Macchine agricole: in arrivo i 400 milioni di euro del Pnrr

Primo piano 15/01/2023 -
Macchine agricole: in arrivo i 400 milioni di euro del Pnrr

Via libera da parte della Conferenza Stato-Regioni, nella seduta dello scorso 11 gennaio, al decreto del Masaf riguardante la ripartizione tra le Regioni e le Province autonome dei 500 milioni di euro previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per l’innovazione nel settore della meccanizzazione agricola e alimentare (Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 1 “Economia circolare e agricoltura sostenibile”, Investimento 2.3 “Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare”).

Con lo stesso decreto vengono anche definite le modalità di emanazione dei bandi regionali relativi ai fondi destinati all’ammodernamento dei frantoi oleari.

 

UNA DOTAZIONE FINANZIARIA COMPLESSIVA DI 500 MILIONI DI EURO, RIPARTITA IN DUE SOTTOMISURE

Il provvedimento – che è ora alla firma del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida (nella foto sopra) è suddiviso in due sottomisure: la prima, per l’ammodernamento dei frantoi oleari, con una dotazione finanziaria di euro 100 milioni; la seconda, finalizzata all’ammodernamento del parco macchine agricole con l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione ai fini dell’efficientamento della produzione agricola, con una dotazione di 400 milioni di euro.

Per quanto riguarda la ripartizione delle risorse relativamente alla meccanizzazione agricola sono stati considerati più indicatori, quali la superficie agricola utilizzata (60%), il numero di aziende agricole (20%), il lavoro in agricoltura (10%) e la superficie forestale (10%). Per la trasformazione olearia, sono stati considerati invece la superficie olivicola e il numero di frantoi presenti sul territorio.

Beneficiari degli aiuti (Articolo 3) sono le aziende agricole e le imprese agroindustriali titolari di frantoi oleari. I sostegni alle aziende (Articolo 4) sono concessi nella forma di contributo in conto capitale fino al 40% o al 50% (nelle Regioni meno sviluppate e in quelle il cui PIL rientri in determinati parametri) dei costi di investimento.

 

PER I BANDI PER L’AMMODERNAMENTO DEI MACCHINARI AGRICOLI SERVE UN ALTRO DECRETO

Diversamente dalle procedure attuative per la sottomisura dei frantoi che sono già contenute nel decreto approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, per le modalità di attuazione e i bandi relativi ai 400 milioni di euro per i nuovi macchinari e l’agricoltura di precisione, il Masaf dovrà emanare un ulteriore decreto, i cui tempi saranno calibrati in maniera tale da rispettare il cronoprogramma del Pnrr che prevede di sostenere almeno 10.000 imprese per l’innovazione nell’economia circolare e nella bioeconomia entro il 2024 e almeno 15.000 entro il 30 giugno 2026.

 

SOLO ELETTRICO E BIOMETANO O ALTRE SOLUZIONI, IL DIBATTITO È APERTO

«Ipotizzare che si possano raggiungere 10.000 beneficiari entro fine 2024, abbattendo le emissioni del 95% sostituendo le macchine agricole solamente con quelle a trazione elettrica o a biometano è oggi praticamente impensabile», aveva fatto presente il mese scorso Andrea Borio (nella foto sotto), presidente di Federacma, la Federazione nazionale dei commercianti macchine agricole.

«Se il nostro Paese vuole avere un beneficio reale dall’utilizzo dei fondi del Pnrr, migliorando l’impatto ambientale e la vita di chi lavora nelle campagne, piuttosto che concentrarsi sulla tipologia di trazione, se elettrica o a biometano sarà determinante destinare i fondi per i mezzi con potenza massima 120 CV, andando così a sostituire in via prioritaria i trattori vetusti ante 1996 ed escludendo magari coloro che hanno già potuto beneficiare di altri incentivi alla sostituzione dei mezzi. Solo così toglieremo dalle strade mezzi inefficienti, inquinanti e poco sicuri per la vita di chi lavora», era stata l’alternativa prospettata dal presidente di Federacma.

 

IL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA SFAVOREVOLE AGLI INCENTIVI AI TRATTORI ELETTRICI

«Raccogliamo, pertanto, con grande apprezzamento le parole del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha ricordato l’assurdità dell’attuale impostazione della misura», aveva aggiunto Borio.

«Meno bene altri capitoli condizionati da impostazioni ideologiche, come gli incentivi ai trattori elettrici – era stato infatti il commento del ministro, intervistato dal Sole24ore, sullo stato di attuazione del Pnrr a poco più di 50 giorni dal suo insediamento –. Il Pnrr riserva fondi a trattori elettrici o a biometano che sul mercato non sono disponibili nelle dimensioni e caratteristiche che ne permettano un utilizzo in agricoltura. Stando a dati del 2021, su 5 mila mezzi venduti solo 12 sono elettrici».

Un orientamento che il Ministro ha voluto ribadire commentando l’approvazione da parte della Conferenza Stato Regioni del citato decreto ministeriale riguardante la ripartizione tra regioni e province autonome dei 500 milioni di euro del Pnrr destinati all’innovazione nella meccanizzazione del settore agricolo e alimentare. «La modernizzazione agricola è una priorità che va certamente raggiunta con forti investimenti ma che deve tener conto della realtà, senza i condizionamenti ideologici che hanno influenzato la stesura di alcune misure originariamente previste nel Pnrr – ha sostenuto Lollobrigida –. Il nostro impegno continua per potenziare e attualizzare sempre più il Piano e dare ancora maggiori strumenti al comparto».

 

 
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Fonti immagini: Valtra (apertura), Pixabay, AVI E-Tractor.

 

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