Merlo: tecnologia 4.0 per il compatto P27.6


Da sempre l’azienda cuneese è alla ricerca di una continua innovazione a livello produttivo e di processo; con la certificazione 4.0 del telescopico P27.6 della gamma “Compatti”, la Merlo Spa raggiunge un doppio primato.

 

UNA GAMMA DA PRIMATO

La Merlo è stata non solo il primo costruttore a produrre e certificare i propri sollevatori – Turbofarmer, Multifarmer e Panoramic – secondo i requisiti della tecnologia “Industria 4.0”, offrendo così la possibilità di accedere al piano Credito d’Imposta 4.0, previsto dalla legge di Bilancio 2020, che permette di usufruire di credito d’imposta fino al 40 per cento del costo dei beni strumentali nuovi, ma anche il primo a poter certificare la totalità delle proprie gamme di sollevatori telescopici conformemente alle richieste dell’Industria 4.0.

 

LA CENTRALINA MERLOMOBILITY, UNA SOLUZIONE DI CONNETTIVITÀ UNICA ED ESCLUSIVA

Progettata per soddisfare al meglio le esigenze degli utilizzatori, la gamma di telescopici “Compatti” è composta da sollevatori di dimensioni ridotte, ma caratterizzati da prestazioni di alto profilo nel totale comfort della cabina più ampia della categoria.

Una gamma che oggi diventa ancora più “smart” grazie all’adozione dell’esclusiva centralina Merlomobility che la rende a tutti gli effetti 4.0.

Si tratta di risultati raggiunti grazie all’adozione di tecnologie di punta, mettendo a frutto l’esperienza e il know how sviluppati in questi anni; Merlo, infatti, sin dagli inizi è stato in grado di offrire una soluzione unica ed esclusiva, in quanto interamente concepita e realizzata dalla casa madre per le proprie macchine.

Le macchine del gruppo cuneese, in tal senso, vengono sottoposte a verifica, dotate di certificazione di predisposizione “Industria 4.0” e infine corredate di Dichiarazione del Costruttore e di targhetta metallica che ne attesta la eligibilità ai requisiti previsti in ambito 4.0. Inoltre sono coperte da perizia asseverata depositata presso il tribunale di Torino, redatta da società peritale di primaria importanza a livello nazionale.

Unitamente alla puntuale certificazione, Merlo affianca e supporta i propri clienti per tutta la durata del beneficio fiscale garantendo il servizio di interconnessione e storage della reportistica di backup e prevedendo, attraverso il sistema di connettività MerloMobility, la possibilità di integrazione con il sistema gestionale del cliente, ove già presente, personalizzandolo in base alle necessità.

 

MONITORAGGIO OPERATIVO OTTIMIZZATO IN OGNI SETTORE

Basata su un’elettronica intuitiva  interamente al servizio dell’operatore e concepita per rendere i sollevatori Merlo ancora più intelligenti e connessi, Merlo Mobility rappresenta una delle più innovative ed esclusive tecnologie del settore.

Recentemente implementato, l’evoluto sistema di connettività MerloMobility 4.0 consente di visualizzare in remoto le informazioni relative alla macchina su browser o tramite App, permettendo al cliente di sfruttarle in modo integrato, come detto, con i sistemi informativi gestionali della propria flotta.

Un sistema telematico semplice ed economico, dunque, che rappresenta uno strumento flessibile per ottimizzare il monitoraggio operativo delle macchine in ogni attività, rendendo visibili in tempo reale lo stato e il posizionamento del telescopico e ricevendo un inventario dettagliato dei lavori svolti (distanze percorse, ore di utilizzo e così via), oltre ad antifurto, avvisi in caso di uso non autorizzato della macchina, superamento di un’area di lavoro o di una fascia oraria. È inoltre possibile usufruire delle funzioni di analisi delle condizioni in cui il mezzo ha operato, di gestione della manutenzione e di diagnostica in remoto, contribuendo al contenimento dei costi di gestione.

 

P27.6: ELEVATE PRESTAZIONI E MINIMI INGOMBRI

Tornando nello specifico al telescopico P27.6, questo rappresenta il modello di riferimento nel segmento dei sollevatori “Compatti” firmati Merlo, telescopici riconosciuti a livello mondiale come i tuttofare per eccellenza, grazie all’ampia gamma di modelli utilizzabili sia in ambito agricolo – allevamenti, fienagione, frutticoltura e silvicoltura – sia in campo edile e industriale, senza tralasciare contesti più particolari come riciclaggio, municipalità e miniere.

Connotato da una larghezza di 1,86 metri e da un’altezza di 1,96 metri, questo telescopico assicura una maneggevolezza e un’accessibilità ottimali, arrivando a sollevare 2.700 chilogrammi e raggiungendo altezze di sollevamento di 5,9 metri.

Il modello P27.6 Plus garantisce potenza e affidabilità, caratteristiche essenziali per soddisfare le esigenze di ogni cliente, fornendo prestazioni ed economia di esercizio applicabili in ogni contesto di utilizzo.

La versione P27.6 Top, invece, si differenzia dalla versione Plus per l’installazione di un motore idrostatico maggiorato con lo scopo di erogare una maggiore coppia alle ruote, arrivando a sviluppare 4.000 chilogrammi di forza di tiro: si tratta pertanto di un modello perfetto per chi necessita di prestazioni superiori senza rinunciare alle rimarchevoli doti di compattezza e comfort.

 

SICUREZZA AI VERTICI DELLA CATEGORIA

A tutto questo si aggiunge un nutrito “pacchetto” di tecnologie avanzate e brevettate Merlo, oltre ad un potenziato sistema di sicurezza, aspetto sempre prioritario in seno al gruppo di San Defendente.

Sotto questo profilo, tutti i modelli della gamma di telescopici “Compatti” sono equipaggiati con sistema di sicurezza integrato Merlo che monitora e gestisce, in tempo reale, i parametri relativi alla sicurezza, consentendo all’operatore di lavorare in completa tranquillità.

I modelli equipaggiati di impianto idraulico a cilindrata variabile Load Sensing, inoltre, sono dotati dell’esclusivo sistema di sicurezza MCDC (Controllo Dinamico del Carico Merlo) che, associato al sistema di sicurezza integrato, è in grado di riconoscere l’attrezzatura in uso e misurare l’entità del carico movimentato, al fine di massimizzare la velocità dei movimenti idraulici senza rischi per la sicurezza dell’operatore.

La sicurezza della macchina, poi, beneficia della gestione automatica del freno di stazionamento che, in caso di spegnimento del motore, frena la macchina, in modo da evitare movimenti involontari. Per garantire la massima protezione dell’operatore e degli organi meccanici in caso di urti o incidenti, infine, nella parte esterna del telaio è posizionato un esclusivo cinturone d’acciaio, realizzato da un profilato metallico da 55 millimetri di diametro.

 

ESTREMA PRECISIONE NEGLI SPOSTAMENTI

A garanzia della massima precisione negli spostamenti e dell’elevata coppia alle ruote, inoltre, il telescopico P26.7, come gli altri modelli della gamma “Compatti” di Merlo, è equipaggiato di trasmissione idrostatica di ultima generazione, caratterizzata da quattro ruote motrici sempre in presa.

Questa soluzione permette inoltre di assicurare estrema precisione negli spostamenti, con una gestione millimetrica nei movimenti della macchina, e nel posizionamento del carico, mantenendo al contempo una spiccata capacità frenante al rilascio del comando dell’acceleratore.

La trasmissione idrostatica a un singolo rapporto garantisce infine una velocità massima di spostamento di 40 chilometri orari ed è azionata da un motore termico con potenza di 75 cavalli, installato nel lato destro del telaio con disposizione longitudinale per massimizzare l’accessibilità ai componenti in caso di manutenzione programmata o straordinaria.

 

MASSIMA STABILITÀ ED ECCELLENTI DOTI DI TRAZIONE

Gli assali, progettati e sviluppati internamente al gruppo Merlo per offrire soluzioni su misura, sono dotati di riduttori epicicloidali in modo da garantire un baricentro più basso, a tutto vantaggio della stabilità della macchina, e assicurare una grande affidabilità ed eccellenti doti di trazione.

Una serie di prerogative, queste ultime, che abbinate all’elevata coppia disponibile, fanno sì che tutti i sollevatori telescopici della gamma “Compatti” siano gli unici sul mercato a poter essere omologati per il traino di rimorchi su strada.

 

COMFORT DA RECORD IN CABINA

Tra i maggiori punti di forza del telescopico P26.7 spicca l’esclusiva cabina Merlo, pressurizzata e certificata secondo le norme ISO 3449 FOPS Livello 2 e ISO 3471 ROPS, a garanzia di un livello di sicurezza per l’operatore ai vertici della categoria.

La griglia di protezione FOPS si trova all’esterno del tettuccio in vetro per migliorare l’abitabilità e salvaguardare l’integrità della struttura e del parabrezza.

Montata mediante silent-block antivibranti sul telaio, la cabina vanta 1.010 millimetri di larghezza e un’ampia superficie vetrata (ben 4,3 m²) che garantiscono, come detto, una eccellente abitabilità, nonché elevati livelli di comfort per l’operatore.

In opzione sedile a sospensione pneumatica per incrementare ulteriormente il comfort di guida. In aggiunta, l’esclisiva porta apribile a 180° per un accesso facilitato e finestrino superiore indipendente: ricambio d’aria, visibilità e contatto diretto con chi lavora all’esterno sono assicurati senza compromessi.

 

CLIMATIZZAZIONE IN STILE AUTOMOTIVE

Comfort acustico e termico sono stati curati nei minimi dettagli grazie ad un intenso lavoro di ricerca delle soluzioni tecniche e dei materiali più innovativi, garanzia di insonorizzazione e isolamento termico ottimali.

L’impianto di climatizzazione, di ultima generazione, è stato sviluppato secondo standard automobilistici, dimezzando i tempi di riscaldamento e raffreddamento, in modo da garantire la temperatura ottimale anche in condizioni climatiche estreme.

La bocchetta di aspirazione è posizionata sul fianco della cabina, lontano da potenziali fonti di polvere e sporcizia, per massimizzare la longevità dei filtri. All’interno si trovano otto bocchette, tre delle quali dedicate allo scongelamento del parabrezza, per un elevato comfort climatico.

 

SISTEMA TAC-LOCK PER IL BLOCCAGGIO IDRAULICO DELLE ATTREZZATURE

Allo scopo di incrementare il comfort operativo tutti i modelli appartenenti alla gamma telescopici “Compatti” sono dotati, di serie, del dispositivo per il bloccaggio degli attrezzi Tac-lock, comandabile idraulicamente dalla cabina.

 

© Stefania Capponi

 

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