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Macchine agricole: “made in Italy” col vento in poppa

By at luglio 11, 2018 | 12:23 | Print

Macchine agricole: “made in Italy” col vento in poppa

La produzione dell’industria italiana di macchine per l’agricoltura, la cura del verde e la relativa componentistica ha raggiunto nel 2017 un fatturato di oltre 11 miliardi di euro.

La cifra è fornita da FederUnacoma (Macchine per l’Agricoltura – Andamento del settore 2017, a cura dell’Ufficio Studi e Statistiche di FederUnacoma), che spiega anche le metodologie di calcolo.

 

PRODUZIONE TRATTORI: RECUPERO DEL 7 PER CENTO IN VALORE

I dati relativi alle tipologie di macchine censite dall’Istat indicano un valore complessivo dei trattori pari a 1,953 miliardi di euro (59.362 le unità prodotte a fronte delle 54.800 unità del 2016), con un incremento del 7,01 per cento rispetto al 2016.

 

PRODUZIONE TRATTRICI AGRICOLE
Numero Peso (tonn) Valore (migliaia di euro) Peso medio
(kg)
Prezzo medio (euro) Prezzo al kg (euro)
Produzione 2017
59.362 185.000 1.953.000 3.116 32.900 10.557
Produzione 2016
54.800 176.000 1.825.000 3.212 33.303 10.369
Variazione % 2017 vs 2016
8,32 5,11 7,01 -2,96 -1,21 1,81
Fonte: Stime FederUnacoma
 

 

MACCHINE AGRICOLE: SFIORATI I 5 MILIARDI DI EURO (+7,4%)

Per quanto riguarda le “macchine agricole” (comprendenti in massima parte macchine operatrici e attrezzature) rispetto al 2016 la produzione ha segnato un aumento del 5,5 per cento in peso, raggiungendo le 672.740 tonnellate, e del 7,4 per cento in valore arrivando a sfiorare i 5 miliardi di euro.

 

PRODUZIONE MACCHINE
AGRICOLE
OPERATRICI
Peso (tonn) Valore (migliaia di euro) Valore medio (euro/kg)
Produzione 2017
672.740 4.977.800 7,399
Produzione 2016
637.651 4.633.495 7,267
Variazione % 2017 vs 2016
5,50 7,43 1,83
Fonte: FederUnacoma. (1) Valori calcolati sulla base dei prezzi al pubblico, Iva esclusa.
 

 

Infine, le trattrici incomplete e parti di trattrici esprimono un fatturato di 890 milioni di euro, in crescita dell’8,9 per cento sull’anno precedente. Su questa base si ricava un fatturato complessivo dell’industria italiana pari a 7,8 miliardi di euro, in crescita del 7,5 per cento rispetto al 2016.

A questa produzione, fa presente FederUnacoma, deve essere aggiunta quella relativa ad una parte di macchine e attrezzature per il giardinaggio e la cura del verde, e ad una consistente porzione di componentistica di settore, che non sono deducibili dalle statistiche ufficiali Istat.

Basandosi sui fatturati delle aziende associate a FederUnacoma e su stime realistiche relative alle aziende non associate, la Federazione dei costruttori calcola il fatturato del gardening non inferiore agli 800 milioni di euro, e quello relativo alla componentistica non inferiore ai 2,5 miliardi.

Sommando quindi ai 7,8 miliardi stimati su base Istat i 3,3 complessivi di gardening e componentistica si può valutare la produzione dell’industria italiana delle macchine per l’agricoltura, la cura del verde e la relativa componentistica in 11,1 miliardi di euro.

 

ESPORTAZIONI IN CRESCITA COMPLESSIVA DELL’8,6 PER CENTO

Gran parte di questo fatturato è da attribuire alle esportazioni. Nelle statistiche Istat sul commercio estero queste risultano, nel 2017, pari ad un valore di 5,2 miliardi di euro, con una crescita dell’8,6 per cento rispetto all’anno precedente.

Considerando però che anche il gardening e la componentistica hanno una percentuale molto alta di esportazioni, pari a circa il 70 per cento della produzione, si può stimare che ai 5,2 miliardi Istat se ne debbano aggiungere 2,3 ricavati dall’indagine FederUnacoma, ottenendo in questo modo un valore totale delle esportazioni di settore pari a 7,5 miliardi di euro.

L’Europa costituisce il maggiore sbocco per le macchine agricole di produzione italiana, avendo assorbito nel 2017 il 67,1 per cento del totale esportato, seguita dall’America, che copre il 16 per cento dell’export, quindi dall’Asia (8%), dall’Africa (5,5%) e dall’Oceania (3,4%).

 

TORNA IL SEGNO PIÙ PER L’EXPORT DI TRATTORI

Analizzando i trend delle espportazioni italiane per tipologie di macchine, dopo i cali registrati nel 2014, nel 2015 e nel 2016 (rispettivamente dell’8,9%, dell’8,5% e del 4,2%), nel 2017 l’export di trattori è nuovamente cresciuto arrivando a 50.467 unità (+8,8%), per un valore di 1.362 milioni di euro (+7,9%).

 

ESPORTAZIONI
DI TRATTORI AGRICOLI
Anno Numero Peso
(kg)
Valore (migliaia di euro)
Esportazioni totali
  2017 50.467 171.086.491 1.362.129
  2016 46.381 164.575.852 1.262.808
  Var. % 2017 vs 2016 8,81 3,96 7,87
Esportazioni verso Paesi UE 28
 
  2017 27.538 90.186.676 751.170
2016 28.394 98.943.942 767.021
Var. % 2017 vs 2016 -3,01 -8,85 -2,07
Esportazioni verso altri Paesi
  2017 22.929 80.899.815 610.959
2016 17.987 65.631.910 495.788
Var. % 2017 vs 2016 27,48 23,26 23,23
Fonte: Elaborazioni FederUnacoma su dati Istat
 

 

Le esportazioni verso i paesi dell’UE 28 hanno rappresentato, nel 2017, il 55,1 per cento del valore totale (in calo rispetto al 60,7% dello scorso anno).

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In testa alla classifica dei paesi destinatari del nostro export di trattori si conferma la Francia con 5.754 unità per un valore di 172, 116 milioni di euro, in deciso calo rispetto al 2016 (7.115 unita per 203,668 milioni di euro).

Al secondo posto in valore troviamo gli Usa con 121,198 milioni di euro e 3.5.94 unità, a fronte di 92,250 milioni di euro e 2.657 unità del 2016. Sul terzo gradino del podio la Germania con 113,176 milioni di euro e 4,124 unità, anch’essa in discesa (erano 124,728 milioni di euro e 4.706 unità nel 2016).

Seguono la Turchia (con 112, 868 milioni di euro, in crescita del 26,1%), la Spagna (104,814 milioni di euro e 4.148 unità, in leggera diminuzione), l’Australia (50,185 milioni di euro e 1.682 unità, in crescita del 39,6%) e la Polonia (47,893 milioni di euro e 1.894 unità, in crescita dell’11,3%).

I Paesi destinatari del nostro export di trattori sono stati globalmente 123 (129 nel 2016).

La bilancia commerciale ha registrato nel 2017 un saldo attivo pari a 1.073.562 migliaia di euro.

 

TRATTRICI AGRICOLE
BILANCIA COMMERCIALE
(Valori in migliaia di euro)
2015 2016 2017
Importazioni
294.122 281.910 288.567
Esportazioni
1.315.773 1.262.808 1.362.129
Saldo attivo
1.021.651 980.898 1.073.562

 

LE ESPORTAZIONI DI MACCHINE AGRICOLE

Nel 2017 le esportazioni di macchinario agricolo sono cresciute del 5,8 per cento in peso per un totale di 505.508 tonnellate e dell’8,4 per cento in valore, pari a 3.187 milioni di euro.

Anche nel 2017 l’Europa si è confermata il principale sbocco per le esportazioni di macchine agricole di produzione nazionale e la la quota in valore dell’export verso i paesi UE-28 è stata pari al 53,1 per cento, in aumento rispetto al 2016 (51,8%).

 

ESPORTAZIONI
DI MACCHINE AGRICOLE
Anno Peso
(kg)
Valore (migliaia di euro)
Esportazioni totali
2017 505.508.208 3.186.912
2016 477.961.242 2.939.996
Var. % 2017 vs 2016 5,76 8,40
Esportazioni verso Paesi UE 28
2017 278.655.763 1.690.861
2016 253.553.493 1.521.683
Var. % 2017 vs 2016 9,90 11,12
Esportazioni verso altri Paesi
2017 226.852.445 1.496.051
2016 224.407.749 1.418.313
Var. % 2017 vs 2016 1,09 5,48
Fonte: Elaborazioni FederUnacoma su dati Istat
 

 

Ls classifica dei paesi destinatari del nostro export di macchine agricole vede al comando, come per i trattori, la Francia con un valore di 393,268 milioni di euro, questa volta in aumento (+6,9%) rispetto al 2016.

In seconda posizione, sempre con riferimento al valore, troviamo la Germania con 328,012 milioni di euro, contro i 283,113 milioni di euro del 2016 (+15,9%). Al terzo posto figurano gli Usa con 315,806 milioni di euro, in discesa rispetto al nel 2016.

Seguono la Spagna (con 127, 566 milioni di euro, in crescita del 7,8% ), il Regno Unito (116,617 milioni di euro, in aumento del 14,6%), la Federazione Russa (116,518 milioni di euro, anch’essa in crescita, del 32,4%) e la Turchia (94,298 milioni di euro, in crescita del 43,15%).

Un aumento notevole delle esportazioni ha riguardato anche la Romania (+50,3%).

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Al di là della produzione realizzata in Italia un peso sempre maggiore ha assunto in questi anni la produzione che le industrie del nostro Paese realizzano in virtù di partnership industriali estere o mediante propri insediamenti produttivi delocalizzati. Una tendenza legata al processo di globalizzazione e ad una strategia che porta molte imprese del settore a collocarsi in modo più strutturato su quei mercati – vedi in particolare Cina e India, ma anche Stati Uniti, Brasile, Argentina – nei quali la domanda di macchinario agricolo risulta in forte crescita.

 

 
Fonte: FederUnacoma
Fonte immagini: Cnh Industrial (apertura) e Argo Tractors.
 

 

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