MaterMacc: in prima linea nella sostenibilità ambientale

Attrezzature 06/04/2022 -

Rinomata azienda friulana di San Vito al Tagliamento (Pordenone), fondata nei primi anni Ottanta, MaterMacc vanta una solida specializzazione nella progettazione e produzione di seminatrici – pneumatiche di precisione per le colture tradizionali, pneumatiche e meccaniche-pneumatiche da grano e seminatrici da sodo – che trovano nei loro progrediti contenuti tecnologici e nelle doti di efficienza, nella robustezza della struttura coniugata a notevole leggerezza, oltre che nella compattezza e nella marcata versatilità, i principali punti di forza.

Ma, oltre a far leva sul suo prestigioso know-how e sull’offerta di una gamma sempre più completa, innovativa ed in grado di rispondere al meglio alle istanze degli utilizzatori finali più esigenti, MaterMacc guarda con estrema attenzione alla sostenibilità ambientale, puntando sull’offerta di macchine compatibili con l’applicazione di tecniche agronomiche perfettamente allineate alle esigenze di salvaguardia dell’ecosistema.

 

UST: VERSATILE SEMINATRICE PNEUMATICA, PER SEMINE DI CEREALI E ALTRE COLTURE SU TERRENO NON PREPARATO O DI MINIMA LAVORAZIONE

Nel caso dell’agricoltura conservativa, che si prefigge tra i principali obiettivi la limitazione di perdite della biodiversità e la riduzione progressiva della lavorazione del suolo con la conseguente riduzione di emissioni di CO2, principi e benefici di questa pratica balzano in primo piano su un modello altamente innovativo e punta di diamante della gamma MaterMacc come la seminatrice pneumatica della serie UST (Under Surface-seeding Technology), costruita per semine su terreno non preparato o di minima lavorazione di cereali, colza, soia, foraggere, colture intercalari, mettendo così in risalto la propria versatilità e rivelandosi praticamente una seminatrice universale, con distanza di interfila di semina che può variare con multipli di 15 centimetri.

Una seminatrice, quindi, che dà il meglio di sé nella semina diretta sotto-superficiale, in cui si mira a mantenere la fertilità del terreno limitando al minimo, appunto, il numero di lavorazioni che precedono la semina.

 

ESCLUSIVO ELEMENTO DI SEMINA AD ALETTE

Semplice, veloce ed efficiente, la tecnologia applicata sulla UST si basa su un esclusivo elemento seminatore (brevettato), costituito da un’ancora che porta, alla base, due alette con le estremità ripiegate verso l’alto di 90 gradi: le alette garantiscono la formazione del solco di semina sollevando una fetta di terreno che si deposita immediatamente, dopo il passaggio dell’elemento stesso, coprendo il seme e minimizzando il rimescolamento del suolo.

Grazie a questa tecnologia – che garantisce la deposizione del seme nel terreno senza farlo entrare in contatto con i residui colturali all’interno del solco, in favore di un rapido sviluppo del germoglio – non sono dunque necessari organi aggiuntivi per chiudere il solco di semina.

L’elemento seminatore “alare” che equipaggia la UST, inoltre, effettua, in una sola passata, la semina, la fertilizzazione e il diserbo meccanico del terreno, permettendo tuttavia alla coltura in divenire di sfruttare i vantaggi arrecati dall’effetto pacciamante di eventuali residui mantenuti sulla superficie del suolo.

 

I VANTAGGI RISPETTO ALLA SEMINA SU SODO CON ELEMENTO ASSOLCATORE A DISCO 

Da segnalare poi, sottolineano in casa MaterMacc, come l’impiego della seminatrice pneumatica UST risulti decisamente conveniente rispetto ad una semina su sodo effettuata con macchina dotata di elemento assolcatore a disco. A parità di larghezza di lavoro, infatti, la tipologia e il numero di elementi assolcatori impiegati sulla seminatrice UST – pochi, facili da sostituire ed economici – richiedono minor potenza di trazione, che si traduce in significative riduzioni di consumo di carburante e semplificata manutenzione in confronto alle seminatrici tradizionali, sulle quali il complesso sistema d’interramento a dischi coinvolge numerose parti sottoposte ad usura che esigono interventi manutentivi più impegnativi.

A livello agronomico, inoltre, la coltivazione dello strato superficiale del terreno, similmente ad un intervento di sarchiatura, devitalizza le infestanti e interrompe la risalita capillare di acqua dagli strati più profondi del terreno, il che non si verifica con sistemi di semina su sodo che sfruttano assolcatori a dischi.

 

BENEFICI AGRONOMICI ED ECONOMICI

A tale proposito, comunque, sono senz’altro molteplici i benefici agronomici derivanti in generale dall’utilizzo della UST. Vedi, nello specifico, una netta riduzione del disturbo del suolo, con conseguente miglioramento della struttura del terreno e aumento del contenuto di sostanza organica, ed una protezione dei terreni dall’erosione (soprattutto quelli sabbiosi o in lieve pendenza).

A tutto ciò si aggiungono un aumento della capacità di ritenzione idrica del suolo e la disponibilità di elementi nutritivi dalla prima fase di sviluppo delle piante (con minore necessità di apporto di fertilizzante nelle fasi di levata delle colture), come pure un migliore tasso di infiltrazione dell’acqua meteorica nel terreno ed una più rapida crescita delle colture. Ed ancora, un più efficace controllo meccanico delle malerbe alla semina.

Senza dimenticare infine i vantaggi di tipo economico, in termini di risparmio di tempo e costi, forniti dalla seminatrice pneumatica UST di MaterMacc. Sul primo fronte, asserisce il costruttore friulano, eliminare lavorazioni quali aratura, erpicatura, passaggi con erpici a dischi, ed in genere le preparazioni del terreno per la semina, significa risparmiare il 90 per cento del tempo rispetto alla semina convenzionale, mentre il risparmio sui costi per singolo ettaro viene stimato nell’ordine dei 90 euro.

 

NUOVE SOLUZIONI PER LE SEMINATRICI DI PRECISIONE ALL’INSEGNA DELLA SALVAGUARDIA AMBIENTALE

Sempre sul versante della salvaguardia ambientale, poi, MaterMacc ha recentemente presentato due soluzioni espressamente studiate per le sue seminatrici di precisione e le sue sarchiatrici: due nuovi kit, di cui uno dedicato alla tutela della biodiversità nei campi attraverso la protezione delle api, preziosi insetti impollinatori, e l’altro mirato alla riduzione dell’inquinamento legato all’impiego massiccio di fertilizzanti e allo sfruttamento intensivo del suolo.

 

KIT API, PER LA TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ IN CAMPO

Nel primo caso, dunque, tutte le seminatrici di precisione MaterMacc possono essere equipaggiate di un kit API, destinato appunto alla salvaguardia di questa specie di insetti, che consiste in convogliatori applicati sulla ventola della macchina e deputati a direzionare il flusso delle polveri da concia verso il terreno anziché nell’atmosfera: un intelligente accorgimento in grado di evitare il pericolo di avvelenamento per insetti così importanti per l’ecosistema.

 

KIT FALCIONE PER L’INTERRAMENTO MIRATO DEL FERTILIZZANTE

Il secondo kit con falcione per l’interramento mirato e localizzato del concime di cui vengono dotate le sarchiatrici di casa MaterMacc costituisce, dal canto suo, un sistema esclusivo, che consente di interrare il fertilizzante esattamente laddove si desidera e a ridosso della pianta, risparmiando prodotto e, soprattutto, tutelando il biosistema.

Si tratta di un’innovazione che non riguarda soltanto le sarchiatrici: anche le seminatrici di precisione dell’azienda sanvitese, infatti, sono predisposte per l’interramento del concime tramite uno speciale assolcatore a disco, che crea un solco nel terreno dove viene depositato il fertilizzante (la profondità del solco viene regolata dall’apposito supporto attraverso una scala graduata).

 

 
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