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New Holland: il trattore va da solo nel vigneto con la tecnologia NHDrive

By at febbraio 22, 2018 | 13:01 | Print

New Holland: il trattore va da solo nel vigneto con la tecnologia NHDrive

Dopo la presentazione ufficiale del concept di trattore autonomo NHDrive, avvenuta nell’agosto 2016 al Farm Progress Show negli Stati Uniiti, che ha avuto come seguito l’illustrazione delle possibili applicazioni della tecnologia autonoma NHDrive sulle colture a file impiegando le gamme di trattori T7 Heavy Duty e T8, New Holland ha aggiunto un altro importante tassello al proprio Autonomous Vehicle Program.

 

I TEST IN CAMPO PRESSO L’AZIENDA CALIFORNIANA E. & J. GALLO WINERY

Si tratta di un progetto pilota svolto in collaborazione con la californiana E. & J. Gallo Winery, la più grande azienda vinicola a conduzione familiare al mondo e fedele cliente dei trattori speciali New Holland, e finalizzato a testare la tecnologia autonoma NHDrive sui trattori da vigneto T4.110F.

L’obiettivo finale è pertanto quello di dimostrare che la soluzione autonoma sviluppata da New Holland è applicabile all’intera gamma di trattori del marchio, dai modelli ad alta potenza fino alle gamme specialistiche.

 

LE FINALITÀ DEL PROGETTO PILOTA

Il progetto pilota è incentrato sulla raccolta dei feedback agronomici e degli operatori sull’impiego della tecnologia autonoma NHDrive nelle attività quotidiane nell’azienda vitivinicola, con l’obiettivo finale di fornire soluzioni autonome guidate solo dalle esigenze pratiche dei viticoltori.

I dati generati durante il progetto pilota arricchiranno il New Holland Autonomous Vehicle Program, fornendo dettagli reali sull’intera gamma di possibili applicazioni automatizzate e autonome.

Queste includono la Operator Assisted Autonomy, dove l’NHDrive supporta l’operatore in cabina, la Supervised Autonomy, dove l’operatore sta sul campo e supervisiona i veicoli senza pilota, e per ultima la Full Autonomy, senza supervisione sul posto.

 

MANOVRABILITÀ GARANTITA

Nel corso del programma iniziale di ricerca e sviluppo sono stati compiuti ulteriori progressi nell’integrazione dei vari componenti, in particolare gli elementi di rilevamento e percezione, e i ricevitori di segnali.

Il T4.110F NHDrive mantiene quindi una silhouette elegante ed agile al tempo stesso, aspetto fondamentale per un mezzo che deve muoversi tra i filari di un vigneto.

 

PER L’INNOVAZIONE E LA SOSTENIBILITÀ DELLA VITICOLTURA

«Sostenibilità e innovazione sono nel Dna di New Holland; è così che aiutiamo i nostri clienti a coltivare in modo efficiente e redditizio oggi e ad anticipare il modo in cui le loro esigenze cambieranno in futuro», ha spiegato Carlo Lambro, Brand President di New Holland Agriculture.

«Riteniamo che le attività specializzate, in particolare quelle nei vigneti, possano beneficiare in modo significativo dell’introduzione di tecnologie autonome, in termini sia di produttività sia  di sostenibilità – ha proseguito Lambro –. Il nostro partner nel programma pilota, E. & J. Gallo Winery, condivide il nostro impegno per l’innovazione e la sostenibilità della viticoltura, nonché il nostro obiettivo di fornire una soluzione autonoma a beneficio dei viticoltori di tutto il mondo».

La ricerca svolta nell’ambito del programma Autonomous Vehicle sta dando origine anche a tecnologie derivate già disponibili per i clienti nell’offerta di sistemi New Holland PLM (Precision Land Management). Si tratta di tecnologie come l’IntelliTurn, un sistema che automatizza completamente la svolta a fine campo al semplice tocco di un pulsante, aiutando gli agricoltori nella ricerca di una sempre maggiore efficienza operativa.

 

MAGGIORE PRODUTTIVITÀ ED EFFICIENZA

Il funzionamento autonomo, si legge nel comunicato stampa diffuso dal brand di Cnh Industrial, ha un ruolo chiave da svolgere nel migliorare il business e la sostenibilità ambientale delle attività agricole.

Consente un uso più efficiente delle risorse attraverso l’accresciuta accuratezza e ripetibilità delle attività, nonché una produttività uniforme per tutta la giornata lavorativa.

Contribuisce inoltre ad aumentare l’efficienza degli operatori attraverso il funzionamento assistito: rendere alcune delle operazioni di base autonome permette loro di concentrarsi su attività chiave che richiedono maggiori competenze. Un ulteriore vantaggio, infine, è la valorizzazione delle competenze della manodopera attraverso l’automazione di funzioni ripetitive.

 

Fonte: New Holland Agriculture
 

 

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