Maschio Gaspardo: all’Eima grandi novità per la lavorazione del terreno

Attrezzature 07/11/2016 -
Maschio Gaspardo: all’Eima grandi novità per la lavorazione del terreno

In linea con una ormai consolidata tradizione, è un autentico plotone di novità quello schierato ad Eima International 2016 da Maschio Gaspardo all’interno dell’imponente stand di 3000 metri quadri allestito per l’occasione.

Sono almeno una decina, dunque, le nuove proposte firmate dall’azienda veneta in mostra a Bologna, con varie presentazioni in anteprima italiana o mondiale, ad abbracciare aree della meccanizzazione agricola che vanno dalla lavorazione del terreno e la semina alla fienagione fino all’irrorazione, ribadendo quanto l’offerta di una qualificata full-line resti un obiettivo di primo piano per il gruppo Maschio Gaspardo.

Grande risalto, innanzitutto, per le novità rientranti nell’ambito della gamma di attrezzature dedicate dalla società di Campodarsego alla minima lavorazione e di particolare interesse in funzione dei contributi previsti dai nuovi Programmi regionali di sviluppo rurale (Psr) italiani 2014-2020 in favore degli agricoltori intenzionati ad applicare in azienda tecniche sostenibili.

 

VELOCE, LA NUOVA DISCHIERA PER L’INTERRAMENTO DEL RESIDUO

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A partire dal nuovo coltivatore a dischi Veloce, compatto e leggero: una dischiera di ultima generazione per la gestione dei residui colturali e la preparazione del letto di semina, frutto di una progettazione di casa Maschio Gaspardo che le ha conferito potenziate doti in termini di affidabilità e prestazioni.

 

AMPIA DISTANZA TRA I DUE RANGHI

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In grado di offrire larghezze operative comprese tra i 2,50 e i 4 metri e profondità di lavoro di 8-10 centimetri, Veloce è contraddistinto dal ridisegnato telaio, particolarmente robusto e rigido, che vede i due ranghi di dischi distanziati di ben 800 millimetri l’uno dall’altro: una ampia spaziatura che consente performance egregie, anche in presenza di abbondanti residui, ed un migliore rimescolamento in vista di una rapida decomposizione dello strato organico.

Rimescolamento ottimale già dalle basse velocità, associato ad un taglio netto del terreno, viene garantito dai dischi in acciaio al boro, dal diametro di 510 millimetri, e dalla loro particolare angolazione.

 

MASSIMA PRESA SUL TERRENO E MASSIMA UNIFORMITÀ DI LAVORO

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Ogni disco è installato su molle indipendenti “Silent Block” – per garantire sempre massima presa sul terreno e massima uniformità di lavoro – e il suo supporto è stato studiato al fine di ottenere migliore luce libera tra gli elementi e il telaio, così da incrementare l’elasticità dei supporti stessi e da facilitare il flusso di terreno anche nella parte interna del disco.

Anche i mozzi, autolubrificanti, sono stati progettati ad hoc per assicurare performance e durata. Due piastre di fissaggio regolabili, deputate al controllo del flusso dei residui-suolo, sono state inoltre posizionate sui lati esterni del rango di dischi anteriore e di quello posteriore, allo scopo di evitare qualsiasi fuoriuscita del terreno.

 

IN VERSIONE PORTATA E TRAINATA

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Veloce è disponibile sia in versione portata sia in quella trainata, con telaio pieghevole nei modelli con larghezze di lavoro superiori ai 3 metri.

Nella versione trainata – equipaggiata con un attacco a due punti in fusione che permette un facile aggancio – le ruote sono collocate tra la dischiera e il rullo posteriore, con conseguente miglioramento del baricentro della macchina e più agevole movimentazione in campo e su strada.

 

VELOCE
Larghezze di lavoro (centimetri) 250 – 300 – 350 – 400
Profondità di lavoro (centimetri) 8 – 10
Numero dischi 20 – 24 – 28 – 32
Diametro dischi (millimetri) 510
Peso (chilogrammi) 1.892 -1.317 – 1.577 – 1.892

 

IL DISSODATORE ATTILA IN VERSIONE IDROPNEUMATICA

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In rappresentanza della linea di dissodatori di Maschio Gaspardo è presente alla manifestazione bolognese il prestante modello Attila proposto in versione idropneumatica, che consente di operare senza interruzioni su terreni sassosi, dotata di profondità di lavoro regolabile attraverso il doppio rullo posteriore con sistema idraulico.

 

PER TRATTORI DA 110 A 240 CAVALLI

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Alla sicurezza operativa vengono abbinati i pregi in termini di rigidità e compattezza che il telaio saldato (CSS) conferisce al dissodatore Attila Hydro, adatto a trattori di potenza compresa tra i 110 e i 240 cavalli e caratterizzato da una profondità di lavoro massima di 50 centimetri. Sono disponibili soluzioni da 5, 7 e 9 ancore per larghezze di lavoro di 2,5, 3 e 4 metri.

 

NUOVI RULLI AGGRESSIVI

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Ideale dunque per le medie aziende e i contoterzisti, Attila Hydro può essere equipaggiato con il nuovo rullo Vanga che, grazie alle numerose vanghette, permette di aumentare l’effetto dirompente e, a parità di passaggi, di migliorare il lavoro di affinamento sia su terreni pesanti sia su terreni leggeri.

Su questi ultimi, in particolare, l’ampia superficie di appoggio di ogni zappa consente al rullo di girare costantemente, a tutto vantaggio di una uniforme profondità di lavoro priva di intasamenti.

Da segnalare inoltre la realizzazione mediante forgiatura degli spuntoni, a garanzia di resistenza e lunga durata.

 

ATTILA HYDRO
Larghezze di lavoro (centimetri) 250 – 300 – 400
Numero ancore 5 – 7 – 9
Peso (chilogrammi) 2.600 – 4.000
Profondità di lavoro (centimetri) 50
Regolazione rullo Idraulica
Potenza trattore richiesta (cavalli) da 110 a 240

 

NUOVA G, LA SECONDA GENERAZIONE DELLA FRESA MASCHIO A TELAIO FISSO

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Importanti novità anche sul versante delle frese, prodotto emblema della storia e della crescita del gruppo padovano che proprio con questa attrezzatura ha debuttato negli anni Sessanta sul mercato agricolo.

 

ABBINABILE A TRATTORI FINO A 270 CAVALLI

Ad Eima 2016 approda dunque la nuova G, seconda generazione della fresa a telaio fisso Maschio, più leggera ma connotata da una struttura particolarmente robusta che la rende idonea alle lavorazioni impegnative. Abbinabile a trattori di alta potenza (fino a 270 cavalli), la nuova fresa G, concepita per preparare il terreno molto finemente garantendo un ottimo letto di semina a partire da qualsiasi condizione iniziale del suolo, manifesta infatti tutto il suo potenziale anche sui terreni molto difficili e su sodo.

Ad assicurare la massima affidabilità quando si opera con turni di lavoro prolungati, poi, provvede un circuito di raffreddamento dell’olio del riduttore attivo in continuo e incentrato su un sistema idraulico ad azionamento totalmente indipendente che spinge l’olio in un radiatore e mette in moto la ventola di raffreddamento.

 

SPECIALI TENUTE “DUO-CONE”

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La nuova fresa G è inoltre equipaggiata con le speciali tenute “Duo-Cone” – il cui meccanismo si basa su due anelli metallici a profilo conico contrapposti e separati da un sottile film di olio – che rendono i mozzi a prova d’acqua, fango o polvere (la protezione del cuscinetto, pertanto, aumenta in misura notevole, allungando gli intervalli di manutenzione).

 

NUOVA G
Larghezze di lavoro (centimetri) 300-350-400
Peso (chilogrammi) 1.460-1.608-1.756
Sicurezza cardano camme
Rotore “Cobra”
Zappe per flangia 6
Profondità di lavoro (centimetri) 30
Potenza trattore richiesta (cavalli) da 180 a 270

 

L’ERPICE ROTANTE JUMBO

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Sono ulteriormente cresciuti nel frattempo, come è possibile toccare con mano a Bologna, anche gli standard di efficienza, affidabilità e robustezza vantati da Jumbo, l’ammiraglia della gamma di erpici rotanti firmata Maschio.

Aggiornato per essere in grado di far fronte con sempre migliori prestazioni ad impieghi continuativi e onerosi, su terreni difficili ed anche in presenza di sassi e pietre, il modello Jumbo, oggi capace di gestire potenze del trattore che partono da 250 per arrivare fino a 550 cavalli, è disponibile con larghezze di lavoro di 6, 7 e 8 metri e, grazie al telaio pieghevole idraulicamente, si richiude in soli 2,2 metri per un comodo trasporto su strada.

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 Assieme al telaio riadattato per riuscire a reggere più accentuate flessioni, sul rinnovato Jumbo è stata maggiorata la scatola cambio potenziandone la ventilazione ed anche gli alberini di trasmissione sono stati rinforzati.

 

NUOVI CUSCINETTI PER IL ROTORE HEAVY DUTY

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Nuova, poi, la tipologia di cuscinetti, orientabili a rulli, che conferiscono una superiore resistenza a carichi di lavoro gravosi rispetto a quanto fornito da quelli a sfere o a rulli conici.

Il sistema apporta inoltre flessibilità a ciascun rotore, migliorando, come detto, anche la resistenza alle flessioni verticali e orizzontali che possono verificarsi durante le normali condizioni di lavoro.

 

SICUREZZA RIPARTITA PER UNA MAGGIORE GARANZIA

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Pensato per abbinare alla solidità una semplificata manutenzione, l’erpice rotante Jumbo si mette in luce anche per l’elevato livello di sicurezza: ognuno dei due corpi monta infatti un cardano di sicurezza a camme, cosicché in caso di blocco la risposta della sicurezza interviene soltanto su una metà della macchina per volta, riducendo lo sforzo sugli ingranaggi e impedendo che il carico di tensione si ripercuota su tutti gli organi di movimento.

 Le versioni Combi di Jumbo, rivolte alle grandi aziende e ai contoterzisti che richiedono le massime performance, permettono l’applicazione di una eventuale barra di semina per la semina combinata.

 

 

JUMBO
Larghezze di lavoro (centimetri) 600-700-800
Peso (chilogrammi) 4.050-4.450-4.950
Telaio 6+5
Cuscinetto rotore Botte rinforzato
Sicurezza cardano Laterale a camme
Profondità di lavoro (centimetri) 28
Potenza trattore richiesta (cavalli) da 250 a 550

 

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