Maschio Gaspardo: novità nella lavorazione del terreno e nella semina

Attrezzature 17/02/2022 -

 ANTEPRIMA FIERAGRICOLA 2022

Ormai decisamente autorevole nella sua levatura di costruttore full-liner, Maschio Gaspardo continua a dar prova di grande carica innovativa e impegno costruttivo rivolti alla sua intera offerta di attrezzature dedicate alla meccanizzazione di ogni tappa del ciclo colturale. Ciò vale in particolar modo per i settori della lavorazione del terreno e della semina, dove la volontà del gruppo padovano di portare avanti un continuo miglioramento dei propri modelli si traduce nella costante introduzione di innovazioni e in una forte attenzione ai dettagli, destinando a tali segmenti dosi ingenti di risorse, ricerca e sviluppo.

 

IL RIVOLUZIONARIO ERPICE ROTANTE TORO ISOTRONIC A PROTOCOLLO DI COMUNICAZIONE ISOBUS

A conferma di tutto questo si segnalano le novità relative alla lavorazione del terreno e alla semina, appunto, che Maschio Gaspardo si appresta a presentare in occasione di Fieragricola 2022. In questo ambito un posto di assoluto spicco spetterà al rivoluzionario erpice rotante Toro Isotronic (nella foto sopra), già vincitore del premio Novità Tecnica 2021 all’ultima edizione di Eima International. Si tratta del primo erpice rotante pieghevole di alta gamma dotato di protocollo di comunicazione Isobus, in grado di garantire grande robustezza ed elevate prestazioni associate a massima attenzione alla sostenibilità ambientale.

Evoluzione del modello Toro, il nuovo erpice del costruttore di Campodarsego annovera numerose innovative ed esclusive soluzioni tecnico-strutturali (brevettate), che consentono una gestione elettronica di molteplici funzionalità dell’attrezzatura, valorizzandone risultati in campo e rendimento anche in un’ottica di Agricoltura 4.0.

 

IL NUOVO COLTIVATORE AD ANCORE PORTATO TERREMOTO 2, DAL DESIGN COMPATTO, PER LA MASSIMA UNIFORMITÀ IN CAMPO

Restando al segmento della lavorazione del terreno, dove Maschio Gaspardo vanta un’ampia gamma di attrezzature caratterizzate da notevole resistenza, elevata versatilità e facilità d’uso, in primo piano a Verona anche il nuovo coltivatore ad ancore portato Terremoto (nelle foto sopra e sotto e in quella di apertura), con cui la società padovana, affiancandolo al modello più grande Terremoto 3, ha ampliato la propria gamma di attrezzature dedicate alla minima lavorazione del terreno.

Proposto in tre versioni con larghezze di lavoro pari a 2,5, 3 e 3,5 metri e progettato per l’abbinamento con trattori di potenza ridotta (da 70 a 130 cavalli), il nuovo coltivatore ad ancore, dal design particolarmente compatto, permette di effettuare la preparazione del letto di semina anche con una sola passata e di ridurre gli ingombri a tutto vantaggio della stabilità sia in fase di lavoro sia di trasporto.

Il telaio fisso portato dispone di due ranghi di ancore, regolabili in inclinazione per impostare correttamente l’aggressività della lavorazione desiderata. Il sistema di sicurezza a bullone di trancio è standard, ma il nuovo Terremoto 2 consente di operare anche terreni pesanti e con scheletro grazie all’adozione del sistema No Stop (nella foto sotto), basato su una molla che entra in funzione con spinte sul puntale superiori a 450 chilogrammi.

Gli organi lavoranti sono costituiti dal puntale da 90 millimetri e dalle alette laterali da 470 millimetri che garantiscono una profondità di lavoro massima di 25 centimetri uniforme su tutto il fronte operativo, mentre il deflettore dal design curvo (montato nella parte superiore) assicura un rimescolamento ottimale del terreno e, laddove presente, del residuo colturale.

La sezione centrale è rappresentata da un rango di dischi cappati da 510 millimetri, sfalsati e montati su silent block, deputati a pareggiare il terreno, interrare il residuo e chiudere eventuali solchi. La disposizione sfalsata dei ranghi assicura sempre un ottimo flusso di terreno anche in presenza di ingente quantità di residuo, tanto su terreni secchi quanto umidi.

La sezione finale posteriore è costituita da un rullo a regolazione meccanica che può essere disponibile in quattro diverse tipologie: ad anelli, a U, a gabbia oppure a doppia gabbia. E quest’ultimo, grazie alla differente velocità di rotazione dei due rulli dovuta ai diversi diametri (460 e 430 millimetri), si rivela particolarmente efficace per la riduzione della zollosità. Il sistema pivottante, poi, permette di seguire uniformemente il terreno per un maggiore pareggiamento del suolo.

 

INEDITO KIT DI SPAGLIO PER L’ERPICE A DISCHI VELOCE F

La carrellata sulle nuove proposte presenti nello stand veronese di Maschio Gaspardo prosegue con il nuovo esclusivo kit di spaglio progettato per esaltare e potenziare le caratteristiche del rinomato erpice a dischi Veloce F – una delle attrezzature di punta offerte dal gruppo padovano nell’ambito della minima lavorazione – consentendo la semina a spaglio di molteplici colture (cover crop e cereali autunno vernini) in modo veloce e sostenibile.

Caratterizzato dal tipico telaio portato di tipo pieghevole, Veloce F è stato aggiornato con dischi che ora, rispetto alla classica versione da 520 millimetri, vantano in opzione un diametro che raggiunge i 560 millimetri. Nuovi dischi grazie ai quali l’erpice assicura superiori prestazioni in campo sia per quanto riguarda il taglio del residuo sia in termini di rimescolamento con il terreno.

Una maggiorata efficacia nella lavorazione del terreno (tanto a nudo quanto in presenza di residuo o vegetazione spontanea) che si sposa perfettamente con il nuovo kit per la semina a spaglio, grazie al quale vengono aggiunti la tramoggia frontale PA1 o PA2 e il fungo posteriore per lo smistamento e il trasporto pneumatico del seme. La trasmissione elettrica Isotronic, con protocollo di comunicazione Isobus, permette il controllo digitale della tramoggia frontale, con possibilità di disporre di tutte le funzioni di Precision Farming.

I tubi che fuoriescono dal fungo, poi, terminano con una barra porta tubi regolabile, posizionata tra il secondo rango di dischi e il rullo posteriore. E, grazie al sistema di regolazione, è possibile scegliere se depositare il seme più vicino agli organi lavoranti (ottenendo maggiore profondità di deposizione) o più vicino al rullo (per una minore profondità). La conformazione degli organi lavoranti dell’erpice a dischi, inoltre, garantisce elevate rese orarie con un basso consumo di combustibile e quindi una ulteriore riduzione delle emissioni di CO2.

Da sottolineare il fatto che l’efficienza di questo nuovo sistema di semina viene esaltata dalla tecnologia 4.0, che permette una elevata precisione e offre la possibilità di usufruire dei benefici fiscali del credito d’imposta.

 

L’ULTIMA EVOLUZIONE DELLA SEMINATRICE DI PRECISIONE AD ALTA VELOCITÀ CHRONO 500, CON TELAIO AD ALI PIEGHEVOLI VERTICALI E FLOTTANTI

In grande evidenza sul palcoscenico veronese di Fieragricola poi, anch’essa emblematica delle più recenti evoluzioni delle macchine di casa Maschio Gaspardo, la nuova seminatrice di precisione ad alta velocità Chrono 500, ultimo modello del costruttore studiato per il precision farming dotato di telaio ad ali pieghevoli verticali o flottanti, che amplia il numero delle versioni a telaio portato della gamma Chrono, andando ad affiancare il modello Chrono 300.

 

UNITÀ DI SEMINA A TRASMISSIONE ELETTRICA E SISTEMA DI COMUNICAZIONE ISOBUS

Equipaggiata con un’unità di semina a trasmissione elettrica e con un esclusivo sistema di trasporto pneumatico del seme, Chrono 500 permette di operare ad una velocità che può superare i 15 chilometri orari, con un livello di precisione garantito secondo lo standard Iso 7256/1, assicurando una ottimale deposizione del seme, indipendentemente dalla dimensione dello stesso, in moltissime differenti condizioni: dalla lavorazione convenzionale alla minima lavorazione fino alla semina diretta.

La nuova Chrono 500 dispone inoltre di sistema di comunicazione Isobus, consentendo così il controllo e la regolazione dei parametri di semina, il monitoraggio e l’analisi delle performance dell’attrezzatura (anche da remoto), il tutto associato a semplicità e comodità di utilizzo. Ed è in grado di applicare integralmente, come detto, le funzionalità dell’agricoltura di precisione, quali la dose variabile e il controllo delle unità di semina, che permettono all’operatore di gestire al meglio gli input produttivi in funzione delle mappe di prescrizione caricate in vista della massima resa e profitto finale. L’esportazione dei dati di lavoro, poi, consente un’analisi da remoto dettagliata anche dopo la semina, al fine di poter programmare le strategie agronomiche future.

 

INNOVATIVO SISTEMA DI TRASPORTO PNEUMATICO DEL SEME

 

L’elemento di semina Chrono si avvale dell’innovativo sistema di trasporto pneumatico della semente, regolabile, che accompagna i semi dal sistema di distribuzione direttamente al solco di semina senza rimbalzi dentro il tubo di caduta, portando al massimo livello la regolarità con cui i semi stessi vengono posizionati all’interno del solco di semina, anche procedendo a velocità elevate.

Sono presenti, più nel dettaglio, due sistemi indipendenti: il primo gestisce la depressione del dosatore per la selezione dei semi, mentre il secondo è costituito da un compressore volumetrico a lobi che eroga un flusso d’aria (a pressione variabile in funzione della tipologia di semente) per il trasporto dei semi in modo uniforme attraverso il tubo di mandata fino al solco nel terreno.

Da segnalare anche l’unità di distribuzione, progettata per ridurre al minimo l’usura delle componenti e garantire la massima affidabilità in ogni condizione di lavoro, limitando i costi di manutenzione ordinaria e aumentando il tempo impiegabile per altre attività in azienda. Caratterizzati da comprovata affidabilità. inoltre. i motori elettrici privi di spazzole che azionano i distributori di semina non richiedono alcun tipo di manutenzione.

Studiato per garantire elevati standard di autonomia e produttività, il nuovo telaio ad ali pieghevoli idrauliche verticali e flottanti della Chrono 500 consente una riduzione degli ingombri durante il trasporto (la larghezza di lavoro di 6 metri può essere rapidamente ridotta a soli 3 metri per il trasporto) e la massima stabilità delle singole unità di semina. Tutto ciò grazie alle tre sezioni flottanti pressurizzate che permettono ai singoli elementi di seguire in maniera più fedele possibile il profilo del terreno per una profondità di semina omogenea.

Degno di nota anche il sistema idraulico di compensazione delle ali laterali Wings Up, che si attiva automaticamente al sollevamento della seminatrice agendo sulle sezioni laterali del telaio per portarle ad una altezza superiore rispetto al resto della macchina, conferendo maggiore agilità durante le manovre a fine campo ed evitando possibili urti contro eventuali ostacoli.

 

TELAIO A CONFIGURAZIONE FISSA O TRASFORMABILE DA 8 A 12 FILE E VICEVERSA

Disponibile nella configurazione fissa o in quella trasformabile, il telaio di Chrono 500, nelle versioni fisse, offre la scelta tra la variante 8 file, con interfila da 70 o 75 centimetri, e la variante 12 file, con interfila 45 o 50 centimetri. Per le versioni trasformabili, invece, quella a 8 file è trasformabile a 12 file, optando per una delle due distanze interfila disponibili (45 o 50 centimetri)), e viceversa.

 

INNOVAZIONI ANCHE SUL VERSANTE DELLA DISTRIBUZIONE DEL CONCIME

Ma il nuovo modello di seminatrice di precisione ad alta velocità Chrono 500 introduce importanti novità anche sul fronte della distribuzione del concime. Lo spandiconcime sfrutta al meglio i 1.100 litri di capacità della tramoggia frontale PA1 Isobus, con distributore volumetrico a trasmissione elettrica e soffiante idraulica dedicata.

Il sistema di interramento del concime dispone di un inedito supporto per l’elemento ed ogni assolcatore, connesso all’unità di semina ma indipendente nel movimento, è a disco singolo con ruota di profondità regolabile. Presente poi anche sugli assolcatori per il fertilizzante, il sistema Air Spring ne completa la dotazione tecnica massimizzando la capacità di mantenere una costante profondità di lavoro anche nel momento in cui all’interno dello stesso campo si incontrano porzioni di terreno più difficili.

In ogni configurazione, infine, la nuova seminatrice di precisione Chrono 500 di Maschio Gaspardo permette a imprenditori agricoli e contoterzisti di accedere ai benefici fiscali del credito d’imposta quando l’attrezzatura risulta integrata a sistemi aziendali di Agricoltura 4.0.

 

© Stefania Capponi

 

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