Messico e Stati Uniti: due mercati ricchi di opportunità per i costruttori italiani

Mercati 19/11/2020 -

Nell’ambito di EDP FederUnacoma  e ICE Agenzia, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, hanno organizzato specifici focus su alcuni dei mercati esteri più importanti per la meccanica agricola che hanno avuto la funzione di fornire ai costruttori italiani utili informazioni al fine di soddisfare la richiesta proveniente da quei Paesi.

 

MESSICO: IN MANCANZA DI UNA SPECIALIZZAZIONE IL PAESE DEVE RICORRERE AI PRODUTTORI ESTERI

In particolare,  nella giornata di apertura della rassegna i riflettori sono stati accesi sul Messico, con un webinar al quale hanno preso parte l’ambasciatore italiano, Luigi De Chiara, il direttore dell’ufficio ICE di Città del Messico, Giovanni Luca Atena, e Fabio Ricci, vicedirettore generale di FederUnacoma.

Quattordicesima economia mondiale nonché firmatario di numerosi trattati di libero scambio (tra cui il T-MEC, il cosiddetto “Nafta 2”), il Paese centroamericano è il nono produttore mondiale di derrate alimentari, il primo di mais bianco, nonché il primo esportatore di pomodori e avocado. Italia e Messico – è stato sottolineato durante l’incontro – sono legati da una solida tradizione di relazioni commerciali.

 

INTERSCAMBIO AGEVOLATO DALLA MANCANZA DI BARRIERE TARIFFARIE CON L’UE

Nel 2019, il valore complessivo delle esportazioni italiane (soprattutto macchinari) ha superato i 5 miliardi di euro, mentre l’export di trattrici e macchine agricole ha sfiorato i 42 milioni di euro. Nonostante il calo registrato nei primi sette mesi del 2020 (-22%) – flessione dovuta principalmente all’emergenza sanitaria – il Messico continua ad offrire ai costruttori italiani molte possibilità di business. Il Paese non ha infatti una vera specializzazione nella produzione di macchine agricole e deve ricorrere ai produttori esteri per soddisfare il proprio fabbisogno di tecnologie. L’interscambio è peraltro agevolato anche dalla mancanza di barriere tariffarie con l’Unione Europea.

 

USA: DOPO UN 2019 IN CRESCITA, PREVISTO PER FINE ANNO UN ULTERIORE INCREMENTO DELLE VENDITE DI TRATTRICI

Il mercato statunitense è stato al centro di un altro “focus” organizzato da ICE Agenzia.  Per la meccanica agricola – ha spiegato la direttrice dell’ICE di Houston Antonietta Baccanari – gli Stati Uniti d’America sono la nazione leader come qualità delle tecnologie e rappresentano uno dei mercati di riferimento come valore delle vendite.

Nel 2019 le vendite di trattrici e semoventi hanno raggiunto gli 11,9 miliardi di dollari, con una crescita del 5 per cento sul 2018, mentre le attrezzature hanno toccato i 5,1 miliardi (-1,8%) per un valore complessivo pari a 17 miliardi di dollari. Sempre nel 2019 l’investimento medio in macchinari agricoli ha superato gli 8.400 dollari per azienda.

Il 2020 dovrebbe registrare un’ulteriore crescita. Infatti, secondo i dati dell’AEM (l’associazione USA dei costruttori di macchine agricole) tra gennaio e ottobre 2020 le vendite di trattrici hanno superato le 247 mila unità (+15% sullo stesso periodo dello scorso anno) mentre le mietitrebbie si sono attestate sulle 4.333 unità (+5,5%). Si tratta di incrementi consistenti, maturati in un periodo nel quale l’emergenza sanitaria ha molto condizionato le attività economiche.

In questi mesi di crisi – ha fatto presente Baccanari – il mercato statunitense ha beneficiato di aiuti federali per 37 miliardi di dollari (+68% sul 2019) che hanno aumentato la capacità di spesa delle aziende agricole. L’effetto volano dovrebbe proseguire anche nel 2021.  Secondo la grande maggioranza dei concessionari USA (il sentiment dei venditori rappresenta un indicatore attendibile circa i trend del settore) il valore delle vendite dovrebbe rimanere stabile o crescere ulteriormente rispetto al 2020.

 

L’INDUSTRIA ITALIANA PUÒ FAR LEVA SULLA DOMANDA DI TECNOLOGIE SPECIFICHE

In evidenza soprattutto le trattrici, uno dei punti di forza del mercato americano, ma la rosa delle tecnologie richieste dai “farmer” è molto ampia. L’industria italiana può far leva proprio sulla domanda di tecnologie specifiche per i diversi contesti produttivi americani. I costruttori italiani, peraltro, sono già presenti negli USA con importanti volumi d’esportazione (con 486 milioni di euro nel solo 2019, gli Stati Uniti sono il terzo mercato di destinazione dell’export nazionale di macchine agricole) ma, facendo leva sulle attività promozionali dell’ICE Agenzia, possono puntare ad accrescere ulteriormente la quota in questo importante Paese.

 
Fonte: FederUnacoma

 

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