Merlo Turbofarmer TF65.9: potente, maneggevole ed economico da mantenere

Merlo Turbofarmer TF65.9: potente, maneggevole ed economico da mantenere

Merlo ha rinnovato profondamente la sua serie di sollevatori telescopici Turbofarmer TF65.9, una delle più potenti a listino. Tante le novità a livello meccanico e strutturale per una macchina nata per affrontare le operazioni più gravose. Ad Agritechnica è stato possibile apprezzare la versione TCS-170-HF equipaggiata con il nuovo sistema con telecamere intelligenti Pedestrian Detection.

 

UNA MACCHINA NATA PER LAVORARE TANTO E GRAVARE POCO SULLE TASCHE DEL CLIENTE

Merlo Turbofarmer TF65.9

Il TF65.9 è una delle macchine di punta della gamma Merlo: con la sua portata massima di 6.500 chilogrammi e l’altezza di sollevamento di 9 metri, non c’è lavoro che il Turbofarmer non possa compiere. La Casa piemontese ha recentemente apportato importanti aggiornamenti tecnici a questa macchina, rendendola ancora più efficiente, prestazionale e redditizia.

Merlo Turbofarmer TF65.9

Proprio per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, Merlo si è focalizzata sul “Costo Totale di Proprietà” (TCO), inteso come il costo giornaliero totale di utilizzo della macchina. L’obiettivo è naturalmente di gravare il meno possibile sulle finanze del cliente, andando a ridurre i costi di manutenzione e mantenimento della macchina lungo tutto il corso della sua vita lavorativa.

 

TANTI AGGIORNAMENTI TECNICI PER RENDERE LA MACCHINA ANCORA PIÙ ROBUSTA E FACILE DA MANUTENERE

Merlo Turbofarmer TF65.9

Per realizzare concretamente tale obiettivo, Merlo ha apportato numerosi aggiornamenti al suo Turbofarmer TF65.9 atti a migliorarne l’affidabilità e a semplificare le operazioni di manutenzione. Un primo intervento ha riguardato il cilindro di livellamento (nella foto sopra), con il perno convenzionale che è stato sostituito da una soluzione conica per compensare le usure, incrementando notevolmente la vita del componente ed eliminando la necessità di sostituzioni.

Anche perni e boccole sono stati oggetto di revisione: le loro dimensioni sono state incrementate del 45 percento e ne è stata modificata la posizione per migliorare la vita delle boccole e la resistenza strutturale della zattera.

Merlo, inoltre, ha modificato il layout dell’impianto idraulico ed elettrico all’interno del vano motore per agevolare le operazioni di assistenza ed è stata introdotta una lamiera per proteggere il vano motore da eiezioni di fango dalle ruote. Infine, il sistema di ingrassaggio è stato modificato per facilitare la manutenzione e aumentare la vita dei componenti di rotazione della zattera porta attrezzi.

 

RIDOTTA ANCHE L’OSCILLAZIONE DELLE FORCHE DURANTE IL SOLLEVAMENTO

Merlo Turbofarmer TF65.9

Come anticipato, l’obiettivo degli aggiornamenti apportati da Merlo al Turbofarmer TF65.9 è di migliorare l’affidabilità e le prestazioni. Proprio in tale ottica il Costruttore di San Defendente di Cervasca ha migliorato la distribuzione delle forze e la fluidità del movimento in fase di rotazione della zattera.

Anche il layout idraulico del braccio telescopico è stato rivisto e per garantire una maggiore durabilità e protezione delle condotte, sono state introdotte nuove guaine e nuovi elementi protettivi, garantendo così, oltre a un layout più ordinato e razionale, operazioni di manutenzione facilitate.

Sempre in merito al braccio telescopico, è bene ricordare che il TF65.9 dispone della sospensione attiva del braccio con Tecnologia BSS che assicura precisione e potenza grazie alla disattivazione automatica sotto i 3 chilometri orari. È inoltre disponibile il sistema di sicurezza ASCS, di serie su tutti i modelli con idraulica LS, che regola velocità ed entità massima dei movimenti in base all’attrezzatura in uso, al carico movimentato e alla sua posizione, assicurandoti una perfetta prevenzione dal rischio di ribaltamento.

 

PIÙ SICUREZZA DURANTE LE MANOVRE CON IL PEDESTRIAN DETECTION

Merlo Turbofarmer TF65.9

Oltre a questi miglioramenti, Merlo ha presentato sul TF65.9 TCS-170-HF il nuovo sistema con telecamere intelligenti Pedestrian Detection (nelle foto sopra e sotto), capace di rilevare la presenza di persone intorno al mezzo da lavoro.

Il supporto interverrà automaticamente arrestando il moto del veicolo in modo da prevenire incidenti.

 

170 CAVALLI DI POTENZA E UNA GESTIONE FLUIDA DELLE MANOVRE GRAZIE ALLE TRASMISSIONI SI-2V E CVTRONIC

Venendo alle caratteristiche tecniche, il Merlo TF65.9 dispone di un motore a 4 cilindri da 4,5 litri di produzione FPT in grado di erogare 170 cavalli di potenza. Dotato di un serbatoio da 140 litri per il gasolio e di uno da 18 litri per l’AdBlue, il sollevatore telescopico è equipaggiabile su richiesta con anche la ventola reversibile.

Per quanto riguarda la trasmissione, le versioni TF65.9T-170-HF e TF65.9TCS-170-HF montano l’idrostatica SI-2V, mentre il TF65.9TCS-170-CVT-HF adotta un gruppo CVTronic che, come la SI-2V, è in grado di raggiungere una velocità massima di 40 chilometri orari. Tutti i modelli dispongono di un impianto idraulico da 160 litri/min.

Per soddisfare le esigenze di ogni impresa, il sollevatore telescopico può essere equipaggiato con un ricco listino di benne, forche, pinze, ganci, piattaforme e altri accessori speciali.

 

SI LAVORA NEL MASSIMO COMFORT GRAZIE AI COMANDI INTUITIVI E AL NUOVO IMPIANTO DI ARIA CONDIZIONATA

Merlo Turbofarmer TF65.9

Per conferire la massima manovrabilità, tutti i modelli dispongono di tre tipologie di sterzo, rendendo il Turbofarmer TF65.9 una macchina estremamente maneggevole e comoda da utilizzare grazie anche alla sospensione della cabina disponibile per alcune versioni.

A proposito di comodità e comfort, l’inversore al volante è stato replicato anche sul joystick, con tutti i comandi che sono stati raggruppati per facilitare la gestione del veicolo. L’accesso al veicolo è agevolato dalla porta che si apre con un angolo di 180 gradi e dalla presenza di un corrimano di ampie dimensioni per assistere l’operatore nella fase di ingresso e uscita dalla cabina.

A bordo l’operatore può poi godere di un impianto di aria condizionata sviluppato secondo standard automobilistici che dimezza i tempi di riscaldamento e raffreddamento rispetto a un convenzionale impianto di aria condizionata. La bocchetta di aspirazione è stata posizionata sul fianco della cabina, lontano da potenziali fonti di polvere e sporcizia, mentre all’interno si trovano otto bocchette di aerazione.

 

© Francesco Ponti

 
Fonte immagini: Merlo e Meccagri (Agritechnica 2025).

 

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