Rete IDEAgri: ISOBUS Green, trattori e attrezzi “dialogano” nel vigneto

Componenti 02/07/2021 -

Semplice, ecologico e italiano. È ISOBUS Green, la soluzione che permette di collegare un trattore a un’attrezzatura non predisposta all’elettrificazione. Dunque attrezzi completamente meccanici possono diventare ISOBUS.

Due le ricadute positive: consente di misurare le performance del cantiere di lavoro e fornisce informazioni agli agricoltori circa il corretto utilizzo e le manutenzioni predittive. «ISOBUS è una tecnologia elettronica complessa che ha lo scopo di rendere più semplice la vita agli agricoltori e ai costruttori di attrezzi – ha spiegato a Meccagri Alberto Rocchi, Electronic Division Director di Walvoil –. Con ISOBUS Green la tecnologia non si applica solo ai trattori da campo aperto, ma anche ai trattori specializzati da vigneto e frutteto».

Nella pratica, ISOBUS Green è un progetto messo a punto da IDEAgri: in estrema sintesi e semplificando, si tratta di una versione meno complessa dell’ISOBUS tradizionale: «Nel mondo degli specializzati, ISOBUS è percepito come qualcosa di complesso e non del tutto utile – ha proseguito Rocchi –. Per tale motivo in questi settori la domanda è molto bassa. Eppure i vantaggi del suo impiego ci sarebbero: i produttori raccoglierebbero dati utili, i costruttori di attrezzature potrebbero aprirsi a un mercato mondiale». Dunque ISOBUS Green è un progetto che riguarda da vicino chi costruisce attrezzature agricole e che, per diversi motivi, non ha ancora deciso di applicare l’ISOBUS. Ecco nel dettaglio di che cosa si tratta.

 

IN REGIA IDEAGRI, CONSORZIO FORMATO DA AZIENDE ITALIANE

La regia del progetto ISOBUS Green è affidata a Rete IDEAgri, un consorzio italiano costituito nel 2012 per la divulgazione, la ricerca e lo sviluppo della tecnologia ISOBUS.

Coinvolge alcune aziende italiane che operano nel comparto agrotecnico – figurano tra queste, Arag, Argo Tractors, Cobo, Frandent, Salvarani, Walvoil – ma è aperta a tutti coloro interessati ad approfondire le tematiche in questione. Il progetto è stato lanciato nell’ambito di Eima Digital Preview 2021 e ora, come spiegano Michela Capretti, Technology Transfer Office di IDEAgri e Alberto Rocchi di Walvoil, è in una fase di sensibilizzazione di tutta la filiera: «Siamo in piena azione di informazione e formazione», ha sintetizzato Rocchi.

 

NUOVE APPLICAZIONI SEMPLIFICATE DELLA TECNOLOGIA

La filosofia sottesa al progetto ISOBUS Green è semplice, ma al contempo efficace: mettere a punto una soluzione che permetta di rendere compatibili con ISOBUS attrezzi o macchine che non hanno una dotazione elettronica specifica. Si tratta di macchine diffuse sul territorio italiano, dove la polverizzazione della superficie agricola e la specializzazione spinta permettono di impiegare trattori e attrezzi “basici” e, anche, molto spesso datati.

Partendo da questa considerazione, i promotori del progetto hanno riflettuto su come rendere fruibile la tecnologia ISOBUS anche in questi contesti, in modo da permettere la raccolta di dati, il monitoraggio dei parametri di lavoro, a tutto vantaggio dell’efficienza e della produttività. «All’interno di IDEAgri, ma più in generale in Italia, abbiamo un pacchetto di competenze che ci permettono nuove applicazioni per una tecnologia come ISOBUS, troppo spesso percepita come difficile. Abbiamo aziende che si occupano di oleodinamica, di elettronica e di software, abbiamo anche il laboratorio di certificazione. ISOBUS non è difficile, ma in alcuni contesti va reso più semplice».

 

OTTIMIZZARE L’EFFICIENZA DI VEICOLI E ATTREZZI ANCHE MOLTO SEMPLICI O DATATI

ISOBUS Green è formato da un componente installato sull’attrezzo e da un monitor, che può essere quello del trattore, se presente, oppure in aftermarket. Sul monitor sono tre gli indicatori da tenere sotto osservazione: giri motore, giri PTO e carburante. Le icone diventano verdi quando il cantiere di lavoro è in corretto regime di utilizzo. In quello stesso momento, sul display, compare il logo ISOBUS Green, il che indica che si sta lavorando nelle migliori condizioni di utilizzo di trattore e attrezzo.

All’avvio del sistema, sul display appaiono una serie di schermate dedicate all’attrezzatura. Subito dopo si arriva alla pagina di lavoro: qui, nella sezione dedicata alla manutenzione, vengono memorizzate le ore di lavoro dell’attrezzatura.

Così come per ISOBUS, anche per ISOBUS Green si può utilizzare un joystick: tramite il terminale vengono assegnati i pulsanti.

 

PRODURRE DI PIÙ E CON MENO RISORSE PER UNA MAGGIORE ECOSOSTENIBILITÀ

Ma perché associare al termine ISOBUS la parola green? Per due ragioni. La prima: operando con le funzionalità di ISOBUS Green, l’impatto ambientale delle lavorazioni in vigneto è inferiore perché si evitano gli sprechi e perché gli attrezzi lavorano con il massimo grado di efficienza. La seconda: i viticoltori possono lavorare nel nome della “farm accuracy”, ovvero l’attenzione al lavoro e alla tracciabilità.

«Anche ISOBUS Green permette di utilizzare i comandi del trattore, senza cavi in cabina – ha concluso Rocchi –. Non include tutte le funzioni ISOBUS, ma solo quelle che servono nel mondo degli specializzati. Non si comanda l’attrezzo, ma lo si monitora. Il che consente di lavorare nelle condizioni migliori».

 

L’ANIMA DI ISOBUS GREEN È FIRMATA COBO

Kit Easy-Fit di Cobo è l’anima di ISOBUS Green. Rappresenta infatti la soluzione che permette di digitalizzare ogni trattore o attrezzo, anche quelli più obsoleti e senza elettronica a bordo.

Kit Easy-Fit abbraccia specializzazione, qualità, valore aggiunto e necessità di un’evoluzione green. Nella pratica, Kit Easy-Fit trasforma un qualunque attrezzo passivo in ISOBUS, ottenendo risultati in termini di raccolta dati (contaore, contaettari), corretto utilizzo e manutenzioni predittive. Il che si traduce in maggiore competitività e ritorno economico.

 

LE PROPOSTE DI WALVOIL

Nell’ambito del progetto ISOBUS Green, sono due le proposte di Walvoil. La prima riguarda il Joystick CJW CAN Bus, certificato ISOBUS 2015 in base alla revisione 2 ISO11783. Utilizzabile con tutte le impugnature Walvoil, è compatibile con gli Auxiliary New AUX-N inputs, type 3 e type 2 (release 1.0), e con il Terminal UT Universale (release 2.0).

L’ampio range di funzionalità, la dimensione compatta, la tecnologia ad effetto Hall e la realizzazione del corpo in metallo lo rendono robusto e affidabile, adatto per innumerevoli applicazioni agricole. La protezione dagli agenti atmosferici è pari a IP67-IPx9K.

DPX050 è invece il distributore Walvoil piccolo e compatto con tecnologia Full Flow Sharing. Le dimensioni e la versatilità lo rendono idoneo ad applicazioni quali macchine agricole e forestali, ma anche a mini-escavatori di piccola taglia, piattaforme aeree e gru da camion.

 

© Emanuela Stìfano

vedi anche:

ISObus Green, per le attrezzature specialistiche

 

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