HomeMercatiMozambico, un partner sempre più strategico per l’Italia Mozambico, un partner sempre più strategico per l’Italia Mercati 09/10/2025 - Barbara Mengozzi Inserito tra i Paesi africani ai quali il Piano Mattei assegna una priorità specifica, il Mozambico rappresenta senza dubbio un partner strategico per l’Italia, in grado di offrire alle nostre aziende opportunità concrete in settori strategici con l’obiettivo di stringere e rafforzare proficue sinergie economiche e industriali. QUATTRO PILASTRI ALLA BASE DELLA COOPERAZIONE TRA I DUE PAESI: MECCANIZZAZIONE AGRICOLA, GESTIONE FORESTALE SOSTENIBILE, IRRIGAZIONE E AGROINDUSTRIA Partnership che vanno al di là del settore energetico e che in questi ultimi anni hanno trovato un fertile terreno nell’agroalimentare dove la cooperazione tra i due Paesi si basa su quattro pilastri centrali: la meccanizzazione agricola, per aumentare la produttività; la gestione forestale sostenibile, per garantire l’equilibrio ambientale; l’irrigazione, essenziale in un contesto di variabilità climatica; e l’agroindustria, con particolare attenzione alla trasformazione e al valore aggiunto. GRANDE PARTECIPAZIONE AL FORUM “L’ITALIA PER L’AGRIBUSINESS IN MOZAMBICO. CRESCERE INSIEME CON IL PIANO MATTEI” DELLO SCORSO SETTEMBRE E proprio con la finalità di sottolineare il ruolo fondamentale del settore agroalimentare nella cooperazione italo-mozambicana attraverso la messa in atto di soluzioni innovative e sostenibili alle sfide poste dall’agricoltura e dalla sicurezza alimentare nel paese africano è intervenuto, lo scorso settembre, il forum “L’Italia per l’agribusiness in Mozambico. Crescere insieme con il Piano Mattei”, promosso dall’Ambasciata d’Italia a Maputo in collaborazione con la Camera di Commercio Mozambico–Italia (CCMI), la Confederazione delle Associazioni Economiche del Mozambico (CTA) e ITA – Italian Trade Agency. Un evento bilaterale che ha registrato un’ampia partecipazione, accanto ai rappresentati delle istituzioni di produttori, imprenditori, tecnici e investitori del comparto agroalimentare. «Prevediamo investimenti per circa 160 milioni di dollari, essenziali per rivitalizzare l’agricoltura e consolidare la nostra strategia di sviluppo rurale – ha affermato il ministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale del Mozambico, Roberto Albino (nella foto sotto), sottolineando come nell’ambito del Piano Mattei Italia e Mozambico mirino a rafforzare la loro cooperazione, coniugando tradizione e innovazione, con particolare attenzione alla sovranità alimentare, alla creazione di valore locale e all’accesso competitivo ai mercati globali. Tra i progetti già realizzati con il sostegno italiano, Albino ha menzionato il Centro Agroalimentare di Manica, del valore di 38 milioni di euro (41 milioni di dollari), e il PADR, che supporta centinaia di piccole e medie imprese agricole a Manica e Sofala. Altri programmi, come Mais Valor, hanno promosso le filiere produttive e aumentato il valore del caffè nel Parco delle Quirimbas. Ti potrebbe interessare >>> Forum agribusiness Italia-Mozambico, a Maputo il 15 settembre LOLLOBRIGIDA: « ABBIAMO I MIGLIORI MACCHINARI AGRICOLI AL MONDO. IL NOSTRO OBIETTIVO È GARANTIRE CHE LE AZIENDE MOZAMBICANE POSSANO UTILIZZARLI» Da parte italiana, il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenuto al forum, ha ribadito che l’Italia intende «crescere insieme al Mozambico», in piena aderenza a quella che egli stesso ha definito «la visione italiana per l’Africa»: una prospettiva che, ha affermato, rifiuta sia lo sfruttamento predatorio del passato sia la logica del benessere, proponendo un partenariato basato sull’innovazione, la condivisione del potenziale e la creazione di ricchezza. Un impegno che include anche la messa a disposizione del Mozambico di tecnologie agricole all’avanguardia. «Abbiamo i migliori macchinari agricoli al mondo. Costano di più, ma durano più a lungo, sono più affidabili, producono di più e creano più ricchezza. Il nostro obiettivo è garantire che le aziende mozambicane possano utilizzarli», ha affermato Lollobrigida, sottolineando anche l’esperienza italiana in filiere produttive organizzate e competitive. ZOPPAS: «SIAMO CONVINTI DI POTER CREARE UNA RELAZIONE DI RECIPROCO VANTAGGIO» Sulla stessa linea anche l’intervento al forum del presidente dell’ICE, Matteo Zoppas. «L’Italia – ha affermato – ha sviluppato una crescita tecnologica che l’ha portata, nel corso degli anni, a una posizione di leadership mondiale in molti settori e tipologie di prodotti, comprese le tecnologie agroindustriali. Siamo pertanto convinti di poter creare una relazione di reciproco vantaggio». «La necessità di innalzare gli standard produttivi, qualitativi e di sicurezza è, anche per il Mozambico, un’esigenza raggiungibile attraverso la transizione da un’agricoltura di tipo tradizionale a un modello agroindustriale moderno – ha proseguito Zoppas –. Vorrei citare un dato: in Italia, la resa per ettaro coltivato è 7-8 volte superiore (e in certi casi raggiunge addirittura 60 volte) a quella attuale del Mozambico. È proprio in ambiti come questo che desideriamo mettere a disposizione le nostre tecnologie, il nostro sapere e il nostro modo di operare, attraverso i nostri prodotti e favorendo così, in aggiunta alla cooperazione la crescita del know-how». Un tema, quello del possibile contributo dell’industria agromeccanica italiana alla crescita della capacità produttiva del Mozambico attraverso l’implementazione di macchinari e sistemi tecnologici all’avanguardia che è stato affrontato anche dalla presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio (nella foto sopra), intervenuta nel corso del forum al panel di approfondimento dedicato a “Far crescere insieme l’agricoltura in Mozambico”. IMPORTAZIONI DI MACCHINARI AGRICOLI IN CRESCITA, CON LA CINA PRINCIPALE FORNITORE Come riporta il quaderno di Africa e Affari “Focus 2024- African Continental Free Trade Area”, nonostante l’agricoltura sia il pilastro dell’economia mozambicana, coinvolgendo oltre il 70% della popolazione e contribuendo al 25% delle esportazioni nazionali, solo il 16% della terra arabile è coltivato, principalmente a causa dell’uso di tecniche agricole tradizionali e della scarsa meccanizzazione. L’introduzione di macchinari moderni, come trattori e altre attrezzature agricole, è perciò un fattore cruciale per aumentare la produttività e favorire una transizione verso un’agricoltura commerciale e sostenibile. La tabella illustra i principali Paesi partner per l’importazione di Trattori in Mozambico nel 2023 per il codice HS 8701 (Trattori, diversi dai trattori per lavori di sollevamento di cui alla voce 8709) che è un indicatore chiave per il mercato della meccanizzazione agricola. Nel 2023 il Mozambico ha importato macchinari agricoli per un valore di 136,9 milioni di euro, in crescita del 20,6% rispetto all’anno precedente, che ha rappresentato un record nella storia delle importazioni del Paese. INTERESSANTI OPPORTUNITÀ PER I COSTRUTTORI ITALIANI I principali Paesi partner per l’importazione di Trattori (codice HS 8701) in Mozambico nel 2024, in percentuale, fonte ITC – Trade Map In un mercato dominato dalla Cina con una quota che supera il 50% l’Italia si trova per ora fortemente distanziata dai principali importatori nel Paese africano ma le prospettive di crescita non mancano a fronte del vantaggio strategico di cui gode l’industria italiana di macchine agricole, rinomata a livello mondiale per qualità, innovazione e specializzazione, nell’intercettare la domanda crescente del Mozambico. In particolare, i prodotti chiave vengono identificati in trattori di bassa e media potenza, attrezzature semplici, robuste e facili da manutenere, motopompe e sistemi di irrigazione a pioggia, macchine per la lavorazione post-raccolta. I principali Paesi partner per l’importazione di Macchinario agricolo (codice HS 8432) in Mozambico nel 2024, in percentuale, fonte ITC – Trade Map Da tener presente ovviamente la via preferenziale di accesso al mercato che è quella di diventare partner strategici nel percorso di sviluppo del settore primario mozambicano, contribuendo a una crescita sostenibile e inclusiva. ESENZIONI E AGEVOLAZIONI TARIFFARIE PER I MACCHINARI AGRICOLI Le stime di ExportPlanning fino al 2027 indicano una crescita costante del mercato, con un aumento medio annuo delle importazioni previsto intorno al 10%. Un forte incentivo all’importazione e un vantaggio competitivo per i fornitori stranieri, inclusi quelli italiani è rappresentato dalle politiche di sostegno al settore primario messe in atto dal Governo nel regime fiscale all’importazione in Mozambico. Nello specifico, è prevista l’esenzione dall’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA, aliquota standard 16%) sull’importazione dei fattori di produzione agricoli, inclusi i macchinari e in materia di dazi doganali, le agevolazioni per i macchinari agricoli specifici (come trattori e attrezzature per la preparazione del suolo) tendono a beneficiare di regimi preferenziali o esenzioni se rientrano nella definizione di “fattori di produzione agricoli”. Queste misure rientrano nel “Piano governativo per l’accelerazione dello sviluppo economico del Paese” (Pacote de Medidas de Aceleração Econômica – PAE), volto a sostenere la ripresa economica stimolando la crescita del settore privato, attirando investimenti esteri diretti in settori selezionati, riducendo la burocrazia e migliorando la gestione dei proventi delle risorse. Da tener presente infine che il Mozambico ha in essere un Accordo di Partenariato Economico (EPA) con l’Unione Europea, che può garantire trattamenti preferenziali (riduzioni o dazi zero) su specifici prodotti di origine UE, favorendo così anche l’export italiano. © Barbara Mengozzi Fonte immagini: Ambasciata d’Italia a Maputo Facebook, FederUnacoma Linkedin, Moçambique Ministério da Agricultura, Ambiente e Pescas, Royal Thai Embassy Maputo Facebook macchine agricole | Mozambico