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MaterMacc: seminatrici all’avanguardia per un’agricoltura sostenibile

By at Settembre 12, 2019 | 19:30 | Print

MaterMacc: seminatrici all’avanguardia per un’agricoltura sostenibile

I prodotti a marchio MaterMacc, storica impresa di San Vito al Tagliamento, si tingono da oggi di verde e bianco, a partire dalle seminatrici da cereali. Una nuova livrea che sta a simboleggiare al tempo stesso evoluzione e ritorno al passato, attraverso la ripresa dei colori aziendali originali.

Il prodotto  di punta del marchio, detentore di una indiscussa leadership nel settore della semina e dell’irrorazione, è diventato così l’ambasciatore di un importante cambiamento, punto di arrivo nonché di ripartenza. Un percorso che dal 2015, anno dell’ingresso nell’orbita del gruppo Arbos, ha portato MaterMacc, oggetto di sostanziosi e mirati investimenti, a rafforzare ulteriormente il proprio già solido know-how e ad affermarsi come realtà di respiro internazionale.

Di pari passo con la ridefinizione e razionalizzazione completa dei reparti e dei processi logistici interni, si è assistito anche ad un costante ampliamento e aggiornamento della produzione aziendale, divenuta sempre più completa, innovativa ed in grado di rispondere con puntualità alle istanze degli utilizzatori finali più esigenti.

 

EFFICIENZA E VERSATILITÀ SU OGNI TIPO DI TERRENO

Assoluta protagonista di questa escalation verso l’eccellenza  la vasta compagine di seminatrici da cereali, meccaniche e pneumatiche, che trovano nei loro progrediti contenuti tecnologici e nelle doti di efficienza, nella robustezza della struttura coniugata a notevole leggerezza, oltre che nella compattezza e nella marcata versatilità,  i principali punti di forza.

 

LE SEMINATRICI MECCANICHE GRANO E GRANO X

A partire dalla famiglia di seminatrici meccaniche Grano e Grano X (nella foto sopra), dotate di soluzioni realmente idonee a coprire al cento per cento le necessità  degli agricoltori in termini di prodotto da interrare – sia semi di diverse misure, da 0,5 a 10 millimetri, sia concime – e di tipologia di terreno da affrontare, come pure di quantità da investire (da un chilogrammo per ettaro fino a 500 chilogrammi per ettaro).

Il tutto elargito da versioni portate o trainate con larghezze operative comprese tra 2,5 e 4 metri e, a parità di larghezza di lavoro, differenti configurazioni a livello di interfila.

 

PESO RIDOTTO  ED ELEVATA COMPATTEZZA

Da ribadire inoltre, unitamente alla possibilità di interrare seme oppure seme più concime, il plus della leggerezza e della compattezza – autentico fattore chiave per il team Ricerca e Sviluppo di MaterMacc – offerto da entrambe le gamme di queste seminatrici concepite per determinare un minor peso a sbalzo sul trattore e, quindi, un inferiore assorbimento di potenza e consumi ridotti, nonché una migliore manovrabilità in capezzagna.

 

PER SEMINA CONVENZIONALE O DI MINIMA LAVORAZIONE

Nello specifico, la seminatrice in linea per cereali Grano – equipaggiata, ai fini di un incremento della produttività, di tramoggia dalla capacità estendibile – si rivela particolarmente indicata per terreni finemente lavorati ed è provvista di disco singolo in vista di una migliore gestione del residuo colturale.

Adatto anche a terreni preparati con tecniche di minima lavorazione risulta invece il robusto e polivalente modello Grano X che, grazie al suo doppio dosatore, consente la gestione di due semi diversi.

 

L’AMPIA GAMMA DELLE SEMINATRICI PNEUMATICHE

Al fianco delle attrezzature meccaniche, si mette in luce l’ampia e articolata linea di seminatrici pneumatiche proposte da MaterMacc: macchine provviste di elementi studiati per le diverse lavorazioni del terreno, da quella convenzionale alla minima lavorazione, anche in presenza di residuo colturale in superficie, con carichi da 25 a 50 chilogrammi ed una larga forbice di colture seminabili, associata a notevole versatilità in termini di dosaggio ed assolcatori.

 

POCHE REGOLAZIONI E SEMPLICI E MANUTENZIONI AGEVOLATE

Si tratta ancora una volta di seminatrici contraddistinte da struttura robusta e al contempo leggera, allo scopo di risparmiare sui consumi e sulle richieste di potenza a parità di configurazione, ed oltretutto molto semplici da regolare, così da evitare errori di settaggio e risultare estremamente rapide nella messa in campo su qualsiasi tipologia di terreno, anche con l’ausilio di kit super specifici per la distribuzione dei semi minuti, senza necessità di sostituzione di rocchetti per il passaggio da dosaggi di 2 chilogrammi fino a dosaggi di 450 chilogrammi.

Prive di tubi miscelatori e di funghi al loro interno, inoltre, queste seminatrici – dotate anche di coperchi di acciaio che assicurano lunga durata nel tempo – consentono di sfruttare al meglio il volume di carico e di rendere più agevoli le manutenzioni.

 

MSD E MSD 2.0  (CON 4 TESTE DI DISTRIBUZIONE)

Andando a guardare più da vicino i modelli che compongono la gamma di seminatrici pneumatiche di MaterMacc, in primo piano, innanzitutto, MSD, seminatrice in linea idonea a terreni lavorati o semi-lavorati, e MSD 2.0 (nella foto sopra), contrassegnata da rimarchevole uniformità di dosaggio grazie alle sue quattro teste di distribuzione.

 

MSD 2.0 ELEKTRO E MSD 2.0 FTC

Massima precisione di semina, poi, viene garantita dalla seminatrice MSD 2.0 Elektro per cereali con dosaggio elettrico, dotata di RACS (Rear Automatic Control Speed), il sistema, brevettato da MaterMacc, di misurazione automatica della reale velocità di avanzamento che si adegua a ogni deformità del terreno.

A caratterizzare la MSD 2.0 FTC, invece, è la possibilità di incrementare la capacità della tramoggia seme senza compromettere la stabilità del trattore.

 

MSD 2.0 COMBI, CON TELAIO FISSO E PIEGHEVOLE

Particolarmente innovativa e adatta a semina su minima lavorazione, inoltre, la MSD 2.0 Combi (nella foto sopra e in quella di apertura), seminatrice per cereali combinata con erpice rotante, proposta con telaio fisso o pieghevole, permette una larghezza di lavoro che può raggiungere i sei metri sui modelli MSD 2.0 Combi Folding.

 

UST, PER SEMINA DIRETTA SOTTO-SUPERFICIALE

Altamente innovativo e punta di diamante della collezione MaterMacc, infine, risulta il modello di seminatrice pneumatica UST (Under Surface-seeding Technology) (nella foto sopra), che dà il meglio di sé nella semina diretta sotto-superficiale, tecnica agronomica in fase di crescente diffusione, in cui si punta a mantenere la fertilità del terreno riducendo al minimo il numero di lavorazioni che precedono la semina.

Semplice, veloce ed efficiente, la tecnologia applicata sulla UST si basa su un esclusivo elemento seminatore (brevettato), costituito da un’ancora che porta, alla base, due alette con le estremità ripiegate verso l’alto di 90 gradi: le alette garantiscono la formazione del solco di semina sollevando una fetta di terreno che ricade immediatamente coprendo il seme e minimizzando il rimescolamento del suolo.

 

ELEMENTO SEMINATORE BREVETTATO A FORMA “ALARE”

Grazie a questa tecnologia non sono dunque necessari organi aggiuntivi per chiudere il solco di semina. L’elemento seminatore “alare” che equipaggia la UST di MaterMacc, inoltre, effettua, in una sola passata, la semina, la fertilizzazione e il diserbo meccanico del terreno, permettendo tuttavia alla coltura in divenire di sfruttare i vantaggi arrecati dall’effetto pacciamante di eventuali residui mantenuti sulla superficie del suolo.

 

BENEFICI AGRONOMICI E VANTAGGI ECONOMICI

Da segnalare il fatto che dall’impiego della seminatrice pneumatica UST derivano molteplici benefici agronomici, quali una netta riduzione del disturbo del suolo, con conseguente miglioramento della struttura del terreno e aumento del contenuto di sostanza organica, ed una protezione dei terreni dall’erosione (soprattutto quelli sabbiosi o in lieve pendenza).

A tutto ciò si aggiungono un aumento della capacità di ritenzione idrica del suolo e la disponibilità di elementi nutritivi dalla prima fase di sviluppo delle piante, come pure un migliore tasso di infiltrazione dell’acqua nel terreno ed una più rapida crescita delle colture. Senza dimenticare, infine, un più efficace controllo meccanico delle malerbe alla semina.

 

 
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