HomeMercatiMacchine agricole in Uruguay: un mercato dal grande potenziale di sviluppo, aperto agli investimenti Macchine agricole in Uruguay: un mercato dal grande potenziale di sviluppo, aperto agli investimenti Mercati 11/09/2025 - Barbara Mengozzi La nuova geografia dei mercati delle macchine agricole ha acceso i riflettori su alcuni Paesi che fino a poco tempo fa ai margini dei flussi esportativi nel giro di qualche anno sono assurti al rango di player del settore su scala globale, manifestando peraltro ulteriori potenzialità di crescita. È il caso dell’Uruguay, un paese che, caratterizzato da un’economia storicamente e profondamente legata al settore agrozootecnico, sta vivendo un momento di notevole dinamicità nel mercato dei macchinari agricoli. Uscito nel 2023 da una fase critica, da attribuire principalmente alle conseguenze della pandemia da Covid, aggravate da condizioni climatiche avverse, il settore ha mostrato segnali robusti di ripresa, con un incremento degli investimenti e un’espansione delle esportazioni che lo scorso anno hanno totalizzato un valore complessivo di 1,2 milioni di dollari, superando il massimo storico che era stato raggiunto nel 2011 e segnando un incremento molto significativo del 34% nel confronto anno su anno. RIDOTTE DIMENSIONI MA FORTE VITALITÀ PER L’INDUSTRIA LOCALE Un’attenta disamina di questo “exploit” del paese sudamericano ci viene fornita dal “Rapporto sulle macchine agricole in Uruguay” (Informe Maquinaria Agrìcola en Uruguay) datato Maggio 2025, a cura dell’Agenzia governativa di promozione degli investimenti e delle esportazioni Uruguay XXI. Si apprende da questa fonte come l’industria locale, pur essendo composta da un numero limitato di aziende, per lo più di modeste dimensioni, abbia saputo ritagliarsi una significativa nicchia di mercato. Cifre alla mano, secondo i dati del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale (MTSS), alla fine del 2024 erano operative nel settore 53 aziende – di cui oltre il 70% classificate come microimprese – che impiegavano complessivamente 273 persone. Si tratta di imprese, spesso di origine metallurgica, che, specializzate nella produzione di macchinari semplici, robusti e funzionali destinati sia all’agricoltura sia all’allevamento estensivo (dai miscelatori ad alta capacità ai rulli, alle tramogge e agli spandiconcime, con il supporto degli incentivi fiscali hanno conquistato nel Paese la leadership nei rispettivi segmenti di mercato grazie alla qualità dei loro prodotti, alla capacità di adattare i macchinari alle specificità del territorio e delle colture uruguaiane, in modo da soddisfare le esigenze degli agricoltori locali, e ad un efficiente fornitura di ricambi e assistenza post-vendita. EXPORT DA RECORD E MOLTIPLICARSI DEI MERCATI Sul fronte dell’export, le destinazioni delle esportazioni di macchine agricole made in Uruguay sono state storicamente concentrate nella regione sudamericana, con Argentina, Paraguay e Brasile come principali acquirenti. Tuttavia, negli ultimi anni si sono aggiunti nuovi mercati: regionali, come il Cile, ed extraregionali, quali Australia, Spagna e Angola. Sempre da fonte Uruguay XXI, nel 2023 e nel 2024 il 46% delle vendite è stato destinato al Paraguay, il 17% all’Argentina, il 15% all’Angola e il 14% al Brasile. Nei primi quattro mesi del 2025, le esportazioni di settore hanno raggiunto il valore di 278.000 dollari USA e le principali destinazioni sono state il Paraguay, che ha rappresentato il 62% delle esportazioni, seguito dall’Argentina con il 22% e dall’Ecuador con il 16%. URUGUAY, UNA DESTINAZIONE PARTICOLARMENTE ATTRATTIVA PER GLI INVESTIMENTI IN MACCHINARI AGRICOLI Le brillanti performance dell’industria uruguaiana delle macchine agricole non devono però far passare in secondo piano come Il mercato locale resti comunque caratterizzato da una rilevante dipendenza dalle importazioni, soprattutto per le macchine di fascia alta, con Brasile e USA che insieme coprono una quota significativa dell’import di trattori, mietitrebbie e seminatrici. Grazie a un quadro normativo favorevole e a condizioni climatiche propizie – che, dopo una pesante siccità, hanno portato a raccolti abbondanti e a un miglioramento diffuso del settore agricolo – l’Uruguay rappresenta per gli attori internazionali un mercato di nicchia ma strategico, con un forte potenziale di sviluppo e collaborazione che ne fa una destinazione decisamente attrattiva per gli investimenti in macchinari agricoli. Contribuisce a fare da volano la Legge n. 16.906 (Legge sulla Promozione degli investimenti), che dichiara di interesse nazionale la promozione e la protezione degli investimenti effettuati all’interno del Paese e stabilisce agevolazioni fiscali applicabili alle imprese impegnate in attività industriali o agricole, inclusa la produzione di macchinari agricoli. Si tratta infatti, come evidenziato anche dal Rapporto a cura di Uruguay XXI, di un’importante opportunità per attrarre nuovi capitali nel Paese, rafforzando l’industria locale e promuovendo lo sviluppo del settore. DOPO LO STOP, L’IDIMA È TORNATO A SALIRE NELLA CAMPAGNA 2024-2025 Ciò non esclude che anche l’Uruguay si sia trovato a dover dare i conti con la crisi economica in atto a livello globale, circostanza confermata dal calo subito nella campagna 2023-2024 dall’Indice di Investimento in Macchinari Agricoli (IDIMA), che monitora le importazioni di trattori, mietitrebbie e seminatrici. Dopo il calo significativo nella scorsa campagna, gli investimenti in Uruguay nei principali segmenti di macchinari agricoli sono però tornati a crescere nella campagna 2024-2025 testimoniando la rinnovata propensione degli agricoltori a investire per modernizzare e ottimizzare le proprie attività. In dettaglio, il rapporto annuale redatto dal dipartimento di consulenza di Carle & Andrioli Certified Public Accountants, uno studio membro indipendente di GGI Global Alliance, ha rivelato che gli investimenti in attrezzature agricole hanno registrato un aumento del 4% nell’ultima campagna, secondo l’IDIMA, raggiungendo i 191 milioni di dollari. BRILLANTI PROSPETTIVE PER I PROSSIMI ANNI Un trend che dovrebbe proseguire, dal momento che in merito alle prospettive future gli analisti sono concordi nel definirle promettenti, considerando che il Paese continua a investire in agricoltura, e la modernizzazione delle attrezzature è vista sempre più come un fattore chiave per mantenere la competitività e aumentare la produttività così da far fronte al forte aumento dei costi degli input. Per quanto riguarda nello specifico le opportunità offerte ai costruttori italiani di macchine agricole, la conquista di quote di mercato in Uruguay può far leva sulla reputazione di eccellenza e affidabilità che i prodotti “Made in Italy” hanno saputo guadagnarsi, avvalendosi anche della presenza di una numerosa e influente comunità di origine italiana. NICCHIE DI MERCATO E PRODOTTI AD ALTO VALORE AGGIUNTO, LA “CHIAVE DI VOLTA” PER I COSTRUTTORI ITALIANI Contrapponendosi ai principali fornitori di macchine agricole per l’Uruguay che, come abbiamo visto, sono Brasile e Stati Uniti, le imprese italiane possono trovare il loro spazio in nicchie di mercato concentrandosi su prodotti specializzati e ad alto valore aggiunto. Il suggerimento che viene fornito per l’affermazione sul mercato locale è naturalmente quello di stringere partnership con distributori e rivenditori locali che dispongano di una conoscenza approfondita del settore. 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