macchine agricole in Bulgaria è piuttosto competitivo e su di esso è presente la maggior parte dei costruttori più famosi a livello mondiale.

 

TREND IN ASCESA FINO AL 2013

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Fino al 2013, come fa presente “Doing Business in Bulgaria. 2015 Country Commercial Guide for US Companies”, si è assistito ad un boom delle vendite senza precedenti da porre in relazione con i proficui raccolti degli anni 2010-2013, gli aumenti dei prezzi dei prodotti agricoli, l’ottima reputazione a lungo termine e la strategia di marketing degli importatori di macchine agricole tedesche ai quali fa capo il 40 per cento del totale delle importazioni di settore, l’assegnazione dei finanziamenti Ue per lo sviluppo delle aree rurali, che comprendeva l’acquisto agevolato di attrezzature, e il lancio sul mercato del migliore macchinario agricolo “made in Usa” da parte di aziende come John Deere e Titan Machinery.

 

LA FLESSIONE DEL 2014

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Nel 2014 però le vendite sono scese di circa il 10 per cento: un flessione da ricondurre alle condizioni climatiche sfavorevoli, alla riduzione dei prezzi dei cereali, al biennio (2013-2014) di transizione tra due periodi di programmazione di incentivi da parte dell’Unione europea e all’incremento dei prezzi di alcuni macchinari.

 

LA RIPRESA IN ATTO

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Il 2015 ha rappresentato un anno di transizione caratterizzato da una leggera ripresa delle vendite che dovrebbe consolidarsi nel 2016, dopo l’attivazione del nuovo periodo di programmazione di finanziamenti comunitari 2014-2020.

 

IL RUOLO DETERMINANTE DEI FINANZIAMENTI COMUNITARI

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Tuttavia, gli importatori sono riluttanti a formulare previsioni a lungo termine sulle dinamiche di mercato perché quest’ultimo è totalmente dipendente dalle importazioni e il suo andamento è strettamente correlato con l’erogazione dei fondi UE e la disponibilità del cofinanziamento nazionale per il prossimo periodo di programmazione 2014-2020. Inoltre, i prezzi delle macchine agricole tendono ad essere più elevati, soprattutto quelli dei prodotti importati dagli Stati Uniti a causa del dollaro forte.

 

TRATTORI: UN PARCO DA SVECCHIARE

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Sempre stando alle cifre fornite dal report di US Commercial Service, l’età media del parco trattori bulgaro è attualmente di circa 18 anni. Più specificatamente 52.248 trattori, vale a dire l’80 per cento dell’intero parco trattori domestico, hanno più di 10 anni di vita. Gli esperti del settore dicono che nel breve e medio termine l’età media del parco trattori bulgaro dovrebbe ridursi a 10 anni: di qui l’esigenza di una rapida modernizzazione.

Allo stato attuale un trattore in Bulgaria coltiva in media 62,7 ettari di terreno, a fronte dei 16 ettari della Grecia e degli 11,6 ettari della Germania. Inoltre, l’efficienza energetica di un trattore in Bulgaria è di 138,9 kW/100 ettari mentre in Europa è di 240 kW/100 ettari.

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Alla fine del 2013 il parco trattori bulgaro ammontava complessivamente a 66.561 unità considerando sia i gommati sia i cingolati. Nel 2014 sono stati acquistati 1.365 trattori (circa 150 in meno rispetto al 2013) ed il numero totale è salito quindi a 67.926 unità. Un inversione di tendenza è stata registrata lo scorso anno durante il quale le immatricolazioni di nuovi trattori si sono riportate a quota 1.832 unità.

Negli ultimi otto anni l’ammodernamento dei trattori in Bulgaria è stato lento e solo l’8-10 per cento dei mezzi è stato sostituito da modelli più recenti. In particolare nel 2013 il tasso di ricambio è stato solo del 3 per cento.

 

MIETITREBBIE, MODERNIZZAZIONE IN ATTO

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Il tasso di meccanizzazione relativo alle mietitrebbie è di una mietitrebbia ogni 163 ettari di superficie a grano (per avere dei termini di confronto, in Germania è presente una macchina ogni 30 ettari e in Grecia ogni 130 ettari). La rese produttive delle colture sono strettamente correlate alle condizioni tecniche del macchinario agricolo e alla tempestività della raccolta.

Da tener presente che in Bulgaria i terreni agricoli sono soggetti ad un uso più intensivo rispetto a quanto avviene negli Stati Uniti e in alcuni paesi dell’Ue, poiché quasi tutte le aziende praticano una rotazione che prevede colture invernali e primaverili in successione.

Oltre il 75 per cento delle mietitrebbie attualmente utilizzate dagli agricoltori bulgari ha più di 10 anni di vita, un coefficiente tecnico basso e delle carenze sul fronte della sicurezza. I costi di manutenzione risultano elevati, come pure i consumi di carburante.

La modernizzazione del parco mietitrebbie bulgaro è iniziata nel 1989, quando sono stati importate 938 nuove mietitrebbie. Il numero è andato via via crescendo fino ad arrivare a 10.944 unità nel 2014.

Quasi tutte le nuove importazioni riguardavano macchine della fascia più alta e questo ha permesso di raggiungere una resa media giornaliera di 50-60 ettari di superficie a grano.

I principali importatori sono:

  • Megatron Ltd. (John Deere, Bobcat, Kuhn, Tempesta, Geringhoff, Perard)
  • Titan Machinery Bulgaria AD (Case IH, Väderstad, Tecnoma, Kverneland, Salford)
  • Zlateks OOD (Fendt, Rabe, Krone, Farmtech, Kerner)
  • Rapid KB OOD (Amazone, Bergmann, Berthoud, Claas, Farwick, Regent)
  • Vareks OOD (Challenger, Laverda, Valtra, Great Plains, Goizin, Seppi M, Capello, Maschio Gaspardo)
  • Farmer 2000 (Massey Ferguson, Manitou, Miller, Kinze, Farmet, Antonio Carraro, Kurt, Glaucho)
  • NIK90  (Valmont, attrezzature per l’irrigazione)

 

GLI ALTRI MACCHINARI

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Sollevatori telescopici e caricatori frontali costituiscono una categoria relativamente nuova di macchine per l’agricoltura che è ha subito nel 2014 una diminuzione delle vendite nel 2014 rispetto al 2013: 205 sollevatori telescopici contro 235 dell’anno precedente e 80 caricatori frontali contro 90.

Per quanto riguarda infine gli attrezzi trainati e portati, nel 2009 si contavano in Bulgaria 103.008 di queste macchine ed il loro numero era salito a 121.896 alla fine del 2013.

Nel 2004 l’83,4 per cento di questi attrezzi aveva più di 10 anni, nel 2011 tale percentuale era scesa al 75 per cento e alla fine del 2012 si era ulteriormente ridotta al 69,8 per cento.

 

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Le immagini si riferiscono alle edizioni 2015 di Bata Agro

 

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