HomeLa vetrina dell'innovazioneMerlo Turbofarmer TF65.9: potente, maneggevole ed economico da mantenere Merlo Turbofarmer TF65.9: potente, maneggevole ed economico da mantenere La vetrina dell'innovazione 01/12/2025 - Francesco Ponti Merlo ha rinnovato profondamente la sua serie di sollevatori telescopici Turbofarmer TF65.9, una delle più potenti a listino. Tante le novità a livello meccanico e strutturale per una macchina nata per affrontare le operazioni più gravose. Ad Agritechnica è stato possibile apprezzare la versione TCS-170-HF equipaggiata con il nuovo sistema con telecamere intelligenti Pedestrian Detection. UNA MACCHINA NATA PER LAVORARE TANTO E GRAVARE POCO SULLE TASCHE DEL CLIENTE Il TF65.9 è una delle macchine di punta della gamma Merlo: con la sua portata massima di 6.500 chilogrammi e l’altezza di sollevamento di 9 metri, non c’è lavoro che il Turbofarmer non possa compiere. La Casa piemontese ha recentemente apportato importanti aggiornamenti tecnici a questa macchina, rendendola ancora più efficiente, prestazionale e redditizia. Proprio per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, Merlo si è focalizzata sul “Costo Totale di Proprietà” (TCO), inteso come il costo giornaliero totale di utilizzo della macchina. L’obiettivo è naturalmente di gravare il meno possibile sulle finanze del cliente, andando a ridurre i costi di manutenzione e mantenimento della macchina lungo tutto il corso della sua vita lavorativa. TANTI AGGIORNAMENTI TECNICI PER RENDERE LA MACCHINA ANCORA PIÙ ROBUSTA E FACILE DA MANUTENERE Per realizzare concretamente tale obiettivo, Merlo ha apportato numerosi aggiornamenti al suo Turbofarmer TF65.9 atti a migliorarne l’affidabilità e a semplificare le operazioni di manutenzione. Un primo intervento ha riguardato il cilindro di livellamento (nella foto sopra), con il perno convenzionale che è stato sostituito da una soluzione conica per compensare le usure, incrementando notevolmente la vita del componente ed eliminando la necessità di sostituzioni. Anche perni e boccole sono stati oggetto di revisione: le loro dimensioni sono state incrementate del 45 percento e ne è stata modificata la posizione per migliorare la vita delle boccole e la resistenza strutturale della zattera. Merlo, inoltre, ha modificato il layout dell’impianto idraulico ed elettrico all’interno del vano motore per agevolare le operazioni di assistenza ed è stata introdotta una lamiera per proteggere il vano motore da eiezioni di fango dalle ruote. Infine, il sistema di ingrassaggio è stato modificato per facilitare la manutenzione e aumentare la vita dei componenti di rotazione della zattera porta attrezzi. RIDOTTA ANCHE L’OSCILLAZIONE DELLE FORCHE DURANTE IL SOLLEVAMENTO Come anticipato, l’obiettivo degli aggiornamenti apportati da Merlo al Turbofarmer TF65.9 è di migliorare l’affidabilità e le prestazioni. Proprio in tale ottica il Costruttore di San Defendente di Cervasca ha migliorato la distribuzione delle forze e la fluidità del movimento in fase di rotazione della zattera. Anche il layout idraulico del braccio telescopico è stato rivisto e per garantire una maggiore durabilità e protezione delle condotte, sono state introdotte nuove guaine e nuovi elementi protettivi, garantendo così, oltre a un layout più ordinato e razionale, operazioni di manutenzione facilitate. Sempre in merito al braccio telescopico, è bene ricordare che il TF65.9 dispone della sospensione attiva del braccio con Tecnologia BSS che assicura precisione e potenza grazie alla disattivazione automatica sotto i 3 chilometri orari. È inoltre disponibile il sistema di sicurezza ASCS, di serie su tutti i modelli con idraulica LS, che regola velocità ed entità massima dei movimenti in base all’attrezzatura in uso, al carico movimentato e alla sua posizione, assicurandoti una perfetta prevenzione dal rischio di ribaltamento. PIÙ SICUREZZA DURANTE LE MANOVRE CON IL PEDESTRIAN DETECTION Oltre a questi miglioramenti, Merlo ha presentato sul TF65.9 TCS-170-HF il nuovo sistema con telecamere intelligenti Pedestrian Detection (nelle foto sopra e sotto), capace di rilevare la presenza di persone intorno al mezzo da lavoro. Il supporto interverrà automaticamente arrestando il moto del veicolo in modo da prevenire incidenti. 170 CAVALLI DI POTENZA E UNA GESTIONE FLUIDA DELLE MANOVRE GRAZIE ALLE TRASMISSIONI SI-2V E CVTRONIC Venendo alle caratteristiche tecniche, il Merlo TF65.9 dispone di un motore a 4 cilindri da 4,5 litri di produzione FPT in grado di erogare 170 cavalli di potenza. Dotato di un serbatoio da 140 litri per il gasolio e di uno da 18 litri per l’AdBlue, il sollevatore telescopico è equipaggiabile su richiesta con anche la ventola reversibile. Per quanto riguarda la trasmissione, le versioni TF65.9T-170-HF e TF65.9TCS-170-HF montano l’idrostatica SI-2V, mentre il TF65.9TCS-170-CVT-HF adotta un gruppo CVTronic che, come la SI-2V, è in grado di raggiungere una velocità massima di 40 chilometri orari. Tutti i modelli dispongono di un impianto idraulico da 160 litri/min. Per soddisfare le esigenze di ogni impresa, il sollevatore telescopico può essere equipaggiato con un ricco listino di benne, forche, pinze, ganci, piattaforme e altri accessori speciali. SI LAVORA NEL MASSIMO COMFORT GRAZIE AI COMANDI INTUITIVI E AL NUOVO IMPIANTO DI ARIA CONDIZIONATA Per conferire la massima manovrabilità, tutti i modelli dispongono di tre tipologie di sterzo, rendendo il Turbofarmer TF65.9 una macchina estremamente maneggevole e comoda da utilizzare grazie anche alla sospensione della cabina disponibile per alcune versioni. A proposito di comodità e comfort, l’inversore al volante è stato replicato anche sul joystick, con tutti i comandi che sono stati raggruppati per facilitare la gestione del veicolo. L’accesso al veicolo è agevolato dalla porta che si apre con un angolo di 180 gradi e dalla presenza di un corrimano di ampie dimensioni per assistere l’operatore nella fase di ingresso e uscita dalla cabina. A bordo l’operatore può poi godere di un impianto di aria condizionata sviluppato secondo standard automobilistici che dimezza i tempi di riscaldamento e raffreddamento rispetto a un convenzionale impianto di aria condizionata. La bocchetta di aspirazione è stata posizionata sul fianco della cabina, lontano da potenziali fonti di polvere e sporcizia, mentre all’interno si trovano otto bocchette di aerazione. © Francesco Ponti Fonte immagini: Merlo e Meccagri (Agritechnica 2025). Agritechnica 2025 | Merlo