Macchine agricole: frena il commercio mondiale e si aprono nuovi scenari, con player emergenti

Primo piano 22/01/2026 -
Macchine agricole: frena il commercio mondiale e si aprono nuovi scenari, con player emergenti

Le politiche protezionistiche di alcuni Paesi, le sanzioni economiche, le interferenze sulle rotte commerciali e le guerre dei dazi hanno prodotto una frammentazione dei mercati e un forte rallentamento degli scambi, gettando le basi per una  progressiva trasformazione della geoeconomia mondiale.

Su questo scenario in divenire che condizionerà pesantemente anche il comparto agromeccanico, con il venir meno di equilibri consolidati, l’ascesa di player emergenti, e il delinearsi di una nuova geografia del commercio mondiale di macchine agricole, si è soffermata la presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio (nella foto sopra) nel corso della conferenza stampa di presentazione della 47ma edizione di EIMA International, in calendario a Bologna il prossimo novembre, svoltasi in diretta streaming dalla sede della Federazione italiana dei costruttori di macchine agricole.

 

RALLENTAMENTO DEL COMMERCIO GLOBALE NEL 2025, CON UNA CRESCITA FERMA ALL’1,8%

«Secondo un recente report della Banca Mondiale, nel 2025 la crescita in volume di scambi commerciali si è pressoché dimezzata rispetto al 2024, fermandosi all’1,8% – ha fatto presente Mariateresa Maschio –.  Ma nel biennio 2026-2027 si dovrebbe registrare una ripresa, stimata intorno al 2,5% annuo, mantenendo comunque livelli inferiori rispetto a quelli registrati nel periodo pre pandemico, che era intorno al 4,6% annuo. Il tutto ovviamente a condizione che lo scenario geopolitico non si complichi ulteriormente».

Il dato del calo dei flussi commerciali si riflette  in quello che è l’andamento dell’economia dei Paesi, ma in maniera diversa. La frenata della domanda mondiale ha condizionato l’andamento dell’economia, che dovrebbe chiudere il 2025 con una crescita del PIL medio del 2,3%.

Molto inferiore alla media è il trend dei paesi più industrializzati, Stati Uniti ed Europa, rispettivamente con un incremento del PIL dell’1,4% e 0,7%, mentre le economie dell’Africa subsahariana e dell’Asia meridionale hanno messo a segno un incremento maggiore rispetto alla media, rispettivamente del 7% e del 5,8%, dimostrando quindi una maggiore resilienza rispetto alle difficoltà dell’attuale congiuntura economica. Incrementi di PIL superiori al dato della media mondiale si registrano in Cina e nel Sud est asiatico, che nel 2025 crescono del 4,5%.

 

RIPRESA IN VISTA MA NON GENERALIZZATA

Le analisi di scenario prevedono una ripresa economica nell’anno in corso, ma non in modo generalizzato. La ripresa infatti dovrebbe essere più marcata in quelle nazioni che hanno relazioni commerciali strutturate con i paesi emergenti e con gli stessi paesi in via di sviluppo ed è questo un primo indizio di trasformazione della geografia economica mondiale che si sta prospettando e che potrà avere riflessi diretti anche sul mercato della meccanica.

 

IL TREND DEL SETTORE AGROMECCANICO NEL 2025: CROLLANO GLI USA, SEGNANO IL PASSO LE GRANDI ECONOMIE EUROPEE, CON QUALCHE ECCEZIONE, PRIMATO STORICO PER L’INDIA

Agromeccanica: vendite di trattori nel 2025

Come anticipato, il rallentamento del commercio mondiale verificatosi negli ultimi anni ha condizionato non poco il trend del settore agromeccanico. I dati oggi disponibili relativi al 2025 indicano una marcata flessione delle vendite sui mercati tradizionali. Particolarmente significativa è la contrazione registrata negli Stati Uniti che, condizionati dalle nuove barriere tariffarie, chiudono l’anno con un calo del 10%, in ragione di 196 mila trattrici vendute (erano state 217 mila nel 2024) realizzando il peggior risultato degli ultimi tredici anni.

Bilanci negativi anche per la Germania (-12,2% con circa 26 mila mezzi immatricolati), la Francia (-14% con 24 mila unità nel consuntivo di novembre), la Gran Bretagna (-14,2% con 9 mila unità). Segnali di ripresa arrivano invece da Italia e Spagna: la prima archivia l’anno con oltre 17.500 immatricolazioni e con un incremento del 17,3% interrompendo il ciclo negativo triennale, mentre la seconda cresce del 29,3% con circa 10 mila trattrici immatricolate (dato a novembre).


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Se Nord America ed Europa si trovano ancora a dover fronteggiare una congiuntura complessa, continua invece la corsa del mercato indiano, che nel 2025 ha toccato il suo massimo storico con circa 1,1 milioni di trattrici (+20,9% sul 2024) confermandosi il primo mercato al mondo per numero di unità acquistate.

 

IN RIPRESA IL SETTORE EUROPEO DELLE MACCHINE E ATTREZZATURE PER IL GIARDINAGGIO

Buone notizie arrivano poi dal settore europeo delle macchine e delle attrezzature per il giardinaggio, grazie ad una domanda trainata in particolare dagli hobbisti e dalle municipalità. Secondo le stime del Comagarden, l’associazione che in seno a FederUnacoma rappresenta i costruttori di tecnologie per il green, nel 2025 le vendite del mercato nel Vecchio Continente dovrebbero attestarsi intorno ai 19 milioni di unità, segnando un +3%, dopo il . +1% del 2024, a conferma del superamento del biennio negativo 2022-2023.

 

LA SFIDA ALIMENTARE DEL 2034 
Agromeccanica Africa

Fonte: FAO Regional Office for Africa ©Moumouni Agali

La contrazione del mercato agromeccanico – è stato spiegato nel corso della conferenza stampa – è dovuta a fattori di natura congiunturale e non ad una flessione effettiva della domanda, che resta potenzialmente molto elevata. «Negli ultimi quindici anni l’output del settore primario è cresciuto in misura significativa – ha detto Mariateresa Maschio – ma per soddisfare i fabbisogni della popolazione mondiale dovrà crescere di un ulteriore 14% entro il 2034, specie in India e in quei Paesi del Nord Africa, dell’Africa subsahariana e del Medio Oriente che registrano gli incrementi demografici più elevati».

«Questo sarà possibile – ha aggiunto la presidente di FederUnacoma – solo mediante una maggiore diffusione della meccanizzazione e delle tecnologie digitali ad essa applicate». Si va dunque delineando una nuova geografia delle produzioni agricole e, con essa, una nuova geografia del commercio mondiale di macchine agricole.

 

CAMBIA LA GEOGRAFIA DEI MERCATI: SI DISEGNANO NUOVI SCENARI, CON LA CINA SEMPRE PIÙ PROTAGONISTA

Agromeccanica - Andamento del commercio mondiale di macchine agricole

Dopo la flessione del 2025, stimata intorno al 2% rispetto al 2024, con un valore complessivo pari a 85 miliardi di euro, è prevista una ripresa degli scambi nel quadriennio 2026-2029, con un tasso medio nell’ordine dell’1,9% annuo (92,5 miliardi di euro a fine periodo), che pur  interessando tutte le principali macro-aree del pianeta, dovrebbe risultare più accentuata in alcune aree geografiche. Tra queste l’Africa subsahariana (+4,8%), il continente asiatico (+3,8%) e l’America Latina (+2,9%). Sostanzialmente in linea risulta invece l’andamento globale del dato europeo, previsto in aumento del 2% circa, mentre per quanto riguarda l’area Nafta, non dovrebbero registrarsi incrementi nel prossimo triennio.

Agromeccanica - futuri scenari

In questo scenario emergono nuovi player, che vedono crescere le proprie quote di mercato. I costruttori cinesi sono oggi i principali fornitori per l’Africa subsahariana (quota di mercato del 35%) e per l’Asia (41%), occupano posizioni di rilievo in America Latina (17,4%) e si affacciano anche in un mercato avanzato come quello europeo (9,3%, nel 2000 la quota era dello 0,6%).

Agromeccanica - Cina

Stando alle previsioni di ExportPlanning nel 2029 la Cina potrebbe diventare il primo esportatore a livello mondiale con una quota di mercato del 17,3%.

 

VERSO EIMA: COOPERAZIONE E TECNOLOGIA

«Nei prossimi anni avremo un settore agromeccanico molto segmentato, con tecnologie basiche a basso costo e con tecnologie molto evolute per lavorazioni complesse. Avremo inoltre la necessità di promuovere sia politiche specifiche di settore, con incentivi per le attività di ricerca e per l’acquisto dei mezzi, sia politiche economiche generali capaci di liberalizzare i commerci e di rilanciare la cooperazione fra i Paesi», ha affermato Mariateresa Maschio.

«Sono temi, scenari e sfide di grande importanza, che – ha concluso la presidente di FederUnacoma – saranno al centro anche della prossima  EIMA, una rassegna che da sempre si distingue nel panorama fieristico per la sua vocazione internazionale, e la sua ispirazione etica, basata sul confronto e sulla cooperazione».

 

Fonte testo: rielab. comunicato stampa FederUnacoma
Fonte tabelle: FederUnacoma

 

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