Mother Regulation : il MIT  faccia chiarezza sulle masse ammissibili

News 19/09/2020 -

Uncai (Unione Nazionale Contoterzisti), Cai (Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani), Confagricoltura, FederUnacoma (Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura) e Unacma (Unione Nazionale Commercianti Macchine Agricole) hanno sottoscritto un documento inviato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) sollecitando chiarimenti sulle masse ammissibili dei veicoli isolati e dei treni agricoli omologati con regolamento europeo 167/2013 (Mother Regulation), in vigore dal 1 gennaio 2018.

 

DUBBI CHE PENALIZZANO ALCUNE TIPOLOGIE DI MEZZI AGRICOLI

 

«Alla luce di una recente circolare del MIT, carente in alcuni punti, le Associazioni si sono confrontate. In gioco ci sono gli investimenti in mezzi agricoli nuovi, un tema sensibile e strategico per contoterzisti, agricoltori, costruttori e rivenditori» fa presente il presidente di Uncai Aproniano Tassinari.

«C’è stata subito intesa, e insieme abbiamo individuato alcuni punti critici sui quali è indispensabile un intervento del ministero al fine di eliminare errate interpretazioni, uniformare i comportamenti e mettere a disposizione di tutti gli addetti del settore (omologatori, venditori, utilizzatori, enti proprietari delle strade, autorità preposte ai controlli su strada) un provvedimento esaustivo su diversi ambiti», sottolinea Tassinari aggiungendo come, in assenza di una circolare chiarificatrice, alcune tipologie di mezzi agricoli con omologazione europea MR sarebbero penalizzate.

 

MASSA ECCEZIONALE TRA I PUNTI PIÙ CONTROVERSI

Uno dei punti maggiormente controversi è il limite oltre il quale un mezzo agricolo Mother Regulation diviene eccezionale e necessita del permesso di circolazione dell’ente proprietario della strada.

«I limiti di 14 e 20 tonnellate non esistono più per i trattori e per i rimorchi a tre assi Mother Regulation, e fino a 18 tonnellate (per i trattori) e 27/30 (per i rimorchi a 3 assi) non occorre più chiedere il permesso di circolazione. Dovrebbe essere così in tutta Italia, invece sappiamo che in alcune zone d’Italia si chiede il rispetto dei vecchi limiti», spiega il coordinatore di Uncai Fabrizio Canesi.

 

SANZIONI COMPLETAMENTE DA RIDEFINIRE

Nonostante da quasi tre anni circolino sulle strade italiane trattori e rimorchi Mother Regulation, in grado di garantire maggior sicurezza sulla strada, l’incertezza normativa perdura.

«Il tema è complesso, tocca aspetti giuridici, tecnici e amministrativi – puntualizza Canesi –. Ci sono una massa omologabile, una massa di circolazione e una massa massima tecnicamente ammissibile che possono confondere l’utilizzatore. Ci sono un libretto di circolazione che non riporta tutti i dati necessari per spazzare via ogni ambiguità e una targhetta stampigliata sul rimorchio da compilare non si sa come. Poi c’è un indennizzo usura strade da rimodulare, dal momento che i mezzi agricoli operano principalmente in campo, e c’è un piano sanzionatorio completamente da ridefinire in base alle tipologie di trattore, di rimorchio e di accoppiata trattore più rimorchio. Punti critici sui quali siamo certi si farà la dovuta chiarezza», conclude Canesi.

 

 

Fonte: Uncai
Fonte immagini: New Holland, Deutz-Fahr, Vaia, Argo Tractors.

 

vedi anche:

Rimorchi agricoli a quattro assi: un futuro a rischio?

 

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