MENU

Ricosma: nuovi atomizzatori trainati Condor, leggeri ed economici

By at Giugno 6, 2019 | 23:10 | Print

Ricosma: nuovi atomizzatori trainati Condor, leggeri ed economici

Dopo aver dimostrato in numerosi test di campo una piena validità sotto il duplice aspetto delle prestazioni in fase di trattamento e della sostenibilità ambientale, grazie alla presenza dei pannelli di ricircolo dei prodotti fitosanitari, i nuovi atomizzatori della serie Condor di Ricosma sono pronti ad affrontare il mercato.

 

DISPERSIONE RIDOTTA AL MINIMO CON DIMENSIONI COMPATTE E PREZZO PIÙ ABBORDABILE

Nella messa a punto di queste nuove macchine la ditta di Lonigo (Vicenza) ha tenuto d’occhio il suo top di gamma Zephir, atomizzatore che per i suoi requisiti e in particolare per l’efficienza del sistema di recupero che la caratterizza gode già da diversi anni di largo apprezzamento, con l’obiettivo però di realizzare un prodotto dalle dimensioni più compatte e dal prezzo più contenuto.

 

IL CONFRONTO CON GLI ZEPHIR: DUE PANNELLI DI RECUPERO ANZICHÉ QUATTRO

È nata così la nuova serie Condor: atomizzatori trainati con paratie esterne per recupero prodotto e limitazione della deriva in grado di trattare due filari completi (quattro facciate) per ogni passaggio con larghezze variabili da un minimo di 2 metri ad un massimo di 3,20 metri a seconda del sesto di impianto.

Dal confronto con gli Zephir si nota che il numero di pannelli di ricircolo è stato dimezzato con l’eliminazione dei due pannelli interni che sono stati sostituiti da bocchette d’irrorazione per un trattamento mirato che hanno il compito di trattare le facciate interne dei filari facendo comunque salvi la riduzione della deriva ed il recupero del prodotto che non raggiunge la zona da trattare.

Di fatto, quindi, i Condor con la loro particolare configurazione rappresentano un ragionevolissimo compromesso tra i tradizionali irroratori scavallanti e quelli provvisti di quattro pannelli di recupero per trattare due filari contemporaneamente.

 

LA DIFESA DELL’AMBIENTE

Operativamente l’emissione del prodotto fitosanitario avviene tramite tre diffusori per facciata, regolabili su tre assi, con doppi getti antigoccia basati su ugelli per bassi e medi volumi.

Il sistema di ventilazione è alimentato da una ventola ibrida centrifugo/pneumatica e l’impianto idraulico è costituito da una pompa a membrane con portata di 140 litri al minuto.

Il sistema di recupero intercetta il prodotto in eccesso, lo filtra e lo invia nuovamente nella cisterna principale.

Sul fronte dell’ecosostenibilità questi nuovi atomizzatori manifestano tutta la loro efficacia in prossimità di zone sensibili come i corsi d’acqua, le piste ciclabili, le zone abitate.

 

ELEVATA STABILITÀ E MANOVRABILITÀ

Ulteriori prerogative da tenere presente consistono nella stabilità, anche in presenza di pendenze, garantita dalle quattro ruote con tandem basculante, per una ripartizione ottimale del peso, e dalla connessione al terzo punto del trattore che agisce pertanto da contrappeso, e dalla manovrabilità assicurata dal sistema di sterzata con doppia articolazione che conferisce un raggio di sterzata inferiore di 2 metri.

 

 
© riproduzione riservata
 
 

 

Macchine , , ,

Related Posts

Comments are closed.