Merlo: la nuova gamma Media Capacità – TF33.9 e TF35.7/TF38.10 e TF42.7


Sapiente sintesi di esclusive tecnologie, la famiglia Turbofarmer, fiore all’occhiello di casa Merlo, sin dal debutto avvenuto nel 1996 ha fatto decisamente epoca per le sue speciali soluzioni tecniche e progettuali, consacrando il gruppo piemontese come azienda leader per l’innovazione nel settore dei sollevatori telescopici.

Una famiglia di macchine che nel corso del tempo è stata costantemente potenziata in prestazioni e affidabilità con l’introduzione di nuovi contenuti tecnologici e con l’impiego di materiali di qualità, in grado di offrire livelli di sicurezza da record.

Telescopici ad uso agricolo sempre più innovativi dunque, oltre che sempre più sicuri, efficienti e di semplice utilizzo, i modelli della serie Media Capacità, insignita ad Agritechnica del titolo di Macchina dell’anno 2014 nella categoria movimentazione e logistica, seguito da quello di Macchina dell’anno 2015, sempre nella categoria movimentazione e logistica, assegnato nell’ambito del Sima 2015.

 

VERI E PROPRI TUTTOFARE, OTTIMALE COMPROMESSO TRA DIMENSIONI E PRESTAZIONI

La gamma Media Capacità di Merlo – ottimale compromesso in termini di dimensioni e performance – è connotata da un’architettura progettuale che assicura versatilità e semplicità di utilizzo, nonché elevate prestazioni telescopiche, velocità operativa, maneggevolezza e agilità. Questi telescopici, pertanto, trovano applicazione non solo in agricoltura ma in un range di settori che va dall’industria alle miniere, dal movimento terra all’allevamento fino alle costruzioni.

Macchine factotum, insomma, in grado di supportare il lavoro quotidiano, dalla logistica alla movimentazione passando per lo stoccaggio, fornendo, inoltre, la possibilità di trainare rimorchi di elevate portate anche su strada pubblica.

 

QUATTRO MODELLI, CON PORTATE TRA 3.300 E 4.200 CHILI E ALTEZZE DI SOLLEVAMENTO FINO A 10 METRI

La gamma, che vanta portate comprese tra 3,3 e 4,2 tonnellate e altezze di sollevamento che arrivano fino a 10 metri, è composta da 4 modelli, disponibili in molteplici versioni: i Turbofarmer 33.9 e 35.7 (nella foto sopra), dalle dimensioni più compatte e dal baricentro basso, equipaggiati con assali dotati di riduttori epicicloidali e provvisti di idraulica da 125 litri al minuto con tecnologia Load Sensing e Flow Sharing, per garantire lavori rapidi e precisi.

Al loro fianco, sviluppati per assicurare maggiori prestazioni telescopiche, estremamente manovrabili in condizioni di fuori strada e dotati della cabina più ampia della categoria, i modelli Turbofarmer 38.10 e 42.7 (nella foto sotto) (altezza massima da 7 a 10 metri e portate da 3,8 a 4,2 tonnellate) dispongono di un’idraulica da 150 litri al minuto, sempre con tecnologia Load Sensing e Flow Sharing.

Questi modelli equipaggiati con assali di nuova generazione, progettati e realizzati interamente in seno a Merlo, sono provvisti di un nuovo differenziale centrale, di nuove strutture in fusione e di un nuovo riduttore ruota, soluzione che incrementa la vita utile dei componenti e la resistenza strutturale.

 

MOTORI DEUTZ A 4 CILINDRI STAGE V DA 3,6 LITRI E 136 CAVALLI PER I MODELLI TF33.9 E TF35.7

Facendo seguito all’apripista TF38.10, ad oggi l’intera gamma Media Capacità si è gradualmente adeguata ai più recenti standard in materia di emissioni, equipaggiando i nuovi TF33.9 e TF35.7 delle motorizzazioni Stage V.

A muovere la nuova generazione di TF33.9 (portata massima di 3,3 tonnellate per un’altezza di sollevamento di 8,6 metri) e TF35.7 (3,5 tonnellate di portata massima e 6,6 metri di altezza di sollevamento) provvede un’unità Deutz TCD a quattro cilindri da 3,6 litri erogante una potenza di 136 cavalli (143 invece i cavalli elargiti sui nuovi TF38.10 e TF42.7), conformi alle normative Stage V in materia di emissionamento mediante sistemi di post trattamento dei gas di scarico di tipo SCR e DPF.

L’aggiornamento non ha riguardato solo i motori, ma un vero e proprio re-design dell’intera gamma, equipaggiata delle ultime soluzioni sviluppate dal costruttore nel campo dell’elettronica di funzionamento, con relativa interfaccia utente, e del nuovo sistema di sicurezza che hanno permesso alla Merlo di alzare ulteriormente l’asticella delle prestazioni dei propri mezzi.

Il nuovo concetto costruttivo consente di personalizzare i modelli in funzione delle esigenze operative, dando così vita a una gamma particolarmente ampia con soluzioni su misura per il cliente.

 

L’ESCLUSIVO EPD, SISTEMA BREVETTATO PER IL CONTROLLO E LA REGOLAZIONE ELETTRONICA DEL MOTORE E DELLA TRASMISSIONE

L’EPD-Eco Power Drive, sistema completamente concepito e messo a punto dal costruttore di San Defendente per il controllo e la regolazione elettronica del motore e della trasmissione, testimonia l’attenzione riservata a efficienza e produttività, anche in un’ottica di contenimento dei costi di gestione.

Il sistema è deputato a svolgere un controllo automatico, in base alle condizioni operative, sia dei principali parametri di funzionamento del motore diesel (numero di giri, curve di potenza, coppia e consumi) e dei motori idraulici sia dello stato in cui il telesco­pico opera (velocità, peso, gradiente di sa­lita/discesa, eventuali carichi trainati): viene pertanto garantita la coppia necessaria a vincere la resistenza all’avanzamento, minimizzando così i giri motore e riuscendo a gestire in maniera “intelligente” il livello di performance richieste al mezzo da parte dell’operatore.

Tutto questo consente un notevole risparmio di energia e una riduzione dei consumi, che può raggiungere, dichiarano in seno alla Merlo, il 18%: il risparmio di carburante può quindi attestarsi nell’ordine dei 3.300 euro annui (dato ricavato sulla base di un utilizzo medio della macchina di 1.000 ore all’anno e di un costo medio del carburante di 1,1 euro).

 

LA TRASMISSIONE INTELLIGENTE A VARIAZIONE CONTINUA MERLO CVTRONIC

L’EPD, ottimizzato grazie a un’ulteriore implementazione elettronica rappresentata dalla variante EPD Plus e dal joystick auto accelerante, presenti sulla nuova gamma di telescopici Media Capacità firmati Merlo, lavora sinergicamente con l’avanzata trasmissione idrostatica CVTronic che incrementa la coppia motrice alle basse velocità del 12 per cento e permette di settare tre diverse modalità di lavoro, garantendo la possibilità di raggiungere i 40 chilometri orari nei trasferimenti su strada.

Si tratta di un gruppo a variazione continua, governato da una centralina che offre accelerazioni fluide e senza interruzioni di coppia da 0 a 40 km/h, in grado di assicurare alti livelli di efficienza, intesa non solo in termini di maggiore produttività ma anche in quelli di risparmio energetico.

La trasmissione CVTronic è infatti dotata di due motori idrostatici a pistoni assiali, alimentati dalla pompa idraulica a gestione elettronica, che, a seconda delle situazioni operative, lavorano in tandem o singolarmente: alle basse velocità di lavoro i due motori idrostatici agiscono congiuntamente per offrire la massima coppia, mentre durante i trasferimenti il secondo motore idrostatico viene sganciato automaticamente dal sistema di comando, cosicché l’olio nella pompa alimenti il motore idrostatico principale per spingere il telescopico alla velocità massima, anche a pieno carico o in fase di traino di rimorchi fino a venti tonnellate di massa.

 

L’INNOVATIVO JOYSTICK ELETTRONICO CAPACITIVO INTEGRA I COMANDI DELLE FUNZIONI OPERATIVE DELLA MACCHINA CON QUELLI PER LA GESTIONE DELLA TRASMISSIONE

 

Tornando alle funzionalità annoverate dal sistema Eco Power Drive, va segnalato che, al fine di ottimizzare ulteriormente i consumi della macchina, massimizzandone al contempo la reattività per la movimentazione dei materiali, è previsto il controllo dei giri del motore proporzionalmente all’utilizzo del joystick (maggiore è l’inclinazione del joystick, maggiori saranno i giri motore).

Il che porta a parlare di uno dei maggiori punti di forza vantati dalla nuova gamma Media Capacità: il joystick elettronico capacitivo. Unico nel mondo dei telescopici, sottolinea il costruttore piemontese, viene montato, in opzione, sul bracciolo multifunzione solidale al sedile, sviluppato da Merlo secondo le richieste espresse dal mercato agricolo e puntando al miglioramento dell’ergonomia dei comandi, con conseguente riduzione della fatica dell’operatore e incremento della produttività giornaliera.

Oltre ai comandi delle funzioni operative della macchina – sfilo/rientro, funzioni ausiliarie e marcia neutra, nella parte anteriore e il selettore del senso di marcia, che consente manovre rapide in piena sicurezza, nella parte posteriore  – il nuovo joystick dispone di due sensori integrati che rilevano automaticamente la presenza della mano dell’operatore in favore di un utilizzo confortevole, semplice e intuitivo, che offre massima fruibilità in ogni circostanza.

Presente un inversore a leva sulla sinistra del piantone dello sterzo, mentre i movimenti a croce (trasversale e longitudinale) del joystick permettono l’esecuzione delle funzioni di movimento del braccio (sollevamento/discesa, rotazione zattera).

La nuova gamma introduce inoltre tre nuovi controlli posizionati in prossimità del joystick, che consentono di bloccare la rotazione della zattera, bloccare i comandi ausiliari e, in opzione, impostare la mandata continua.

 

IL NUOVO SISTEMA DI SICUREZZA ASCS PREVIENE IL RISCHIO DI RIBALTAMENTO FRONTALE DELLA MACCHINA NELLE FASI DI MOVIMENTAZIONE DI UN CARICO

Nuovi traguardi in materia di sicurezza – aspetto da sempre assolutamente prioritario in casa Merlo – sono stati raggiunti sui telescopici Media Capacità Stage V grazie all’incremento delle prestazioni offerte dal nuovo avanzato e brevettato sistema ASCS-Adaptive Stability Control System (già adottato sulla gamma Stabilizzati), che sfrutta il nuovo circuito elettronico di tipo Can-Bus e tutti i sensori presenti nei cilindri idraulici della macchina.

Il sistema può essere equipaggiato, in opzione, di un display a colori da 10,1 pollici, che consente all’operatore di visualizzare tutti i parametri di funzionamento del telescopico in tempo reale (al quale può essere abbinata una telecamera posteriore ad azionamento automatico).

Capace di verificare costantemente le condizioni di stabilità longitudinale del veicolo, il nuovo sistema ASCS (nella foto sotto) presenta dunque numerose novità sul piano della gestione della sicurezza e fornisce all’operatore informazioni in tempo reale come il riconoscimento automatico delle attrezzature e la configurazione di tutti i parametri di sicurezza e di funzionamento della macchina, in base all’attrezzo in uso.

Il sistema consente di gestire in sicurezza anche movimenti al limite della stabilità e, laddove sia necessario un blocco automatico di questi ultimi, un pop-up mostra all’operatore i movimenti ancora effettuabili.

Grazie al nuovo display digitale multifunzione, inoltre, è possibile impostare, mediante dei semplici comandi, le velocità massime di movimento per i principali comandi idraulici: velocità di sfilo e rientro, di sollevamento e discesa, nonché velocità di movimento idraulico ausiliario. Prevista inoltre la possibilità di impostare l’area di lavoro, gestendo i limiti (sfilo e sollevamento) entro i quali il braccio potrà operare.

Da tutto ciò derivano molteplici vantaggi per l’utilizzatore: superiori livelli di sicurezza, specialmente durante i lavori eseguiti in ambienti a rischio, maggiore velocità di gestione della macchina e comfort operativo nello svolgimento di operazioni ripetitive.

 

SISTEMA TT E TRASLAZIONE LATERALE DEL BRACCIO

Sempre al fine di esaltare la sicurezza operativa, nonché la precisione e la versatilità di questi mezzi, Merlo propone sui modelli TF38.10 e TF42.7 specifiche innovative quali il sistema TT (Tilting e Traslazione) per la correzione dell’inclinazione trasversale del telaio fino a 8 gradi e la traslazione laterale del braccio fino a 360 millimetri che, nello specifico, permette di correggere il posizionamento laterale del braccio stesso senza dover riposizionare il telescopico, riducendo così i tempi di manovra e i costi di lavoro.

 

ELEVATI LIVELLI DI SICUREZZA, VISIBILITÀ E COMFORT IN CABINA

Ulteriore plus in termini di sicurezza annoverato dall’ultima generazione di sollevatori Media Capacità è costituito dalla conformità alle norme Fops e Rops di livello II dell’ampia cabina, che garantisce elevati livelli di comfort, visibilità e produttività.

Dotata, in opzione, dell’esclusiva sospensione idropneumatica su quattro punti CS, che permette di assorbire le sollecitazioni e le vibrazioni trasmesse all’abitacolo dal terreno, anche il più accidentato, e riduce drasticamente la rumorosità.

 

SEMPRE CONNESSI CON MERLO MOBILITY

Tra i contenuti di assoluta avanguardia che contraddistinguono la gamma di telescopici Media Capacità Stage V del gruppo cuneese si segnala il sistema di connettività MerloMobility, basato su un’elettronica intuitiva interamente al servizio dell’operatore e concepita per rendere queste macchine ancora più intelligenti e connesse.

Recentemente implementato, l’avanzato sistema di connettività MerloMobility 4.0 consente di visualizzare in remoto le informazioni relative alla macchina su browser o tramite App, permettendo al cliente di sfruttarle in modo integrato con i sistemi informativi gestionali della propria flotta.

Un sistema telematico semplice ed economico, dunque, che rappresenta uno strumento flessibile per ottimizzare il monitoraggio operativo a distanza delle macchine in ogni settore di attività, rendendo visibili in tempo reale lo stato e il posizionamento del telescopico e ricevendo un inventario dettagliato dei lavori svolti (distanze percorse, ore di utilizzo e così via), oltre ad antifurto, avvisi in caso di uso non autorizzato della macchina, di superamento di un’area di lavoro o di una fascia oraria.

È possibile, inoltre, usufruire delle funzioni di analisi delle condizioni in cui il mezzo ha operato, di gestione della manutenzione e di diagnostica in remoto, funzionalità che contribuisce al contenimento dei costi di gestione.

 

 
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