HomeRobotMonarch chiude i battenti, ma si fa avanti un misterioso acquirente Monarch chiude i battenti, ma si fa avanti un misterioso acquirente Robot 14/04/2026 - meccagri Non tutte le storie hanno un lieto fine: l’avventura di Monarch, azienda statunitense divenuta celebre nel mondo per i suoi trattori elettrici, ha ufficialmente chiuso i battenti dopo mesi di difficoltà. Dalle promesse non mantenute sulle qualità dei suoi trattori al cambio strategico di business, la parabola di Monarch è giunta ora al suo punto più basso. Qualcosa, però potrebbe ancora succedere: l’azienda potrebbe essere stata acquistata da una importante multinazionale, il cui nome rimane ancora segreto. MONARCH: ASCESA E FALLIMENTO DI UN PROGETTO INNOVATIVO CHE NON HA MANTENUTO LE ASPETTATIVE Monarch Tractor è stata una meteora dei nostri tempi, un’impresa che ha catalizzato su di sé le aspettative di un nuovo modo di fare agricoltura ma che si è frantumata sotto il peso della qualità e dell’affidabilità. Fondata nel 2018 da un ingegnere della Silicon Valley, da un ex manager di Tesla e dal viticoltore Carlo Mondavi, l’azienda ha raccolto 220 milioni di dollari di finanziamenti per sviluppare il suo trattore autonomo MK-V “driver-optional” del quale dichiara di aver consegnato oltre 350 esemplari. Al suo apice Monarch ha raggiunto una valutazione superiore ai 500 milioni di dollari, ma recentemente ha dovuto licenziare più di cento dipendenti che lavoravano nella sede di Livermore. Ti potrebbe interessare >>> Monarch Tractor: il trattore elettrico autonomo è entrato in crisi I PRIMI SEGNI DI CEDIMENTO CON QUELLA CAUSA FATTA DA UN CONCESSIONARIO Le promesse di alta qualità e affidabilità profuse dal costruttore americano hanno cominciato a sciogliersi come neve al sole quando sono giunte le prime polemiche da parte di concessionari e clienti, in particolare da Burke’s Tractors, venditore dell’Idaho, che dopo aver acquistato dieci MK-V, ha scoperto che le macchine non erano in grado di mantenere le promesse del costruttore, con le funzionalità autonome che risultavano fortemente limitate e i trattori che non potevano funzionare in ambienti chiusi. Nonostante tali limiti siano stati successivamente riconosciuti da Monarch, l’azienda non ha accettato di rimborsare l’investimento del concessionario nemmeno dopo essere stata citata in giudizio. CAMBIO DI STRATEGIA: DAL TRATTORE AI SERVIZI DI AUTONOMIA Dopo qualche mese, a novembre 2025, Monarch ha deciso di abbandonare il business della produzione di macchinari agricoli per offrire servizi di autonomia come Software as a Service (SaaS), permettendo a clienti e produttori di componenti di integrare la tecnologia proprietaria di Monarch direttamente nei loro sistemi. L’obiettivo era quello di monetizzare l’intelligenza artificiale e la piattaforma di gestione, come Wingspan Ag Intelligence (WingspanAI), piuttosto che vendere direttamente l’hardware. SULL’ORLO DEL BARATRO: LICENZIATI UN CENTINAIO DI DIPENDENTI E AVVIATA LA LIQUIDAZIONE DEL MAGAZZINO Il destino di Monarch è apparso chiaro quando ha annunciato il licenziamento di un centinaio dei suoi dipendenti, lasciando presagire che la fine dell’esperienza imprenditoriale fosse ormai prossima. Recentemente l’azienda ha deciso di liquidare tramite un’asta online il suo magazzino composto da una novantina di MK-V nuovi da 70 cavalli a trazione integrale. MONARCH: FINE DI UN’AVVENTURA, MA LA STORIA NON FINISCE QUA Fine dei giochi? Forse. Lo scorso 10 aprile Monarch ha pubblicato un post su LinkedIn nel quale ha ringraziato tutte le persone che hanno creduto nel progetto e ha svelato di aver concluso una trattativa con un’importante azienda del settore. Riportiamo di seguito il contenuto integrale del post. “Oggi condividiamo un importante aggiornamento sulla tecnologia di Monarch e sui suoi progetti futuri. Sette anni fa, ci siamo prefissati l’obiettivo di far progredire l’agricoltura costruendo uno dei primi trattori intelligenti, elettrici e software-defined. Dai sistemi by-wire all’energia esportabile, dalla capacità V2G a uno stack di autonomia basato su telecamere, avevamo una missione chiara: migliorare la sostenibilità alimentare e la redditività dei piccoli agricoltori con una nuova architettura globale per trattori. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo realizzato. Il team ha spinto la tecnologia oltre i limiti e ha dimostrato cosa sia possibile fare ripensando il trattore agricolo dalle fondamenta. Ora stiamo assistendo all’emergere di architetture simili da parte dei principali produttori OEM. La costruzione e la scalabilità di una nuova piattaforma per trattori in agricoltura hanno comportato sfide impreviste. Abbiamo dovuto prendere decisioni difficili, tra cui il passaggio dalla produzione a un modello di licenza tecnologica che ha convalidato la compatibilità della tecnologia EV e AV di base con trattori, coclee, veicoli multiuso e macchine edili. Riconosciamo che questa transizione ha causato disagi a clienti e partner e comprendiamo l’impatto che ha avuto. Ringraziamo i clienti e i partner che hanno continuato a sostenerci durante questa fase di transizione. Siamo profondamente grati ai primi clienti che ci hanno dato fiducia, agli investitori che hanno creduto nella nostra visione e al team che ha creduto in un ecosistema alimentare più sostenibile e ha profuso un impegno straordinario per realizzarlo. Siamo inoltre lieti di annunciare che la tecnologia di base di Monarch, inclusa la nostra piattaforma software per veicoli, lo stack di percezione e i sistemi di elettrificazione, è stata acquisita da un importante produttore globale di apparecchiature. Ciò significa che la tecnologia continuerà a evolversi. Grazie ai nostri dipendenti, investitori e clienti per aver fatto parte di questo percorso”. NEW HOLLAND O CATERPILLAR? IL FUTURO DI MONARCH RESTA ANCORA SEGRETO L’avventura Monarch sembra quindi destinata a proseguire sotto una nuova egida, ma gli interrogativi rimangono tanti a partire dal nome del misterioso acquirente. Alcune indiscrezioni provenienti da World-Agritech parlano di New Holland, azienda facente parte del gruppo CNH che collabora già da qualche anno con Monarch: dopo aver presentato nel 2023 al CES di Las Vegas il trattore elettrico T4, CNH Capital e Monarch hanno infatti siglato un accordo congiunto per i servizi finanziari. L’operazione di oggi potrebbe quindi essere un naturale proseguo di una partnership instaurata tre anni fa. Bloomberg è invece di un altro avviso, citando Caterpillar come principale indiziata per l’acquisizione di Monarch. Sebbene tale notizia provenga da fonti vicine alla vicenda, è doveroso ribadire che si tratta di indiscrezioni e che entrambe le imprese non hanno rilasciato commenti a riguardo. Non resta dunque che aspettare che si susseguano nuovi sviluppi e che venga reso pubblico il nome dell’acquirente. © Meccagri – riproduzione riservata. Fonte immagini: Monarch Tractor, New Holland Agriculture, Caterpillar Inc, Meccagri (foto EIMA 2024) Monarch Tractor