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Macchine agricole: il ridimensionamento dopo l’euforia nel Barometro del Cema

By at maggio 31, 2018 | 19:24 | Print

Macchine agricole: il ridimensionamento dopo l’euforia nel Barometro del Cema

Pur rimanendo su un livello elevato, l’indice generale del clima economico dell’industria europea delle macchine agricole è in fase di ulteriore peggioramento.

In particolare, le aspettative future si sono ridimensionate e gli ordini in arrivo sia dall’Europa sia dai Paesi extraeuropei hanno perso considerevole slancio.

È questo, in sintesi, lo scenario delineato dal Business Barometer del Cema relativo al mese di maggio.

Com’è noto, a partire dal 2008 il comitato che rappresenta i costruttori europei di macchine agricole, pubblica mensilmente il risultato di un’indagine volta a monitorare il trend del business di settore (dai trattori alle attrezzature per le municipalità) per quel che riguarda in particolare aspettative di fatturato, portafoglio ordini, prospettive occupazionali. Vengono intervistati 140 Senior Manager del settore delle macchine agricole provenienti da 9 Paesi.

 

INDICE DEL BUSINESS IN PROGRESSIVA DIMINUZIONE

Entrando nei dettagli, stando al report relativo al mese di maggio 2018, l’indice di valutazione del business, dopo aver raggiunto l’apice nei mesi scorsi, risulta in progressiva diminuzione.

La percentuale di rappresentanti del mondo industriale che prevede un aumento delle vendite di macchine agricole nel corso dei prossimi sei mesi è scesa dal 52 al 50 per cento. mentre il 9 per cento (era il 5 per cento) si aspetta una flessione.

Lo stock di ordini dell’industria europea corrisponde a una produzione di 3,3 mesi, che è ancora il valore più alto al momento. Tuttavia, nel mese di aprile gli ordini acquisiti da Paesi europei ed extraeuropei sono diminuiti. Inoltre, meno di un terzo dei costruttori si aspetta un aumento degli ordini per i prossimi 6 mesi.

 

PROSPETTIVE DI CRESCITA INDEBOLITE

L’analisi dei dati per singoli Paesi indica che la maggioranza dei partecipanti al sondaggio prevede ancora un aumento del fatturato. Tuttavia, le prospettive di crescita in generale sono diventate più deboli e i mercati europei sembrano aver raggiunto il loro picco.

Rispetto all’entusiasmo di qualche mese fa, le aspettative per il mercato britannico si stanno chiaramente indebolendo, mentre prospettive per l’area Cis (Comunità degli Stati indipendenti) sono fortemente peggiorate.

Sul fronte dell’occupazione i piani di aumento dei dipendenti fissi interessano il 21 per cento degli intervistati, a fronte del 34 per cento di aprile. In calo anche quelli riguardanti i dipendenti con contratto a tempo determinato (dal 5 al il 3%).

 

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