Progetto AgrifoodTEF: robot e intelligenza artificiale per rendere l’agricoltura più sostenibile

Eventi 16/02/2023 -
Progetto AgrifoodTEF: robot e intelligenza artificiale per rendere l’agricoltura più sostenibile

Sarà la fondazione Bruno Kessler di Trento a coordinare il progetto europeo AgrifoodTEF, finalizzato a creare una rete di infrastrutture che aiutino a testare e validare le soluzioni di intelligenza artificiale e robotica utilizzate nel settore dell’agroalimentare e a fornire nuovi servizi alle aziende manifatturiere impegnate nel comparto della meccanizzazione agricola.

AgrifoodTEF, come è stato illustrato nella conferenza stampa organizzata lo scorso 31 gennaio a Povo (TN) presso la fondazione Bruno Kessler, offrirà anche soluzioni di certificazione, di benchmarking e di validazione ancora non disponibili sul mercato, per tutte quelle applicazioni innovative che comprendono l’intelligenza artificiale applicata alle macchine agricole, la robotica, il telerilevamento (anche con droni), la connettività ultraveloce e l’analisi automatizzata di immagini e dati a tutto vantaggio della sostenibilità e della tracciabilità delle produzioni.

UN FINANZIAMENTO DA 60 MILIONI DI EURO DISTRIBUITI SU UN ORIZZONTE TEMPORALE DI 5 ANNI

Progetto AgrifoodTEF

Vincitore di un bando lanciato nel 2022 dalla Commissione Europea (parte del programma Digital Europe), il progetto AgrifoodTEF dispone di un budget totale di 60 milioni di euro da gestire in 5 anni. Questa ingente somma è stata stanziata per permettere di sperimentare l’efficacia dell’impiego di intelligenza artificiale e robotica in agricoltura.

 

ORGANIZZATO IN TRE NODI NAZIONALI (ITALIA, GERMANIA, FRANCIA) E QUATTRO NODI SATELLITE (POLONIA, BELGIO, SVEZIA E AUSTRIA)

Il consorzio vincitore è composto da alcuni fra i maggiori attori europei nell’ambito dell’innovazione digitale applicata alla produzione agroalimentare. Organizzato in tre nodi nazionali (Italia, Germania, Francia) e 4 nodi satellite (Polonia, Belgio, Svezia e Austria), rivolge i propri servizi ad aziende e sviluppatori di tutta Europa che vogliano validare le proprie soluzioni innovative in condizioni di utilizzo reale, velocizzandone la transizione al mercato.

«Da più di 30 anni – spiega Raffaele Giaffreda (FBK), coordinatore del progetto –  la Fondazione Bruno Kessler è attiva a livello internazionale nel settore dell’Intelligenza artificiale, mirando a coniugare l’eccellenza scientifica con la capacità di produrre impatto economico e sociale. In linea con tale strategia, la Fondazione ha promosso la costituzione del consorzio per il progetto AgrifoodTEF risultato vincitore del bando».

 

FOCUS SUL NODO ITALIANO

Progetto AgrifoodTEF

Il nodo italiano AgrifoodTEF è finanziato per il 50 per cento dalla Commissione Europea e per il restante 50 per cento dai governi degli Stati partecipanti al consorzio – il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per la parte italiana».

Oltre al coordinatore, FBK, il nodo italiano include la Fondazione Edmund Mach, centro di eccellenza nella ricerca e innovazione agronomica, ma anche entità private come Engineering Informatica, azienda di riferimento per la trasformazione digitale del settore agricolo, nonché  prestigiose eccellenze nazionali come l’Università di Napoli Federico II, già coordinatore del Centro Nazionale Agritech, il nodo milanese coordinato dal prof. Matteo Matteucci del Dipartimento di Elettronica e Informazione (DEI) del Politecnico di Milano e dal prof. Davide Facchinetti del Dipartimento di Scienze Agrarie e Alimentati dell’Università degli Studi di Milano, già attivi su altri progetti europei attinenti il tema della robotizzazione agricola come il progetto METRICS.

 

I NODI E I SATELLITI EUROPEI

I nodi e i satelliti europei con i rispettivi coordinatori sono: N-Italia, coordinatore Raffaele Giaffreda (FBK); N-Germania, coordinatore Stefan Stiene (University of Osnabruck); N-Francia, coordinatore Agnes Delaborde (LNE); S-Belgio, coordinatore Jurgen Vangeyte (ILVO); S-Svezia, coordinatore Jonas Engstrom (RISE); S-Polonia, coordinatore Lukasz Lowinski (Lukasiewicz L-PIT); S-Austria, coordinatore Heinrich Prankl (Josephinum Research Institute).

«Grazie alla varietà di Paesi coinvolti e all’eccellenza dei partner – sottolinea Raffaele Giaffreda – l’enfasi sulle peculiarità nazionali non solo non saranno di ostacolo, ma abiliteranno la capacità del consorzio di servire clienti provenienti da un qualunque paese europeo».

 

TECNOLOGIE ORMAI QUASI PRONTE A UN UTILIZZO SU LARGA SCALA

Da sinistra: Raffaele Giaffreda di FBK (coordinatore del progetto) e i responsabili del nodo milanese Matteo Matteucci (POLIMI), Davide Facchinetti (UNIMI) e Giulio Fontana (POLIMI).

A parere dei proff. Davide Facchinetti e Matteo Matteucci la robotica sarà chiamata in un futuro più prossimo di quanto ci si aspetti a fornire un grande contributo alle attività agricole. Una evidenza la si ha già nel settore zootecnico dove i robot per la mungitura sono ormai una realtà in rapida diffusione, ma molti sono anche i prototipi o le macchine innovative già commercializzate che sono in grado di effettuare ad esempio un diserbo meccanico selettivo, oppure ancora chimico ma limitando fortemente l’impiego degli erbicidi alle sole zone ove questi sono effettivamente necessari, con innegabili vantaggi sulla sostenibilità delle produzioni.

Non mancano poi diversi robot destinati alla raccolta di diverse tipologie di frutti o ortaggi, nonché quelli destinati alle lavorazioni del suolo o ai trattamenti fitosanitari. Si tratta ormai di tecnologie pressoché pronte per essere utilizzabili anche su larga scala che porterebbero anche a risolvere molti problemi connessi sia con la scarsa salubrità di certi lavori, sia con la ormai cronica mancanza di manodopera specializzata.

Per maggiori informazioni: www.agrifoodtef.eu

 

 
Fonte: Fondazione Bruno Kessler

 

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