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Macchine agricole: boom di vendite nel mercato Usa, con la benedizione di Xi Jinping

By at Febbraio 14, 2019 | 18:38 | Print

Macchine agricole: boom di vendite nel mercato Usa, con la benedizione di Xi Jinping

Gli analisti lo dipingevano come un anno difficile per i costruttori americani di macchine agricole, a causa di una generalizzata debolezza dell’economia agricola e delle controversie commerciali in atto, e invece le vendite di trattori e mietitrebbie hanno vissuto negli Usa un autentico picco, ben al di là delle previsioni.

 

OLTRE 15MILA TRATTORI IN PIÙ RISPETTO AL 2017 E AUMENTO A DUE CIFRE PER LE MIETITREBBIE

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Stando ai dati diffusi da AEM (Association of Equipment Manufacturers), l’associazione di settore, nel 2018 sono stati venduti complessivamente sul mercato a stelle e strisce poco meno di 236mila trattori, oltre 15mila in più (+6,9%) rispetto all’anno precedente.

Risultano in aumento tutte le fasce di potenza: in particolare il segmento sotto i 40 cavalli è cresciuto del 9,2 per cento, quello da 40 a 100 cavalli dell’1,5 per cento, quello oltre i 100 cavalli del 5,5 per cento. Ancor più consistente l’incremento per i trattori con 4 ruote motrici, in crescita del 12,9 per cento.

Oltre ogni attesa il trend delle vendite delle mietitrebbie, passate da 4.104 a 4.849 unità, con un aumento del 18,2 per cento.

 

PREVISIONI OTTIMISTICHE PER IL 2019

Archiviata questa brillante e inattesa performance del mercato, l’ottimismo sembra destinato a prevalere anche nel corso del 2019. «Stiamo ancora vivendo un clima di incertezza dovuto sia agli sforzi in atto da parte dell’Amministrazione per ripristinare i parametri del commercio globale sia agli alti e bassi del mercato azionario, che potrebbero indicare un potenziale rallentamento dell’economia – ha commentato il vicepresidente senior settore Agricoltura di AEM Curt Blades –. Nel complesso però restiamo ottimisti sul fatto che il processo di sostituzione dei mezzi obsoleti con macchine nuove proseguirà nel 2019, soprattutto per quel che riguarda le grandi attrezzature, e che il mercato dei piccoli trattori continuerà a rappresentare una nota positiva nell’ammontare totale delle vendite».

 

TREND POSITIVO ANCHE NEL GENNAIO DI QUEST’ANNO

Sulla scia dell’andamento positivo del 2018 anche le vendite di gennaio di quest’anno con 11,917 trattori collocati sul mercato (+5,3% rispetto allo stesso mese del 2017) e 261 mietitrebbie (+14,5%).

 

GLI EFFETTI DELLA GUERRA DEI DAZI

La problematica più pesante ancora sul tappeto destinata ad avere ripercussioni sul mercato delle macchine agricole è senz’altro quella delle tormentate relazioni tra Stati Uniti e Cina. L’accordo raggiunto a Buenos Aires lo scorso dicembre, dopo la fine dei lavori del G20, tra il presidente Usa Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping per una tregua sui dazi ha posto temporaneamente fine alla guerra della soia, una contesa commerciale che ha sconvolto produzione, scambi e quotazioni a livello globale.

Notizia di questi giorni, Trump sta valutando di prolungare di 60 giorni la scadenza della tregua commerciale fissata al 1° marzo con l’obiettivo di permettere ai negoziati con Pechino di dare i risultati auspicati.

Per avere un’idea di quanto l’esito di questo conflitto sia destinato ad influenzare l’economia agricola statunitense e, conseguentemente, la propensione all’acquisto di macchinario agricolo basta tener presente che i dazi introdotti dalla Cina sulla soia “made in Usa” hanno finito col dimezzare una voce dell’export (acquisti di soia da parte di Pechino) che valeva oltre 14 miliardi di dollari nel 2017 e che con la ripresa degli ordini da parte del gigante asiatico le quotazioni della soia alla borsa Chicago sono apparse subito in risalita ridando fiducia ai farmer americani.

Una ripresa di fiducia, peraltro, alla quale ha contribuito la firma da parte del presidente Trump del nuovo “Farm Bill”, che regolerà l’intervento pubblico per l’agricoltura americana per cinque anni a partire da questo con una dotazione finanziaria complessiva di 867 miliardi di dollari e con maggiori garanzie di reddito per gli agricoltori dir fonte alla volatilità dei prezzi.

 

LE PREVISIONI DEI DEALER NEL SONDAGGIO DI “FARM EQUIPMENT”

Accurate previsioni sul trend del mercato americano delle macchine agricole nell’anno in corso ci vengono offerte dal sondaggio “Farm Equipment’s 2019 Dealer Business Outlook & Trends” condotto dal periodico americano di settore “Farm Equipment” (www.farm-equipment.com) presso i concessionari canadesi e statunitensi che sono stati chiamati a formulare, in risposta a precisi quesiti, una serie di valutazioni formulate prendendo come parametro di riferimento le performance commerciali e l’andamento del business nel 2018.

L’indagine ha evidenziato un generale ottimismo espresso dai dealer nordamericani in merito alle prospettive di miglioramento dei loro ricavi con riferimento sia al mercato del nuovo sia a quello dell’usato.

Più specificamente quasi il 45 per cento dei rivenditori nordamericani di macchine agricole prevede nel 2019 un aumento dei ricavi derivanti dalla vendita di nuove attrezzature (da +2% in su). Tale percentuale risulta in leggero calo rispetto all’anno precedente (46,5%), ma in significativo aumento confrontata con il risultato del 2017, quando solo il 22,4 per cento dei concessionari prevedeva un aumento delle entrate.

Sul fronte dell’usato, è il 36,7 per cento dei dealer ad attendersi un aumento dei ricavi, a fronte del 37,4 per cento del 2018.

Pressoché all’unanimità, poi, i dealer prevedono un aumento dei prezzi delle macchine agricole, da ricollegare in larga parte ai dazi e contingentamenti delle importazioni di acciaio e alluminio decisi da Trump che stanno obbligando i produttori statunitensi a sostenere costi più elevati. Solo l’1,2 per cento ha dichiarato di non prevedere rincari, contro il 9,8 per cento del 2018, e per il 56,5 per cento degli intervistati gli aumenti di prezzo saranno nell’ordine del 4-6 per cento.

Per finire, una curiosità: i concessionari New Holland sono i più fiduciosi in merito ad un aumento dei ricavi nel 2019: a prevederlo è quasi il 57 per cento degli intervistati, contro il 53 per cento dei concessionari Agco e circa il 45 per cento dei rivenditori John Deere.

 

© Barbara Mengozzi

 

Fonte immagini: Farm Progresss Show Facebook
 
 

 

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