Macchine agricole: vola la domanda mondiale, si accentua la competizione

Primo piano 03/06/2021 -

Superato il trend negativo che aveva caratterizzato il comparto nel corso del 2019 e nei mesi più critici dell’emergenza sanitaria, la domanda mondiale di macchine agricole ha finalmente ritrovato un nuovo slancio ed inaugurato una promettente fase di crescita ma  la favorevole fase congiunturale si accompagna ad un progressivo accentuarsi della competizione.

È quanto emerge da un interessante articolo di ExportPlanning Magazine che analizza lo scenario post-Covid dell’industria delle macchine agricole su scala globale.

 

DOMANDA MONDIALE IN AUMENTO DEL 18 PER CENTO NEL PRIMO TRIMESTRE 2021, RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2019

«Dopo aver chiuso il 2019 in territorio negativo, nei primi sei mesi del 2020 – fa presente Marzia Moccia, autrice dell’articolo – il commercio mondiale di macchine agricole aveva accusato una flessione del 10 per cento in dollari, a cui è tuttavia seguita una fase di crescita significativa.

L’ampio rimbalzo segnato sin dai mesi estivi ha infatti permesso al settore di chiudere l’anno della pandemia con una crescita complessiva del 6 per cento, a fronte della flessione del 17 per cento che ha invece riguardato la macro-industria dei mezzi di trasporto.

Un exploit che va ricondotto non soltanto al grande dinamismo della domanda di generi alimentari, e quindi alla necessita di incrementare le rese produttive, ma anche alle risorse messe in campo dai governi per sostenere il settore primario.

E i dati relativi al primo trimestre 2021 confermano un ulteriore rafforzamento di questa tendenza, nonostante la recrudescenza della pandemia che ha caratterizzato in larga parte del globo l’apertura dell’anno, registrando un incremento superiore al 25 per cento su base tendenziale e del 18 per cento se comparato ai valori del primo trimestre 2019.

 

UNA CRESCITA DIFFUSA, CHE HA COINVOLTO MERCATI SVILUPPATI ED ECONOMIE EMERGENTI

La crescita della domanda di macchine agricole è diffusa, e riguarda sia i principali mercati sviluppati, sia diverse economie emergenti, come risulta dalla mappa elaborata da ExportPlanning e riportata qui sopra che restituisce con immediatezza la geografia dei mercati che hanno segnalato gli incrementi maggiori in termini assoluti nel corso dell’ultimo periodo (il valore della ball è infatti proporzionale all’incremento registrato).

La prima a balzare all’occhio è la performance degli Stati Uniti, primo importatore di macchine agricole sul panorama internazionale, dove negli ultimi quattro trimestri il mercato ha segnato un aumento complessivo superiore ai 2 miliardi di dollari.

Da fonte AEM (Association of Equipment Manufacturers), l’associazione che raggruppa i costruttori americani di macchinario agricolo, apprendiamo nel 2020 la domanda di trattori sul mercato statunitense ha raggiunto quota 288.098 unità, con un incremento in termini percentuali rispetto al 2019 del 17,7 per cento, e il trend positivo è proseguito nei primi quattro mesi del 2021 con un totale di 103.632 trattori venduti.

In netta evidenza anche la crescita registrata dal blocco dei principali mercati europei, come Francia (+586 milioni di dollari) e Germania (+514 milioni di dollari). Una menzione specifica merita, inoltre, il forte dinamismo che sta caratterizzando il mercato greco e quello turco. Quest’ultimo sembra infatti progressivamente recuperare il crollo subìto dopo il 2017, anche se, come sottolinea Tarmakbir, l’associazione che raggruppa i costruttori turchi permangono diversi elementi di instabilità, tra i quali in primis spinte inflattive, criticità nella catena di approvvigionamenti, debolezza dei redditi agricoli.

Nell’area Asia-Pacifico, sempre facendo riferimento alla mappa di ExportPlanning, è l’Australia a segnare l’incremento più significato (+680 milioni di dollari) data la dimensione del mercato. Tuttavia, nel corso degli ultimi trimestri particolarmente dinamico è risultato essere il mercato indiano (con oltre 800 mila trattrici vendute nel 2020, in riferimento all’anno solare, l’India ha messo a segno un nuovo record storico facendo registrare un robusto +11% rispetto all’anno precedente), sebbene la recente recrudescenza del virus introduca diversi elementi di criticità sulle prospettive del settore nei prossimi mesi.

 

UN CONTESTO COMPETITIVO SEMPRE PIÙ ACCESO

La favorevole fase congiunturale si accompagna, tuttavia, a un contesto competitivo sempre più acceso, che ha visto un progressivo ridimensionamento dell’importanza internazionale dei principali esportatori occidentali del comparto a favore della Cina.

Emblematico a tal proposito il grafico di ExportPlanning riportato qui sopra che mostra la quota di commercio mondiale detenuta dai principali player del comparto: Stati Uniti, Francia, Germania, Italia e Cina.

Come risulta con evidenza, nel corso degli ultimi trimestri si è assistito ad un’accresciuta rilevanza del partner asiatico, a fronte di un perdita di competitività diffusa, specchio della maggiore resilienza dell’industria del Paese del Dragone alla crisi sanitaria.

Lo scenario post-Covid dell’industria delle macchine agricole, conclude l’autrice dell’articolo, risulta quindi favorevole ma con una domanda mondiale sempre più contendibile.

 

 
Fonte: ExportPlanning Magazine
Fonte immagine di apertura: 123RF rielab. Mecccagri
 
 

 

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