Massey Ferguson: esordio a Eima 2016 con la full-line

Macchine 05/12/2016 -
Massey Ferguson: esordio a Eima 2016 con la full-line

Protagonista assoluta dello stand di Massey Ferguson a Eima International 2016 la nuova serie premium MF 6700 S, e in particolare il modello MF 6718 S, che è entrato nella storia delle meccanizzazione agricola come il primo trattore 4 cilindri a toccare quota 200 cavalli.

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Ma ancor prima di soffermarci sui singoli prodotti, merita un cenno la testimonianza di Alice Cerutti (nella foto sopra), vice-presidente di Ceja, European Council of Young Farmers, l’associazione che riunisce e rappresenta oltre un milione di giovani agricoltori provenienti dai Paesi membri dell’Unione Europea, che durante la conferenza stampa organizzata dal brand di casa Agco durante la rassegna bolognese è stata invitata da Campbell Scott (nella foto sotto), Massey Ferguson Director Marketing Services, a raccontare la sua esperienza.

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Alice è una giovane imprenditrice agricola della Provincia di Vercelli, per essere precisi un’imprenditrice risicola di trentaquattro anni, titolare e conduttrice dell’azienda Cascina Oschiena, 110 ettari a Crova (VC), che ha voluto ricordare l’utilità dell’innovazione tecnologica nei campi.

«La tecnologia non serve per guardare al futuro, ma per vivere il presente. Il numero dei giovani agricoltori è in aumento, l’innovazione per noi è un importante strumento, perché ci permette di abbattere i costi e di diminuire l’impatto ambientale delle nostre attività».

Non solo: Alice ha ricordato anche l’annosa questione della qualità della vita degli agricoltori: la scarsità di tempo, l’impossibilità di poter fruire di periodi di vacanza, sono tra gli elementi che in passato hanno impedito il ricambio generazionale.

Ceja ha l’obiettivo di dialogare con le istituzioni europee, proprio al fine di risolvere i problemi di cui sopra e dare una maggiore dignità al lavoro nei campi, promuovendo l’introduzione della tecnologia. In questo contesto, ha commentato Alice Cerutti, «abbiamo bisogno di stakeholder come Massey Ferguson».

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E nello stand del brand del triplo triangolo l’innovazione tecnologica si respirava a pieni polmoni. A cominciare proprio dall’”effetto S” che, con nuovi sviluppi nella progettazione del motore, ha alzato ulteriormente le prestazioni della serie MF 6700 S rispetto alla precedente gamma MF 6600.

 

IMPAREGGIABILE POTENZA A 4 CILINDRI

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La nuova serie è composta da sei modelli, tutti alimentati dall’ultimissimo motore Agco Power a quattro cilindri da 4,9 litri, che utilizza un sistema Scr a manutenzione zero, un catalizzatore di ossidazione diesel (Doc) con valvola wastegate a gestione elettronica sul turbocompressore per migliorare l’efficienza e ridurre le emissioni, nel rispetto delle norme Stage IV (Tier 4 Final).

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Tale motore genera una potenza massima da 120 a 175 cavalli, con Engine Power Management (EPM) che aumenta la potenza fino a 25 cavalli, portando il modello di punta, l’MF 6718 S, a 200 cavalli.

 

I REQUISITI DEL 6 CILINDRI IN UNA MACCHINA COMPATTA E LEGGERA

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Il vantaggio di utilizzare il 4 cilindri al posto del classico sei cilindri è intuibile: le macchine sono alleggerite, tanto che pesano 500 chili in meno rispetto ai loro modelli equivalenti a sei cilindri. Se questo requisito si somma al passo da 2,67 metri e al raggio di sterzata da 4,75 metri è evidente che il modello MF 6718 S risulta particolarmente manovrabile.

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«Il motore avanzato sviluppa la sua potenza massima a soli 2.000 rpm e genera la coppia massima a 1.500 rpm, il che significa che offre un eccezionale risparmio di carburante combinato con una superba potenza di trazione e con un’enorme riserva. Ciò offre agli utenti i vantaggi operativi associati ai trattori a sei cilindri più grandi, più lunghi e più pesanti, ma in una macchina compatta ed estremamente leggera», ha spiegato Scott.

 

VASTA SCELTA DI TRASMISSIONI

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Ampia la gamma delle trasmissioni montante a seconda del modello: si va dalla più recente trasmissione Eco Dyna-4 che garantisce 40 chilometri orari a regimi del motore a partire da 1.850 rpm, alle più classiche e pluripremiate Dyna-6 e Dyna-4, gruppi semipowershift a 4 gamme e 6 e 4 marce rispettivamente, arricchiti della modalità “pedale” AutoDrive.

Nell’impostazione “Automatic” le marce vengono cambiate automaticamente, in funzione del carico del motore e della velocità. Oltre a facilitare il funzionamento, questa opzione seleziona anche l’impostazione migliore in funzione di prestazioni e consumi.

Per la prima volta la variazione continua Dyna-VT è disponibile a partire dal modello MF 6713 S.

 

IDRAULICA PER GESTIRE GLI ATTREZZI PIÙ COMPLESSI

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Quanto all’idraulica, sono disponibili portate fino a 190 litri al minuto con il sistema Load Sensing, che consente di controllare anche gli attrezzi più complessi.

 

FINO A OTTO DISTRIBUTORI IDRAULICI

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Fino a cinque distributori idraulici posteriori possono essere equipaggiati di prese idrauliche su tutti i modelli Dyna-VT, e tutte le prese idrauliche sono dotate di leve di decompressione, che rendono l’innesto dei tubi più facile e veloce.

Gli attrezzi frontali sono gestiti con un massimo di due valvole idrauliche anteriori indipendenti più una valvola dedicata per il sollevatore anteriore.

Una nuova installazione power beyond posteriore è ideale per attrezzi idraulici ad alta tecnologia che hanno valvole di controllo del flusso idraulico indipendenti, come le seminatrici di patate e macchine da raccolta delle barbabietole.

 

CAPACITÀ MIGLIORATA DI SOLLEVAMENTO

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La capacità del sollevatore posteriore arriva fino a 9.600 chilogrammi sui modelli Dyna-VT (rispetto agli 8.600 chilogrammi della serie MF 6600), che gestiscono attrezzi più pesanti e con capacità superiore grazie al rinomato comando elettronico del sollevatore (ELC) di Massey Ferguson che assicura un facile utilizzo.

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Le dimensioni compatte, la potenza, la visibilità e l’alta capacità idraulica rendono il trattore MF 6700 S perfetto per l’utilizzo del caricatore, con l’aggiunta dell’opzione tetto Visioline che offre una vista ottimale durante la movimentazione in altezza.

 

NUOVA CABINA A SOSPENSIONE MECCANICA ATTIVA

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Per quanto riguarda la cabina, merita una segnalazione la sospensione attiva con controllo continuo degli ammortizzatori (CDC-Continuous Damping Control).

All’interno, le cabine includono lo stesso intuitivo cruscotto a colori del top di gamma MF 8700 come anche il nuovo Set Up and Information System (SIS), che offre un semplice e veloce modo per monitorare le funzioni della macchina.

Allungati gli intervalli di manutenzione, che ora ammontano a 600 ore, il che significa il 20 per cento in più rispetto ai modelli precedenti.

 

POSSIBILITÀ DI SCELTA DELLE GOMME TRELLEBORG PROGRESSIVETRACTION

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Infine, sulla serie MF 6700 S è possibile opzionare gli pneumatici Trelleborg Progressive Traction TM700 e TM800 che, come ha fatto notare Scott, migliorano ulteriormente le prestazioni con il trasferimento efficiente a terra della potenza e della coppia.

 

LA NUOVA GENERAZIONE DI TELEHANDLER MF TH

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Novità anche nei telehandler grazie ai 4 nuovi modelli della serie MF TH che vantano capacità di sollevamento comprese tra 3 e 3,8 tonnellate e altezze di sollevamento da 6 a 7 metri.

I sollevatori telescopici della nuova serie MF TH sono tutti alimentati da un motore Stage IV/Tier 4 Final da 3,4 litri Doosan a quattro cilindri che eroga 100 cavalli sugli MF TH.6030 e MF TH.7035 e 130 cavalli sugli MF TH.6534 e MF TH.7038.

Tutti i modelli dispongono di tre modalità di sterzata selezionabli: sterzo a due ruote, quattro ruote sterzanti e  spostamento laterale ­– il cosiddetto effetto “granchio” per fornire la massima manovrabilità in tutte le condizioni operative.

 

QUATTRO MODELLI PER LE DIFFERENTI ESIGENZE

In particolare, l’MF TH.6030 – capace di sollevare può sollevare 3.000 chilogrammi fino a 6 metri – è il semi-compatto, che grazie al passo corto e allo chassis stretto (5,71x 2,1), è perfetto per gli spazi ristretti e nella versione con cabina bassa offre accesso anche agli edifici con altezza limitata, a soli 2,1 metri di altezza.

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L’MF TH.6534, con motore da 130 cavalli, dispone di un flusso idraulico di 190 litri al minuto per tempi di lavoro più rapidi ed è grado di sollevare 3,4 tonnellate a 6,5 metri.

Maggiori capacità di portata e di sollevamento contraddistinguono l’MF TH.7035 che combina un motore di 100 cavalli con la capacità di sollevare 3,5 tonnellate ed una altezza massima di 7 metri.

 

 

FINO A 3.800 CHILOGRAMMI DI CAPACITÀ DI SOLLEVAMENTO

L’MF TH.7038, un modello espressamente rivolto ai contoterzisti e alle grandi imprese, è invece pensato per sollevare balle ad alta densità o carichi di grano o letame molto pesanti grazie ad una capacità di sollevamento massima di 3,8 tonnellate ed un’altezza di sollevamento di 7 metri.

In dotazione su tutti i modelli, la trasmissione idrostatica a quattro marce, che promette velocità ridotte e coppie elevate, grazie a due marce meccaniche e a due marce idrostatiche.

 

SISTEMA IDRAULICO AD ALTA CAPACITÀ

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Due parole le merita l’impianto idraulico Load Sensing con sensore di carico, che fornisce fino a 190 litri al minuto per le macchine da 130 cavali e 100 litri al minuto per i modelli da 100 cavalli.

 

VISIBILITÀ A 360 GRADI

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Da segnalare, infine, il nuovo design del cofano motore, la cabina sagomata e il basso punto di attacco del braccio che migliorano la visibilità.

 

UNA NUOVA GAMMA DI ATTREZZATURE PER LA FIENAGIONE

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 Eima 2016 è stata anche l’occasione per presentare in Italia una nuova gamma di attrezzature per la fienagione che, progettata e costruita nello stabilimento Agco di Feucht in Germania, sarà lanciata progressivamente sui mercati europei, Paese per Paese.

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In primo piano nella nuova linea di macchine appositamente realizzate per il mercato italiano le falciatrici e falciacondizionatrici a dischi della serie DM (nella foto sopra), i voltafieno della serie TD e i ranghinatori a rotore singolo, doppio o a quattro rotori della serie RK.

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In particolare, la gamma Massey Ferguson DM Disc Mower (nella foto sopra) offre un’ampia serie di opzioni: modelli portati a dischi leggeri, falciatrici anteriori e posteriori portate, macchine con barra di taglio centrale così come falciacondizionatrici trainate e pieghevoli “a farfalla” con controllo Isobus.

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 A sua volta la gamma di voltafieno della serie TD (nella foto sopra) di Massey Ferguson si compone di sei modelli, per soddisfare una vasta gamma di applicazioni in colture diverse. I modelli sono disponibili con larghezze di lavoro comprese tra 5,2 e 12,7 metri.

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Quanto ai ranghinatori, la nuova serie RK (nella foto sopra) include una scelta di modelli portati o trainati in modo tale che gli utenti possono scegliere esattamente la macchina giusta per le loro lavorazioni, in base all’area e alla potenza del trattore.

 

I DUE NUOVI MODELLI DELLA GLOBAL SERIES

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Sotto i riflettori dell’Eima anche i due nuovi trattori della serie MF 5700 già visti lo scorso febbraio al Fima di Saragozza – MF 5710 da 100 cavalli e MF 5711 (nella foto sopra) da 110 cavalli – che completano la serie di trattori MF 4700 Global da 75 a 95 cavalli lanciata lo scorso anno.

 

TERMINALE TOUCH SCREEN FORNITO E INSTALLATO GRATUITAMENTE

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Infine, come si diceva, una novità per gli amanti del precision farming: il terminale touch screen a colori C3000 (nella foto sopra) sarà fornito e installato gratuitamente.

L’offerta, limitata agli ordini effettuati entro il 31 dicembre 2016, si applica a tutti trattori Massey Ferguson dalla serie MF 5700 SL in poi, comprese le nuove gamme MF 6700 S, MF 7700 e MF 8700. Il terminale sarà installato senza alcun costo aggiuntivo sui trattori con pacchetto tecnologia installato in fabbrica.

Presentando l’iniziativa, Campbell Scott, ha così commentato: «Offrendo gratuitamente questo terminale avanzato, ci auguriamo di incoraggiare un maggior numero di agricoltori e contoterzisti a trarre vantaggio dai notevoli risparmi e dall’efficienza assicurati dall’utilizzo di una tecnologia come la sterzata automatica».

 

© Emanuela Stìfano

 

vedi anche: Massey Ferguson: l'”effetto S” sulla nuova serie MF 6700 S

 

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