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Merlo: nuovo TF65.9, il telescopico heavy-duty dedicato al settore agro-energetico

By at Luglio 2, 2020 | 08:00 | Print

Merlo: nuovo TF65.9, il telescopico heavy-duty dedicato al settore agro-energetico

Complice la crescente necessità dell’utilizzo di energie rinnovabili a basso impatto ambientale, in grado di preservare il nostro pianeta, l’agricoltura ha riconquistato un posto di primo piano nel panorama economico internazionale. Il tutto conciliando le esigenze di produzione alimentare necessaria a soddisfare il fabbisogno di una popolazione mondiale in costante aumento con la salvaguardia dell’ecosistema.

Lo scenario attuale vede infatti il settore primario impegnato anche sul fronte degli investimenti mirati alla trasformazione dei prodotti di origine agricola in energia, attraverso il ricorso a nuove tecniche colturali e nuove tecnologie, come quelle relative agli impianti di biogas.

Sempre in prima linea sul fronte dell’innovazione e della congenita capacità di stare al passo con i tempi, anticipando in molti casi con i suoi sollevatori telescopici di ultima generazione gli orientamenti e i cambiamenti in atto sul mercato, Merlo ha guardato con particolare attenzione al comparto agro-energetico.

 

UN COMPARTO DI APPLICAZIONE CHE RICHIEDE MACCHINE “AD HOC”, ROBUSTE E VERSATILI

Comparto, quest’ultimo, che per l’alimentazione degli impianti a biogas (e, più in genere, delle centrali a biomassa) richiede macchine idonee agli impieghi più onerosi, in grado di garantire portata elevata e struttura adatta a movimentare con elevato rendimento, massima stabilità operativa e in piena sicurezza carichi pesanti.

Macchine, inoltre, capaci di operare a 360 gradi, impiegando per ogni applicazione una attrezzatura estremamente specifica (e spesso strutturalmente molto impegnativa).

 

PROGETTATO PER TOLLERARE LAVORI PESANTI PER LUNGHI PERIODI DI TEMPO

E la risposta del costruttore cuneese a questa serie di esigenze si chiama TF65.9, nuovo modello di telescopico, lanciato in occasione di Eima 2018, che, oltre ad ampliare la famiglia Turbofarmer conservandone tutta la tipica polivalenza e flessibilità d’impiego, è frutto di una inedita concezione progettuale e costruttiva mirata a coniugare l’idoneità a gestire alte capacità di sollevamento con una rimarchevole maneggevolezza, elevata visibilità e semplicità di utilizzo.

E destinato, grazie al suo nuovo layout integrante soluzioni tecniche innovative, ad aprire la strada ad una nuova era di telescopici ad alta capacità, potenziati nell’efficienza e nelle doti di produttività e sicurezza, oltre che migliorati in termini di riduzione dei tempi di manutenzione, rivolti in particolare, appunto, al comparto agro-energetico: è stato infatti progettato dai tecnici del gruppo di San Defendente e poi prodotto nell’ottica di garantire all’operatore un mezzo in grado di tollerare lavori pesanti per lunghi periodi di tempo, caratteristiche imprescindibili per le lavorazioni negli impianti di biogas.

 

PORTATA MASSIMA DI 65 QUINTALI E SBRACCIO DI 8,8 METRI

La sua notevole versatilità d’uso non ne penalizza affatto, quindi, gli indispensabili requisiti di capacità di carico e altezza massima raggiungibile, espressi in 65 quintali di portata massima e 8,8 metri di sbraccio.

Estremamente robusto ed equipaggiato, allo scopo di assicurare affidabilità, ottimale stabilità anche durante i massimi sforzi in termini di forza di scavo e di tiro nonché lunga durata nel tempo, di nuovi assali ad alte prestazioni anche nei terreni più sconnessi e di telaio a spiccata resistenza – con il valore aggiunto di una “cintura d’acciaio” da 7 centimetri in grado di proteggere l’intera struttura da eventuali urti – il nuovo telescopico TF65.9 mutua il nuovo concetto progettuale modulare adottato sui telescopici di ultima generazione di casa Merlo, ma si segnala per il suo braccio rinforzato con cinematismo specifico al fine di esaltare la forza di strappo ed offrire la massima precisione nei movimenti anche con carichi elevati.

 

MOTORE FPT STAGE V DA 170 CAVALLI E TRASMISSIONE IDROSTATICA CVTRONIC (BREVETTO MERLO)

A muoverlo è un propulsore FPT Industrial serie NEF a quattro cilindri da 4,5 litri di cubatura e da 170 cavalli di potenza, provvisto di sistema di alimentazione common rail ad alta pressione, distribuzione a quattro valvole per cilindro e turbocompressore con intercooler, emissionato Stage V.

La possibilità di raggiungere i 40 chilometri orari nei trasferimenti su strada è garantita dalla avanzata trasmissione idrostatica CVTronic (brevetto unico Merlo), che incrementa la coppia motrice alle basse velocità del 12 per cento e permette di settare tre diverse modalità di lavoro: si tratta di un gruppo operante in continuo, governato da una centralina che offre accelerazioni fluide e senza interruzioni di coppia da 0 a 43 chilometri orari, a rappresentare una trasmissione a variazione continua intelligente, in grado di assicurare alti livelli di efficienza, intesa non solo in termini di maggiore produttività ma anche in quelli di risparmio energetico.

La trasmissione CVTronic è infatti dotata di due motori idrostatici a pistoni assiali, alimentati dalla pompa idraulica a gestione elettronica, che, a seconda delle situazioni operative, lavorano in tandem o singolarmente: alle basse velocità di lavoro i due motori idrostatici agiscono congiuntamente per offrire la massima coppia, mentre durante i trasferimenti il secondo motore idrostatico viene sganciato automaticamente dal sistema di comando, cosicché l’olio nella pompa alimenta il motore idrostatico principale che spinge il telescopico alla velocità massima, anche a pieno carico o in fase di traino di rimorchi fino a venti tonnellate di massa.

 

COLLAUDATO SISTEMA EPD CHE ADEGUA IL REGIME MOTORE ALLE CONDIZIONI OPERATIVE

Presente, poi, il collaudato sistema EPD (Eco Power Drive), che controlla e regola automaticamente, in base alle condizioni operative, il regime motore, svincolandolo dal pedale dell’acceleratore e consentendo una riduzione dei consumi pari al 18 per cento, implementando inoltre ulteriori funzionalità quali lo Speed Control (finalizzato a mantenere costante la velocità di avanzamento) e la regolazione automatica dei giri motore in funzione della potenza idraulica richiesta.

Restando in tema di idraulica, tra le altre caratteristiche innovative di questo nuovo telescopico ad alta capacità si evidenzia il generoso potenziato impianto ­– Load Sensing e Flow Sharing ­– capace di erogare 160 litri al minuto ed equipaggiato con distributore idraulico posteriore per massimizzare l’accessibilità nella manutenzione.

Esclusivo, poi, il blocco distributore idraulico (sviluppato su design originale Merlo) deputato a consentire l’integrazione di più funzioni in termini di operatività e di sicurezza.

 

SICUREZZA ESCLUSIVA, COME DA TRADIZIONE MERLO

Display sistema di sicurezza.

 

E sul fronte sicurezza – aspetto sempre prioritario in casa Merlo – spiccano ancora, oltre all’evoluto e adattativo sistema MCDC (che controlla in continuo la stabilità della macchina), il sistema di livellamento che permette di correggere le inclinazioni laterali fino a 11 gradi, al fine di sollevare il carico in verticale, e il progredito sistema di gestione del carico ASCS (di serie).

Ulteriore plus in termini di sicurezza è costituito dalla conformità alle norme Fops e Rops di livello 2 della nuova ampia, confortevole ed ergonomica cabina CS che equipaggia di serie il modello, denominato appunto CS, di questo nuovo telescopico ad alta capacità, ideale, come visto, per il settore del biogas, ma anche per impianti di essiccazione e stoccaggio, nonché, tra l’altro, per impieghi in silvicoltura.

 

CABINA SOSPESA SU QUATTRO PUNTI ED EQUIPAGGIATA CON SEDILE A SOSPENSIONE PNEUMATICA

Una cabina rinforzata e dotata dell’innovativo brevettato sistema di sospensione idropneumatica su quattro punti (attivabile dal conducente anche con macchina in movimento), che permette di assorbire le sollecitazioni e le vibrazioni trasmesse all’abitacolo dal terreno, anche il più accidentato, e riduce drasticamente la rumorosità, risultando inoltre in grado di assicurare la massima visibilità sull’area di lavoro, con allestimento Premium che prevede il livello di finitura superiore.

Vedi, tra l’altro, il sedile a sospensione pneumatica, l’impianto di climatizzazione integrale, il tetto trasparente protetto da una griglia anti sfondamento che agevola e incrementa la sicurezza delle attività in quota del braccio telescopico.

Ad elevare ancora di più il livello del comfort di lavoro, inoltre, contribuisce il sistema tac-lock per il bloccaggio idraulico dell’ampia scelta di attrezzature dedicate ai telescopici Merlo, interfacciate mediante l’esclusivo sistema di riconoscimento automatico, con cui il nuovo TF65.9 risulta completamente compatibile, vedendo così esaltata la sua notevole versatilità d’impiego.

 

NUOVO JOYSTICK CAPACITATIVO DI PROGETTAZIONE ORIGINALE IN-HOUSE

A conferma dei continui investimenti in innovazione e tecnologia del gruppo cuneese, anche il nuovo TF65.9 vanta tra i suoi punti di forza il nuovo joystick elettronico capacitivo, progettato e sviluppato da Merlo seguendo le richieste espresse dal mercato agricolo e puntando al miglioramento dell’ergonomia dei comandi, con riduzione della fatica dell’operatore e contemporaneo incremento della produttività giornaliera.

Corredato dei comandi per le funzioni operative della macchina – quelli proporzionali del braccio nella parte frontale (sfilo/rientro, funzioni ausiliarie e marcia neutra) e il selettore del senso di marcia nella parte posteriore – associati ai comandi per la gestione della trasmissione, il nuovo joystick annovera due sensori che rilevano automaticamente la presenza della mano dell’operatore in favore di un utilizzo confortevole, semplice e intuitivo.

Contemplato anche un inversore a leva sulla sinistra del piantone dello sterzo, mentre i movimenti a croce (trasversale e longitudinale) del joystick consentono l’esecuzione delle funzioni di movimento del braccio (sollevamento/discesa, rotazione zattera).

 

SEMPRE CONNESSI CON MERLO MOBILITY, ULTERIORMENTE IMPLEMENTATO

Ma tra le più innovative ed esclusive tecnologie di punta condivise dal TF65.9 con i Turbofarmer e con tutti i telescopici di ultima generazione della casa piemontese si distingue sicuramente il sistema di connettività Merlo Mobility, fondato su un’elettronica intuitiva interamente al servizio dell’operatore e concepito per rendere queste macchine ancora più intelligenti e connesse.

Recentemente implementato, l’avanzato sistema di connettività MerloMobility 4.0 consente di visualizzare in remoto per via satellitare le informazioni relative alla macchina su browser o tramite App da smartphone, permettendo al cliente di sfruttarle in modo integrato.

Un sistema telematico semplice ed economico, dunque, che rappresenta uno strumento flessibile per ottimizzare il monitoraggio operativo a distanza delle macchine in ogni settore di attività, rendendo visibili in tempo reale lo stato e il posizionamento del telescopico e ricevendo un inventario dettagliato dei lavori svolti (distanze percorse, ore di utilizzo e così via), oltre ad antifurto, avvisi in caso di uso non autorizzato della macchina, di superamento di un’area di lavoro o di una fascia oraria.

Con possibilità, inoltre, di usufruire delle funzioni di analisi delle condizioni in cui il mezzo ha operato, di gestione della manutenzione e di diagnostica in remoto, altra funzionalità che contribuisce al contenimento dei costi di gestione.

 

L’INTERA FLOTTA CERTIFICATA COME “INDUSTRIA 4.0” PERMETTE DI ACCEDERE AL CREDITO D’IMPOSTA

Un pacchetto di contenuti di assoluta avanguardia, insomma, quello che contraddistingue oggi il nuovo modello ad alta capacità TF65.9 così come l’offerta di telescopici agricoli del gruppo di San Defendente.

Non a caso  Merlo è stato fra i primi costruttori di settore a produrre e certificare i propri sollevatori secondo i requisiti della tecnologia “Industria 4.0” e a permettere così ai propri clienti di accedere al piano Credito d’Imposta 4.0, previsto dalla legge di Bilancio 2020, che consente di usufruire di credito d’imposta fino al 40 per cento del costo dei beni strumentali nuovi, con riferimento sia ai prodotti con tecnologia ordinaria sia a quelli con tecnologia 4.0.

In quest’ultimo ambito Merlo sin dagli inizi è in grado di offrire una soluzione unica ed esclusiva, in quanto interamente sviluppata e realizzata dalla casa madre per le proprie macchine.

In tal senso, infatti, le macchine della società piemontese vengono sottoposte a verifica, dotate di certificazione di predisposizione “Industria 4.0” e quindi corredate di Dichiarazione del Costruttore e di targhetta metallica che ne attesta la eligibilità ai requisiti previsti in ambito 4.0, oltre ad essere coperte da perizia asseverata depositata presso il tribunale di Torino, redatta da società peritale di primaria importanza a livello nazionale.

Unitamente alla puntuale certificazione, inoltre, Merlo segue da vicino i propri clienti per tutta la durata del beneficio fiscale garantendo il servizio di interconnessione e storage della reportistica di backup e prevedendo, attraverso il sistema di connettività MerloMobility, la possibilità di integrazione con il sistema gestionale del cliente, ove già presente, personalizzandolo in base alle varie tipologie di aziende.

 

 
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