Mercato trattori in Germania: aprile tiene, ma il settore si prepara a una lunga stagnazione

Mercati 28/05/2026 -
Mercato trattori in Germania: aprile tiene, ma il settore si prepara a una lunga stagnazione

Il mercato tedesco dei trattori e delle macchine agricole lancia segnali contrastanti all’inizio della primavera 2026. Se da un lato i dati mensili mostrano una parvenza di stabilità rispetto all’anno precedente, dall’altro l’analisi delle fasce di potenza, l’andamento congiunturale e le previsioni dei leader del settore dipingono un quadro di complessiva stagnazione a un livello basso.

 

I DATI DI APRILE: LIEVE CRESCITA SU BASE ANNUA, MA CALO RISPETTO A MARZO

Germania - Immatricolazioni trattori aprile 2026 e aprile 2025Nel mese di aprile 2026, presso gli uffici tedeschi per la circolazione stradale sono stati immatricolati 2.681 nuovi trattori. Questo dato divulgato da VDMA rappresenta un lievissimo incremento dello 0,9% rispetto allo stesso mese del 2025, traducendosi in sole 25 unità in più.  Tuttavia, il confronto con il mese precedente frena gli entusiasmi: rispetto a marzo 2026, si è registrato un calo di 263 unità, pari a una contrazione dell’8,9%.

Nel quadrimestre gennaio-aprile 2026 le immatricolazioni complessive di trattori sopra i 150 CV hanno fatto registrare un lieve incremento (0,8%) rispetto al primo quadrimestre 2025: 7.693 unità contro 7.629.

La frammentazione del mercato emerge chiaramente analizzando le classi di potenza. Non si tratta di una ripresa omogenea: solo le classi di potenza comprese tra 201 e 300 CV hanno registrato aumenti significativi. Per tutti gli altri segmenti si osservano invece cali generalizzati, a dimostrazione del fatto che la domanda è sostenuta quasi esclusivamente dai mezzi professionali ad alta tecnologia per le grandi aziende e i contoterzisti.


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CLASSIFICA MARCHI: FENDT REGINA, LA SORPRESA MASSEY FERGUSON

Germania - Fendt 800 Vario

I rapporti di forza tra i costruttori in Germania rimangono saldi al vertice, ma il mese di aprile ha portato alcune novità interessanti nelle retrovie. Fendt si conferma leader indiscusso sul mercato interno con 773 unità immatricolate e una quota di mercato del 28,8%. Il marchio perde comunque 1,4 punti percentuali rispetto a marzo. John Deere segue in seconda posizione con 453 unità (16,9%), anch’esso in flessione rispetto al mese precedente con 73 immatricolazioni in meno.  Claas rimane ancorata al terzo gradino del podio con 250 unità e una quota del 9,3%.

Massey Ferguson, al quarto posto, è  la vera sorpresa del mese. Il marchio si distingue per una performance eccezionale, immatricolando 138 unità (5,2% di market share) e distinguendosi per una crescita che lo porta a competere direttamente per le primissime posizioni, un traguardo che raramente raggiungeva da anni.

Alle sue spalle Deutz-Fahr, in forte calo rispetto al 2025 con 130 unità (erano 198) e il 4,9% del mercato, Valtra, in crescita con 127 unità e una quota di mercato del 4,7%, e New Holland, pressoché stazionaria con 122 unità e il 4,6% del mercato. Kubota difende la sua posizione all’ottavo posto con 116 unità (4,3%), che diventano 150 sommando il risultato di Escort Kubota.

Case IH si posiziona al nono posto con 102 unità (3,8%) e a chiudere la Top Ten troviamo il marchio Solis, che, con 67 unità (2,5%) mette a segno un incremento di 7 macchine rispetto al mese precedente.

 

IL PARADOSSO DELL’EXPORT: IL PRIMATO IN UCRAINA NON BASTA A COMPENSARE LA CRISI GLOBALE

Un capitolo strategico per l’industria tedesca è rappresentato dal commercio estero. Ha avuto grande eco la notizia che nel periodo compreso tra gennaio e aprile 2026, la Germania è diventata il principale fornitore di trattori in Ucraina, superando gli Stati Uniti che in precedenza detenevano il primato.

Nei primi quattro mesi dell’anno, il mercato ucraino ha importato trattori per un valore complessivo di 293,4 milioni di dollari (-0,3% rispetto allo stesso periodo del 2025). In questo contesto, la Germania ha coperto la quota maggiore con 62,7 milioni di dollari (pari al 21,4% delle importazioni totali), segnando una crescita netta rispetto ai 52,2 milioni dello scorso anno. Gli Stati Uniti sono scivolati al secondo posto con 61,9 milioni di dollari (21%), seguiti dalla Cina al terzo posto con 53,2 milioni (18,1%).

 

LA FRENATA DEL NORD AMERICA E L’INCOGNITA DEL MERCATO RUSSO

Tuttavia, guardando lo scenario macroeconomico globale, questo exploit nell’Europa dell’Est non è sufficiente a compensare le difficoltà riscontrate sui mercati storici e a maggior valore aggiunto.

Come confermato dai vertici del settore, la domanda negli Stati Uniti e in Canada è in forte calo. Il blocco non è dovuto tanto ai dazi doganali (fissati tra il 15% e il 17% sulle macchine prodotte in Europa), quanto a una vera e propria debolezza intrinseca della domanda da parte degli agricoltori.

La Russia, a sua volta, ha sempre rappresentato un hub fondamentale per i grandi trattori di alta potenza prodotti in Germania, e l’incertezza sul futuro di questo canale di vendita grava pesantemente sulle pianificazioni dei costruttori.

 

IL COMMENTO DI FENDT: «RIPRESA GLOBALE NON PRIMA DEL 2027»

Le prospettive a medio termine per i produttori restano complesse. L’amministratore delegato di Fendt, Christoph Gröblinghoff (nella foto sopra), ha gelato le speranze di un rapido rimbalzo economico, dichiarando che il settore sta attraversando un periodo di stagnazione e che una ripresa significativa della domanda globale non arriverà prima della prima metà del 2027. «Non ci aspettiamo che le vendite crescano in modo significativo nei prossimi due anni», ha rimarcato il manager.

A complicare lo scenario europeo c’è anche la crescente concorrenza dei produttori cinesi, che stanno entrando aggressivamente nei mercati continentali offrendo alternative più economiche nei segmenti di bassa e media potenza.

Per difendersi da questa pressione sui prezzi, i produttori tradizionali europei sono costretti a rifugiarsi nell’alto di gamma, puntando tutto su innovazione, digitalizzazione, sistemi di guida autonoma e motorizzazioni ecologiche. Si tratta di aree ad altissima tecnologia in cui aziende leader come Fendt continuano a investire massicciamente, con l’obiettivo di mantenere il vantaggio competitivo in attesa del nuovo ciclo di crescita previsto per il 2027.

 

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Fonte immagine di apertura: Agritechnica 2025 credits DLG.
Fonte immagini: Claas North America FB, Fendt.