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Machine of the Year 2020: tutti i vincitori

By at Novembre 14, 2019 | 22:57 | Print

Machine of the Year 2020: tutti i vincitori

Nel contesto di Agritechnica si è svolta la cerimonia di assegnazione del titolo internazionale “Machine of the Year 2020”: uno dei premi più prestigiosi del settore della meccanizzazione agricola a riconoscimento del livello raggiunto in termini di innovazione, tecnologia e prestazioni.

 

Il concorso è stato istituito nel 1997 dalla casa editrice tedesca DLV (Deutscher Landwirtschaftsverlag) e prevedeva inizialmente l’assegnazione del premio con cadenza biennale in occasione dell’Agritechnica in Germania, poi, a partire dal 2015, è stato stabilito di estendere la competizione introducendo un’edizione di “Machine of the Year” associata al Sima di Parigi, in partnership con Terre-net Média.

 

MECCAGRI IN GIURIA

 

 

Quest’anno la giuria, della quale Meccagri si fregia di far parte già da diversi anni, era composta da una ventina di giornalisti indipendenti in rappresentanza di altrettante riviste cartacee e siti web.

Qui di seguito il Palmarès completo con i premiati nelle 15 categorie, con l’aggiunta del premio assegnato sulla base dei risultati della votazione aperta al pubblico.

 

1 – MIETITREBBIE: CLAAS LEXION 8000 & 7000

Con le nuove mietitrebbie ibride Lexion delle serie 7000 e 8000 Claas ha alzato l’asticella in termini di prestazioni spingendosi in una nuova dimensione di potenza. Nella top di gamma Lexion 8900 il motore 6 cilindri MAN D42 da 16,2 litri di cubatura eroga una potenza di 790 cavalli.

Abbinato alla tecnologia di separazione della granella residua RotoPlus a due rotori longitudinali, il sistema trebbiante Aps Synflow Hybrid garantisce elevate prestazioni, risparmio di carburante ed un’ottima qualità della paglia.

Il sistema lavora con un battitore da 755 millimetri di diametro e dieci spranghe, ed è dotato di un lanciatore maggiorato (diametro attuale: 600 millimetri), così da assicurare un flusso ottimale del prodotto per il passaggio ai rotori RotoPlus.

Da sinistra: Aude Sorel (redattrice Matériel Agricole), Matthias Dirks, Christian Brinkmann, Susanne Schöne.

 

In raccordo con le incrementate potenze delle sue mietitrebbie Model Year 2020, Claas ha aumentato le capacità dei serbatoi per la granella: sulla Lexion 8900 i volumi possono raggiungere i 18.000 litri, con uno scarico di 180 litri al secondo.

All’interno della cabina, caratterizzata da un nuovo design che offre più spazio e un eccellente isolamento acustico, l’esclusivo sistema di assistenza all’operatore Cemos Automatic è stato arricchito di nuove funzionalità.

 

2 – TRATTORI “CLASSE MEDIA”: MASSEY FERGUSON 6700 S

La serie MF 6700 S comprende cinque nuovi modelli in grado di elargire potenze massime che vanno dai 135 ai 180 cavalli (5 cavalli in più rispetto alla serie precedente) e che, con l’ausilio del sistema EPM (Engine Power Management) guadagnano, laddove venga richiesto, 15 (sul modello d’attacco) o altrimenti 20 cavalli supplementari.

Si tratta di modelli che, al pari dei predecessori, sanno fornire vigore, coppie e i vantaggi operativi tipici di un sei cilindri associati alla compattezza, all’agilità e al rapporto peso/potenza di un trattore a quattro cilindri.

Da sinsitra: Markus Pahlke (redattore Agrarheute), Thorsten Dehner, Francesco Quaranta, Francesco Murro, Eric Hansotia, Thierry Lhotte, Susanne Schöne.

 

La scelta di trasmissioni include l’intuitiva Dyna-VT a variazione continua – nella nuovissima versione Super Eco che limita ulteriormente i consumi di carburante (i 40 chilometri orari vengono raggiunti a soli 1.450 giri motore al minuto) – e la nuova semi-powershift Dyna-6 Super Eco a sei velocità, che consente i 40 chilometri orari su strada ad un regime motore di 1.500 giri al minuto.

Il terminale touch screen da 9 pollici Datatronic 5, Isobus compatibile e dal funzionamento semplice e veloce analogo a quello di un tablet, oltre ad assicurare un controllo totale del trattore e degli attrezzi, può essere ampliato e trasformato in una suite completa per l’agricoltura di precisione, con AutoGuide, Section Control, Variable Rate Control e Task Control.

 

3 – LOGISTICA: JOSKIN X-TREM2

Joskin ha aggiornato il suo carrobotte spandiliquame X-Trem2. Il telaio stretto, di larghezza ridotta a 760 millimetri a livello del sistema di trasmissione, consente di alloggiare ruote molto larghe (≤ 850 mm), senza peraltro ridurre l’ampio angolo di sterzata dell’assale posteriore. La larghezza fuoritutto non supera i 3 metri.

Da sinistra: Cord Leymann (redattore Land und Forst), Pierre Wuidar, Susanne Schöne.

 

La casa costruttrice offre altre due versioni che offrono una più ampia possibilità di scelta per quel che riguarda gli pneumatici. Ulteriori specifiche includono sospensioni hydro-tandem, timone con sospensione idropneumatica e sollevatore posteriore per impieghi gravosi.

 

4 – LAVORAZIONE DEL TERRENO: KVERNELAND 6300 S VARIOMAT

La nuova generazione di aratri semi-portati reversibili 6300S Variomat (da 5 a 8 corpi, con distanza tra di essi di 100 e 115 cm), è munita di ruota posteriore maggiorata sterzante per un migliore bilanciamento del peso e maggiore manovrabilità.

Da sinistra: Alexander Brockmann (redattore Traction), Michael Potthoff, Dominik Haselhorst, Susanne Schöne.

 

Fanno parte delle dotazioni le nuove bure aero-profile (richiamano le ali degli aerei), con un’ampia luce libera da terra di 80 centimetri (per favorire il deflusso dei residui colturali) e saldature ridotte (per un’aumentata resistenza allo stress), il sistema di sicurezza dei corpi a balestra Auto-Reset, che permette di affrontare le condizioni di lavoro più difficili, e la regolazione centralizzata (brevettata) della profondità di lavoro dei due tipi di avanvomeri (standard e per i residui di mais) che semplifica l’adattamento della macchina al lavoro in campo.

 

5 – RACCOLTA DELLE COLTURE A FILE: GRIMME EVO 28

La scavapatate bifila EVO 280 con bunker da 8 tonnellate, stabilisce nuovi standard in termini di prestazioni ed efficienza. Nelle condizioni più difficili, l’EVO 280 con i suoi tre separatori consente di ottenere le massime prestazioni con protezione simultanea del prodotto.

L’asse telescopico garantisce da un lato un trasporto sicuro su strada con una larghezza della macchina contenuta a 3 metri e dall’altro un’elevata stabilità in campo grazie ad una carreggiata di 3,5 metri.

Da sinsitra: Katrin Fischer (Responsabile Pflanze und Technik Agrarheute), Philipp Grimme, Jürgen Feld, Michael Hassig, Christoph Grimme, Sebastian Talg, Susanne Schöne.

 

La profondità di raccolta e tutti i sistemi di pulizia vengono regolati in modo continuo per consentirne l’adattamento alle condizioni di lavoro e sono controllati tramite un terminale Isobus, ora anche in maniera automatica.

La funzione Speedtronic di serie, vale a dire la regolazione automatica della velocità degli organi di pulizia in funzione del carico, previene i blocchi e allevia la tensione dell’operatore.

 

6 – TRATTORI DI ALTA POTENZA: FENDT 900 VARIO

La serie 900 Vario, declinata in cinque modelli (930 Vario, 933 Vario, 936 Vario, 939 Vario e 942 Vario) a coprire un range di potenze compreso tra 296 e 415 cavalli, con il modello di punta 942 Vario supera per la prima volta la soglia dei 400 cavalli.  Tra le innovazioni spicca  il concetto Fendt iD “coppia elevata-bassa velocità del motore”, regolato per riserve di potenza elevate, al fine di ridurre il consumo di carburante.

Da sinistra: Benoit Egon (Matériel Agricole) Thorsten Dehner, Roland Schmidt, Christoph Gröblinghoff, Heribert Reiter, Franz-Josef Paffen, Susanne Schöne.

 

Tutti i modelli della gamma, infatti, sono equipaggiati con un motore MAN, completamente nuovo e ideato per Fendt, a sei cilindri da 9 litri di cilindrata, emissionato in Fase V (UE) che raggiunge la velocità massima di 60 chilometri orari (ove consentito) già a 1.450 giri al minuto, i 50 chilometri orari sono raggiunti a 1.200 giri al minuto e i 40 chilometri orari a soli 950 giri al minuto, con sensibili vantaggi in termini di consumi.

Coppia massima fino a 1.970 Newtonmetri raggiungibile a 1.100 giri al minuto, sull’ammiraglia 942 Vario.

 

7 – FIENAGIONE: PÖTTINGER NOVACAT ALPHA MOTION PRO

La nuova falciatrice frontale Novacat Alpha Motion Pro colpisce per il suo nuovo design, convince per il suo consueto eccellente adattamento al terreno e semplifica il lavoro quotidiano: unità di lubrificazione sull’attacco ne facilitano la manutenzione.

Da sinistra: Frederik Masur (redattore Agrartechnik), T. C. Truesdell, Daniel Ratzberger, Gregor Dietachmayr, Susanne Schöne.

 

La protezione frontale è facilmente ribaltabile e bloccabile per un accesso ottimale alle molle di compensazione. È possibile falciare senza condizionatore con dispositivo formaandana o con condizionatore.

 

8 – SEMINA E TRAPIANTO: VÄDERSTAD TEMPO V WIDELINING

L’innovativo sistema Tempo WideLining è  il primo sistema di tramline al mondo che consente all’agricoltore di distribuire il liquame su mais da trinciato senza ridurre il potenziale produttivo complessivo del campo.

Quando si creano le carreggiate delle ruote che lo spandiletame utilizzerà successivamente, il sistema WideLining fa automaticamente in modo che la seminatrice Tempo modifichi la sua impostazione di spaziatura delle file per creare due piste da 1.050 millimetri.

Da sinistra: Matthias Mumme (Capo redattore Traction), Alina Zacher, Johannes Schlosser, Maximilian von Künsberg, Crister Stark, Carsten Erlemeyer, Susanne Schöne.

 

Le linee tramline sono create regolando idraulicamente il posizionamento di quattro file sul telaio della seminatrice. In tal modo la spaziatura tra le unità di fila accanto alle linee da 1.050 millimetri passerà da 750 a 600 millimetri, il che è una distanza accettabile per mantenere un alto livello di resa in un raccolto di mais per insilato.

 

9 – FALCIATRINCIACARICATRICI: CLAAS JAGUAR 900

La Jaguar 990, equipaggiata con il motore MAN V12, un 12 cilindri da 24 litri di cilindrata che eroga una potenza massima di 925 cavalli ed è omologato Stage, è la nuova ammiraglia della gamma di trince semoventi Jaguar di Claas.

Le Jaguar Stage V incorporano il dispositivo Cemos Auto Performance che mantiene costante il numero di giri impostato e regola la potenza del motore e la velocità di avanzamento in base alla quantità raccolta. Via via che aumenta il flusso del prodotto il sistema aumenta dapprima la potenza del motore per poi ridurre la velocità di avanzamento. Se la quantità di prodotto è minima, la potenza erogata dal motore viene ridotta automaticamente. Tra i vantaggi un flusso di prodotto omogeneo, minori consumi di carburante e minore affaticamento dell’operatore.

Da sinistra: Lukas Arnold (redattore Agrartechnik), Georg Döring, Marcus Höfer, Susanne Schöne.

 

In cabina, il nuovo terminale Cebis con touchscreen gli operatori possono accedere facilmente e comodamente a tutte le funzioni della macchina. I comandi sono intuitivi e non richiedono conoscenze di base. Alcune delle impostazioni possono essere eseguite con un semplice tocco sullo schermo, o navigando con i pulsanti. È inoltre possibile memorizzare nei Preferiti fino a sette impostazioni e accedervi tramite i tasti del joystick CMotion.

 

10 – ELETTRONICA: JOHN DEERE, CLAAS, 365 FARMNET, CNH INDUSTRIAL DATA CONNECT

Con DataConnect, soluzione cloud-to-cloud universale e indipendente dal produttore, gli utenti possono scegliere la loro piattaforma dati preferita da uno specifico produttore e al contempo trasmettere anche dati da altre macchine tramite la nuova interfaccia. Il vantaggio principale per l’utente consiste nella disponibilità in un singolo sistema di tutte le configurazioni delle macchine necessarie.

Da sinistra: Bernd Feuerborn (redattore Agrarheute), Peter Friis (CNH Industrial), Frank Drexler (Claas), Alexander Berges (John Deere), Daniel Stuart (CNH Industrial), Dan Halliday (CNH Industrial), Patrick Honcoop (365FarmNet), Susanne Schöne.

 

DataConnect consente di scambiare tutti i dati importanti delle macchine, fra cui la posizione attuale e storica delle macchine, il livello di carburante nel serbatoio, l’attuale condizione di funzionamento e la velocità di avanzamento. È in fase di pianificazione anche la trasmissione di dati agronomici.

 

11 – PROTEZIONE DELLE PIANTE: LEMKEN NOVA

La nuova irroratrice semovente Nova 14 di Lemken, frutto della partnership siglata nel 2017 con il costruttore di telai Bräutigam, vanta una capacità del serbatoio da 4.800 a 7.200 litri, è equipaggiata con bracci da 24 a 39 metri di larghezza di lavoro ed è dotata di sospensioni idropneumatiche con controllo dell’altezza e regolazione della larghezza della carreggiata.

Da sinistra: Jörg Rath-Kampe (redattore Agrartechnik), Manuel Klaas, Carsten Beier, Tobias van Look, Nicola Lemken, Susanne Schöne.

 

Elevato comfort e sicurezza per l’operatore grazie alla cabina pressurizzata, provvista di sedile a sospensione pneumatica con comandi disposti sul bracciolo, dove è presente anche un innovativo joystick con pulsanti configurabili.

 

12 – TRATTORI COMPATTI: LINDNER LINTRAC 130


Il nuovo Lintrac 130, attualmente il trattore più potente del costruttore austriaco, è alimentato da un motore Perkins Synchro Stage V  con cilindrata di 3,6 litri e coppia di 550 Newtonmetri che eroga una potenza di 136 cavalli. Si tratta del successore CVT della serie Geotrac 4, i cui accessori sono ugualmente adatti per l’uso sul nuovo modello.

Da sinistra: Alexander Bohnsack (Agrartechnik), David Lindner, Susanne Schöne.

 

Al nuovo motore è abbinata l’evoluzione della trasmissione a variazione continua  TMT11 di ZF che offre ora l’High-Traction per un’aumentata forza di trazione. Il sollevatore posteriore ha una capacità di sollevamento fino a 4.900 chilogrammi. Le opzioni per Lintrac 130 includono quattro ruote, sterzanti assale anteriore sospeso e velocità di 50 chilometri orari.

Il nuovo trattore è equipaggiato con la cabina TracLink proposta in opzione con sospensione pneumatica.

 

13 – RACCOLTA DEI FORAGGI: NEW HOLLAND BIG BALER 1290 HIGH DENSITY/CASE IH LB 436 HD

La nuova BigBaler 1290 High Density produce balle con una densità fino al 22 per cento superiore rispetto alle tradizionali presse per balle quadrate giganti, aumentando significativamente l’efficienza di trasporto e di movimentazione delle balle stesse.

Da sinistra: Thomas Göggerle (redattore Agrarheute), Simon Nichol, Maxime Rocaboy, Daniel Stuart, Carlo Lambro, Felix Ramünke, Gerd Gerdes, Susanne Schöne.

 

Con il nuovo pick-up MaxiSweep il prodotto viene alimentato a velocità più elevate, con conseguente incremento della capacità e delle prestazioni.  Il sistema di trasmissione SmartShift di concezione esclusiva, vincitore della medaglia d’argento all’Agritechnica Innovation Award, permette un avvio graduale con conseguente maggiore comfort per l’operatore e protezione dai sovraccarichi per la trasmissione del trattore.

L’esclusivo sistema brevettato Loop Master  assicura la legatura più resistente della categoria, inoltre tutela l’ambiente e il foraggio eliminando i ritagli di spago. La barra di traino corta assicura un’eccellente visibilità per l’operatore e un’ottima manovrabilità.

Il comfort è ulteriormente migliorato dalla nuova interfaccia utente intuitiva che utilizza l’ampio monitor touchscreen IntelliView IV. Una serie di funzioni automatizzate, come il sistema IntelliCruise che regola automaticamente la velocità del trattore, incrementano la produttività e il comfort di utilizzo.

 

14 – TRATTORI DI CLASSE SUPERIORE: JOHN DEERE 7R

La nuova generazione di trattori 7R è formata da 5 modelli disponibili con un’ampia scelta di trasmissioni a variazione continua AutoPowr o PowerShift e23 e che ben si prestano ad una vasta gamma di applicazioni di trasporto o operazioni con PTO, come lo spandimento di liquami, la semina e la fienagione.

Da sinistra: Mihaly Fodor (capo redattore MezöHir, GEPmax), Simon Schowalter, Michael Müller, Christian Olson, Robert McGrath, Susanne Schöne.

Grazie all’opzione di zavorramento EZ-ballast, la macchina può anche essere perfettamente zavorrata dalla cabina in pochi secondi. Costituisce una novità il top di gamma 7R 330, in grado di erogare una potenza massima di 363 cavalli  (373 cavalli con Gestione Intelligente della Potenza) e caratterizzato da un rapporto peso/potenza di soli 30 kg/CV, che equivale ad un ulteriore impatto positivo su prestazioni, accelerazione e consumo di carburante.

In evidenza la cabina dal design completamente rinnovato provvista del concetto di guida CommandPRO (disponibile per tutti i trattori 7R dotati di trasmissione AutoPowr) e di molte altre funzionalità premium. Da segnalare anche il sistema AutoTrac, il ricevitore StarFire 6000 integrato, l’AutoSetup e JDLink.

 

15 – PROTEZIONE MECCANICA DELLE COLTURE: HORSCH TRANSFORMER VF

Horsch Transformer VF, per il diserbo meccanico, è disponibile con una larghezza di lavoro compresa tra 6 e 12 metri  (VF sta per VariableFrame). Rappresenta una peculiarità il telaio che scorre lateralmente completamente integrato nella macchina.

Da sinistra: Helmut Süß (redattore Bayerisches Landwirtschaftliches Wochenblatt), Hubertus Bultmann, Philipp Horsch, Michael Braun, Susanne Schöne.

 

Grazie alla piena compatibilità con lo standard Isobus, la macchina può essere abbinata a differenti sistemi di telecamere.

 

16 – PREMIO DEL PUBBLICO: FENDT 900 VARIO

Da sinistra: Carsten Matthäus (Redaktionsdirektor Agrar und Forst dlv), Thorsten Dehner, Walter Wagner, Roland Schmidt, Christoph Gröblinghoff, Franz-Josef Paffen, Eric Hansotia, Heribert Reiter, Susanne Schöne.

 

© riproduzione riservata
 

 

Fonte foto premiazioni: agrarheute/Tönnies
 

 

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