Pöttinger: seminatrici universali Terrasem, più lavorazioni con una sola macchina

Attrezzature 13/05/2021 -

Riunire in modo efficace in una sola macchina le funzioni operative di lavorazione del terreno, compattazione e semina. Questo il fulcro della progettazione da cui è nata in casa Pöttinger la gamma di seminatrici universali semiportate Terrasem, contraddistinte dunque da grande flessibilità di utilizzo associata a spiccata maneggevolezza, con cui la casa costruttrice austriaca ha inteso realizzare una perfetta combinazione di prestazioni elevate e precisa deposizione del seme.

 

UN AMPIO SPETTRO DI IMPIEGO

Articolate in modelli fissi (siglati R) e in modelli ribaltabili (siglati C), con larghezze di lavoro comprese tra 3 e 9 metri, le seminatrici universali Terrasem sono impiegabili a basso costo per la semina convenzionale, rivelandosi però particolarmente funzionali per la semina su pacciame, come pure per la semina diretta su pacciame, assicurando i migliori risultati grazie alla loro dotazione che prevede un valido erpice a dischi integrato nella seminatrice, uno speciale packer gommato ed una efficiente e precisa barra di semina.

Un aspetto da sottolineare, poi, è il fatto che con le seminatrici per semina su pacciame Terrasem è possibile passare sul campo subito dopo la mietitrebbia (ad esempio con stoppie di cereali), terminando così i processi lavorativi necessari con un solo passaggio.

E, spiega il costruttore, grazie all’unico passaggio sul campo si minimizza l’evaporazione idrica, mentre, per merito della copertura del terreno con residui colturali, viene lasciato sulla superficie uno strato a protezione dall’erosione.

 

ERPICE A DISCHI PER UN LETTO DI SEMINA OTTIMALE

Sul primo fronte operativo, quello della preparazione del letto di semina, l’erpice a dischi facilmente trainabile montato su due file, con dischi concavi lisci o dentellati, privi di manutenzione con un diametro di 510 millimetri, garantisce un dissodamento completo e un rimescolamento ottimale del suolo eseguiti da parte delle Terrasem nella semina su pacciame, lasciando al livello di semina una terra fine molto ben strutturata. La macchina, inoltre, è dotata di una regolazione idraulica della profondità di lavoro.

 

NUOVO SISTEMA DI ATTREZZI ANTERIORI WAVE DISC, PER LA LAVORAZIONE VERTICALE DEL TERRENO

Da segnalare, nell’ambito della preparazione del letto di semina, anche il nuovo sistema di attrezzi anteriori Wave Disc di Pöttinger, redditizio, versatile e confortevole nell’utilizzo, ottimale in caso di condizioni difficili, in regioni secche o umide, che rendono necessaria una lavorazione ridotta del terreno.

In perfetto stile Low Disturbance, grazie alla lavorazione verticale del terreno, i dischi ondulati del sistema Wave Disc consentono infatti una lavorazione del terreno a strisce con risparmio d’acqua: viene lavorata solo una zona del solco di semina di circa 45 millimetri di larghezza, mentre il terreno residuo non viene lavorato (l’umidità residua presente negli interspazi aiuta i semi nella loro germinazione).

 

ADATTAMENTO PERFETTO AL PROFILO DEL SUOLO LUNGO L’INTERA LARGHEZZA DI LAVORO GRAZIE AL PACKER GOMMATO

Ideale per la compattazione del miscuglio di terra e paglia, poi, risulta l’unità combinata costituita dal carrello di trasporto (dotato di pneumatici con larghezza di 17 pollici) e dal grande packer gommato con la sua ampia superficie d’appoggio, posizionata tra l’erpice a dischi e l’unità di semina. Grazie alla guida precisa del packer gommato – che segue ogni irregolarità del terreno, con conseguente puntuale adattamento al suolo in ogni posizione – e all’impostazione della pressione sull’organo di semina, si determina una distribuzione uniforme della pressione lungo tutta la larghezza di lavoro.

La compattazione prima della semina avviene rispettivamente ogni 4 file con 12,5 centimetri di distanza tra le file o ogni 3 file con distanza tra le file di 16,7 centimetri. In tal modo viene ripristinata la risalita capillare dell’acqua che rifornisce la semente per la germinazione.

 

CON I COLTRI DUAL DISC A DISCO DOPPIO UN SOLCO DI SEMINA UNIFORME E PULITO

A garantire infine la precisa deposizione della semente, associata ad un perfetto adattamento al terreno e ad una profondità di semina uniforme, provvedono i grandi coltri Dual Disc a disco doppio del diametro di 380 millimetri con guida a parallelogramma e rulli di pressione a seguire, in grado di recidere nettamente i residui colturali e formare un solco di semina uniforme e pulito per un posizionamento mirato del seme esattamente al giusto livello d’acqua.

La regolazione graduale centralizzata della pressione dei coltri varia da 40 a 120 chilogrammi/coltro .

Una precisione nel deposito della semente che viene assicurata dalle Terrasem anche in condizioni di impiego onerose e a velocità di lavoro elevate proprio grazie all’interazione tra packer gommato, coltri a disco doppio e pressione dei coltri stessi.

Senza dimenticare che il passo del coltro di 320 millimetri, unitamente ai 12,5 centimetri di distanza tra le file, consente una distribuzione ottimale degli spazi anche al cospetto di ingenti quantità di residui colturali organici.

 

I NUOVI MODELLI CLASSIC, PRIVI DI ATTREZZI ANTERIORI, PER AZIENDE CON  PRECEDENTE PREPARAZIONE SEPARATA DEL LETTO DI SEMINA

Ma Pöttinger ha recentemente concentrato l’attenzione anche sulle aziende agricole che si orientano preferibilmente sulla semina convenzionale dedicando loro espressamente una efficiente alternativa.

Così la gamma di seminatrici Terrasem è stata ulteriormente ampliata dalla casa austriaca con l’introduzione dei nuovi modelli Classic, non dotati di erpice a dischi ma sui quali è previsto l’impiego di un Frontboard disponibile a richiesta per il livellamento del terreno arato.

I nuovi modelli Classic ripropongono tutti i vantaggi offerti dalla gamma di seminatrici Terrasem, a partire dall’ottimale compattamento del suolo e dalla precisa deposizione del seme, per arrivare al perfetto adattamento al profilo del terreno in tutte le direzioni e alla profondità di lavoro uniforme, presupposto per una corretta germinazione del seme, nonché alla tipica flessibilità di impiego. Risultano però più leggeri, più veloci e più performanti.

 

FACILE TRAINABILITÀ, GARANTITA DALLA STRUTTURA LEGGERA, E RIDOTTA FORZA DI TRAZIONE RICHIESTA

Le nuove Terrasem Classic sono state infatti studiate e sviluppate guardando in particolare, oltre alle alte prestazioni e alla massima resa per superficie, alla facile trainabilità, grazie all’allestimento privo di attrezzi anteriori per la lavorazione del terreno, al fine di supportare al meglio le realtà che effettuano la preparazione del letto di semina già prima della semina in una fase di lavoro separata.

Disponibili in larghezze di lavoro di 4, 6, 8 e 9 metri, le nuove Terrasem Classic, in virtù delle elevate pressioni dei coltri, del Frontboard opzionale e dell’eventuale presenza del fertilizzatore, sono in grado di eseguire la semina sia su terreni con minima lavorazione sia su quelli con lavorazione convenzionale, risultando adatte a ben operare su terreni arati, come detto, grazie all’ulteriore livellamento effettuato, appunto, dal Frontboard montato davanti al packer gommato.

Per dissodare e frantumare carreggiate del trattore dure e compatte si ricorre all’utilizzo di rompitraccia ammortizzati, mentre la barra di livellamento spiana i cumuli di terra tra le ruote nell’impiego su terreni leggeri e sabbiosi.

Grazie alla sua struttura più leggera, inoltre, la serie Terrasem Classic richiede una ridotta forza di trazione, cosicché per la semina ci si può avvalere anche di trattori meno potenti – per il modello con larghezza di lavoro di 4 metri, il C4 Classic, è necessaria una potenza che parte dai 140 cavalli –   aumentando così la flessibilità all’interno dell’azienda agricola.

Ad ottimizzare prestazioni e produttività di queste seminatrici contribuiscono sia le capienti tramogge per la semente – che offrono un volume di 3.000 litri sui modelli con larghezze di lavoro fino a 6 metri (o di 3.950 litri con estensione) e di 4.000 litri (che salgono fino a 5.100 litri dietro richiesta) sui modelli con larghezze operative di 8 e 9 metri – sia la più elevata velocità di avanzamento, con possibilità di sfruttare nel modo migliore le brevi finestre temporali della semina.

 

L’INNOVATIVA VERSIONE FERTILIZER PRO, PER UNA FERTILIZZAZIONE MIRATA TRA DUE FILE DI SEMINA

Anche tutti i nuovi modelli di seminatrici Terrasem Classic, al pari del resto della gamma dal 2020 in poi, vengono offerti da Pöttinger in allestimento con fertilizzatore nella innovativa versione Fertilizer Pro, che consente pressioni dei coltri di almeno 180 chilogrammi ed è dotata di dischi dal diametro maggiorato, oltre che di bulloni di sicurezza aggiuntivi su ciascuna leva dei coltri.

L’impiego contemporaneo di attrezzi combinati e alla fertilizzazione in simultanea con la semina, sottolinea il costruttore, permette di ridurre i passaggi sul campo, contenendo i costi.

Alla preparazione del letto di semina provvede, come visto, l’erpice a dischi integrato nella Terrasem, mentre il fertilizzante viene rilasciato in una fila (double shoot), per mezzo del coltro per fertilizzante Fertilizer Pro, rispettivamente tra i due solchi di semina (la profondità del deposito del fertilizzante è regolabile idraulicamente in modo graduale).

Dopodiché subentra la fase della ricompattazione completa della superficie attraverso Packer gommato, seguita dal posizionamento della semente. In tal modo il coltro Fertilizer Pro deposita con precisione il fertilizzante vicino al seme, con conseguenti risparmio di prodotto e riduzione delle perdite associati, grazie ad una veloce crescita delle radici, ad un rendimento ottimale.

 

TERMINALI DI COMANDI INTELLIGENTI

Da citare infine, altra prerogativa importante ai fini della efficace operatività di queste seminatrici di casa Pöttinger, i comandi intelligenti di cui è dotata la gamma Terrasem.

Per il comando idraulico queste macchine sono disponibili a scelta con i terminali Artis e Artis Plus, con display grafico illuminato e 22 tasti complessivi in favore del massimo comfort durante il lavoro.

Il primo (per trattori senza predisposizione ISOBUS e per macchine senza preselezione idraulica) è un comando diretto delle funzioni mediante tre distributori idraulici a doppio effetto del trattore, mentre per Artis Plus, per macchine con preselezione idraulica, è necessario un distributore idraulico a doppio effetto.

Tra le ulteriori funzioni dei due terminali: predosaggio, calibratura elettrica, regolazione continua della quantità di semente, indicazione del livello della semente nel contenitore e monitoraggio del flusso della semente.

 

© Stefania Capponi

 

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