Massey Ferguson: MF 3, Speciali tra gli speciali per scelte progettuali e innovativi accorgimenti

Massey Ferguson: MF 3, Speciali tra gli speciali per scelte progettuali e innovativi accorgimenti

TESTATO IN CAMPO

I modelli della nuova serie di specializzati di Massey Ferguson MF 3 sono raggruppabili in due grandi categorie ben distinte, il primo gruppo è costituito dalle macchine da 75 cavalli di potenza (nelle varie versioni disponibili, frutteto, vigneto, carreggiata larga e montagna), al secondo gruppo appartengono le macchine da 85 a 120 cavalli.

MF 3FR.115

Motore dell’MF 3FR.115 dal lato destro, dove si accede ad alternatore, batteria e ingresso diretto per un avviamento forzato. All’anteriore l’accesso del serbatoio per il gasolio.

Le versioni MF 3 da 75 cavalli mantengono il propulsore FPT da 3,4 litri di cilindrata montato sui predecessori, ora emissionato Stage V con sistema di trattamento dei gas di scarico costituito da filtro antiparticolato (DPF) mentre tutte le versioni superiori a quella potenza sono equipaggiate con motore a quattro cilindri FPT di ultima generazione da 3,6 litri, con quattro valvole per cilindro e alimentazione con sistema common rail elettronico, conforme alla normativa Stage V mediante DPF, catalizzatore di ossidazione diesel (DOC) più riduzione catalitica selettiva (SCR).


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SISTEMA DI TRATTAMENTO DEI GAS DI SCARICO ALLOGGIATO SOTTO IL COFANO
MF 3FR.115

Sul lato sinistro del motore si trovano tutti i filtri da sostituire al termine dell’intervallo di lavoro pari a 600 h, lo spacchettamento dei radiatori e il serbatoio dell’AdBlue.

Le due categorie di macchine si differenziano in modo visibile per la posizione del tubo di scarico che nella prima categoria è posizionato a destra, mentre le macchine che si equipaggiano con post-trattamento a base di AdBlue hanno lo scarico a sinistra, verticale oppure orizzontale. L’SCR è alloggiato interamente sotto il cofano e questo consente di avere un serbatoio del gasolio distribuito uniformemente a destra e a sinistra della trasmissione.

È stata quindi abolita la soluzione precedente che lo posizionava sotto al motore: una scelta che trova giustificazione nel fatto che, qualora fosse necessario installare PTO e sollevatore anteriori in post-vendita, sarebbe possibile farlo senza dover andare a modificare il serbatoio del gasolio, che nella precedente generazione di macchine doveva invece essere cambiato e ridotto per lasciare spazio ai componenti frontali.

L’offerta di  specializzati MF si suddivide ora in sei differenti categorie di prodotto: GE (Ground Effect), macchina esclusivamente con piattaforma caratterizzata dal profilo ribassato e per l’impiego sotto gli alberi, nelle serre e nei vigneti coperti;  VI, SP e FR, macchine specializzate vere e proprie destinate ai lavori in vigneto e frutteto; WF, ovvero una versione FR ma più larga per quanto riguarda  mozzi posteriori e assale anteriore, e  AL (Alpine), macchina con stazza e ingombro maggiori per l’utilizzo in montagna o per il pieno campo.

MF 3FR.115

Il modello preso in esame nella prova in campo è l’MF 3FR.115.

 

ALIMENTAZIONE CON SISTEMA COMMON RAIL ELETTRONICO

MF 3FR.115

Con l’iniezione Common Rail lavora anche il sistema di riutilizzo del gasolio in eccesso, il quale viene raffreddato esternamente prima di rientrare nel serbatoio. Il pacco radiatore si compone di condensatore dell’aria condizionata, intercooler, radiatore principale motore e radiatore dell’olio idraulico. È stato installato il nuovo filtro ciclonico, per diminuire la manutenzione ordinaria giornaliera. Riguardo alla manutenzione straordinaria del motore (tagliando), è stata estesa a 600 ore anziché 500, intervallo delle serie precedenti.

Una grossa differenza rispetto ai modelli di precedenti consiste nella posizione della batteria che non è più in cabina dietro il sedile, ma all’interno del cofano motore con stacca batteria elettronico integrato.

Per ovviare a un problema di accensione macchina, per mancata tensione della batteria, è stata realizzata una presa esterna al cofano per attaccare i cablaggi necessari a un avviamento motore forzato: una soluzione pratica che velocizza i tempi non essendo  più necessario aprire il cofano.

 

TRASMISSIONE A 5 MARCE E 3 GAMME CON INVERSORE ELETTROIDRAULICO REGOLABILE

I comandi sul lato destro dell’operatore, leva principale del cambio – quella delle gamme è ai piedi dell’operatore – comandi per idraulica, sollevatore, PTO e settaggio regimi motore.

La trasmissione con 3 gamme, 5 marce in HI-LO e comando frizione sulla leva del cambio offre all’operatore la possibilità di eseguire 10 cambi marcia, all’interno della stessa gamma, senza utilizzare il pedale della frizione. Grazie al Comfort Control, di base, l’inversore elettroidraulico è regolabile per aggressività in 8 differenti livelli, per gestire meglio l’inversione di marcia quando non si usa la frizione manualmente.

Il cambio delle marce avviene tramite una leva posizionata sulla consolle sul lato destro. La leva delle gamme è piccola e posizionata sotto il sedile operatore, facilmente raggiungibile e per nulla fastidiosa. La pedaliera è ben orientata per tutti i componenti. Per il massimo rendimento, il bloccaggio del differenziale anteriore e posteriore è elettroidraulico.

 

ASSALE ANTERIORE SOSPESO INSERIBILE IN TRE MODALITÀ

Assale anteriore con escursione della sospensione di 80 mm e il sistema che permette di staccare la doppia trazione ad un angolo di sterzo preimpostato, sul lato sinistro della macchina, nella foto sotto.

L’assale anteriore degli MF 3 è sospeso, con un braccio vincolato posteriormente e una guida che tiene in linea il ponte nella parte anteriore, dove si trovano anche i due martinetti adibiti alla sospensione, i quali garantiscono una corsa di 80 mm.

Gli accumulatori sono tre: due lavorano sulla camera principale e uno lavora sulla camera secondaria, si suddividono i compiti di smorzare le vibrazioni come due molle, una tenera e una dura sulla camera principale e una sulla camera secondaria che lavora anche nella fase di estensione. È presente un sensore adibito alla misurazione dell’angolo di sterzo, che consente di disinserire le ruote motrici, per esempio nelle manovre di fine campo.

MF 3FR.115 asssale

La gestione dell’assale anteriore ha tre modalità: bloccato, automatico o manuale. In quest’ultima possibilità, attivabile fino a 4 km/h, è possibile alzare e abbassare l’assale e di conseguenza il muso del trattore con due comandi dedicati.

 

IDRAULICA ALL’ALTEZZA DELLE ATTREZZATURE PIÙ ESIGENTI E IMPEGNATIVE

Attacchi per il sistema di frenatura MR, i tre distributori idraulici posteriori e i bracci del sollevatore esterni (sulle serie precedenti i pistoni erano interni).

Con il nuovo sollevatore la capacità di sollevamento si attesta a 3.100 kg; attraverso un sistema di levelling e spostamento si può stabilizzare il sollevatore come optional, sia meccanicamente sia elettroidraulicamente, con un controllo che consente di stabilizzare l’attrezzo nello spostamento a destra e sinistra, inclinarlo, bloccarne completamente i bracci o lasciarli in flottante.

Si può quindi variare l’inclinazione dei bracci e, di conseguenza, modificare la posizione e l’inclinazione dell’attrezzatura.

MF 3FR.115

L’impianto idraulico, sempre in riferimento all’MF 3FR.115, è costituito da tre pompe con circuiti separati e portata complessiva di 120 litri al minuto: di questi ultimi 30 litri sono destinati all’idroguida e servizi interni, 30 al sollevatore posteriore e 60 al servizio dei distributori.

Nel caso in cui si vogliano applicare delle attrezzature ventrali, è possibile avere di fabbrica un telaio dedicato che, assieme al tubo di scarico verticale, consente di equipaggiare la macchina con particolari attrezzature già compatibili, senza ulteriori modifiche.

Nella versione Essential i distributori meccanici sono tre, con la possibilità di averne uno con deviatore, per controllare 3 coppie di attacchi ventrali. In quest’ultimo, ovvero quello che può effettuare la mandata continua all’anteriore con un ripartitore di flusso dedicato posto dietro al sedile, è possibile regolare la portata al terzo distributore, deviata dal primo e dal secondo, ideale per lavori in mandata continua come, ad esempio, l’impiego di una cimatrice.

 

SELEZIONE  DELLA PRESA DI FORZA DALLA CABINA DI GUIDA

Leva per il cambio di velocità di rotazione della PTO. Facilmente raggiungibile dal sedie di guida.

Tutte le macchine cabinate MF 3 sono provviste di un sistema a leva che consente di cambiare la velocità della presa di forza direttamente dalla postazione di guida. In questa configurazione le soluzioni sono 540/540E, ma si può optare anche per una 540/1000 oppure, senza escludere né l’una né l’altra, si può avere la presa di forza sincronizzata.

Il freno rimorchio è ovviamente Mother Regulation, a doppia linea, grazie alla valvola di frenatura intelligente – che non è remotata, a differenza delle categorie di macchine superiori nelle quali è remotata – e consente su una macchina di questa stazza di trainare rimorchi MR oppure, unendo le due linee in uscita con un adattatore, è possibile rimorchiare in CUNA adattandosi così a rimorchi antecedenti alla normativa oggi vigente.

Per quanto riguarda la gommatura, le soluzioni sono molteplici, fino al raggio 28 e 480 mm di larghezza al posteriore. Più scelte anche a livello di cerchione, è possibile optare, infatti, per quelli ad asola, a profilo saldato oppure per i waffle registrabili, particolarmente indicati per una macchina che si equipaggia con il sollevatore anteriore.

 

PIÙ SPAZIO E COMFORT NELLA NUOVA CABINA CON PAVIMENTO PIANO
MF 3FR.115

La cabina dell’MF 3FR: ovviamente nessun sedile passeggero in quanto è una macchina specializzata, con la seduta rialzata e il piantone dello sterzo regolabile in inclinazione.

Su questi trattori è possibile avere due differenti configurazioni di cabina, sempre sullo stile MF, Essential oppure Efficient. Il modello preso in esame l’MF 3FR.115 nella versione Essential, più basica, prevede distributori meccanici, a differenza della versione Efficient, con dotazioni decisamente superiori, che annovera di serie distributori elettroidraulici.

Sostanziose novità sui nuovi MF 3 Speciali si registrano anche sul versante della cabina adottata da Massey Ferguson sulle versioni di potenza compresa tra gli 85 e i 120 cavalli.

Sul tetto del trattore non sono più presenti ventilatori e scambiatore dell’aria condizionata che erano installati sulla cappotta, il condensatore infatti è stato unito al pacco radiatori, mentre l’evaporatore è rimasto in cabina e questa trasformazione, assieme ad un pavimento piano (è scomparso il tunnel centrale), ha consentito di recuperare notevole spazio per l’operatore.

La cabina è stata modificata in modo tale da essere alzata di 18 cm, guadagnando così 11 cm sopra la testa dell’operatore, ma rispetto alle versioni precedenti l’innalzamento totale della cabina è stato di soli 7 cm. Con questa modifica e la seduta rialzata è stato possibile guadagnare circa l’8% di visibilità in più nella zona limitrofa al cofano.

 

AMMODERNATA E RIVISTA ANCHE NEL DESIGN

MF 3FR.115

La cabina è stata completamente ammodernata e rivista anche nel design, rispetto alle serie precedenti: prima era una piattaforma sopra la quale si appoggiava la struttura superiore, vincolata grazie alle tenute, mentre ora è una componente totalmente indipendente, esattamente come nei modelli delle gamme più alte.

È completamente sigillata e offre quindi un miglior isolamento sia a livello acustico e termico, sia per evitare l’ingresso di polvere e sporco, oltre ad assicurare una maggiore protezione dagli agenti esterni. Come optional è anche possibile avere una cabina con pressurizzazione e filtro categoria 4, per preservare l’ambiente operatore durante i trattamenti fitosanitari.

 

NUOVO INTUITIVO CRUSCOTTO PER IL PIENO CONTROLLO DELLE PRINCIPALI FUNZIONALITÀ

Nuovo cruscotto con funzionalità riguardanti motore, trasmissione e altre informazioni, tutto chiaro e ben visibile. È segnato anche il livello di AdBlue.

Anche il cruscotto è nuovo, totalmente diverso dalle serie precedenti. Sono state inserite le modalità di trasmissione: come sulle macchine di media e alta potenza è presente la funzione neutro con il freno, è stato introdotto lo SpeedSteer per variare la cilindrata della portata idraulica dell’orbitrol, più o meno reattivo, e in più è impiegabile anche la sequenza di manovre di fine campo.

Altre importanti funzioni sono la regolazione dell’aggressività dell’inversore, la possibilità di memorizzare due regimi motore richiamabili velocemente con i comandi dedicati (memoria uno e memoria due) e regolabili da un terzo comando posto sotto il volante; il sollevatore a controllo elettronico con sforzo controllato, profondità di lavoro, altezza massima di sollevamento, velocità di discesa e classico alza-abbassa a comando singolo.

In più sull’MF 3FR.115  preso in esame è presente il comando per l’esclusione della doppia trazione ad un angolo di sterzo pre-impostato. Le quattro ruote motrici possono essere inserite in automatico, permanenti, oppure attivate assieme all’opzione di esclusione automatica, così da guadagnare in manovrabilità quando la sola trazione al posteriore è sufficiente.

 

LE DIMENSIONI

MF 3FR.115

Macchina stretta, con ingombro di 1,5 m per lavorare interfilare anche su frutteti ad impianto ravvicinato. Passo allungato di 2,5 cm rispetto ai modelli da 75 CV.

 

L’ANALISI DELLA MACCHINA
🚜⚙️ PRESTAZIONI

La macchina generalmente si controlla molto bene, sia a livello di sterzo sia come comandi.  Quando stacca la doppia trazione in automatico si riesce a guadagnare ancora qualcosa a livello di manovrabilità. La PTO una volta impostata, durante la lavorazione, cambia al massimo di +/- 10 rpm, il che è nulla considerando il regime di lavoro in 540 e la modalità ECO, condizione per la quale ad un regime motore inferiore si ha maggior coppia ma minor potenza, e quindi una costanza di rotazione teoricamente più “influenzabile” dalle piccole variazioni di sforzo, anche al cambio rapporto.

La forza motore e la forza trasmissione, così come la coppia e la ripartizione dei pesi, purtroppo non sono state molto giudicabili in quanto la macchina ha lavorato sempre con attrezzature che non la mettevano sotto impegno massimo. Da questo, però, il nuovo serie 3FR è uscito molto bene e si è adattato sia al lavoro un po’ più vivace del trincia sia quello più standardizzato e magari più veloce all’interno delle file con l’atomizzatore.

Soprattutto in quest’ultimo caso, anche mettendo marce superiori e portando la velocità a crescere, i giri della presa di forza erano sempre costanti: anche l’azienda ha testimoniato un risparmio di circa 50 l di acqua per ogni ciclo di carico dell’attrezzo.

 

🚜⚙️ VISIBILITÀ

La seduta è stata alzata, però purtroppo, mettendo tanti elementi attorno al motore, è normale che il cofano abbia preso volume e sia comunque piuttosto ingombrante: non consente una visibilità ottimale; nella categoria ci sono trattori che hanno visibilità superiore perché probabilmente i competitor sono riusciti ad ottimizzare meglio gli spazi all’interno del cofano. In questo caso gli elementi sono molti e disposti bene, però per questo settore la visibilità non è delle migliori.

Vista dell’integrità del posteriore del trattore. Non proprio ben posizionati la cassetta porta attrezzi e il serbatoio liquido lavavetri sul parafango posteriore destro.

Quando ci si gira verso il posteriore la prima cosa che salta all’occhio è il contenitore del liquido lavavetri affiancato dalla cassetta portattrezzi; si trovano appoggiati sopra al parafango posteriore destro, e questo è un elemento limitante quando si deve guardare un attrezzo che lavora interceppo. Alzare il sedile aiuta ma non abbastanza.

 

🚜⚙️ ERGONOMIA E COMFORT IN CABINA

La cabina dell’MF 3FR.115 è molto ben insonorizzata, isolata e l’ambiente operatore è spazioso e tranquillo, lascia ancora un po’ di perplessità l’essere composta da sei montanti: soprattutto su un trattore specializzato dove è fondamentale avere un’idea di ciò che accade ai lati della macchina e non soltanto davanti e dietro.

La macchina è una buona via di mezzo tra una soluzione basica e una completa, si adatta bene alle applicazioni medie di un’azienda con impianti arborei. Nel complesso è un trattore semplice ma con delle soluzioni che lo rendono pienamente sfruttabile e che gli consentono di svolgere alcune operazioni in maniera più efficiente, una di queste è sicuramente il sollevatore a controllo elettronico. Un ulteriore esempio pratico è il sistema che permette, quando attivo e con una certa angolazione dello sterzo, di staccare la trazione anteriore per migliorare la manovrabilità fuori dai filari.

Il nuovo cruscotto è chiaramente visibile, completo e con una schermata suddivisa per tipologie di informazioni: motore, trasmissione e altre. Tutto chiaro.

Leva del cambio principale con 5 rapporti, due mezze marche HI-LO e comando frizione per non utilizzare il pedale durante il passaggio di marcia.

La leva del cambio è invece in una posizione dubbia in quanto, quando vengono messe le marce dispari ovvero 1°/3°/5°, la leva è molto spostata verso l’avanti e va a trovarsi in una posizione un po’ scomoda da riprendere quando è necessario cambiare marcia. Questo piccolo disturbo viene enfatizzato con la quinta marcia, che è quella più lontana in quanto l’angolo anteriore destro dei binari del cambio è più lontano da raggiungere da parte dell’operatore. Un leveraggio più vicino e ottimizzato sarebbe sicuramente una soluzione migliore rispetto a quella scelta su questa macchina.

 

🚜⚙️ CONSUMI

Consumi: il serbatoio da 75 l è piccolo, troppo piccolo non è contemplato che si debba accedere alla versione optional per un’autonomia superiore. L’arrivo della riserva carburante è una vera e propria spina nel fianco: il sensore suona ogni volta che il galleggiante percepisce il livello di riserva. Purtroppo quest’ultimo soprattutto nei primi momenti, entra e risale dal livello impostato, e quindi suona per ogni volta che il trattore torna nel range di riserva. Molto fastidioso, anche perché è un elemento di disturbo che non rimane solo per pochi minuti.

I consumi gasolio istantanei rilevati sono buoni: meno di 10 l/h per l’impiego con il trincia in 540E e intorno ai 5,0-5,5 l/h per l’atomizzatore, utilizzato oltre i 7,0 km/h.

 

🚜⚙️ MANUTENZIONE

Apertura cofano e carter laterali molto agevole. L’accessibilità è molto buona sia per la manutenzione ordinaria sia per quella straordinaria.

Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria è tutto pensato molto bene: il pacco radiatori è apribile e pulibile in tempi molto ristretti, e anche il filtro dell’aria è semplice da raggiungere e rimuovere.

Il nuovo 3FR.115 (a destra nella foto) affiancato da un trattore con qualche anno in più, il 3650F, macchina che in azienda ha sempre svolto gli stessi lavori che dovrà affrontare il nuovo arrivato.

Il tubo di scarico dell’MF 3FR.115, soprattutto messo a confronto con la serie precedente, è innanzitutto dal lato sbagliato perché quello sinistro è sicuramente il lato che l’operatore utilizza maggiormente per salire e scendere dalla cabina, ma anche per come è stato direzionato potrebbe risultare molto fastidioso: l’aria infatti convoglia verso la scaletta e quindi investe sempre lo spazio di passaggio del trattorista.

Nel paragone il tubo di scarico delle vecchie (3650F) serie rivolto a destra e quello della nuova macchina 3FR rivolto troppo verso la scaletta e soprattutto dal lato sinistro.

Si poteva pensare di orientarlo come sulle serie più vecchie, ovvero verso il basso e un po’ verso il posteriore. In fase di acquisto è sicuramente consigliabile l’optional del tubo di scarico verticale.

 

© Alessandro Agri957

 

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