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Macchine agricole: crescita del mercato su scala globale nel 2017

By at gennaio 25, 2018 | 18:48 | Print

Macchine agricole: crescita del mercato su scala globale nel 2017

Il mercato mondiale delle macchine agricole registra nel 2017 un andamento nettamente positivo, sia pure con percentuali di incremento assai diverse da Paese a Paese.

Sviluppo in volume dei mercati (Fonte Vdma).

 

CINA A QUOTA PIÙ 33 PER CENTO, PIÙ 19 PER CENTO PER L’INDIA

Alla crescita formidabile di India e Cina, che nei primi nove mesi dell’anno segnavano un incremento nelle vendite di trattrici rispettivamente del 19 per cento e del 33 per cento, e che si presume a fine anno abbiano superato il tetto rispettivamente di 600 mila e 500 mila unità, si affiancano le ottime performance del mercato russo (+20% a settembre) e del Brasile (+11%).

 

IN CRESCITA DEL 4,5 PER CENTO IL MERCATO USA

A sua volta, il mercato Usa si attesta a fine anno su un incremento del 4,5 per cento in ragione di oltre 220 mila trattrici immatricolate, un dato molto positivo per un Paese che già vanta un elevato livello di meccanizzazione e presenta le dinamiche tipiche dei mercati maturi.

Da sinistra: Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Alessandro Malavolti, presidente FederUnacoma, Massimo Goldoni, amministratore delegato FederUnacoma surl.

 

Lo scenario in questione è stato delineato dall’associazione dei costruttori italiani FederUnacoma, nel corso di una conferenza stampa tenutasi il 24 gennaio a Bruxelles presso il Parlamento Europeo, alla quale hanno partecipato come relatori il presidente FederUnacoma Alessandro Malavolti, l’amministratore delegato FederUnacoma surl Massimo Goldoni e, in rappresentanza delle istituzioni comunitarie, il vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo Paolo De Castro.

 

L’EUROPA CHIUDE IN ATTIVO DEL 2-3 PER CENTO

L’Europa, che ha visto nel 2016 un numero totale di 165 mila trattrici immatricolate, stimava nel mese di novembre un incremento complessivo compreso fra il 2 e il 3 per cento, una percentuale destinata a incrementarsi nel bilancio di fine anno per l’impennata delle immatricolazioni verificatasi nel mese di dicembre.

 

L’AZIONE DI SPINTA DELLA MOTHER REGULATION

In vista dell’entrata in vigore della Mother Regulation – la nuova normativa europea che a partire dal gennaio 2018 introduce nuovi criteri per le omologazioni – le industrie di settore hanno infatti adottato iniziative di marketing più spinte per collocare sul mercato gli stock di macchinario già prodotto e quindi non conforme alle nuove regole.

 

AUMENTI A DUE CIFRE PER GERMANIA E ITALIA

L’accelerazione imposta dall’imminente applicazione della Mother Regulation appare più evidente in quei Paesi che hanno i maggiori volumi di mercato: in attesa dei dati finali per l’intera rosa dei Paesi Europei, le immatricolazioni appaiono in netta crescita in Germania, che nel consuntivo d’anno segna un incremento del 19,3 per cento (a fronte di 33.700 unità), in Spagna, che segna un aumento dell’8 per cento (12 mila) e soprattutto in Italia (vedi link), che consegue un incremento straordinario pari al 23,8 per cento in ragione di 22.700 trattrici immatricolate (prossimamente su Meccagri il quadro dettagliato delle immatricolazioni nei Paesi Ue).

«L’incremento delle immatricolazioni è dunque frutto della forzatura imposta dalla nuova normativa – ha spiegato il presidente Malavolti – e non deve essere interpretato come il segnale di una clamorosa e inaspettata ripresa del mercato».

 

IL MERCATO NECESSITA DI UN SISTEMA DI INCENTIVI

«Tuttavia – ha aggiunto Malavolti – all’interno di questo dato esorbitante riteniamo vi sia una quota attribuibile ad una ripresa spontanea del mercato, favorita dall’entrata a regime dei fondi europei Psr, che finanziano fra l’altro l’acquisto di mezzi meccanici, e dagli incentivi Inail per l’acquisto di macchine con elevati standard di sicurezza».

«Al di là delle ‘fiammate’ determinate dai fattori normativi e quindi esterne rispetto alla regolare dinamica di domanda e offerta – ha concluso Malavolti – si deve puntare ad un sistema di incentivi semplificato e modulato sulle caratteristiche di ogni singolo Paese, e si deve assicurare continuità nell’erogazione degli incentivi, perché il mercato ha bisogno di stabilizzarsi su tassi di ricambio del parco macchine costanti e garantiti sul lungo periodo».

 

Fonte: FederUnacoma
 

 

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