Merlo: Eco Power Drive (EPD), per un risparmio “green”


Oltre 120 brevetti registrati attestano la solida leadership tecnologica, riconosciuta a livello internazionale al gruppo Merlo, nel settore dei sollevatori telescopici.

L’azienda ha da sempre puntato sull’innovazione, continuando, anche nei momenti più intensi della propria storia, a credere fortemente e investire in misura consistente nell’evoluzione tecnologica, pilastro di una filosofia costruttiva che le ha permesso di raggiungere obiettivi sempre più importanti.

Una visione che si è tradotta nella ricerca incessante di soluzioni specifiche, adeguate alle più diverse esigenze operative: contenuti di assoluta avanguardia che privilegiano sicurezza, efficienza, rendimento e comfort, senza dimenticare l’attenzione riservata al contenimento dei costi di gestione.

 

EFFICIENZA A 360 GRADI, IN PIENA SINERGIA CON LA TRASMISSIONE CVTRONIC

Proprio nell’ottica di garantire massima efficienza e riduzione dei costi, è stata concepita e messa a punto una delle più interessanti tecnologie innovative esclusive di casa Merlo: l’EPD (Eco Power Drive). Questo sistema, interamente progettato e prodotto dal costruttore di San Defendente, lavora sinergicamente con l’avanzata trasmissione idrostatica CVTronic.

Il cambio a variazione continua, gestito da una centralina che offre accelerazioni fluide e senza interruzioni di coppia da 0 a 40 chilometri orari, risulta in grado di assicurare alti livelli di efficienza, intesa non solo in termini di maggiore produttività ma anche di risparmio energetico.

La trasmissione CVTronic è infatti dotata di due motori idrostatici a pistoni assiali, alimentati dalla pompa idraulica a gestione elettronica, che, a seconda delle situazioni operative, lavorano in tandem o singolarmente: alle basse velocità di lavoro i due motori idrostatici agiscono congiuntamente per offrire la massima coppia, mentre durante i trasferimenti il secondo motore idrostatico viene sganciato automaticamente dal sistema di comando, cosicché l’olio nella pompa alimenti il motore idrostatico principale per conferire al telescopico la massima potenza, anche a pieno carico o in fase di traino di rimorchi fino a venti tonnellate di massa.

 

LA GESTIONE AUTOMATICA DEL REGIME MOTORE INTEGRATA NELLA GESTIONE DELLA TRASMISSIONE IDROSTATICA

Il sistema EPD (Eco Power Drive) controlla la gestione automatica del regime motore, assicurando risparmi tangibili attraverso un controllo elettronico e automatico sia dei principali parametri di funzionamento del motore diesel (numero di giri, curve di potenza, coppia e consumi) e dei motori idraulici sia dello stato in cui il telesco­pico opera (velocità, peso, gradiente di sa­lita/discesa, eventuali carichi trainati).

Viene pertanto garantita la coppia necessaria a vincere la resistenza all’avanzamento, minimizzando così i giri motore e riuscendo a gestire in maniera “intelligente” il livello di performance richieste al mezzo da parte dell’operatore (un potenziometro, collocato sul lato destro della cabina, permette all’operato­re di impostare i giri minimi).

 

UN RISPARMIO DI CARBURANTE CHE PUÒ ARRIVARE AL 18 PER CENTO

Il sistema EPD permette un risparmio di carburante che può arrivare al 18 per cento.

 

La configurazione standard del sistema EPD, definita “Eco” – sviluppata per ottimizzare le prestazioni in funzione dei consumi e studiata per assicurare l’utilizzo di attrezzature che necessitano di un flusso idraulico costante, come ad esempio la benna miscelatrice – opera, più nel dettaglio, in questo modo: l’operatore, agendo sul pedale dell’acce­leratore, definisce il valore di coppia da trasferire alle ruote, mentre l’Eco Power Drive ricerca conti­nuamente il migliore rendimento, variando i parametri funzionali della pompa idrau­lica, del motore idrostatico e del motore diesel.

Il regime varia, dunque, automaticamente in funzione della coppia resistente alle ruo­te, aumentando di conseguenza la veloci­tà di trasferimento.

Una volta raggiunta la velocità desiderata, e man­tenendo la coppia resistente costante (senza variare ad esempio la pendenza), il regime del motore diesel si porta in automatico al valore minimo sufficiente per garantire la potenza richiesta.

La centralina dell’EPD, posizionata tra il pe­dale dell’acceleratore e la pompa di inie­zione del motore diesel, gestisce i giri del motore e quindi la velocità del sollevatore, inviando la corretta quantità di diesel nel­la camera di combustione con un notevo­le risparmio di gasolio.

il sistema EPD messo a contronfo con la trasmissione idrostatica automotive.

 

Tutto questo consente un notevole risparmio di energia e una riduzione dei consumi rispetto a una trasmissione idrostatica tradi­zionale: il risparmio di carburante può raggiungere, dichiarano in seno alla Merlo, il 18 per cento medio, che corrisponde a circa 3.300 euro annui (dato ricavato sulla base di un utilizzo medio della macchina di 1.000 ore all’anno e di un costo medio del carburante di 1,1 euro).

 

EPD PLUS, CON TRE DIVERSE MODALITÀ DI UTILIZZO

Prestazioni ottimizzate e ampliate per soddisfare i clienti più esigenti, grazie all’EPD Plus, versione più accessoriata dell’EPD che propone, assieme alla modalità di utilizzo standard “Eco”, anche le funzioni “Speed Control” e “Heavy Load”, impostabili tramite un selettore (nella foto sopra).

Studiata per le operazioni di trasferimento, di traino e in campo aperto, la modalità “Speed Control” permette di impostare e mante­nere costante la velocità di avanzamento, indipen­dentemente dal variare delle condizioni operative. Raggiunta la velocità di trasferimen­to desiderata, l’operatore ne attiva il mantenimento premendo un pulsante, dopodiché ha la possibilità di rilasciare completamente l’acceleratore (il disinserimento del controllo di velocità, alla pressione del pedale del freno o del pulsante della funzione “Speed Control”, è immediato).

Se la modalità “Eco” è utilizzabile per operazioni leggere, la funzione “Heavy Load” è configurata in vista delle massime prestazioni del sollevatore, consentendo di operare senza ridurre i giri motore e avendo a disposizione la massima potenza. È quindi possibile sfruttare l’intero potenziale della macchina nei contesti più gravosi, il che risulta particolarmente utile per chi svolge lavori pesanti.

 

L’ESCLUSIVO JOYSTICK CAPACITIVO AUTO ACCELERANTE

Joystick su modelli frontali dotati di EPD.

 

Ulteriore funzionalità, poi, è quella che, al fine di contribuire a una maggiore rapidità e facilità di lavoro, collega i giri motore al joystick, laddove la macchina sia dotata di uno dei maggiori punti di forza annoverati in esclusiva dalle ultime famiglie di telescopici firmati Merlo, vale a dire il nuovo progredito joystick elettronico capacitivo auto accelerante, disponibile di serie su tutti i sollevatori aziendali con pompa a cilin­drata variabile.

Montato su bracciolo multifunzione solidale al sedile, progettato e sviluppato dalla casa piemontese seguendo le richieste del mercato agricolo che puntano al miglioramento dell’ergonomia dei comandi, il nuovo joystick dispone di due sensori che rilevano automaticamente la presenza della mano dell’operatore, garanzia di un utilizzo confortevole, semplice e intuitivo che offre massima fruibilità in ogni circostanza, riducendo la fatica dell’operatore e, al contempo, incrementando la produttività giornaliera.

Bracciolo con joystick su modelli Roto.

 

Tutto a portata di dita, dunque: i comandi proporzionali del braccio nella parte frontale (sfilo/rientro, funzioni ausiliarie e marcia neutra) e il selettore del senso di marcia, che consente manovre rapide in piena sicurezza, nella parte posteriore; in aggiunta monta di serie un secondo inversore a leva sulla sinistra del piantone dello sterzo.

I movimenti a croce del joystick, invece, permettono l’esecuzione delle funzioni di movimento del braccio (sollevamento/discesa, rotazione zattera).

 

CONTROLLO DEI GIRI DEL MOTORE PROPORZIONALMENTE ALL’UTILIZZO DEL JOYSTICK

Questo joystick, esclusivo nel mondo dei tele­scopici, integra i comandi delle funzioni operative della macchina con quelli per la gestione del motore, il che consente il controllo dei giri del motore proporzionalmente all’utilizzo del joystick stesso (mag­giore è l’inclinazione del joystick, maggiori saranno gli rpm), offrendo una funzionalità ottimizzata per la movimentazione di ma­teriali.

Il dispositivo aumenta automaticamente il regime di rotazione del motore diesel (fino a un massimo impostabile dal potenziometro) nel momento in cui si supera la soglia di intervento (escursione superiore al 20 per cento), senza aumentare la velocità di avanzamento: una tecnologia da cui deriva un’ulteriore riduzio­ne dei consumi, viene spiegato, in quanto i giri motore sono mantenuti al minimo quando non si utilizza il sistema idraulico.

Il telescopico risulta, inoltre, molto più reattivo durante le fasi di lavorazione, massimizzando così prestazioni ed efficienza.

 

MERLOMOBILITY 4.0: OTTIMIZZA IL MONITORAGGIO OPERATIVO DELLE MACCHINE IN OGNI SETTORE DI ATTIVITÀ

Tra le tecnologie più evolute che contraddistinguono oggi l’offerta di telescopici agricoli del gruppo piemontese si segnala il sistema di connettività MerloMobility, basato su un’elettronica intuitiva interamente al servizio dell’operatore e concepita per rendere queste macchine ancora più intelligenti e connesse.

Recentemente implementato, l’avanzato sistema di connettività MerloMobility 4.0 consente di visualizzare in remoto, per via satellitare, le informazioni relative alla macchina su browser o tramite App, permettendo al cliente di sfruttarle in modo integrato con i sistemi informativi gestionali della propria flotta.

Un sistema telematico semplice ed economico, dunque, che rappresenta uno strumento flessibile per ottimizzare il monitoraggio operativo delle macchine in ogni settore di attività, fornendo in tempo reale lo stato e il posizionamento del telescopico e un inventario dettagliato dei lavori svolti (distanze percorse, ore di utilizzo e così via), unitamente all’ analisi delle condizioni in cui il mezzo ha operato, di gestione della manutenzione e di diagnostica in remoto, altra funzionalità che contribuisce al contenimento dei costi di gestione.

Segnala, inoltre, qualsiasi uso non autorizzato del mezzo, superamento di un’area di lavoro o di una fascia oraria.

 

© Stefania Capponi

 

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