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Maschio Gaspardo: debutta a Verona Extreme 266, la nuova rotopressa Hybrid

By at 30 Gennaio, 2020 | 19:42 | Print

Maschio Gaspardo: debutta a Verona Extreme 266, la nuova rotopressa Hybrid

Una gamma di attrezzature ormai completa, che spazia dalla lavorazione del terreno alla semina, dalla fienagione all’irrorazione e dalla fertilizzazione fino alla manutenzione del verde.

È quella che ha conferito una solida identità di costruttore full-liner a Maschio Gaspardo, sempre più vivace sul piano progettuale e sempre più immerso nel suo impegno costruttivo rivolto al vasto assortimento aziendale di prodotti dedicati alla meccanizzazione dell’intero ciclo colturale.

Assortimento ben raffigurato a Verona, in occasione dell’edizione 2020 di Fieragricola, presso il grande stand del gruppo padovano che ha ospitato le ultime più interessanti novità firmate Maschio Gaspardo, forti di innovazioni tecnologiche pensate in vista di un business sostenibile per l’agricoltore e dal design sempre più accattivante e al contempo funzionale – nato dalla collaborazione tra il dipartimento Ricerca e Sviluppo della società veneta e la Scuola italiana di Design – molte delle quali reduci dal lancio sul palcoscenico tedesco dell’ultima Agritechnica.

 

LE NUOVE SEMINATRICI DI PRECISIONE AD ALTA VELOCITÀ CHRONO 306 E CHRONO 708

In mostra dunque davanti al pubblico italiano proposte di spicco come le nuove già accreditate seminatrici di precisione ad alta velocità Gaspardo Chrono 306 a sei file, dotata di telaio telescopico, e Gaspardo Chrono 708, semiportata ad otto file (presente a Verona), entrambe equipaggiate con l’omonima innovativa unità di semina a trasmissione elettrica e con l’esclusivo sistema di trasporto pneumatico del seme che permettono di operare ad una velocità anche superiore ai 15 chilometri orari, garantendo standard di precisione ai massimi livelli.

 

EXTREME 266: I BENEFICI DELLA CAMERA FISSA COMBINATI CON QUELLI DELLA CAMERA VARIABILE

In assoluto primo piano, poi, una grande novità lanciata da Maschio Gaspardo nell’ambito della fienagione, la nuova rotopressa Extreme 266 Hybrid, in rappresentanza della inedita serie Extreme 2, innovativa nel design e nella sua elevata capacità di pressatura coniugata a massima versatilità di utilizzo, alto comfort e possibilità di totale e facile controllo dei parametri della macchina dall’interno della cabina del trattore attraverso il monitor Icon, tramite dieci programmi o mediante una gestione personalizzata in base alle singole esigenze operative.

Si tratta dunque di un esclusivo modello ibrido che costituisce una combinazione ottimale delle migliori caratteristiche delle rotopresse a camera fissa e di quelle delle rotopresse a camera variabile, progettato dal costruttore di Campodarsego guardando all’equilibrio tra prestazioni, facilità di impiego e flessibilità, con l’obiettivo di realizzare una macchina in grado di garantire un range molto ampio di pressioni e dimensioni delle balle.

 

UNA CONFIGURAZIONE INNOVATIVA PER LA FORMAZIONE DI UN CUORE MORBIDO

Il fulcro dell’innovativa configurazione Hybrid della Extreme 266 è rappresentato dal suo doppio bilanciere controllato da cilindri idraulici.

Il primo bilanciere, in particolare, definisce pressione e diametro della balla, avvalendosi anche di una precamera con possibilità di sollevare il bilanciere stesso.

Questo consente di creare un’area a pressione zero sul prodotto in entrata per la formazione di un cuore morbido a forma di stella della balla fino ad un diametro massimo di 110 centimetri (ovvero la caratteristica forma delle balle realizzate dalle rotopresse a camera fissa), il che risulta ideale in caso di foraggio non completamente secco, con umidità, ad esempio, del 20 per cento.

Il cuore morbido ottenuto con la precamera permette infatti il passaggio interno dell’aria e l’asciugatura del prodotto, assicurando la ventilazione durante lo stoccaggio e prevenendo così la formazione di muffe.

Il secondo bilanciere, invece, compensa in modo automatico la tensione delle sei cinghie pinzate durante la formazione della precamera.

Per di più, in favore di una gestione del ciclo di fienagione estremamente flessibile, la nuova rotopressa ibrida di Maschio Gaspardo consente una variazione continua della pressione sulle balle, in vista delle dimensioni e pressioni desiderate.

Il diametro regolabile varia da un minimo di 50 ad un massimo di 165 centimetri ed il cuore morbido è regolabile, come visto, da un minimo di 0 fino a 110 centimetri. Direttamente dal monitor, poi, è possibile gestire la pressione da 0 a 210 bar.

 

OMOLOGAZIONE STRADALE EUROPEA E FONDOAPRIBILE, ANTI-INTASAMENTO

Conforme alla Mother Regulation, disponendo tra l’altro di un impianto frenante a doppia linea ad olio, ad aria (o senza impianto frenante), il che ne consente l’omologazione stradale europea, la nuova Extreme 266, per soddisfare le più svariate esigenze operative di una rotopressa, può far conto su un nuovo fondo apribile che permette la rapida soluzione di eventuali intasamenti senza bisogno di scendere dal trattore.

 

QUATTRO DIVERSI SISTEMI DI ALIMENTAZIONE

Da segnalare ancora, tra le prerogative di punta, il pick up di 2.200 millimetri – composto da quattro ranghi di denti elastici in acciaio alto resistenziale che garantiscono un flusso costante e continuo di foraggio, indipendentemente dal tipo di prodotto e dall’umidità – e l’equipaggiamento con sistema di legatura a spago, a rete e spago/rete, nonché la disponibilità con quattro diversi sistemi di alimentazione (infaldatore alternativo, alimentatore rotativo, rotore con 13 coltelli, rotore con 25 coltelli).

 

LA VERSIONE ISOTRONIC DELLO SPANDICONCIME PRIMO EW

Passando alla fertilizzazione, emblematico dell’evoluzione tecnologica raggiunta in casa Maschio Gaspardo in tale ambito è lo spandiconcime portato Isobus Primo EW a regolazione totalmente elettronica del dosaggio tramite celle di carico ad alta precisione, disponibile con un’unica tramoggia larga 2,85 metri, con tre diverse estensioni che determinano una capacità massima di 3210 litri, e larghezza di lavoro regolabile da 12 a 36 metri.

Tutti i parametri di lavoro possono essere visualizzati e modificati direttamente dal monitor del trattore e il sistema di distribuzione è composto da un agitatore rotovibrante, che convoglia il fertilizzante al punto di caduta senza rotture del prodotto, e da due saracinesche che scorrono l’una sull’altra (la prima regola la dose da distribuire, mentre la seconda apre e chiude velocemente il condotto di caduta per ridurre le perdite in capezzagna e durante le manovre).

All’ultima edizione di Fieragricola Maschio Gaspardo ha esposto la sua nuovissima versione di spandiconcime Primo EW Isotronic, modello top della gamma, dotato del software Isotronic, interamente sviluppato da un team di ingegneri del gruppo padovano, che consente di regolare con elevata precisione tutte le impostazioni in vista di modelli di distribuzione a rateo variabile o uniforme di alta qualità.

Grazie alla nuova funzione Spreader Smart Set dell’App My Maschio Gaspardo, inoltre, è ora possibile per l’operatore calcolare tutte le regolazioni del proprio spandiconcime e salvare le impostazioni preferite su smartphone.

 

IL NUOVO SPRAYER PORTATO TEMPO ULTRA, CON CONTROLLO AUTOMATICO DELLE SEZIONI E POSSIBILE DISTRIBUZIONE A RATEO VARIABILE

Una ulteriore novità ribadisce il solido know-how vantato da Maschio Gaspardo nel settore della protezione delle colture: il nuovo sprayer portato Tempo Ultra, progettato in seno al dipartimento Ricerca e Sviluppo dell’azienda veneta.

Si tratta di una attrezzatura di dimensioni compatte e notevole autonomia operativa, adatta ad aziende medio-grandi grazie all’impiego di serbatoi con capienza di 1300, 1600 o 2000 litri ed equipaggiabile con barre di 21, 24 o 27 metri.

Disponibile in versione Isotronic, Tempo Ultra, per un’ottima protezione delle colture, offre il sistema di controllo automatico delle sezioni e la possibilità della distribuzione a rateo variabile. La distanza della barra dal terreno o dalla coltura resta costante grazie ad un sistema di regolazione ottico che mantiene la barra sempre parallela al terreno, anche ad alta velocità e su suoli collinari.

 

LE TRINCIATRICI GIRAFFA SI RIFANNO IL LOOK

Grande rinnovamento, infine, per l’affermata gamma di trinciatrici laterali Giraffa, contraddistinta oggi anche da un nuovo design mirato a garantire migliori performance di lavoro ed una durata ancora maggiore. La famiglia delle trinciatrici laterali firmata Maschio si propone dunque adesso con una serie completa, idonea a soddisfare le esigenze di ogni tipologia aziendale grazie a cinque diverse versioni, identificate da nuove taglie e nuovi modelli.

In evidenza a Verona la nuova Giraffa L, connotata da doti di estrema versatilità, facilità di impiego per la gestione di erba e sarmenti, robustezza e ottima capacità di triturazione, adatta ad aziende di dimensioni medio-piccole e particolarmente indicata per lavorare in prossimità di fossi, siepi, capezzagne o all’interno di oliveti, noccioleti e frutteti.

La nuova Giraffa L, abbinabile a trattori con potenze comprese tra 40 e 80 cavalli, permette sia lo spostamento laterale sia la variazione dell’angolazione di lavoro (da -65 gradi a +90 gradi) e, per merito della solida struttura, della sicurezza a molla registrabile sull’attacco del trattore e del sistema antiurto deputato alla protezione della testata di taglio, garantisce maggiore resistenza e affidabilità in qualsiasi condizione di utilizzo.

Per ridurre le vibrazioni e migliorare la longevità della trinciatrice, inoltre, ogni singolo rotore è bilanciato elettronicamente. Rotore che dispone di supporti maggiorati in acciaio stampato a caldo, montati all’interno della fiancata al fine di proteggere i cuscinetti heavy duty, orientabili a rulli, la cui speciale sede “a botte” consente di sopportare forti carichi radiali ed urti, fornendo massima resistenza associata a limitata manutenzione.

 

© Barbara Mengozzi

 

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