HomePrimo pianoParaguay: la nuova frontiera nel cuore del Mercosur Paraguay: la nuova frontiera nel cuore del Mercosur Primo piano 16/04/2026 - Barbara Mengozzi Il mercato delle macchine agricole in Paraguay sta attraversando una fase di naturale assestamento. Dopo un periodo di espansione record, i volumi mostrano una temporanea flessione dovuta soprattutto alla volatilità dei prezzi delle commodity, anche se le fondamenta rimangono solidissime. Secondo i dati della Camera dei distributori di autoveicoli e macchinari (CADAM), il calo iniziato nel 2024 è proseguito anche nel 2025, anno in cui sono entrate nel Paese 1.624 macchine agricole, tra cui trattori, mietitrebbie e irroratrici, facendo registrare una flessione del 20,0% rispetto alle attrezzature importate nel 2024 (2.031 unità). Analizzando i dati per segmento, nel 2025 i concessionari paraguaiani hanno importato un totale di 1.297 trattori, con una diminuzione del 22,3% rispetto all’anno precedente (1.670 unità). Anche l’andamento delle mietitrebbie è stato negativo, con 146 unità importate e una flessione del -22,3% rispetto al 2024 (188 unità). Al contrario, gli operatori addetti all’irrorazione hanno aumentato il loro livello di attività, con 181 unità registrate nel 2025 e un incremento del +4,6% rispetto all’anno precedente (173 unità). Tuttavia, nonostante la contrazione dell’import di macchinario agricolo, nel 2025 il settore primario ha confermato il suo ruolo di motore economico del Paese, registrando una crescita significativa del 10,5% su base annua. In particolare, nel quarto trimestre dello scorso anno Il PIL dell’Agricoltura in Paraguay è aumentato a 4,1 miliardi di PYG (il Guaraní Paraguaiano è la valuta ufficiale del Paese) rispetto ai 3 miliardi di PYG del terzo trimestre del 2025. Sul fronte della meccanizzazione agricola, stando alle stime, il Paese dovrebbe registrare tra il 2026 e il 2031 la crescita più sostenuta all’interno del mercato sudamericano dei trattori agricoli con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 9,34%, superando persino i giganti regionali. IL TRAINO AGRICOLO: SOIA E MAIS AI RECORD STORICI A sostenere la domanda di meccanizzazione una produzione agricola inarrestabile. Basti dire che, per quel che riguarda la soia, la stagione 2024/25 si è chiusa con un raccolto record di 10 milioni di tonnellate e per il 2025/26 le previsioni sono ancora più ottimistiche, con una stima di 10,9 milioni di tonnellate (+9%) grazie a condizioni climatiche favorevoli e all’espansione delle aree coltivate. Il Paraguay ha registrato record anche nelle esportazioni di mais e sta investendo massicciamente nella filiera della carne, richiedendo tecnologie avanzate per la zootecnia e l’irrigazione. Contribuiscono in maniera decisiva ad accelerare la diffusione nel Paese di un’agricoltura meccanizzata ad alta tecnologia l’aumento da parte del Governo di linee di credito e meccanismi di finanziamento a sostegno del settore: il tutto stimolato dall’espansione delle superfici coltivate a soia e amplificato dalla scarsità di manodopera nelle zone rurali. DA INNOVAR 2026, VETRINA DELL’INNOVAZIONE, CONCRETI SEGNALI DI RIPARTENZA Le ottime prospettive di crescita del comparto agricolo del Paese sono state confermate dall’ultima edizione della fiera Innovar, svoltasi dal 17 al 20 marzo. L’evento, che ha ospitato oltre 300 espositori e ha attirato circa 26mila visitatori, segnando un nuovo record, ha confermato che, nonostante la congiuntura, la fame di tecnologia degli agricoltori paraguaiani non si è placata. L’attenzione si è concentrata su macchinari ad alta capacità, come irroratrici semoventi e seminatrici di precisione, essenziali per gestire le finestre temporali sempre più strette della doppia coltura soia-mais (safrinha). IL “SECONDA MANO” SI FA STRADA TRA CONVENIENZA E SICUREZZA Il dinamismo tecnologico visto in fiera deve però confrontarsi con la realtà finanziaria delle aziende agricole, creando un naturale ponte verso il segmento dell’usato. In Paraguay, il “seconda mano” non è una scelta di ripiego, ma una componente strutturale che rappresenta oggi circa il 40% del mercato totale delle macchine agricole (e delle mietitrebbie in particolare). L’importante peso dell’usato — dove l’80% degli acquisti riguarda macchinari pesanti di classe da 6 a 9 — è alimentato da un vantaggio economico netto: mentre un macchinario nuovo può sfiorare i 600.000 dollari, un’unità usata garantisce ottime prestazioni con un investimento compreso tra 150.000 e 400.000 dollari. Questo segmento sta però vivendo una trasformazione istituzionale cruciale. La recente legge sul controllo fitosanitario dei macchinari usati, attuata dal Senave (Servicio Nacional de Calidad y Sanidad Vegetal y de Semillas), ha introdotto controlli obbligatori e rigorosi per impedire l’ingresso di parassiti o malattie esotiche. Non si tratta di una restrizione commerciale, ma di una “apertura regolamentata”: la norma garantisce che l’importazione di macchinari usati non comprometta la sicurezza della produzione agricola nazionale, consolidando un approccio che tutela l’ambiente e gli investimenti dei produttori. DOMINA L’IMPORT: UN TERRENO DI SFIDA “NEUTRO” PER I BIG MONDIALI Un aspetto cruciale per comprendere il mercato paraguaiano è la quasi totale assenza di un tessuto produttivo locale di macchine semoventi. A differenza dei giganti vicini come Brasile e Argentina, il Paraguay non possiede “campioni nazionali” nel settore dei trattori o delle mietitrebbie. La produzione interna è ridotta al minimo, limitandosi ad attrezzature di base o piccoli assemblaggi. Di conseguenza, il parco macchine è dominato quasi esclusivamente da brand stranieri. Questa caratteristica rende il Paraguay un terreno di sfida “neutro” ed estremamente ricettivo per i costruttori internazionali, dove la competizione si gioca interamente sulla qualità tecnologica, sull’efficienza del post-vendita e, sempre di più, sulle agevolazioni all’importazione. INTERSCAMBIO ITALIA-PARAGUAY: UN’ALLEANZA STRATEGICA In questo contesto, l’Italia consolida la sua posizione di partner privilegiato, con investimenti che ammontano a circa 13,6 milioni di euro l’anno. Il recente Forum Economico Italia–Paraguay di Asunción, con la partecipazione del Sottosegretario agli Affari Esteri Maria Tripodi, ha sancito un primato diplomatico: l’Italia è stato il primo Paese UE a inviare una missione politica dopo la firma dell’Accordo di partenariato economico UE-Mercosur. La data chiave è il 1° maggio 2026, quando l’applicazione provvisoria dell’accordo inizierà ad abbattere dazi doganali che oggi, per alcune categorie, arrivano fino al 35%. TECNOLOGIA ITALIANA: NICCHIE DI MERCATO E REGIMI SPECIALI L’export italiano verso il Paraguay ha già superato i 109 milioni di euro, con i macchinari agricoli in prima linea. Le opportunità maggiori riguardano l’agritech di precisione, l’irrigazione intelligente e lo stoccaggio. Inoltre, il regime paraguaiano della “Maquila” (il termine sta ad indicare la produzione e trasformazione di beni. da parte di imprese straniere senza particolari vincoli, con possibilità di esportazione nei mercati vicini e opportunità commerciali connesse) offre vantaggi fiscali unici (tassazione all’1%) per le aziende italiane interessate a stabilire basi di assemblaggio locale, sfruttando il Paraguay come hub logistico strategico per servire l’intero mercato brasiliano e argentino senza le barriere protezionistiche tipiche dei grandi vicini. © Barbara Mengozzi Fonte immagini: Innovar Feria Agropecuaria edizione 2026, Irmaq (Landini), Kurosu & Cia. S.A., New Holland Tape Ruvicha, Valtra Grupo Rieder. Fonte tabelle: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. macchine agricole | Paraguay