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Massey Ferguson: MF 3700, le performance di sempre con più comfort e sicurezza

By at Giugno 18, 2020 | 23:27 | Print

Massey Ferguson: MF 3700, le performance di sempre con più comfort e sicurezza

È agli specialisti di nuova generazione della serie MF 3700 che spetta il merito di aver ulteriormente confermato la forte vocazione e lo spessore del bagaglio tecnologico vantato da Massey Ferguson nel segmento dei trattori specializzati.

Frutto di una sapiente progettazione mirata alla massima efficienza e produttività, questi modelli si sono infatti subito segnalati per la loro capacità di offrire nuovi standard di prestazioni all’interno del vigneto, del frutteto e nell’ambito delle applicazioni specialistiche, trovando nella modernità, semplicità di utilizzo ed elevato livello di comfort, abbinati a funzionalità e specifiche estremamente aggiornate – grazie all’introduzione, a tutti i livelli di funzionalità del trattore, di soluzioni già adottate dal brand del gruppo Agco sulle macchine di alta gamma – le proprie carte vincenti.

 

ECCEZIONALI DOTI DI POLIVALENZA PER SODDISFARE QUALSIASI ESIGENZA

MF 3710 GE

 

Assolutamente indiscutibili, poi, le loro doti di polivalenza conferite in primo luogo dalla scelta del costruttore di proporre i trattori della serie MF 3700 ­– quattro modelli con potenze comprese tra 75 e 105 cavalli – in una ampia rosa di versioni di ingombro variabile e di configurazioni, così da renderli idonei ad adattarsi realmente a tutte le operazioni altamente specializzate e rispondere puntualmente alle più diverse ed individuali esigenze degli utilizzatori.

A partire dalla variante V (Vigneto), concepita per gli stretti vigneti tradizionali, e dalla GE (Ground Effect), contraddistinta da profilo ribassato, per passare alla S (Speciale), idonea, per configurazioni disponibili, dimensioni e prestazioni, al ruolo di migliore specialista multi applicazione, e alla F (Frutteto), macchina da frutteti per eccellenza, adatta a qualunque condizione di lavoro.

MF 3710 S

 

Per arrivare alla versione Wilde Fruit (Frutteto Largo) con baricentro ribassato – indicata per l’impiego in frutteti e vigneti collinari, realtà alpine e aziende zootecniche, anche con terreni in pendenza, per la fienagione o le semine – che, insieme alla versione AL (Alpine), accredita questa poliedrica serie nelle applicazioni in campo aperto, semina e trasporti.

MF 3709 V

 

A livello di puntuale adattabilità di questi trattori alle più specifiche necessità, per giunta, Massey Ferguson è andata oltre e ha previsto per la sua nuova gamma specializzata due diversi allestimenti, con vari livelli di specifiche: l’Essential, più basico, disponibile con Rops e con cabina, caratterizzato di serie da trasmissione, distributori e sollevatore di tipo meccanico, e l’Efficient, pacchetto di dotazioni decisamente superiori (solo per i modelli cabinati) che annovera impianto idraulico maggiorato, distributori elettroidraulici, sollevatore a controllo elettronico e joystick multifunzionale.

 

COMPATTI ALL’ESTERNO, SPAZIOSI ALL’INTERNO

MF 3709 V

 

Anche lo standard di comfort operativo garantito dagli MF 3700 è stato sensibilmente migliorato, complice in primo luogo la spaziosa ed ergonomica cabina a sei montanti, poggiata su silent block e facilmente accessibile, che offre un ambiente di lavoro di prima classe, dove il pedale dell’acceleratore è adesso situato accanto al tunnel della trasmissione, per un più facile accesso.

In aggiunta al volante telescopico è previsto a richiesta il volante inclinabile e la consolle di destra è stata rivista per includere l’interruttore della memoria dei regimi motore e quello di bloccaggio dei distributori elettroidraulici, oltre ad una manopola Rockshift e, sulle versioni Efficient, interruttori di comando per i distributori nonché il joystick multifunzionale che, unitamente a due distributori elettronici, gestisce l’inversore e lo Splitter, i potenziometri di regolazione portata e temporizzazione per un massimo di quattro distributori e il sollevatore elettronico.

 

SOSPENSIONE DELL’ASSALE ANTERIORE TOTALMENTE INTEGRATA NEL DESIGN DEL TRATTORE

Da segnalare anche la nuova sospensione dell’assale anteriore disponibile per le versioni V, S e F degli MF 3700, totalmente integrata nel design del trattore.

Ispirata a quella adottata sulle gamme di alta potenza di casa Massey Ferguson allo scopo di massimizzare comfort, trazione e sicurezza di guida, la sospensione presenta una corsa totale di 80 millimetri e funziona tramite due martinetti idraulici collegati a tre accumulatori per rispondere in maniera ottimale sia ad avantreno carico sia ad avantreno scarico.

Sempre attiva in automatico al di sopra dei 25 chilometri orari, la sospensione dell’assale anteriore degli MF 3700 può essere bloccata manualmente per velocità inferiori, con possibilità di gestire la posizione fino a 5 chilometri orari (per accoppiamenti con attrezzature particolari anche in assenza di sollevatore frontale, ad esempio).

 

CABINA IN CATEGORIA 4 CON TRE FILTRI A TRIPLO STADIO

Da ultimo, poi, Massey Ferguson ha voluto ulteriormente incrementare anche le prerogative annoverate dalla sua famiglia di specializzati sul fronte del livello di sicurezza garantito agli operatori durante l’esecuzione dei trattamenti fitosanitari, attraverso una soluzione di semplice utilizzo, caratterizzata da un processo di filtraggio efficiente e di agevole manutenzione, in vista di elevate performance associate a costi di gestione molto contenuti.

La risposta a queste istanze è la nuova cabina in categoria 4 per offrire il più alto livello di protezione dall’inalazione di polveri e aerosol dei prodotti usati nei trattamenti in agricoltura, avvalendosi a tal fine di un sistema di filtrazione e pressurizzazione in grado di mantenere all’esterno dell’abitacolo gli agenti dei trattamenti, anche quando si presentano sotto forma di vapori.

A conferire alla cabina degli MF 3700 i requisiti di filtrazione di categoria 4 provvedono i tre filtri integrati nell’area di aspirazione dell’aria su ogni lato del tettuccio della cabina, che operano a tre stadi: al primo, un pre-filtro per particolato, al secondo un filtro aerosol ad alta efficienza ed infine un filtro ai carboni.

Esternamente, tuttavia, non si notano differenze (fatta eccezione per la protezione filtri cabina, leggermente maggiorata a causa della superiore dimensione del gruppo filtrante interno rispetto alla soluzione standard), cosicché questa soluzione non va a compromettere l’altezza della cabina, che rimane tra le più basse disponibili sul mercato, così come resta invariato il basso baricentro della macchina, vantaggioso per le applicazioni collinari o montane.

 

AGEVOLE PASSAGGIO DALLA MODALITÀ DI FILTRAZIONE IN CATEGORIA 2 A QUELLA IN CATEGORIA 4

L’abitacolo della cabina ospita un pannello caratterizzato da due importanti novità. La prima è rappresentata da un interruttore che consente all’operatore di passare dalla modalità di filtraggio in categoria 4 a quella in categoria 2, fornendo la possibilità di sfruttare al massimo l’efficienza della prima, ad esempio nei trattamenti, ed utilizzando invece la seconda per le altre attività.

A questo sistema di selezione si abbina un gruppo di luci Led che identifica quando il sistema è in funzione a seguito dell’attivazione dell’operatore, quando sta per entrare nell’operatività oppure quando presenta condizioni di filtri intasati.

Ulteriore aspetto interessante proprio del kit di tutela dell’operatore – oggi disponibile per tutti gli specializzati di casa Massey Ferguson – è poi costituito dalla possibilità, su richiesta, di essere montato in un secondo momento anche su trattori (allestiti con cabina dotata di aria condizionata) già venduti a clienti finali desiderosi di incrementare il livello di sicurezza e protezione all’interno dell’abitacolo.

 

GAMMA ALPINE, IDEALE PER I LAVORI IN MONTAGNA

Novità sostanziose sono state previste per il 2020 da Massey Ferguson anche in favore dell’apprezzata versione MF 3700 AL (Alpine), formata da trattori compatti e robusti, concepiti espressamente per garantire stabilità associata a specifiche di alto livello e comfort operativo, e caratterizzati da baricentro ribassato, telaio più lungo e largo, in vista di un assetto molto stabile su suoli ripidi, e cabina più spaziosa.

Dedicati quindi a chi è alla ricerca di una macchina multi applicazione compatta ma tecnologicamente evoluta al di sotto dei 100 cavalli, idonea per frutteti e vigneti a spalliera ubicati in altitudine, realtà alpine e aziende zootecniche con terreni in pendenza, oltre che ideale per un range di impieghi che comprende lavori di fienagione, interventi in campo per la semina, trattamenti e irrorazione, nonché operazioni con il caricatore.

Una serie, contraddistinta anche da un rinnovato e più accattivante design, declinata in tre modelli che mettono a disposizione potenze massime che vanno dai 75 fino ai 95 cavalli elargiti dall’esponente di punta della gamma MF 3700 AL, il nuovo modello MF 3709 AL, reduce dal successo ottenuto alla Preview all’edizione di Enovitis in Campo del giugno 2019 e dall’ammissione ad Hannover alle fasi finali del concorso Tractor of the Year 2020 nella categoria Best of Specialized.

 

CAMBIO FLUIDO, ELEVATE PRESTAZIONI IDRAULICHE E TRAZIONE OTTIMIZZATA

Sotto i cofani alloggia il brillante propulsore a quattro cilindri FPT F34 da 3,4 litri, emissionato Stage IIIB/Tier 4 interim grazie al gruppo all-in-one, posizionato nella parte esterna destra del cofano, mantenendo quest’ultimo il più basso possibile al fine di garantire all’operatore la massima visibilità.

La trasmissione, con tecnologia ai vertici di casa Massey Ferguson, è un Power Shuttle 24+12 associato alla collaudata funzionalità SpeedShift, con sistema Comfort Control che permette all’operatore di perfezionare in maniera semplice e intuitiva la sensibilità dell’inversore in base alle esigenze.

Potente, poi, l’idraulica, in grado di elargire fino a 120 litri al minuto, con possibilità di montare, in relazione alle proprie esigenze, un massimo di sei distributori, fino a otto prese posteriori e sei anteriori. A tre tonnellate ammonta la capacità massima del sollevatore posteriore, con attacco a tre punti azionato elettronicamente.

Standard, poi, la presa di forza a 540/540E giri al minuto (540/1000 e proporzionale a richiesta), ottimizzata da una serie di specifiche e opzioni che la rendono idonea ad alimentare un’ampia gamma di attrezzature diverse, incluse quelle che richiedono una PTO a velocità di avanzamento.

È abbinabile invece con una presa di forza anteriore da 1000 o 750 giri al minuto il sollevatore anteriore, integrato per mantenere una eccellente sterzata.

Da segnalare anche, per una gestione più agevole e un controllo preciso, l’esclusivo joystick idraulico multifunzione, montato sulla console di destra, che raggruppa i comandi della trasmissione, compresi i cambi di direzione, le velocità powershift e il pulsante sblocco frizione, e dei distributori idraulici e del sollevatore anteriore.

 

NUOVO ASSALE FRONTALE SOSPESO OPZIONALE

A conferire anche ai nuovi modelli della gamma MF 3700 AL – sia in versione con cabina a profilo basso sia in versione a pavimento piano – potenziati requisiti di comodità di guida, trazione e sicurezza, persino in condizioni di utilizzo particolarmente impegnative, provvede da quest’anno la nuova sospensione frontale.

Disponibile su richiesta, il nuovo assale frontale sospeso è completamente integrato nel trattore, di cui non compromette la stabilità, ed è compatibile con il sollevatore anteriore e la presa di forza, con il sotto-telaio del caricatore ed i parafanghi pivottanti. Il sistema consente inoltre anche una regolazione in altezza di + o – 45 millimetri della propria corsa.

Progettato secondo gli standard più elevati per permettere alle ruote di seguire perfettamente il profilo del terreno, questo assale anteriore sospeso a bracci indipendenti, oscillante attorno ad un punto di articolazione centrale, è in grado di muoversi su e giù grazie ai cilindri idraulici, mentre la sospensione dell’accumulatore assorbe gli urti.

Il funzionamento avviene in tre modalità, controllabili direttamente agendo su due pulsanti in cabina e selezionabili tramite un interruttore: automatica, manuale (la sospensione non è messa in funzione, ma è possibile utilizzare un secondo interruttore per impostare e regolare l’altezza con una corsa di + o – 45 millimetri, utile per il montaggio degli attrezzi) e bloccata (la sospensione è bloccata nella posizione più bassa, ma è ancora libera di oscillare intorno al perno, rivelandosi adeguata soprattutto per le operazioni di precisione, quali il caricamento di pallet).

 

 
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