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Macchine agricole: export in crescita ma torna in rosso il mercato nazionale

By at giugno 28, 2018 | 17:58 | Print

Macchine agricole: export in crescita ma torna in rosso il mercato nazionale

Sarà il buon andamento dell’export, che ha permesso all’industria italiana delle macchine agricole di portare a casa un fatturato complessivo di oltre 11 miliardi di euro, di cui almeno due terzi realizzati sui mercati esteri, saranno i lavori in corso in vista di un’edizione dell’Eima che si preannuncia da record, ricca di novità sul piano del look e dei contenuti e sempre più aperta all’internazionalizzazione, fatto sta che all’Assemblea generale di FederUnacoma, l’associazione dei costruttori del comparto, di scena lo scorso 26 giugno a Bologna, l’atmosfera che si respirava era quella di una pressoché generalizzata soddisfazione.

Il che non significa, ovviamente, che i problemi sul tappeto non manchino: primo fra tutti quello che se il trattore “made in Italy” ha messo il turbo nel globo, in Italia continua ad arrancare.

 

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE ALL’ASSEMBLEA GENERALE DI FEDERUNACOMA

La carta vincente della produzione italiana di macchine agricole, che è la capacità di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza con una gamma estremamente ampia e flessibile e tecnologie all’avanguardia, tanto apprezzata sui mercati di tutto il mondo, non riesce ad ottenere i risultati sperati all’interno dei confini nazionali.

Cifre alla mano, archiviata l’impennata delle immatricolazioni innescata dall’entrata in vigore della Mother Regulation, che nel 2017 ha prodotto per le trattrici un incremento annuale del 23,8 per cento, in ragione di 22.700 unità (vedi link) e che ha avuto riflessi nelle registrazioni anche di gennaio 2018, il mercato italiano delle macchine agricole è tornato in fase negativa nei mesi di marzo, aprile e maggio.

Complice, nel frenare le vendite, la particolare congiuntura meteorologica, che ha visto il prolungarsi della stagione invernale e quindi un ritardo nelle operazioni colturali da cui è dipeso un rallentamento della domanda di macchinario.

 

CALI PER TUTTE LE TIPOLOGIE DI MACCHINE, AD ECCEZIONE DELLE MIETITREBBIE

Complessivamente il saldo dei primi cinque mesi dell’anno in corso – calcolato da FederUnacoma sulla base delle immatricolazioni registrate presso il ministero dei Trasporti – vede un decremento per le trattrici del 3,6 per cento rispetto allo stesso periodo 2017, a fronte di 7.670 unità immatricolate; un decremento per le trattrici con pianale di carico del 6,5 per cento (301 unità); un calo dei rimorchi pari al 2,3 per cento a fronte di 3.722 unità ed una flessione dell’1,7per cento per i sollevatori telescopici (282 unità).

In controtendenza risultano le mietitrebbiatrici, in crescita del 15,4 per cento ma si tratta di un numero di unità estremamente limitato (105).

 

Immatricolazioni Gennaio-Maggio 2018

TRATTRICI MIETITREBBIA-
TRICI
TRATTRICI CON PIANALE DI CARICO
REGIONI 2018 2017 Var. % 2018 2017 Var. % 2018 2017 Var. %
ABRUZZO 221 206 7,3 * 1 * 10
BASILICATA 132 114 15,8 * 0 * 6
CALABRIA 233 228 2,2 0 1 17 7 142,9
CAMPANIA 508 449 13,1 * 5 19 12 58,3
EMILIA R. 741 633 17,1 21 14 50,0 * 16
FRIULI 237 224 5,8 0 1 * 1
LAZIO 401 450 -10,9 0 1 10 8 25,0
LIGURIA 45 39 15,4 0 0 41 15 173,3
LOMBARDIA 739 760 -2,8 10 11 -9,1 42 70 -40,0
MARCHE 183 142 28,9 * 3 * 2
MOLISE 43 42 2,4 * 3 * 0
PIEMONTE 874 1085 -19,4 11 7 57,1 31 54 -42,6
PUGLIA 619 640 -3,3 16 14 14,3 * 5
SARDEGNA 154 158 -2,5 0 2 * 1
SICILIA 495 391 26,6 11 10 10,0 * 3
TOSCANA 499 551 -9,4 * 5 9 24 -62,5
TRENTINO 446 459 -2,8 0 0 49 41 19,5
UMBRIA 164 197 -16,8 * 2 10 1 900,0
VALLE D’AOSTA 23 13 76,9 0 0 * 4
VENETO 913 1172 -22,1 * 11 39 42 -7,1
TOTALE 7.670 7.953 -3,6 105 91 -15,4 301 322 -6,5
Fonte: Dati Ministero Trasporti – Elaborazioni Ufficio Statistico FederUnacoma
 
(*) Dati oscurati per adempiere ai dettami comunitari in merito alla divulgazione di elaborazioni statistiche in mercati oligopolistici.
 

 

 

Immatricolazioni Gennaio-Maggio 2018

RIMORCHI SOLLEVATORI TELESCOPICI
REGIONI 2018 2017 Var. % 2018 2017 Var. %
ABRUZZO 122 107 14 0 1
BASILICATA 40 56 -28,6 * 0
CALABRIA 89 118 -24,6 * 0
CAMPANIA 239 160 49,4 * 8
EMILIA R. 327 308 6,2 65 42 54,8
FRIULI 153 100 53,0 11 8 37,5
LAZIO 203 209 -2,9 * 4
LIGURIA 37 11 236,4 * 0
LOMBARDIA 284 361 -21,3 78 85 -8,2
MARCHE 49 57 -14 * 1
MOLISE 39 29 34,5 * 1
PIEMONTE 473 527 -10,2 39 39 0,0
PUGLIA 171 154 11,0 13 19 -31,6
SARDEGNA 81 54 50,0 * 3
SICILIA 217 181 19,9 0 8
TOSCANA 185 214 -13,6 * 3
TRENTINO 328 329 -0,3 * 6
UMBRIA 63 69 -8,7 * 1
VALLE D’AOSTA 10 13 -23,1 0 3
VENETO 612 752 -18,6 50 55 -9,1
TOTALE 3.722 3.809 -2,3 282 287 -1,7
Fonte: Dati Ministero Trasporti – Elaborazioni Ufficio Statistico FederUnacoma
 
(*) Dati oscurati per adempiere ai dettami comunitari in merito alla divulgazione di elaborazioni statistiche in mercati oligopolistici.
 

 

IL PROGRESSIVO RITORNO ALLA NORMALITÀ

«Tutto sommato non stiamo andando male – ha fatto presente Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma nel corso della conferenza stampa (nella foto sopra) tenutasi immediatamente prima dell’assemblea generale della Federazione –, il fatto è che il 2017 è andato troppo bene, per effetto di un mercato parzialmente “drogato”, in crescita senz’altro ma non nella percentuale che leggiamo nelle statistiche»

In altre parole, terminata la corsa alle immatricolazioni, stiamo assistendo ad un progressivo ritorno alla normalità. «Se per fine anno riusciremo a raggiungere il traguardo dei 19.000-19.500 trattori venduti il 2018 potrà essere considerato un anno molto positivo», ha commentato Malavolti.

 

LA RIDOTTA REDDITIVITÀ DEL SETTORE PRIMARIO

Sta di fatto che, al di là delle particolari congiunture, il mercato nazionale resta debole per la perdita di redditività delle imprese agricole che riduce drasticamente la possibilità d’investimento per l’acquisto di mezzi meccanici e tecnologie di nuova generazione.

Nello stesso tempo – come ha evidenziato il presidente di FederUnacoma ­– gli obblighi di adeguamento alle normative comunitarie sui mezzi meccanici, sempre più pressanti, comportano un aumento del costo delle macchine agricole rendendole meno accessibili per le imprese primarie, che si rivolgono in modo sempre più consistente al mercato dell’usato rinunciando ad essere competitive nella dotazione tecnologica.

 

CRESCE IN MODO SEMPRE PIÙ CONSISTENTE IL MERCATO DELL’USATO

Elaborazione Ufficio Studi e Statistiche FederUnacoma su dati Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
 

 

Un’affermazione supportata dai dati sui passaggi di proprietà disponibili presso il ministero dei Trasporti che hanno permesso a FerderUnacoma di condurre una specifica indagine.

Se nel 2016, a fronte di 18.341 trattrici nuove sono state vendute quasi 30.000 trattrici usate, con un’età media di 20 anni, nel corso del 2017, a fronte di 22.705 trattrici nuove immatricolate, le vendite di mezzi usati hanno raggiunto quota 35.200. Il che significa che il rapporto tra nuovo e usato si sta avvicinando pericolosamente a 1:2.

 

OCCORRE SVECCHIARE IL PARCO MACCHINE

Un trend ­ – ha evidenziato Malavolti rispondendo alle domande dei giornalisti – che risulta ulteriormente aggravato dal giro di vite che le normative sempre più vincolanti varate a Bruxelles in materia di emissioni stanno dando al comparto dei trattori, e di quelli “stretti”  in modo particolare.

Paradossalmente, infatti, le evoluzioni normative a livello comunitario, costate alle case costruttrici negli ultimi anni circa 10 miliardi di euro per sostenere i costi di progettazione ed industrializzazione necessari ai fini dell’allineamento dei loro prodotti ai nuovi requisiti richiesti, rallentano – anziché promuovere – qualsiasi processo di rinnovo del parco macchine, e quindi qualsiasi possibilità di miglioramento in senso ambientale.

A detta del presidente di FederUnacoma la revisione va bene, ma non serve a svecchiare il parco macchine bensì a portare le macchine sul mercato ad un livello di sicurezza accettabile. Le attese sono pertanto riposte nei Psr che rivestono un ruolo fondamentale per il potenziamento dell’agricoltura anche con riferimento alla meccanizzazione.

«Restituire margini all’agricoltura per l’acquisto di mezzi di nuova generazione – ha concluso Malavolti – è un obiettivo fondamentale, che impegna tutta le filiera agricola e agro-industriale».

 

RINNOVATE LE CARICHE ELETTIVE DELLA FEDERAZIONE

Nel corso dell’Assemblea generale si è proceduto anche al rinnovo delle cariche elettive della Federazione.

In base allo statuto, sono entrati a far parte del Consiglio Generale Liliana Carraro (Antonio Carraro), Augusto Gallignani (Sigma4), Maria Teresa Maschio (Mascar), Andrea Merlo (Merlo), Giovanni Montorsi (Arag), Lorenzo Peruzzo (Peruzzo), Giorgio Zonta (Rima), nonché Marco Mazzaferri (Agco Italia) nella carica di presidente Assomase e quindi vice presidente FederUnacoma, che ha scelto come proprio vice Domenico Misuraca (Bcs).

In carica sono rimasti i vice presidenti della Federazione (presidenti delle altre associazioni di settore) nelle persone di Manlio Martilli (Argo Tractors), Franco Novello (Stiga), Pier Giorgio Salvarani (Salvarani) e Lorenzo Selvatici (Selvatici).

 

© Barbara Mengozzi

 

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