Merlo Turbofarmer: da trent’anni il sollevatore telescopico per eccellenza

Macchine 23/09/2026 -
Merlo Turbofarmer: da trent’anni il sollevatore telescopico per eccellenza

Merlo presenta i nuovi sollevatori telescopici Turbofarmer.

 

Più che un sollevatore telescopico, il sollevatore telescopico. I Turbofarmer di Merlo hanno saputo raggiungere una posizione di mercato sempre più apicale grazie all’equilibrata combinazione di prestazioni, efficienza, comodità e facilità d’uso: doti che trovano un risalto ancora maggiore nella nuova generazione recentemente presentata, dimostrando come la Casa di San Defendente di Cervasca abbia saputo nuovamente cogliere le esigenze del mercato per proporre una soluzione fatta a misura d’agricoltore.

 

DA TRENT’ANNI IN ANTICIPO SUI TEMPI

Trent’anni separano la prima generazione di Turbofarmer dall’ultimo modello. Un lasso temporale piuttosto ampio se pensiamo che la storia dei sollevatori telescopici è relativamente breve ma che dimostra come l’elevato standard qualitativo raggiunto sia figlio di un processo di ricerca e sviluppo che ha continuato a lavorare alacremente di anno in anno. Una storia di successi e primati, basti ricordare che i Turbofarmer sono stati i primi sollevatori telescopici a ricevere l’omologazione per il traino stradale, cominciando così a costruire l’immagine di una gamma poliedrica in grado di soddisfare qualsiasi richiesta.


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PIÙ VISIBILITÀ E SICUREZZA A BORDO DELLA CABINA

Merlo Turbofarmer

TF42.7 e TF38.10: sono questi i modelli interessati dall’ultimo aggiornamento che abbiamo potuto vedere e mettere alla prova lo scorso luglio nel circuito della Merlo Academy. Due modelli disponibili in un totale di sedici allestimenti che sono stati sviluppati seguendo tre direttive: incremento dell’ergonomia d’uso, nuova gestione delle sicurezze, incremento della robustezza e semplificazione della manutenzione.

Su macchine professionali in grado di alzare 42 e 38 quintali rispettivamente a 7 e 10 metri è importante che ogni dettaglio sia progettato in modo da rendere più facile e sicuro il lavoro.

Merlo Turbofarmer

La visibilità, in primis, è di primaria importanza quando si lavora con carichi importanti ad altezze elevate, motivo per cui la Casa cuneese ha realizzato una nuova griglia di protezione superiore FOPS II offrendo una visibilità migliorata dell’85 percento rispetto alla precedente generazione. L’operatore, inoltre, può contare sulla presenza di tergicristalli a velocità multiple, fari da lavoro a 360 gradi e telecamera posteriore.

 

DISPONIBILI CON CABINA FISSA O CON SOSPENSIONE IDRO-PNEUMATICA

Merlo Turbofarmer

I clienti Merlo possono scegliere di allestire i propri Turbofarmer in due modi: con cabina fissa o con sospensione idro-pneumatica. I primi dispongono di nuovi antivibranti studiati per ridurre rumore e vibrazioni all’interno del vano, mentre i modelli CS con sospensione idro-pneumatica brevettata offrono un’escursione che spazia dai +50 ai -60 millimetri, riuscendo ad attutire qualsiasi asperità del terreno.

L’ingresso in cabina è stato rivisto per ospitare il Merlo SafeStep, ovvero il primo gradino della scaletta d’accesso che è stato spostato verso l’esterno di 50 millimetri per agevolare la salita e la discesa dell’operatore dal veicolo.

 

IL CENTRO DI COMANDO È IL NUOVO JOYSTICK ELETTRONICO CAPACITIVO

Merlo Turbofarmer

All’interno dello spazioso e confortevole vano il protagonista è il nuovo joystick elettronico capacitivo disponibile in tre versioni: verticale, orizzontale e verticale con una inedita disposizione dei comandi. Su richiesta il joystick può essere montato sul bracciolo in modo da risultare solidale con i movimenti del sedile di guida. Indipendentemente dalla versione scelta, il comando dispone di un sensore che rileva la presenza della mano nell’impugnatura, facendo funzionare i comandi desiderati senza dover premere un pulsante di conferma.

 

LAVORANO SEMPRE IN SICUREZZA GRAZIE AI NUMEROSI SISTEMI CHE PROTEGGONO L’OPERATORE E RIDUCONO I MOVIMENTI RIPETITIVI

Merlo Turbofarmer

Nati per portare in quota carichi pesanti, i Turbofarmer dispongono delle più evolute soluzioni anche in materia di sicurezza. Ne è un esempio il sistema ASCS, che basa la sicurezza su tre parametri: attrezzo in uso, carico movimentato e posizione del carico. Quando si lavora con una pala, inoltre, si attiva in automatico la zona franca di lavoro in modalità SafePlus, che abilita tutti i movimenti non aggravanti dando ancora più prestazioni alla macchina senza compromessi per la stabilità e senza blocchi dei movimenti.

Merlo Turbofarmer

L’operatore può godere anche della memorizzazione del carico movimentato, attivabile con comando manuale o automatico, che assicura una tolleranza media sui valori rilevati in automatico del ±5 percento e permette di regolare la discretizzazione con valore di 10 chilogrammi. I nuovi Turbofarmer dispongono anche delle funzioni movimenti cartesiani, che permette al braccio di mantenere una traiettoria totalmente verticale o orizzontale, e set-point, che consente la memorizzazione di una coordinata precisa sul diagramma di carico richiamabile tramite un pulsante sul joystick. Con i nuovi sollevatori telescopici è anche possibile configurare manualmente attrezzature non riconosciute in automatico dalla macchina, potendo godere di un flag specifico per le pale.

 

LOOK DA RITORNO AL FUTURO CON I PARAFANGHI D’ACCIAIO

Merlo Turbofarmer

I nuovi Turbofarmer si sono rifatti il look proponendo un ritorno alle origini con i parafanghi in acciaio, più robusti e duraturi di quelli in plastica. La robustezza è stata un fattore cardine nella progettazione di questi nuovi sollevatori telescopici, come si evince dal telaio dotato di sottoscocca blindato, cinturone d’acciaio sui fianchi della macchina e protezione in lamiera per i serbatoi.

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Anche la vasca motore è stata studiata nei minimi dettagli in modo da offrire numerose aperture che rendano più facile l’accesso in caso di manutenzione straordinaria. Per le operazioni di controllo più frequenti, Merlo ha disposto gli elementi del motore in modo controllare agevolmente i filtri e il gruppo pompe.

 

IMPIANTO IDRAULICO FLOW-SHARING E SISTEMA DI INGRASSAGGIO CENTRALIZZATO PER RIDURRE I TEMPI DI MANUTENZIONE

Merlo Turbofarmer

L’idraulica è una delle componenti più importanti su un sollevatore telescopico e per questo motivo Merlo ha deciso di montare un impianto Flow-sharing con distributore MH01 posteriore. L’impianto è dotato di connessioni idrauliche “serie pesante” e passaggi idraulici affinati che incrementano la vita dei componenti, con le operazioni di pulizia e manutenzione che ora possono essere svolte più agevolmente grazie alla paratia posteriore montata con cerniere.

Merlo Turbofarmer

A proposito di manutenzione, i nuovi Turbofarmer possono essere ordinati con due impianti di ingrassaggio centralizzati – uno anteriore e uno posteriore – per velocizzare la manutenzione quotidiana e massimizzare il tempo di lavoro.

 

COSTRUITI PER AFFRONTARE ANCHE GLI SCENARI APOCALITTICI

Merlo Turbofarmer

Parlare di robustezza e prestazioni solo quando queste qualità sono state realmente messe alla prova. Per Merlo si tratta di una regola d’oro che trova una quotidiana applicazione all’interno del circuito di prova della Merlo Academy. Qui abbiamo potuto testare le reali potenzialità del nuovo Turbofarmer TF38.10 all’interno di un percorso sterrato fatto di ripide salite e discese con importanti pendenze laterali.

Merlo Turbofarmer

I 136 cavalli del motore a quattro cilindri Stage V hanno permesso di superare ogni ostacolo senza difficoltà, con l’agilità e la visibilità che sono state le grandi protagoniste della prova: dal posto di guida, infatti, la visibilità è risultata totale su ogni angolo della macchina, mentre lo sterzo integrale ha permesso di affrontare le curve più strette con una sola manovra. Quello che all’apparenza può apparire un circuito “estremo” è in realtà il miglior modo per testare davvero le capacità di una macchina: in Merlo, infatti, non simulano solo la quotidianità, ma anche gli eventi estremi che un loro veicolo potrebbe affrontare in casi di emergenza. È così che nascono gli straordinari sollevatori telescopici Merlo.

 

© Francesco Ponti

Fonte immagini: Meccagri, Merlo.