Maschio Gaspardo: il gruppo riacquista le proprie azioni e ritorna nelle mani della famiglia Maschio

News 19/05/2022 -

Il Gruppo Maschio Gaspardo ritorna nelle mani della famiglia Maschio. Nel corso del mese di aprile Maschio Gaspardo  ha infatti riacquistato complessivamente 132.744 azioni proprie detenute dalle finanziarie regionali Friulia e Veneto Sviluppo. Allo stesso tempo la controllante Maschio Holding ha acquistato ulteriori 68.326 azioni di Maschio Gaspardo  da Veneto Sviluppo, riportando di conseguenza tutto il capitale di Maschio Gaspardo in capo ai fratelli Andrea e Mirco Maschio, rispettivamente presidente di Maschio Holding e presidente di Maschio Gaspardo.

 

UN BRILLANTE PERCORSO DI CRESCITA INIZIATO A CAMPODARSEGO, IN PROVINCIA DI PADOVA, NEL 1964

È stato un percorso di crescita avvincente e complesso quello della Maschio Gaspardo, azienda fondata da Egidio Maschio (nella foto sotto), che dal 1964 ha iniziato producendo macchine per la lavorazione del terreno a Campodarsego, in provincia di Padova.

Un viaggio che dal Padovano si è progressivamente allargato prima al Friuli Venezia Giulia, con l’acquisto nel 1993 della Gaspardo Seminatrici di Morsano al Tagliamento, per proseguire poi in Emilia Romagna nel 2012, con l’acquisizione di Unigreen, azienda specializzata nella produzione di atomizzatori e polverizzatori.

Nel 2014 Maschio Gaspardo ha inoltre completato l’acquisizione delle Officine Meccaniche Ing. A. Feraboli, storica azienda di Cremona specializzata nella produzione delle attrezzature per la fienagione. Fino al 2017, quando il Gruppo ha acquisito la Moro Pietro Meccanica, azienda di Concordia Sagittaria (Venezia), che diventa Maschio Aratri.

Una crescita che ha permesso alla Maschio Gaspardo di competere oggi nel settore delle macchine agricole con una gamma completa di prodotti in grado di soddisfare le esigenze di tutti gli agricoltori. Intanto il mercato si è allargato a ben 114 paesi nel mondo con 13 filiali.

 

NEL 2015 LA SCOMPARSA DEL FONDATORE EGIDIO MASCHIO

Una lunga impresa che ha portato il Gruppo a raggiungere 300 milioni di euro di fatturato nel 2015, anno in cui è mancato Egidio Maschio, imprenditore visionario e amatissimo per la sua concretezza e la sua semplicità, e per quel pragmatismo veneto che ha contraddistinto il famoso nord-est produttivo.

 

L’INGRESSO IN AZIENDA DI ANDREA E MIRCO MASCHIO, AFFIANCATI DALL’AMMINISTRATORE DELEGATO LUIGI DE PUPPI IN UNA IMPEGNATIVA FASE DI RILANCIO E DI NUOVO SVILUPPO

Da sinistra: Luigi De Puppi, Mirco Maschio e Andrea Maschio.

Le importanti acquisizioni strategiche per il completamento dell’offerta commerciale hanno impegnato l’azienda dal punto di vista finanziario. Con passaggio generazionale nel 2015 sono entrati Andrea e Mirco Maschio, che hanno investito rilevando il 41 per cento delle azioni di Maschio Gaspardo. detenute dallo zio Giorgio Maschio, credendo profondamente nel piano di sviluppo dell’azienda.

Sono seguiti sei anni di grande lavoro e una strategia focalizzata totalmente al core business dell’azienda, con azioni che hanno permesso il rilancio e una nuova fase di sviluppo della Maschio Gaspardo, condotta dall’amministratore delegato Luigi De Puppi, affiancato dagli eredi di Egidio.

 

FATTURATO 2021 A QUOTA 390 MILIONI DI EURO

È così che la Maschio Gaspardo ha ottenuto nel 2021 un fatturato pari a 390 milioni di euro e ha chiuso l’anno con un indebitamento finanziario netto al di sotto dei 70 milioni di euro, nonostante le problematiche generate dalla pandemia.

Tale risultato straordinario è stato raggiunto attraverso lo sviluppo di efficienze nei processi di supply chain, l’ottimizzazione della capacità produttiva e la riduzione del Capitale Circolante Netto grazie all’implementazione della lean production e all’efficientamento dell’attività commerciale, attraverso lo sviluppo di nuovi mercati internazionali ad alto potenziale.

 

IL SUPPORTO STRATEGICO  DELLE FINANZIARIE REGIONALI FRIULIA, VENETO SVILUPPO E FINEST

Il rilancio del Gruppo Maschio Gaspardo è avvenuto anche con il supporto strategico delle finanziarie Regionali Friulia, Veneto Sviluppo e Finest, che erano intervenute con l’obiettivo di supportare il Gruppo, prezioso asset operante nelle due regioni, che dà lavoro a circa 2.000 persone.

Oggi i due fratelli hanno deciso di riacquistare le quote detenute dagli investitori Istituzionali.

 

IL NUOVO ASSETTO SOCIETARIO DOPO IL RIACQUISTO DELLE AZIONI DAGLI INVESTITORI ISTITUZIONALI

Tale operazione, consentita dalla solidità finanziaria e di redditività acquisita dal Gruppo negli ultimi anni e dal positivo andamento confermato in questi mesi, ampiamente in linea con le pattuizioni incluse negli accordi vigenti con gli Istituti, perfeziona un percorso di crescita e di successo e pone le basi, grazie alla stabilità di lungo termine dell’azionariato attuale, per un’ulteriore fase di sviluppo.

Inoltre considerato il duraturo e consolidato rapporto con l’investitore istituzionale Friulia è stato contestualmente previsto un ulteriore intervento della finanziaria nel capitale di Maschio Gaspardo, attraverso l’acquisto di 27.020 azioni da Maschio Holding.

Al termine di tali operazioni la proprietà del capitale di Maschio Gaspardo S.p.A. è così suddivisa: 60,35% di proprietà di Maschio Holding SpA; 32,94% di proprietà di Maschio Gaspardo SpA; 6,71% di proprietà di Friulia SpA.

 

LA CAPACITÀ DELL’AZIENDA DI RISPONDERE ALLE SFIDE POSTE DAL CONTESTO IN ESSERE

«La finalizzazione di questa operazione – afferma Luigi De Puppi, amministratore delegato – è la conseguenza di un continuo miglioramento di tutti i principali indicatori economici e patrimoniali, la conferma della validità della strategia intrapresa e della capacità dell’azienda di rispondere in maniera efficace alle sfide poste dal contesto in essere. Siamo molto soddisfatti dell’obiettivo raggiunto, anche frutto di una governance stabile e del lavoro di tutta la squadra dei dipendenti di Maschio Gaspardo delle diverse aree geografiche, concentrati sull’attuazione dei nostri programmi per diventare un’azienda innovativa e sostenibile».

Infatti, nonostante il perdurare della pandemia da Covid-19, in un contesto fortemente influenzato dall’impatto negativo dell’inflazione sulle materie prime e segnato dalla complessità del contesto macroeconomico globale, il Gruppo ha confermato il proprio trend di crescita e realizzato un ulteriore decisivo miglioramento della propria posizione finanziaria netta.

Questo grazie anche al trend positivo del mercato delle macchine agricole che nel 2021 ha espresso una significativa crescita in volumi e tecnologia sia a livello nazionale che internazionale, in particolare europeo, grazie alla possibilità di beneficiare di incentivi in ambito “Agricoltura 4.0”. Le vendite realizzate nei mercati esteri incidono per un 85% del fatturato totale anche grazie all’identificazione delle aree e dei prodotti ad alto potenziale in contesti di mercato non pienamente presidiati.

 

LA TRANSIZIONE VERSO UN’AGRICOLTURA SOSTENIBILE

«Oggi il Gruppo Maschio Gaspardo è tornato nelle mani della famiglia Maschio e i risultati economici sono ottimi», afferma Mirco Maschio, presidente di Maschio Gaspardo. «In questo processo ha un ruolo fondamentale la transizione, che da anni stiamo mettendo in atto, verso un’agricoltura sostenibile – prosegue Maschio – che ha l’obiettivo di coniugare insieme redditività di lungo termine, introduzione di nuove tecnologie innovative e attenzione all’ambiente. Per questo vorrei ringraziare tutti i dipendenti per aver contribuito con il loro lavoro quotidiano al raggiungimento dei risultati aziendali ma anche per l’impegno incessante profuso nel superare delle situazioni non ordinarie verificatesi nel corso degli ultimi anni. I nostri dipendenti sono la nostra risorsa più grande».

 

UNA SEMPRE PIÙ VELOCE E INCISIVA RISPOSTA ALLE RICHIESTE E AI TREND DI MERCATO

«Questa operazione è il risultato di un lavoro eccellente» afferma Andrea Maschio, presidente di Maschio Holding . «Sul fronte del prodotto abbiamo agito portando un miglioramento della velocità di risposta verso le richieste e i trend di mercato, grazie ad una maggiore segmentazione del dipartimento di Ricerca e Sviluppo sul prodotto e all’inserimento di nuove risorse e competenze. La ricerca continua del miglioramento dei processi interni, attraverso il rafforzamento della struttura organizzativa, lo sviluppo delle competenze tecniche e del prodotto, l’attenzione all’evoluzione digitate, hanno portato significativi benefici. Abbiamo migliorato il design del prodotto grazie alla collaborazione con la Scuola Italiana di Design (SID di Padova) e le performance delle attrezzature anche attraverso lo scambio continuo con università, istituti di ricerca e una migliore integrazione dei dipartimenti di Ricerca e Sviluppo periferici, India in particolare».

 

 
Fonte: Maschio Gaspardo
 

 

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