Robot e droni per l’agricoltura: un mercato che cresce su scala globale

Primo piano 17/09/2026 -
Robot e droni per l’agricoltura: un mercato che cresce su scala globale

Il mercato di robot e droni per l’agricoltura continua a crescere su scala globale.

Quello dei droni e dei robot agricoli è un tema sempre più presente quando si parla di innovazione in agricoltura: la crescente richiesta di cibo, la continua carenza di manodopera e l’esigenza di ridurre e rendere più efficienti le operazioni di diserbo richiedono un cambio di paradigma che trova nei veicoli a guida autonoma la soluzione più indicata. Fortune Business Insights, società di ricerche e consulenza strategica, ha svolto una ricerca su scala globale per individuare le cause di tale fenomeno e analizzarne lo scenario attuale, oltre che le prospettive future.

 

ROBOTICA AGRICOLA: UN SETTORE DAL VALORE DI 8,13 MILIARDI DI DOLLARI NEL 2025 DESTINATO A CRESCERE ESPONENZIALMENTE

Robot e droni per l’agricoltura

Dalla semina al diserbo e alla raccolta, per giungere poi alla mungitura e ad altre applicazioni zootecniche: la robotica rappresenta già da qualche anno una consolidata realtà nel settore agricolo, specialmente nel ramo zootecnico: visitando qualche allevamento con alcune centinaia di capi di bestiame, soprattutto in certe aree del Nord Italia, è normale trovare al lavoro dei robot per la mungitura, la distribuzione della razione e la pulizia delle corsie.

Robot e droni per l’agricoltura

Si tratta di una tendenza già consolidata da qualche anno e che, in epoca più recente, ha cominciato a estendersi anche in campo aperto. I dati riportati da Fortune Business Insights raccontano infatti di un mercato globale dei robot agricoli che nel 2025 è valso 8,13 miliardi di dollari, aprendo le porte a una continua crescita nei prossimi anni. Secondo alcune stime il comparto passerà dai 9,2 miliardi di dollari del 2026 ai 37,41 del 2034, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 19,20 percento.

 

ROBOT E DRONI PER RISPONDERE ALLA CRESCENTE DOMANDA DI CIBO, ALLA CARENZA DI MANODOPERA E ALLA NECESSITÀ DI UN’AGRICOLTURA PIÙ SOSTENIBILE

Robot e droni per l’agricoltura

Prima di analizzare nel dettaglio l’andamento nelle varie aree geografiche del globo, diamo un’occhiata agli scenari che stanno alla base della crescente richiesta di robot e droni agricoli. Il dato principale l’ha fornito la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), secondo cui la domanda globale di colture aumenterà del 60 percento entro il 2050. La necessità di produrre di più utilizzando meno risorse ha portato le imprese a sviluppare tecnologie in grado di incrementare la produttività complessiva delle operazioni agroalimentari, riducendo al contempo i costi operativi.

Droni e robot sono le soluzioni che incarnano al meglio tali obiettivi, risultando dei preziosi alleati non solo nello svolgimento di lavori in totale autonomia, ma anche nella raccolta dati in un’ottica di continuo miglioramento delle attività agricole. È bene ricordare anche che queste soluzioni sono oggetto in diversi Paesi di ingenti investimenti e politiche di sostegno per gli utenti finali, misure che giovano alla loro diffusione su scala globale.


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I DRONI E QUEL PREZIOSO LAVORO DI MONITORAGGIO E RACCOLTA DATI

Robot e droni per l’agricoltura

Particolare attenzione la meritano i veicoli aerei senza pilota (UAV), meglio conosciuti come droni: anche se utilizzabili come veicolo per l’erogazione su larga scala di fertilizzanti o pesticidi, i droni vengono spesso impiegati come strumenti per il monitoraggio dei terreni e delle coltivazioni, fornendo importanti informazioni sullo stato delle colture e quindi sulle attività da svolgere per ottenere una produzione generosa e di qualità. I dati raccolti permettono anche di programmare al meglio le attività in base alle condizioni metereologiche, rendendo più efficiente il lavoro.

 

NEL 2026 SARANNO I DRONI I LEADER DEL MERCATO, SEGUITI DAI ROBOT PER LA ZOOTECNIA E DA QUELLI PER L’AGRICOLTURA

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La migliore programmazione del lavoro, l’utilizzo ottimale delle risorse e i ridotti costi di gestione sono alcune delle ragioni alla base del grande interesse nel confronto dei droni. Non a caso, dunque, Fortune Business Insights prevede un totale dominio del mercato 2026 da parte dei veicoli aerei senza pilota con una quota del 46,52 percento, seguiti dai robot per l’allevamento del bestiame, dai trattori-robot e dai sistemi automatizzati per la coltivazione del terreno.

Robot e droni per l’agricoltura

Complessivamente il segmento della produzione agricola detiene la quota di mercato più elevata grazie alla crescente consapevolezza sull’importanza del consumo di alimenti sani, rappresentando il 76,85 percento del mercato globale nel 2026.

 

COSTI DI ACQUISTO ELEVATI E UNA MANUTENZIONE COMPLICATA TRA GLI ELEMENTI LIMITANTI ALLA DIFFUSIONE

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Nonostante i pregi e i vantaggi di droni e robot siano numerosi, bisogna ancora tenere conto di diversi fattori che provocano un motivato scetticismo da parte di molti agricoltori. L’investimento iniziale elevato rappresenta un importante ostacolo al momento dell’acquisto di un veicolo nuovo, scenario che apre la porta alle soluzioni per il noleggio o alla formazione di cooperative che condividano questo bene.

Robot e droni per l’agricoltura

Un altro elemento di scetticismo è rappresentato dalle condizioni difficili nei quali robot e droni si potrebbero trovare a lavorare: sporco, polvere e condizioni meteorologiche estreme potrebbero danneggiare o limitare questi prodigi di tecnologia, richiedendo l’intervento di personale specializzato per la risoluzione dei problemi. La gestione di queste macchine richiede infatti la competenza di professionisti specializzati, rappresentando una sfida per gli utenti finali. Non c’è da dimenticare, infine, che la copiosa presenza di manodopera nei Paesi in via di sviluppo potrebbe limitare l’adozione di tali soluzioni in alcune aree.

 

IL NORD AMERICA GUIDA LA CLASSIFICA CON UNA QUOTA DI MERCATO DEL 38,30 PERCENTO

Robot e droni per l’agricoltura

Lo studio condotto da Fortune Business Insights ha permesso anche di stilare una classifica delle aree geografiche più attive nel mercato dei robot e droni ad uso agricolo. Il gradino più alto del podio lo conquista l’America del Nord, che nel 2025 ha raggiunto un valore di 3,12 miliardi di dollari, pari al 38,30 percento del mercato globale, e si prevede che raggiungerà i 3,52 miliardi di dollari nel 2026. Il Nord America ha generato una quota di mercato considerevole, rappresentando oltre un terzo del fatturato totale: le continue innovazioni presentate dalle aziende e i sostegni governativi sono infatti la risposta a una crescente domanda proveniente sia dall’ambito zootecnico sia da quello agricolo, con i robot che si stanno rivelando gli strumenti ideali soprattutto per il lavoro nelle coltivazioni specializzate.

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Osservando ancora più nello specifico, gli Stati Uniti sono il motore trainante di questo mercato: le soluzioni tecnologiche integrate svolgono un ruolo cruciale nell’ottimizzazione della resa dei raccolti, nel miglioramento della qualità delle colture e nella riduzione dell’impatto ambientale, portando a un continuo incremento della domanda di soluzioni per l’agricoltura intelligente. Secondo le stime, il mercato statunitense raggiungerà i 2,75 miliardi di dollari entro il 2026.

 

L’EUROPA INSEGUE E FINANZIA NUOVI PROGETTI

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Al secondo posto si trova l’Europa, che ha chiuso il mercato 2025 a 2,37 miliardi di dollari, pari al 29,20 percento della quota di mercato globale, e si prevede che raggiungerà i 2,69 miliardi di dollari nel 2026. I dati relativi al Vecchio Continente raccontano uno scenario in crescita grazie anche a progetti come Robs4Crops, finanziato dalla Commissione Europea, mirato alla diffusione della robotica in agricoltura e alla riduzione della dipendenza della forza lavoro nei compiti ripetitivi come il diserbo e l’irrorazione di pesticidi. Leader nel continente europeo è il mercato del Regno Unito che raggiungerà gli 0,32 miliardi di dollari entro il 2026, mentre quello tedesco si fermerà a 0,88 miliardi di dollari entro lo stesso anno.

 

TERZO POSTO PER L’ASIA-PACIFICO, MA LE PROSPETTIVE DI CRESCITA FANNO SOGNARE IN GRANDE

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Medaglia di bronzo per l’area Asia-Pacifico, che ha chiuso il 2025 con una quota di mercato del 26,40 percento, pari a 2,14 miliardi di dollari, e prevede una crescita fino a 2,46 miliardi di dollari nel 2026. È proprio quest’area a mostrare le maggiori prospettive di crescita per l’applicazione dei robot nelle attività agricole e orticole: nella regione Asia-Pacifico, infatti, le operazioni agricole intensive occupano una larga fetta della popolazione e sono sempre più oggetto di scambi commerciali transfrontalieri.

L’esigenza di accompagnare pratiche alimentari sostenibili con un maggiore efficientamento produttivo trova risposta nel crescente numero di start-up che stanno fiorendo in India, Cina e Vietnam, dove vengono offerti finanziamenti significativi per lo sviluppo di piccoli robot agricoli. Fortune Business Insights stima che il mercato cinese raggiungerà 1,44 miliardi di dollari entro il 2026, quello giapponese 0,43 miliardi di dollari e quello indiano 0,41 miliardi di dollari.

 

BRASILE E ARGENTINA TRAINANO IL MERCATO SUDAMERICANO

Robot e droni per l’agricoltura

Il quarto posto è occupato dal Sud America, che nel 2025 è valso 0,31 miliardi di dollari, pari al 3,80 percento del fatturato globale, e si stima che raggiungerà gli 0,33 miliardi di dollari nel 2026. A trainare questo mercato sono Brasile e Argentina, importanti esportatori di prodotti agricoli quali carne, soia, frutta e verdura, con una crescita costante del surplus commerciale negli ultimi due decenni. Il continuo incremento degli investimenti in innovazione agricola nel mercato evidenzia una crescita considerevole per i robot.

 

MEDIO ORIENTE E AFRICA CHIUDONO LA CLASSIFICA CON UNA QUOTA DEL 2,30 PERCENTO

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A chiudere la classifica sono Medio Oriente e Africa, che hanno contribuito per il 2,30 percento al mercato globale con un valore di 0,19 miliardi di dollari e si prevede che raggiungeranno gli 0,2 miliardi di dollari nel 2026. L’adozione di soluzioni tecnologicamente all’avanguardia è importante per raggiungere pratiche sostenibili sempre più virtuose, con le politiche di supporto che stanno favorendo la domanda di moderne attrezzature agricole come droni e robot per il diserbo.

 

© Meccagri – riproduzione riservata.
Fonte tabelle: Fortune Business Insights.
Fonte immagini: AgXeed (apertura), Case IH. Fendt, Forigo, Lely, John Deere, Kubota, Merlo, Vitibot.